domenica 31 ottobre 2010

Tomas, un uragano senza precedenti nel Mar dei Caraibi

Un uragano senza precedenti, in questa fase avanzata della stagione , si dirige verso le Antille, e sulle isole di Santa Lucia e St. Vincent, con venti di categoria 1 a 75 mph in rinforzo. Immagini radar recenti dalla Martinica mostrano che Tomas è ancora in fase di organizzazione, con un occhio ancora in formazione. Questo è un uragano molto pericoloso. File:Hurricane Tomas 2010-10-30 1429Z.jpgOra che l'occhio di Tomas è completamente chiuso, un periodo di intensificazione possibilmente rapido e costante è molto probabile. Le temperature dell'acqua sono un record caldo di 29,5 ° C e il calore Western Potential, una misura del calore totale contenuto nell'oceano, è molto alta a 100 kJ/cm ^ 2, che è molto favorevole per una rapida intensificazione uraganica. Mi aspetto che Tomas rafforzerà in un categoria di uragano 3 o 4 , entro mercoledì. La formazione di tomas porta la stagione uraganica del 2010 ad avere legami con il 1995 e 1887, per il terzo posto come il maggior numero di tempeste denominate in una stagione di uragani Atlantica. Solo il il 2005 (28 tempeste denominate ) e il 1933 (21 tempeste denominate) erano superiori . Per il Record di uragani in Atlantico bisogna tornare al 1851. L'intensificazione degli uragani Shary e Tomas porta oggi il numero totale di uragani in questa stagione a dodici, legando il 2010 con il 1969 e il 1887 per il secondo posto per la maggior parte di uragani in una stagione. Il record è detenuto dal 2005 con quindici uragani. La formazione di Tomas nel sud ed est così tardi nella stagione è senza precedenti nel record storici; Nessuna tempesta così denominata è mai stata presente, ad est delle Antille (61,5 ° W) e a sud della latitudine di 12 ° N, così tardi nel corso dell'anno. Tomas ha provocato danni per 110 milioni di dollari nelle Barbados e a Saint Vincent e Saint Lucia, causando anche 14 vittime.

fonte: wpsmeteo

aggiornamento del 9 Novembre 2010:

PORT-AU-PRINCE, 8 NOV - Il passaggio dell'uragano Tomas venerdi' scorso ad Haiti ha causato almeno 20 morti, 36 feriti e circa 6.000 famiglie senzatetto.

sabato 30 ottobre 2010

Indonesia: erutta anche il “figlio di Krakatoa”

Indonesia - il vulcano Anak Krakatau nello stretto di Sunda, tra Java e Sumatra, ha eruttato cenere e lapilli ardenti. I funzionari hanno alzato i livelli di rischio per la nuova attività del vulcano, che ha prodotto nel giro di poco tempo 136 piccole eruzioni in un giorno, anziché le solite 10. I residenti di Pasauran sono stati allertati di rimanere almeno due chilometri di distanza dal vulcano. Anak Krakatau significa ' Figlio di Krakatoa' , chiamato così perché nato a seguito dell'eruzione del vulcano Krakatoa nel 1883. La zona è un sito turistico popolare e molti abitanti vivono di agricoltura sui pendii di Ibu, vicino a Krakatau (madre di Krakatau) sulla stessa isola.  Parecchi vulcani in Indonesia hanno incrementato la loro attività in seguito all'eruzione del Merapi.

 

Spettacolare eruzione del Krakatau di oggi

giovedì 28 ottobre 2010

Kamchatka: erutta anche il vulcano Shiveluch

Allerta rossa anche per il vulcano Shiveluch in Kamchatka, che ha eruttato lanciando cenere e lapilli a 10 km sopra il livello del mare. La cenere ha completamente ricoperto la città di Ust-Kamchatsky a 90 km di distanza. Tutte le strade per Ust-Kamchatsky sono state chiuse, come anche le scuole e i negozi. I medici hanno raccomandato a 5.000 persone di rimanere chiuse in casa con le finestre ben serrate.

mercoledì 27 ottobre 2010

Kamchatka: il vulcano Klutchevskoy tuona!

Il vulcano Klutchevskoy, in Kamchatka ,ha espulso ceneri fino all'altezza di 8 km sopra il livello del mare e il pennacchio fumante si estende dal cratere del vulcano fino a quasi 600 km a nord durante gli ultimi giorni, con espulsioni di ceneri e gas che si sono verificate più volte, secondo l'agenzia stampa ITAR-TASS.

Secondo gli scienziati  che seguono  le eruzioni in Kamchatka, le scorse notti nel Klutchevskoy sono accaduti 39 eventi sismici. Sulla collina c'è un'anomalia termica: la temperatura nel cratere supera i + 58 gradi, mentre la temperatura di sfondo i 20 gradi, e il vulcano è attualmente in allerta rossa, il grado più alto di allerta.

Kliuchevskoi volcano

Il Klutchevskoy è il più alto vulcano attivo in Eurasia. La sua altezza è di 4.750 metri. Il Gigante vulcanico è a 32 km dal villaggio di tasti nel nord-est della penisola, dove vivono 5 mila persone.

fonte: wpsmeteo.com

martedì 26 ottobre 2010

Java: dopo sisma e tsunami, l’eruzione del Vulcano!

Merapi, sull'isola di Giava, si è risvegliato, e la sua lava sta distruggendo tutto ciò che incontra sulla sua strada. Sono più di 30 i morti dell'eruzione: tra loro c'è un bambino di tre mesi e un giornalista, e i corpi sono stati trovati all’interno di una abitazione nella zona montuosa. Segnalati anche decine di feriti.

Javanese women carry grass to feed their ... Tre esplosioni ravvicinate, ceneri sparate a un chilometro e mezzo di altezza, 500 scosse sismiche. Le autorità hanno ordinato l'evacuazione di un'area di 10 km intorno alle pendici del monte allontanando oltre 50.000 persone.  Il Merapi, che si erge per quasi 3.000 metri di altezza nel centro dell'isola, è al massimo livello di attività: all'alba aveva iniziato a eruttare cenere dai crateri minori. "L'energia continua a crescere. Speriamo si plachi, altrimenti rischiamo una eruzione di proporzioni come non abbiamo visto da anni", aveva detto il vulcanologo Surono.

Sotto Napoli uno dei vulcani più pericolosi del mondo

Uno dei vulcani più pericolosi al mondo è in Campania, ma non si tratta del Vesuvio bensì dei Campi Flegrei. Lo svela Newsweek dedicando alla questione un lungo articolo in cui il responsabile dell’Osservatorio Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Giuseppe De Natale spiega che la caldera dell’area intorno a sezcf1 Newsweek scopre che Napoli siede su un vulcano attivoPozzuoli ha un potenziale distruttivo che a confronto l’eruzione del vulcano islandese di Eyjafjallajökull la scorsa primavera è stata “relativamente modesta”. Un evento di tale genere “sarebbe una completa catastrofe su scala globale, con milioni di morti, forti cambiamenti climatici, forse una piccola era glaciale, e la contaminazione di centinaia di migliaia di km quadrati di terre europee per secoli

Gli antichi hanno sempre saputo che i Campi Flegrei sono a rischio vulcanico. I romani pensavano che qui si trovasse l'ingresso degli Inferi. Ora parla più la scienza del mito. Newsweek fa notare che il suolo sotto i villaggi di pescatori della zona è in lento, costante movimento a causa dell'attività vulcanica. "A Pozzuoli, i muri dei villaggi di terracotta stanno crollando". La terra si è alzata e abbassata più di tre metri nell'ultimo decennio, "distruggendo strade, un ospedale e migliaia di case". Il reportage indubbiamente tocca le corde sensibili degli americani quando scrive che i Campi Flegrei, "che si estendono sotto il golfo delle isole di Capri e Ischia", rappresentano una minaccia ben più grande del "leggendario Vesuvio" per Napoli e i suoi 4 milioni di abitanti.

Thailandia sommersa dall’acqua

E’ di oltre 100 morti il bilancio e l'antica capitale Ayutthaya è completamente sommersa dall’acqua. Bangkok, la moderna capitale, è  in attesa della piena del fiume Chao Praya. Un monaco buddista attraversa il centro di Ayutthaya, l'antica capitale della Thailandia, completamente allagata (Afp/Kittiwongsakul)È il drammatico risultato di due settimane di piogge torrenziali che hanno investito la Thailandia, in particolare le regioni nord-orientali. Secondo gli esperti locali si tratta delle peggiori inondazioni da decenni per certe regioni del nord-est. Circa 2,8 milioni di persone sono state colpite dalle intemperie, perdendo la casa, la terra o il bestiame.

(Reuters/Sukplang) Bangkok potrebbe essere colpita da una grande esondazione del fiume che potrebbe interessare alcuni quartieri più esposti. Sono stati messi di rinforzo migliaia di sacchi di sabbia e sono state dislocate pompe idrauliche, ma finora non non è stata segnalata alcuna esondazione.

fonte: corriere.it

lunedì 25 ottobre 2010

Terremoto a Sumatra 7,7 causa devastante tsunami

Oltre 500 morti il bilancio del terremoto di 7,7 gradi Richter seguito da uno tsunami che lunedì ha colpito l'arcipelago delle Mentawai al largo di Sumatra. Il sisma ha scatenato onde alte fino a tre metri, che hanno travolto e cancellato almeno una decina di villaggi. Centinaia i dispersi, tra cui anche un gruppo composto da una decina di surfisti australiani (poi tratti in salvo). Il sisma è avvenuto alle 21,42 (le 16,42 in Italia) a una profondità di 20 km con epicentro a circa 240 km dalla città di Bengkulu. Nelle isole Pagai e Sibigau sono arrive onde altre tre metri che sono penetrate per 600 metri nell'entroterra. 

Circa 3 mila persone hanno cercato rifugio nei campi di emergenza. «Delle 200 persone che vivevano nel villaggio costiero di Betu Monga, solo 40 sono state ritrovate, 160 sono ancora disperse, in gran parte donne e bambini», ha detto il capo del governo regionale della zona colpita, aggiungendo che l'80% delle case sono danneggiate e scarseggia il cibo. Secondo fonti locali di AsiaNews, oltre 200 abitazioni sono state sommerse dalle acque in due villaggi nel sottodistretto di Pagai Selatan. Diversi navi con a bordo turisti australiani ancorate nel porto dell’isola di Pagai sono state sbattute fino a 200 metri dalla costa. Secondo i ricercatori dello US Geological Survey (Usgs) questo è il più devastante tsunami degli ultimi due anni. L'Indonesia si trova su quello che è definito l’"anello di fuoco" del Pacifico, caratterizzata da una elevata attività vulcanica e sismica. Il 30 ottobre 2009, un altro forte sisma aveva colpito l’area di Padang provocando circa 700 morti. Oltre 180 abitazioni erano state rase al suolo.

Il vulcano Merapi sta per esplodere!

Merapi, uno dei più attivi e pericolosi vulcani indonesiani e che ha prodotto più lava di qualsiasi altro al mondo, pare stia incrementando la sua attività. E' attivo da 10.000 anni e ha fatto registrare eruzioni in media ogni 4 anni. Gli esperti dicono che potrebbe essere pericoloso per il trasporto aereo, proprio come accadde la scorsa primavera per il vulcano islandese Eyjafjöll, che interruppe i collegamenti in gran parte dell'Europa a causa della cenere eruttata.Vulcano Merapi, Indonesia, eruzione del 1999
"Il Merapi ha iniziato a preoccupare dal 21 settembre scorso, quando il suo stato di pericolosità aumentò dal livello 2 al livello 3, al punto che tutte le attività intorno al cratere stanno per essere bandite per motivi di sicurezza" ha detto un dirigente del centro di vulcanologia indonesiano. 39.000 persone sono pronte ad essere evacuate.


Fonti ufficiali affermano che l'attività del vulcano è rapidamente aumentata ed è stata accompagnata da piccole scosse telluriche e frequenti fuoriuscite di lava. La maggior parte delle eruzioni del Merapi coinvolgno il cratere principale e portano a colate di lava che arrivano fino a 6 chilometri di distanza dalla vetta. Tutte le strade che portano al vulcano sono state chiuse.
"Secondo i nostri calcoli -continua- la nuova eruzione potrebbe portare a fiumi di lava della lunghezza di 20-22 chilometri".
La montagna, su cui fianchi vivono migliaia di persone in villaggi alti fino a 1700 metri sul mare, si trova 30 chilometri a nord della città di Yogyakarta. Nel 1997 e nel 2006, molti di questi abitanti furono evacuati in seguito a 2 eruzioni che provocarono enormi quantità di lava e di cenere.
La peggiore eruzione fu nel 1930, quando morirono 1300 persone.

venerdì 22 ottobre 2010

Supertifone Megi, il più violento degli ultimi 20 anni

Il "super tifone" Megi dopo aver colpito le  Filippine, provocando frane nelle zone di montagna e la formazione di onde immense che si sono abbattute lungo la costa, e aver provocato  36 vittime. Si sta abbattendo sulla Cina. E’ il più violento tifone degli ultimi 20 anni nel Pacifico e ha distrutto circa 28mila abitazioni e ne ha danneggiate piu' di 160mila.

Evacuate 160.000 persone.

Oggi il tifone imperversa su Taiwan, dove due autobus turistici sono stati sepolti da una frana. L'incidente è avvenuto a Suao, nel nor-est dell'isola; nella stessa zona circa 400 persone sono intrappolati all'interno dei loro veicoli. Il governo ha mobilitato l'esercito. In Thailandia, almeno 17 persone sono morte per le inondazioni, che hanno colpito 29 province del Paese. Il governo ha calcolato danni per 239 milioni di euro. Le zone piu' colpite sono quelle del centro e del nord-est, in particolare la provincia di Nakorn Ratchasima.

Megi ha provocato alluvioni con le sue avanguardie ancora prima di abbattersi sull'Asia continentale sud-orientale. In Vietnam, almeno 20 persone che si trovavano a bordo di un pullman sono disperse mentre altre 17 si sono salvate aggrappandosi agli alberi dopo che il mezzo con il quale viaggiavano è stato trascinato per tre chilometri dalla piena del fiume Lam. Altre 27 persone sono morte e cinque sono disperse lungo la costa vietnamita a causa del tifone. Il Vietnam centrale non si è ancora ripreso dalle alluvioni che all'inizio del mese hanno causato 66 morti e 17 dispersi. In Cina, in previsione dell'arrivo di Megi, circa 140 mila abitanti sono stati allontanati dalla costa della provincia di Hainan. Un veicolo trascinato dalle acque nel nord-est della Thailandia (Ap)Anche in Thailandia le violente piogge hanno provocato alluvioni nelle aree del nord-est, sommerse da un metro d'acqua. Nell'antica capitale di Ayuttahaya, 92 elefanti utilizzati come attrazione turistica sono stati portati in salvo con una marcia verso le vicine alture.

Si tratta di una tempesta dalle caratteristiche rare, sia per estensione che per intensità. E' infatti un tifone di categoria 5, la più alta, con raffiche di vento che superano i 325 km/h, potenzialmente devastanti per le isole dell'arcipelago, ma anche per i Paesi vicini.
Inoltre solitamente gli uragani ed i tifoni non si estendono per più di 200-400 km, invece Megi supera i 1000 km!

Di seguito riportiamo alcuni dati tecnici interessanti:

Diametro: 1055 km
Pioggia prevista: 400 mm / 24 ore, negli immediati dintorni dell'occhio
Pressione nell'occhio: 885 hPa (il record assoluto è di 870 hPa)
Vento medio: 270 km/h
Raffiche: 325 km/h
Velocità di spostamento: 18 km/h verso ovest
Altezza delle onde: 14 metri

Terremoto in Messico, forte scossa nel golfo della California

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.9 e profondità 10 km ha colpito il Messico. L’evento sismico – secondo quanto si apprende da un bollettino pubblicato sul sito dell’Us Geological Survey – è stato registrato nel golfo della California alle 11:53 am del 21 ottobre 2010 mentre in Italia erano le 07:53 pm. L’epicentro del sisma è stato localizzato a 105 km a sud da Los Mochis, Sinaloa (Messico), 125 km sud-ovest di Guamuchil, Sinaloa e 140 km a nord-est di La Paz, Baja California Sur. Nessuna vittima, nessun danno strutturale, solo qualche calcinaccio caduto all'interno di qualche edificio, tra cui quello che ospita il municipio a Calcon, la capitale dello stato messicano di Sinaloa. È questo il bilancio diffuso in serata dalla Protezione civile messicana dopo il forte sisma.  Il Centro Tsunami per il Pacifico non ha diffuso nessun allarme, anche se si sono generate onde di notevoli proporzioni. La scorsa notte l'Usgs aveva registrato una serie di scosse minori nella regione, cominciando con un sisma di magnitudo 4.7, uno successivo di 5.7 e un’altro dopo mezzora di 4.7. Due ore dopo un’altra scossa, di 5.8.

domenica 17 ottobre 2010

Amazzonia, la peggior siccità degli ultimi anni

Il più grande fiume del mondo si sta prosciugando a causa della siccità. Il Rio delle Amazzoni è sceso nelle ultime settimane al livello più basso registrato negli ultimi 40 anni e continuerà a farlo, dicono gli esperti, fino a che non inizieranno i monsoni. Non prima di una mese però. Un'emergenza, riporta la Bbc, che ha isolato di fatto intere popolazioni del Perù che, non avendo strade, usano il fiume per spostarsi.

Numerose grandi imbarcazioni usate comunemente sul fiume sudamericano si sono arenate negli ultimi giorni. Per portare acqua e cibo nelle aree isolate sono state mobilitate imbarcazioni più piccole con pescaggio minore per navigare su fondali bassi. Presso Iquitos, la più vasta città nella zona amazzonica del Perù, il livello delle acque è sceso 50 centimetri più in basso rispetto all'ultimo record negativo, rilevato nel 2005. Progressivamente, il flusso d'acqua si sta riducendo anche nel tratto brasiliano e tutto il bacino amazzonico è in stato di allarme.

Il Rio, che ha la sua foce in Brasile, è considerato il fiume più vasto del pianeta per volume delle acque trasportate, mentre resta secondo al Nilo in quanto a lunghezza.

giovedì 14 ottobre 2010

Colombia, il Nevado del Ruiz si è risvegliato!

Il Nevado del Ruiz è stato immesso al livello giallo di stato di allerta  dall’istituto di vigilanza colombiano, INGEOMINAS.


Le relazioni descrivono un aumento delle emissioni di odore di zolfo e biossido di zolfo, aumento della sismicità del edificio vulcanico (decine di terremoti) durante il fine settimana e un pennacchio (non chiaro se il pennacchio è solo vapore o più).
Non sono state effettuate evacuazioni, ma le città attorno al vulcano sono state messe sul allerta.
La sua eruzione nel 1985 ha prodotto un enorme
lahar (flusso di fango vulcanico), che ha sepolto la città di Armero, causando secondo stime 23.000 morti in quella che divenne nota come la tragedia di Armero. Gli abitanti della città attorno al vulcano si riferivano alla montagna con l'appellativo di "leone addormentato", in riferimento ai quasi 150 anni di inattività prima del lahar che seppellì Armero.

lunedì 11 ottobre 2010

2010, anno ricco di catastrofi!

Il 2010, sin dai suoi albori, è stato un anno caratterizzato dai cataclismi! Terremoti, vulcani impazziti che han bloccato un continente, alluvioni indomabili, temperature record! Cosa sta accadendo al nostro pianeta? Molte profezie hanno anticipato quello che oggi sta accadendo, e molti avvenimenti catastrofici sono frutto del trattamento che l’uomo ha maldestramente riservato al pianeta più bello dell’universo. La lista di quello che è successo nel corso di quest’anno è davvero lunga; vi elencherò solamente gli avvenimenti principali, che in qualche modo quest’anno hanno cambiato una zona o, in certi versi, il mondo intero, per sempre.

L’anno comincia subito all’insegna dei vulcani e delle forti scosse di terremoto: il 3 gennaio 2010 il vulcano Galeras in Colombia esplode durante i festeggiamenti del capodanno, facendo evacuare 8.000 persone, senza causare vittime, mentre il  4 gennaio, diverse scosse di terremoto, tra cui una di magnitudo 7.2, si sono prodotte nelle Isole Salomone, nell’Oceano Pacifico meridionale. Le scosse hanno causato uno tsunami di dimensioni contenute, che ha provocato smottamenti e danni alle abitazioni lungo la costa. Ma questo è stato solo l’antipasto.

12 gennaio - Alle ore 16:53 locali un terremoto ad Haiti di magnitudo 7.0 causa oltre 200.000 vittime (stime governative al 2 febbraio 2010). Per l'ONU sono colpite dal sisma, direttamente o indirettamente, quasi 3 milioni di persone.

 

 

 

terremoto Haiti

 

6 febbraio - Una violenta tempesta di neve investe la costa orientale degli Stati Uniti. Colpita anche la capitale Washington. Con oltre 90 cm di neve accumulati, risulta essere stata la peggior tempesta da 90 anni nella zona.

9 febbraio - Una serie di valanghe si abbattono sulla statale che collega Kabul alla provincia Baghlan, in Afghanistan. Oltre 2.000 persone bloccate a 3.400 m di quota e circa 150 morti.

27 febbraio – la terra torna a tremare dopo solo poco più di un mese!! Un violento terremoto di magnitudo 8,8 Mw colpisce il Cile e tutto il Pacifico meridionale, durato per circa tre minuti. È stato il più forte terremoto che ha colpito il Cile dal 1960File:2010 Chile earthquake epicenter.png (9,5 Mw, il più forte mai registrato), e il più forte al mondo dal Maremoto dell'Oceano Indiano del 2004. Il sisma ha liberato un'energia 1.000 volte maggiore rispetto al terremoto di Haiti dello stesso anno ed è stato 30.000 volte più potente del terremoto dell'Aquila del 2009. Gli scienziati della NASA hanno appurato che il terremoto è stato così potente che ha spostato l'asse di rotazione terrestre di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri e di conseguenza ha accorciato la durata delle giornate: il cambiamento, seppur minimo, sarebbe permanente, con una riduzione di 1,26 microsecondi della durata del giorno. In Cile sono rimasti danneggiati dal sisma circa 500.000 edifici, sono state identificate 451 vittime e ci sono stati 52 dispersi.

File:2010 Chile earthquake - Building destroyed in Concepción.jpg

28 febbraio - La tempesta Xynthia colpisce l'Europa sud-occidentale per poi arrivare in Francia e Germania. La Francia proclama lo stato di disastro naturale, contando 53 vittime.

3 marzo - Spagna, nave da crociera colpita da onda anomala: muoiono un italiano e un tedesco.

Da questo giorno in poi ben 9 terremoti notevoli consecutivi hanno devastato varie parti della Terra nel giro di un solo mese e mezzo:

4 marzo - Taipei, - Un terremoto di magnitudo 6,4, registrato oggi nella zona meridionale di Taiwan, ha provocato il crollo di almeno una ventina di edifici, incendi in cui almeno 64 persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo molto grave. "E' la prima volta in 100 anni ha un sisma superiore al sesto grado colpisce la città di Chiahsin nella contea di Kaohsiung" ha dichiarato il vice direttore del centro sismico dell'ufficio metereologico di Taipei, spiegando che dopo la scossa principale ne sono state registrate un'altra trentina, con la più forte di magnitudo 5,7.

5 marzo - terremoto di magnitudo 7,1 colpisce il sud ovest di Sumatra, Indonesia, con un epicentro a 20 chilometri sottoterra.

8 marzo - Un terremoto di magnitudo 5.9 colpisce la provincia di Elazığ in Turchia, le vittime sono almeno 57.

11 marzo: l’ennesima forte scossa di assestamento in Cile dopo il sisma del 27 febbraio: è di magnitudo 7,2 è avviene proprio pochi minuti prima del giuramento del nuovo presidente Sebastian Pinera.

14 marzo - un terremoto di magnitudo 6,6 nel nord est del Giappone: l’epicentro è registrato a 40 chilometri a largo delle coste di Fukushima, ma il sisma non provoca un’onda di tsunami pericolosa. Lo stesso giorno un altro terremoto, del 7 grado Richter, viene registrato in Indonesia.

25 marzo: terremoto di magnitudo 6,2 a Manila, nella Filippine

30 marzo - sisma di magnitudo 6,4 a largo delle coste del Myanmar

5 aprile - scossa di magnitudo 7,2 nella Baja California in Messico provoca il panico nella regione ed uccide almeno una persona. Il terremoto viene avvertito fino a Los Angeles e Las Vegas.

14 aprile - Un sisma di 6,9 gradi sulla scala Richter causa quasi 3.000 vittime nella regione del Qinghai, in Cina. Si tratta del quarto terremoto devastante dell'anno.

15 - 22 aprile - L'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull causa gravi disagi al traffico aereo europeo con la chiusura dello spazio aereo di gran parte dell'Europa, specialmente quella centrale. Danni per miliardi di dollari in vari settori dell’economia mondiale, dal commercio al turismo.

20 aprile - Golfo del Messico: l'incendio e l'inabissamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon causa 11 morti e un gigantesco sversamento di petrolio, risultando il disastro ambientale più grave della storia americana.

26 aprile - 12 morti e 30 feriti il bilancio del tornado che ha colpito Alabama e Mississippi, con venti che hanno raggiunto i 240 chilometri orari. Centinaia di persone sono rimaste senza casa e senza corrente elettrica. Le squadre di soccorso stanno ancora scavando sotto le macerie per cercare di trovare i dispersi. Tra le vittime, nella contea di Choctaw, anche tre bambini. La cittadina di Yazoo, nel Mississippi, e' stata totalmente rasa al suolo.

27 aprile – una grande eruzione colpisce Santiago del Guatemala, dove una parte del più grande vulcano Santiaguito (Santa Maria), ha vissuto una attività "insolita e violenta". Ceneri diffuse in sei province nella parte occidentale del paese, che è insolito per questo vulcano che normalmente produce colonne di ceneri diffuse e crolli piroplastici (almeno nel recente passato).L'Istituto di sismologia Insivumeh, ha inserito il vulcano nello stato di allarme arancione, causato dal numero delle esplosioni e terremoti, insieme a colonne di vapori e ceneri che hanno raggiunto l'altezza di 8.5km,nella giornata del 27 aprile.

27 maggio - Il Vulcano Tungurahua, in Ecuador, ha prodotto un'altra esplosione potente, dopo due giorni di eventi simili. Flussi piroclastici discendono l'ovest ed il sud-ovest dei fianchi del vulcano. Le esplosioni, hanno generato un'eruzione con colonna di ceneri alta ben 10 km. Gli abitanti dei villaggi vicini sono stati evacuati.. le città del Guatemala e i comuni a sud, vicino al vulcano Pacaya, stanno vivendo una situazione di emergenza, per l'eruzione dello stesso... Le pietre incandescenti di un 1 cm di diametro cadono nella città di Amatitlán e San Miguel Petapa.

28 maggio – Oltre al Vulcano Tungurahua, in Ecuador, anche il vicino vulcano Pacaya, in Guatemala ha avuto una potente eruzione, lasciando dietro di se 3 morti, 3 dispersi, 67 feriti, 2.000 persone evacuate e migliaia i senzatetto. Esplosioni e colonne di cenere di 1.500 metri di altezza per un raggio totale di 100 km. La nube di cenere ha coperto i paesi circostanti con uno strato di 2,5 cm. Ricordiamo che il vulcano Pacaya è il vulcano più attivo dell’America centrale facendo registrare 14 grandi eruzioni dal 1961. Il Guatemala conta 288 tra vulcani e strutture vulcaniche. Di questi solo otto hanno mostrato segnali di attività in tempi storici, e 4 sono attualmente i più attivi.

1 giugno - La prima tempesta tropicale della stagione 2010 è arrivata colpendo il Centro America, si chiama Agatha e la sua forza devastante ha già provocato danni incalcolabili. In Guatemala, dove sono caduti oltre 90 centimetri di pioggia, decine di migliaia di persone sono state trasportate in sistemazioni di fortuna, mentre nella capitale si è aperta una voragine nel suolo che ha inghiottito due interi edifici. La devastazione che stanno provocando le forti piogge potrebbe rivelarsi peggiore di quella causata dagli urgani Mitch nel 1998 e Stan nel 2005, che fecero rispettivamente 268 e 1.967 morti in Guatemala. Finora il bilancio è di 150 vittime.

7 giugno - Almeno sette persone sono rimaste uccise  nello stato americano dell’Ohio per un violento tornado che ha distrutto una cinquantina di case e che ha lasciato dietro di sé una scia impressionante di devastazioni

13 giugno - Un potente terremoto di 7,5 gradi sulla scala Richter è stato registrato questa mattina nel golfo del Bengala vicino alle coste delle isole Nicobar. L'epicentro è stato localizzato nell'Oceano Indiano a circa 150 km a ovest di Misha, a una profondità stimata di circa 33 chilometri. Il Pacific Tsunami Warning Center ieri aveva diffuso un allarme tsunami in tutta la zona costiera dell'Oceano Indiano, in India, Indonesia, Sri Lanka, Birmania, Thailandia, Malesia e altre zone di questa regione. Il terremoto che si è verificato vicino alle isole Nicobar è stato uno dei più forti registrati nel corso dell'ultimo decennio.

3 luglio - L'uragano Alex ha causato almeno sette morti e gravi danni alle infrastrutture nello stato settentrionale messicano di Nuevo Leon, dopo averne provocati altri 14 nel resto del paese e in Centroamerica. Almeno 8mila persone hanno dovuto lasciare le loro case. Record di quantità di pioggia caduta.

 

30 luglio - Russia: inizia una serie di vasti incendi che nelle settimane successive provoca oltre 52 vittime. La capitale Mosca viene più volte invasa da una nube di fumo. A rischio alcune centrali nucleari e l'area contaminata di Chernobyl.

Dal 30 luglio e per buona parte del mese di agosto un'eccezionale ondata di maltempo innesca inondazioni e alluvioni nella regione di Peshawar, nel nord-ovest del Pakistan, provocando 1600 vittime, migliaia di dispersi e milioni di sfollati. Interessate dalla tragedia 14 milioni di persone; vittime delle alluvioni anche in Indiae Cina.

8 agosto - più di 130 i morti e oltre duemila i dispersi del maltempo che ha flagellato la Cina. Smottamenti di terra, innescati dalle violenti precipitazioni, hanno inghiottito una città nel nord-ovest della Cina: Zhouqu, nel nord-ovest della Cina. Almeno 50.000 sono le persone interessate da frane e smottamenti provocati da piogge torrenziali che hanno sepolto numerose abitazioni.

10 agosto - Russia , caldo peggiore in mille anni.La peggior canicola «in mille anni»: così il direttore del servizio meteo russo Aleksandr Frolov ha definito la prolungata ondata di caldo torrido che investe la Russia europea da oltre un mese. «Né noi né i nostri antenati sono stati testimoni di un tale fenomeno in mille anni, dalla fondazione del nostro Paese», ha dichiarato alla tv. «È un fenomeno unico che non trova precedenti negli archivi», ha proseguito. Anche San Pietroburgo intanto ha registrato un record assoluto nelle temperature, con 37,1 gradi sabato scorso, dopo i 38,2 di Mosca il 29 luglio.

25 agosto –  E' entrato nuovamente in eruzione dopo gennaio il vulcano Galeras della Colombia. C'è l'allarme rosso nel paese. Le autorità colombiane hanno ordinato lo sgombero delle circa 8 mila persone che abitano nei pressi del vulcano.

27 agosto - Due bambini e una donna anziana sono morti e altre 40 persone sono rimaste ferite in un terremoto nel nord dell'Iran, nel deserto del Dasht-e Kavir. Una scossa di magnitudo 5,9 ha causato gravi danni in sei villaggi a sud della città di Damghan, nella provincia di Semnan.

27 agosto - Quattro morti, due dispersi, cinque feriti e centinaia di famiglie rimaste senza casa con le coltivazioni andate distrutte, a causa della vicinanza dell’ uragano Frank, di categoria uno nella scala Saffir-Simpson (con un massimo di cinque), nello stato di Oaxaca in Messico. Evacuate più di 3000 persone.

29 agosto - GIACARTA (INDONESIA) -  nell'isola indonesiana di Sumatra il vulcano Sinabung è entrato in eruzione per la prima volta da 400 anni, proiettando fumo e cenere a 1.500 metri d'altezza e costringendo alla fuga migliaia di persone. L'allerta è scattata alla mezzanotte locale (le 21 italiane), quando l'attività del vulcano, già registrata nel corso della giornata, si è improvvisamente intensificata, cogliendo di sorpresa gli abitanti e le autorità, secondo la Bbc online. Un abitante ha riferito al quotidiano indonesiano 'The Medan Tribune" di essere fuggito in preda al panico quando ha visto la lava avanzare verso di lui «come una palla di fuoco».

4 settembre - Notte da incubo a Christchurch, seconda città della Nuova Zelanda, dove un forte sisma di magnitudo 7 sulla scala Richter ha provocato importanti danni materiali. Una persona ha perso la vita e molte altre sono rimaste ferite e in gravi condizioni. Circa 350.000 facciate di palazzi sono crollate bloccando le strade.

Forte sisma a Christchurch

17 settembre - Un tornado si è abbattuto a New York, colpendo in particolar modo Staten island, Brooklyn, Bedford Stuyvesant e infine Queens. Il forte vento ha fatto cadere alberi, danneggiando i cavi della luce e provocando la morte di una persona, rimasta schiacciata da un albero abbattutosi sulla sua auto nel Queens. Oltre 26mila abitanti del quartiere sono rimasti senza elettricità; stessa sorte per altri 5mila su Staten Island.

21 settembre – 15 morti, 8 dispersi, quasi un milione di persone danneggiate e sfollate, numerose località completamente allagate e 400 coccodrilli in fuga. Questo è il bilancio del passaggio dell’uragano Karl, in Messico. Veracruz è stata devastata.

27 settembreRegione di Fars, in Iran. Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite in un terremoto che ha colpito il sud dell’Iran, secondo quanto riferisce la televisione iraniana in inglese PressTv. La scossa, che ha raggiunto un’intensità di 6,1 gradi della scala Richter, ha avuto il suo epicentro a otto chilometri di profondità ed è avvenuta alle 14:53 ora locale (le 13:23 ora italiana) nel distretto scarsamente popolato di Konar Takhteh, circa 680 chilometri a sud-ovest di Teheran.

28 settembre - Los Angeles ha subito il suo giorno più caldo della storia dall'inizio dei rilevamenti meteorologici dal 1877.Le temperature hanno raggiunto i 45°C nel centro di Los Angeles, battendo di un grado il record precedente che datava 1990.Altrove nella regione i servizi meteorologici hanno rilevato: 41°C a Santa Monica, 44°C a Hollywood, 42°C a Long Beach.

29 Settembre - L'istituto geofisico statunitense (Usgs) ha registrato un sisma di magnitudo 6.6 al largo della costa sud della Papua Nuova Guinea. L'epicentro, nella stima preliminare, e' stato localizzato a 21 km di profondità.

1 Ottobre - La tempesta tropicale Nicole ha colpito la costa atlantica degli Usa causando nubifragi e inondazioni: almeno cinque i morti. La tempesta ha colpito una vasta area degli Usa, dalla North Carolina al Maine, con venti fino a 80 chilometri orari. Nel New Jersey è stata proclamata l'emergenza inondazioni. Nel Delaware è caduta in pochi giorni una quantità d'acqua pari a un terzo della media annuale. Anche la capitale Washington è stata investita dalla tempesta tropicale.

5 Ottobre - L’Ungheria ha dichiarato lo stato di emergenza in 3 contee, a seguito dell’inondazione di vari villaggi causata da un fiume tossico di fango rosso fuoriuscito, ieri, da un serbatoio di contenimento nell’impianto Ajkai Timfoldgyar, di proprietà della Mal Zrt. Il fango viene prodotto durante il processo di raffinazione della Bauxite e ha un forte effetto caustico. 8 le vittime, 120 i feriti e 3 dispersi.

7 Ottobre - SHANGHAI, ancora inondazioni nello Hainan: oltre 130.000 persone sono state evacuate e più di 550 villaggi sono stati sommersi dalle acque. Si tratta delle piogge più intense cadute sull'isola nel sud della Cina dal 1961, secondo un portavoce del governo provinciale. Inondati la capitale Haikou e molti resort di Sanya, piena di turisti per la concomitanza con le vacanze per la festa della Repubblica cinese. Nell'Atlantico, intanto, si è formata una nuova tempesta battezzata 'Otto'.

Fonti: Wikipedia.it, ansa.it.