venerdì 29 agosto 2014

Bardarbunga: allarme rosso temporaneamente rientrato

Il Bardarbunga per alcune ore spaventa l'Islanda e l'Europa.

Ieri notte l'attività del più grande vulcano dell'isola ha portato le autorità islandesi a impedire il sorvolo sul cratere decretando l'allerta rossa, la più alta della scala delle emergenze. 



Allarme poi rientrato quando si è appurato che l'eruzione non riguarda direttamente il Bardarbunga, ma un campo di lava che si trova nei pressi e si chiama Holuhraun, con fuoriuscite individuate 5 km a nord del ghiacciaio Dyngjujokull. L'istituto meteorologico islandese ha abbassato così ad "arancione" il livello di allerta nella zona e la protezione civile ha annullato il blocco per l'aviazione.


A Holuhraun si è aperta una fessura che ha determinato la fuoriuscita di un flusso lavico lungo 1 km, come hanno potuto verificare questa mattina gli scienziati a bordo di un aereo. L'eruzione non ha prodotto ceneri e non presuppone necessariamente un'imminente esplosione del vulcano.

Da oltre 10 giorni l'Istituto meteorologico islandese monitora l'evoluzione della situazione del Bardarbunga, ritornato attivo dopo una serie di scosse sismiche. 

La più forte di queste, magnitudo 5.7, è stata registrata tre giorni fa. Il Bardarbunga è un enorme vulcano situato sotto il più esteso ghiacciaio del Paese: il timore delle autorità è soprattutto per il fiume fiume Jökulsa, generato dal ghiacciaio, che in caso di eruzione e di scioglimento potrebbe riversare a valle una massa d’acqua capace di sommergere i centri abitati in sole 4 ore.

fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2014/08/29/news/bardarbunga_allerta_rossa_islanda_vieta_traffico_aereo-94627661/

martedì 26 agosto 2014

Islanda: il vulcano Bardarbunga fa paura. Rischio grande eruzione con blocco dei voli

In Islanda è allarme arancio per la possibile eruzione del vulcano Bardarbunga, il più grande dell'isola situato sotto un imponente ghiacciaio, a circa 300 km dalla capitale Reykjavik. Meteorologi, scienziati e vulcanologi sono riuniti dallo scorso fine settimana nel centro meteorologico della capitale per monitorare costantemente la situazione, resa ancora più complicata dal fatto che il vulcano si trova sotto il ghiacciaio ed è quindi difficile capire cosa stia accadendo: Bardarbunga potrebbe esplodere in qualunque momento. Sabato l'allarme era a livello rosso.



Le autorità islandesi temono che possa ripetersi l'incidente del 2010 quando l'eruzione di un altro vulcano creò una nube di cenere e lapilli così alta e spessa che furono costrette a chiudere il traffico aereo sull'isola, bloccando i voli di tutto il nord Europa con gravi disagi per i migliaia di passeggeri. Al momento il traffico aereo è chiuso solo nell'area intorno al vulcano, ma gli esperti non escludono di dover estendere il blocco a tutta l'isola se il vulcano dovesse eruttare. Quanto alla popolazione, sono circa 300 le persone evacuate e trasferite in una zona turistica nel sudest dell'Islanda.
Oggi il vulcano islandese e’ stato scosso da un terremoto magnitudo 5.7, il piu’ violento da quando ha ripreso l’attivita’ il 16 agosto scorso. L’evoluzione ulteriore dell’attivita’ del vulcano resta imppossibile da prevedere, secondo gli esperti, poiche’ potrebbe durare diverse settimane, interrompersi del tutto o trasformarsi in un’eruzione di varia potenza.
fonte: atp
The Day After

venerdì 25 gennaio 2013

Forte terremoto in Toscana: paura a Firenze

Paura a Firenze e in tutta la Toscana. Una forte scossa di terremoto e' stata avvertita nel capoluogo toscano e in provincia poco prima delle 16. Non si hanno ancora notizie di danni a cose o persone. La scossa e' avvenuta in Garfagnana ed e' stata di magnitudo 4.8 della scala Richter. Una leggera scossa di terremoto e' stata avvertita anche a Milano in particolare ai piani alti degli edifici. Ai vigili del fuoco non risultano conseguenze a persone o cose, anche se al comando sono giunte diverse telefonate da parte dei cittadini.

fonte: http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201301251558-ipp-rt10227-terremoto_forte_scossa_avvertita_a_firenze, http://www.mnews.it/2013/01/scossa-di-terremoto-in-emilia.html

The Day After

martedì 15 gennaio 2013

Violente eruzioni dallo Stromboli, allerta tsunami?

Prosegue l'attivita' eruttiva dello Stromboli, che dal 23 dicembre emette materiale incandescente con violente e spettacolari esplosioni. La Protezione civile ha emesso un avviso di elevata criticita' e le escursioni sul vulcano sono state sospese, ma la popolizione della piccola isola delle Eolie viene l'evento senza particolare apprenzione.



L'Osservatorio vesuviano di Napoli dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che monitora lo Stromboli costantemente con tredici telecamere, ha rilevato in 24 ore 23 segnali sismici associati a frane di lava lungo la Sciara del fuoco, il canalone che dalla bocca eruttiva scende fino al mare, dove si riversa la colata.

Altri crolli si stanno verificando lungo il costone della Sciara di fuoco del vulcano Stromboli, il che sta creando panico fra gli abitanti, dopo il maremoto causato nel 2002.

Sono iniziate anche le evacuazioni dall’isola. Nell’episodio precedente, quello dello tsunami di 11 anni fa, si staccò del cratere sul lato nord una porzione di roccia di 4 milioni di metri cubi, pari al volume di un grattacielo di 60 piani.

Il maremoto che ne derivò causò onde alte fino ad 8 metri, il ferimento di 6 persone e danni ingenti a case e imbarcazioni dell’isola, coinvolgendo 7 isole dell’arcipelago. Da allora Stromboli è uno dei vulcani più monitorati e attivi al mondo.

Nonostante l’osservazione continua da parte di Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) che segue costantemente l’evolversi della situazione, la popolazione, composta da 500 abitanti è molto allarmata.

Gli isolani lamentano di non essere stati informati a sufficienza di quali siano i pericoli e di come sia meglio comportarsi in caso di emergenza. Vorrebbero una riunione pubblica, in cui gli esperti dicano chiaramente se c’è il rischio di un nuovo tsunami, come accaduto nel 2002. Al momento esperti ed autorità non si sbilanciano, mentre qualcuno ha già iniziato a lasciare l’isola per precauzione, cercando riparo sulla terra ferma, subito dopo la ripresa delle eruzioni, le colate e le esplosioni dal vulcano.

fonte: http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201301141324-ipp-rt10114-stromboli_vulcano_in_piena_attivita_23_eruzioni_in_24_orehttp://www.youreporternews.it/2013/vulcano-stromboli-crolli-da-costone-sciara-del-fuoco-abitanti-allarmati/

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martedì 8 gennaio 2013

Grecia: scossa 5.8 nel Mar Egeo vicino alla Turchia

Una scossa di terremoto è stata rilevata alle ore 14:16 locali (le 15:16 italiane) dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel distretto sismico del Mar Egeo, al confine tra Grecia e Turchia. L’evento sismico sembra essere durato una trentina di secondi, quindi molto prolungato, ed ha avuto una intensità pari a 5.8 gradi della Scala Richter. L’ipocentro è stato calcolato ad una profondità di undici chilometri circa.



Il terremoto è stato avvertito non solo nelle isole della zona, ma anche nello Stretto dei Dardanelli e a Istanbul, dove la gente si è riversata in strada per la paura. Sembra che il sisma abbia causato leggeri danni nelle zone coinvolte, ma nessuna persona coinvolta. La zona da ieri sera è coinvolta anche da forti precipitazioni a carattere nevoso, dovute a venti gelidi provenienti dalla Russia.

Secondo il servizio di monitoraggio americano di Vulcanologia Usgs, la scossa ha avuto, invece, un’intensità pari a 5.7 gradi della scala Richter, con epicentro alla distanza di 47 km ad Ovest della città di Bozcaada in Turchia. Più lontana un’altra cittadina turca, quella di Ezine, situata alla distanza invece di 67 chilometri. Dista, infine, 80 chilometri Mitilini, la prima località greca.

fonte: http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-grecia-oggi-scossa-5-8-mar-egeo-turchia/

The Day After

sabato 5 gennaio 2013

Forte terremoto al largo delle coste dell'Alaska

Un terremoto di magnitudo 7.7 è stato registrato oggi in Alaska. L'epicentro è stato registrato nell'oceano Pacifico a circa 100 chilometri a sud ovest da Port Alexander ad una profondità di circa 10 chilometri.

A seguito della scossa è stato diffuso inizialmente un allarme tsunami per il sud dello stato americano e per le coste del Canada. L'Alaska Tsunami Warning Center aveva lanciato un allarme per l’area costiera di circa 764 chilometri dove si sarebbero potute verificare "delle inondazioni significative". L’allarme è successivamente cessato.

Non ci sono invece rischi per le isole Hawaii, riportano i media locali. Secondo il giornale Alaska Dispatch nella regione interessata, alcune persone hanno iniziato a lasciare volontariamente le zone costiere. Nella città di Craig sono state aperte le scuole e le palestre pubbliche per ospitare chi ha preferito lasciare le proprie abitazioni.

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Alaska-terremoto-di-magnitudo-77-Paura-per-lo-tsunami-ma-allarme-rientra_314052470560.html

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venerdì 4 gennaio 2013

Sicilia, terremoto di magnitudo 4.3 tra Messina e Catania

Una scossa di terremoto di  magnitudo 4.3 è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Messina e Catania. Le località prossime all'epicentro, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, sono i comuni di San Teodoro, Cesarò e Maniace. La scossa si è verificata a una profondità di 10,1 chilometri.

Sicilia, terremoto di magnitudo 4.3 tra Messina e Catania

Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 8.50. Quattro minuti dopo una seconda scossa di magnitudo 2.4, profondità 9,1 km. E alle 9.11 una terza di magnitudo 2.5, profondità 9.8.  Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del  Dipartimento della Protezione Civile non risultano, al momento, danni  a persone o cose.

fonte: http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2013/01/04/sicilia_scossa_terremoto_messina_catania.html

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