venerdì 25 gennaio 2013

Forte terremoto in Toscana: paura a Firenze

Paura a Firenze e in tutta la Toscana. Una forte scossa di terremoto e' stata avvertita nel capoluogo toscano e in provincia poco prima delle 16. Non si hanno ancora notizie di danni a cose o persone. La scossa e' avvenuta in Garfagnana ed e' stata di magnitudo 4.8 della scala Richter. Una leggera scossa di terremoto e' stata avvertita anche a Milano in particolare ai piani alti degli edifici. Ai vigili del fuoco non risultano conseguenze a persone o cose, anche se al comando sono giunte diverse telefonate da parte dei cittadini.

fonte: http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201301251558-ipp-rt10227-terremoto_forte_scossa_avvertita_a_firenze, http://www.mnews.it/2013/01/scossa-di-terremoto-in-emilia.html

The Day After

martedì 15 gennaio 2013

Violente eruzioni dallo Stromboli, allerta tsunami?

Prosegue l'attivita' eruttiva dello Stromboli, che dal 23 dicembre emette materiale incandescente con violente e spettacolari esplosioni. La Protezione civile ha emesso un avviso di elevata criticita' e le escursioni sul vulcano sono state sospese, ma la popolizione della piccola isola delle Eolie viene l'evento senza particolare apprenzione.



L'Osservatorio vesuviano di Napoli dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che monitora lo Stromboli costantemente con tredici telecamere, ha rilevato in 24 ore 23 segnali sismici associati a frane di lava lungo la Sciara del fuoco, il canalone che dalla bocca eruttiva scende fino al mare, dove si riversa la colata.

Altri crolli si stanno verificando lungo il costone della Sciara di fuoco del vulcano Stromboli, il che sta creando panico fra gli abitanti, dopo il maremoto causato nel 2002.

Sono iniziate anche le evacuazioni dall’isola. Nell’episodio precedente, quello dello tsunami di 11 anni fa, si staccò del cratere sul lato nord una porzione di roccia di 4 milioni di metri cubi, pari al volume di un grattacielo di 60 piani.

Il maremoto che ne derivò causò onde alte fino ad 8 metri, il ferimento di 6 persone e danni ingenti a case e imbarcazioni dell’isola, coinvolgendo 7 isole dell’arcipelago. Da allora Stromboli è uno dei vulcani più monitorati e attivi al mondo.

Nonostante l’osservazione continua da parte di Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) che segue costantemente l’evolversi della situazione, la popolazione, composta da 500 abitanti è molto allarmata.

Gli isolani lamentano di non essere stati informati a sufficienza di quali siano i pericoli e di come sia meglio comportarsi in caso di emergenza. Vorrebbero una riunione pubblica, in cui gli esperti dicano chiaramente se c’è il rischio di un nuovo tsunami, come accaduto nel 2002. Al momento esperti ed autorità non si sbilanciano, mentre qualcuno ha già iniziato a lasciare l’isola per precauzione, cercando riparo sulla terra ferma, subito dopo la ripresa delle eruzioni, le colate e le esplosioni dal vulcano.

fonte: http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201301141324-ipp-rt10114-stromboli_vulcano_in_piena_attivita_23_eruzioni_in_24_orehttp://www.youreporternews.it/2013/vulcano-stromboli-crolli-da-costone-sciara-del-fuoco-abitanti-allarmati/

The Day After

martedì 8 gennaio 2013

Grecia: scossa 5.8 nel Mar Egeo vicino alla Turchia

Una scossa di terremoto è stata rilevata alle ore 14:16 locali (le 15:16 italiane) dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel distretto sismico del Mar Egeo, al confine tra Grecia e Turchia. L’evento sismico sembra essere durato una trentina di secondi, quindi molto prolungato, ed ha avuto una intensità pari a 5.8 gradi della Scala Richter. L’ipocentro è stato calcolato ad una profondità di undici chilometri circa.



Il terremoto è stato avvertito non solo nelle isole della zona, ma anche nello Stretto dei Dardanelli e a Istanbul, dove la gente si è riversata in strada per la paura. Sembra che il sisma abbia causato leggeri danni nelle zone coinvolte, ma nessuna persona coinvolta. La zona da ieri sera è coinvolta anche da forti precipitazioni a carattere nevoso, dovute a venti gelidi provenienti dalla Russia.

Secondo il servizio di monitoraggio americano di Vulcanologia Usgs, la scossa ha avuto, invece, un’intensità pari a 5.7 gradi della scala Richter, con epicentro alla distanza di 47 km ad Ovest della città di Bozcaada in Turchia. Più lontana un’altra cittadina turca, quella di Ezine, situata alla distanza invece di 67 chilometri. Dista, infine, 80 chilometri Mitilini, la prima località greca.

fonte: http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-grecia-oggi-scossa-5-8-mar-egeo-turchia/

The Day After

sabato 5 gennaio 2013

Forte terremoto al largo delle coste dell'Alaska

Un terremoto di magnitudo 7.7 è stato registrato oggi in Alaska. L'epicentro è stato registrato nell'oceano Pacifico a circa 100 chilometri a sud ovest da Port Alexander ad una profondità di circa 10 chilometri.

A seguito della scossa è stato diffuso inizialmente un allarme tsunami per il sud dello stato americano e per le coste del Canada. L'Alaska Tsunami Warning Center aveva lanciato un allarme per l’area costiera di circa 764 chilometri dove si sarebbero potute verificare "delle inondazioni significative". L’allarme è successivamente cessato.

Non ci sono invece rischi per le isole Hawaii, riportano i media locali. Secondo il giornale Alaska Dispatch nella regione interessata, alcune persone hanno iniziato a lasciare volontariamente le zone costiere. Nella città di Craig sono state aperte le scuole e le palestre pubbliche per ospitare chi ha preferito lasciare le proprie abitazioni.

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Alaska-terremoto-di-magnitudo-77-Paura-per-lo-tsunami-ma-allarme-rientra_314052470560.html

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venerdì 4 gennaio 2013

Sicilia, terremoto di magnitudo 4.3 tra Messina e Catania

Una scossa di terremoto di  magnitudo 4.3 è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Messina e Catania. Le località prossime all'epicentro, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, sono i comuni di San Teodoro, Cesarò e Maniace. La scossa si è verificata a una profondità di 10,1 chilometri.

Sicilia, terremoto di magnitudo 4.3 tra Messina e Catania

Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 8.50. Quattro minuti dopo una seconda scossa di magnitudo 2.4, profondità 9,1 km. E alle 9.11 una terza di magnitudo 2.5, profondità 9.8.  Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del  Dipartimento della Protezione Civile non risultano, al momento, danni  a persone o cose.

fonte: http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2013/01/04/sicilia_scossa_terremoto_messina_catania.html

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venerdì 28 dicembre 2012

Il vulcano San Cristobal minaccia il Nicaragua: evacuazioni in corso

Gas caldo e cenere dal vulcano di San Cristobal, uno dei sette vulcani attivi in Nicaragua: 300 famiglie sono evacuate, dicono i media internazionali.

NICARAGUA-VOLCANO-SAN CRISTOBAL

E’ stato diramato l’allarme giallo mercoledì nel raggio di 3 km dal vulcano: è così partita l’evacuazione dei residenti che “sarebbero ad alto rischio” se ci fosse un’eruzione imponente, comunque improbabile; il vulcano è costantemente attivo con fenomeni a bassa intensità, ma ulteriori e più rischiosi fenomeni sono in generale ritenuti improbabili.

Secondo Rosario Murillo, portavoce del Governo, “15 eruzioni sono state registrate nella sola giornata di ieri” nel vulcano a poca distanza dalla capitale dello stato, Managua.

Ci sarebbero però comunità di contadini che vivono alla base del vulcano che hanno rifiutato di evacuare, qualcosa come 1500 contadini secondo l’Afp: “Le persone non se ne sono andate perché non vogliono lasciare l’area abbandonata”, dice Maria Pereira, abitante locale, all’agenzia internazionale. La protezione civile si è mobilitata per “convincere i cittadini a sfollare”: colonne di cenere “hanno coperto gli alberi, le case e le strade di bianco” e “parecchia sabbia è caduta nel mattino”, mentre l’attività eruttiva è sensibilmente calata nel pomeriggio.

fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/679139/il-vulcano-che-minaccia-il-nicaragua/

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giovedì 27 dicembre 2012

Cile: allarme rosso per il vulcano Copahue sul confine con l’Argentina

L’ufficio per le emergenze del Cile ha emesso un allarme rosso dopo che il vulcano Copahue, a cavallo con la provincia argentina di Neuquén, ha iniziato a sputare cenere e gas. Mercoledì 26 dicembre, le autorità argentine avevano emesso un allarme prima giallo, poi elevato ad arancione. L’allerta di oggi riguarda la regione cilena di Bio Bio, ed è stato diffuso dopo che nella notte sono state registrate attività sismiche nei pressi del vulcano e una nube di cenere alta un chilometro e mezzo.

Copahue

L’unità Sernageomin, del ministero delle Miniere,raccomanda attenzione nel raggio di 15 chilometri attorno al cratere per il pericolo di colate laviche e di caduta di frammenti vulcanici. Per ora, spiegano le autorità, non è necessario ricorrere a evacuazioni. Lo scorso anno, a causa dell’eruzione del vulcano Puyehue, nel sud del Paese, il Cile era stato costretto alla cancellazione di centinaia di voli e all’evacuazione di migliaia di persone.

Copahue

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/blitztv/cile-erutta-vulcano-copahue-confine-argentina-1433329/

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