sabato 31 dicembre 2011

I terremoti più devastanti del 2011

Tirando le somme di fine anno, possiamo sicuramente dire che il 2011 è stato un anno ricco di terremoti devastanti purtroppo. Ecco una sintesi cronologica di quello che è avvenuto quest’anno sul nostro pianeta dal punto di vista sismico:

22 Febbraio – NUOVA ZELANDA

Un terremoto 6,1 colpisce l’isola del sud della Nuova Zelanda devastando Christchurch, che si è trovata a soli 10 chilometri dall’epicentro del sisma. Sono crollati diversi edifici della città e altri sono stati gravemente danneggiati, tra cui la Cattedrale. Perdono la vita 182 persone. E’ stato il secondo peggior sisma della storia per la Nuova Zelanda.

10 Marzo – CINA

Un terremoto di magnitudo 5,5 richter colpisce la Cina in piena notte, con epicentro nella contea di Yingjiang, nella provincia dello Yunnan, vicino al confine con la Birmania. Oltre ai 26 morti ci sono stati 313 feriti e 127.000 evacuati.

11 Marzo – GIAPPONE

Un violentissimo sisma di magnitudo 9,0 richter provoca onde di tsunami alte fino a 40,5 metri. Il terremoto si è verificato alle 14:46:23 ora locale (05:46:23 UTC) ed è localizzato in mare al largo della costa di Honshu, 130 km a est di Sendai, nella prefettura di Miyagi. La NASA, con l’aiuto di alcune immagini satellitari, ha dimostrato che il terremoto potrebbe aver spostato l’isola giapponese di circa 2,4 metri e che potrebbe aver “smosso” anche l’asse terrestre di circa 10 centimetri. La violenza del sisma ha addirittura accorciato la lunghezza dei giorni di 1,8 microsecondi. Perdono la vita in questo terremoto più di 15.000 persone. Viene classificata come una delle più grandi catastrofi della storia del mondo.

24 Marzo – BIRMANIA

Un terremoto di magnitudo 6,9 scuote la Birmania alle 08:25 ora locale. Perdono la vita 150 persone, e oltre 200 rimangono ferite dal sisma. La maggior parte delle vittime abitava in piccole città di montagna, in aree remote.

11 Maggio – SPAGNA

Un sisma di magnitudo 5,2 richter si abbatte sulla città di Lorca, in Murcia, alle 18:47 ora locale. I suoi effetti si sono fatti sentire in tutta la regione della Murcia.  E‘ stato preceduto da un terremoto premonitore di magnitudo 4,5 richter avvenuto alle 17:05 ora locale quel giorno. Ha provocato nove morti, tra cui due donne incinta e un ragazzo di 14 anni, oltre a ben 324 feriti.

20 Luglio - KIRGHIZISTAN

Al confine tra Kirghizistan e Uzbekistan si verifica un sisma di magnitudo 6,2 richter, che è stato avvertito anche in Tagikistan. Gravi danni in Uzbekistan dove ha lasciato 14 morti e 86 feriti nella provincia di Fergana.

18 Settembre – INDIA

Un terremoto di magnitudo 6,9 richter colpisce il confine tra Sikkim e Nepal. Il sisma è stato sentito in tutta l’India nord-orientale (oltre Sikkim, a Patna, Uttar Pradesh e West Bengala) e anche in Nepal, Bhutan, Bangladesh e Tibet meridionale. Muoiono 151 persone.

23 Ottobre – TURCHIA

Alle 13:41:21 l’ora locale un violentissimo sisma con una magnitudo 7,1 richter colpisce la città di Van, nell’est del Paese. Il sisma è stato sentito anche in Iran e Armenia, e si è verificato a 16km di profondità. La città viene devastata e perdono la vita quasi 650 persone.

9 Novembre – TURCHIA

Una forte scossa di assestamento 5,6 del terremoto del 23 ottobre causa ulteriori vittime. Ben 40 persone rimangono tra le macerie.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_terremoti_del_XXI_secolo#2011

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venerdì 30 dicembre 2011

Mar Rosso: nasce una nuova isola in seguito ad una violenta eruzione nell’arcipelago delle Zubair

Una nuova isola e' emersa nel Mar Rosso, al largo della costa nord-occidentale dello Yemen, in seguito all'eruzione di un vulcano sottomarino: lo ha reso noto la Nasa, i cui satelliti hanno scattato foto della formazione rocciosa, situata nei pressi del preesistente arcipelago delle Zubair. La scoperta risale al 23 dicembre. Le immagini mostrano una colonna di fumo levarsi in aria laddove prima c'era soltanto la superficie dell'acqua. In genere simili isole non reggono alla forza degli elementi, ma quelle nel Mar Rosso hanno dimostrato una resistenza media superiore. Si tratta comunque di un’isola composta di detriti vulcanici causati dall’eruzione, quindi non rimarrà a galla a lungo, secondo gli scienziati citati dall’MSNBC.

La nascita della nuova isola

Secondo i report di chi ha visto tutto da vicino, i pescatori hanno assistito all’esplosione di fontane di lava che raggiungevano, il 19 dicembre, fino a 30 metri di altezza. Il 19 dicembre è probabilmente il giorno in cui l’eruzione ha avuto inizio, secondo Erik Klemetti, un vulcanologo della Denison University di Granville, Ohio. I satelliti Terra e Aqua della NASA, insieme al Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer, o MODIS, hanno registrato pennacchi di cenere provenienti dalla nuova terra emersa sia il 20 dicembre che il 22 dicembre. L’Ozone Monitoring Instrument sul satellite Aura della NASA ha rilevato elevati livelli di biossido di zolfo, che indicherebbe una ulteriore eruzione avvenuta. Dal 23 dicembre, è apparsa del tutto quella che sembra una nuova isola nel mezzo del Mar Rosso, al largo della costa occidentale dello Yemen.

Prima

Il Gruppo Zubair è un insieme di piccole isole che si trovano vicino alla costa dello Yemen, una regione che appartiene alla Rift Valley ovvero quella formazione geologica che si estende per 6000 km dal nord della Siria fino al Mozambico e che si è creata dalla separazione delle placche tettoniche africana e araba.

fonte: http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201112301446-est-rom0052-yemen_una_nuova_isola_emersa_nel_mar_rosso_dopo_eruzione, http://www.giornalettismo.com/archives/183447/lisola-che-non-cera-nel-mar-rosso/2/

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Alaska: erutta il vulcano Cleveland, allarme per le rotte aeree

Il Centro di Controllo Geologico Usa ha lanciato l'allarme in seguito all'eruzione del Monte Cleveland, un vulcano di 1.730 metri di altezza situato sulla remota isola disabitata di Chuginadak, nell'arcipelago delle Aleutine, circa 1.500 chilometri a sud-ovest di Anchorage, principale citta' dell'Alaska.

Anche se il fenomeno per il momento e' rimasto isolato, dal cratere e' fuoriuscita una nube di polveri e ceneri vulcaniche alta quasi 5.000 metri, potenzialmente in grado di creare grave pericolo lungo le rotte aeree trans-pacifiche. Non si escludono inoltre ulteriori eruzioni, con emissioni suscettibili di superare i 7.000 metri di altitudine. L'allerta diramato dal Centro federale e' attualmente arancione, vale a dire di secondo livello.

fonte: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201112301138-eco-rt10053-usa_erutta_vulcano_al_largo_alaska_allarme_per_rotte_aeree

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martedì 27 dicembre 2011

Terremoto in provincia di Foggia: scossa 3.2

Il Gargano e l'alto Tavoliere delle Puglie tornano a tremare. Nella notte, intorno alle 00.20 si è verificata una scossa di magnitudo 3.2. con epicentro tra i comuni di Apricena, Poggio Imperiale e San Severo.

Map Location

La scossa è stata avvertita anche a Lesina, Rignano Garganico, San Nicandro Garganico, San Paolo di Civitate e Torremaggiore.
A San Severo il terremoto è stato avvertito maggiormente ai piani alti, tanto da indurre la popolazione a scendere in strada. Fortunatamente non ci sono notizie di danni a persone o cose. La scossa è stata avvertita anche nel capoluogo dauno.

fonte:http://www.foggiatoday.it/cronaca/terremoto-foggia-san-severo-gargano-26-27-dicembre-2011.html

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Indonesia: improvvise eruzioni del Monte Lokon creano il panico tra la popolazione

Diverse eruzioni del Monte Lokon sull'isola indonesiana di Sulawesi questa mattina hanno provocato il panico tra i residenti locali. Non ci sono state vittime.

Secondo il centro di Vulcanologia del paese (PVMBG), la prima eruzione del Monte Lokon ha avuto luogo poco dopo le 3:00 ora locale. L'eruzione è stata immediatamente seguita da altre due.

Mount Lokon Indonesia

Farid Ruskanda Bina del PVMBG in Tomohon ha detto al Jakarta Post che il Monte Lokon, che si trova sulla punta nord dell'isola di Sulawesi, aveva mostrato una maggiore attività già ieri. L'aumento dell'attività ha accelerato rapidamente questa mattina all’alba.

Dalle 12:00-06:00 ora locale, il centro ha registrato almeno 23 scosse vulcaniche in profondità e almeno 40 superficiali, con quattro esplosioni e tre eruzioni.

il livello di allerta presso il Monte Lokon rimane a 3 con una zona di evacuazione di circa 2,5 chilometri dal vulcano.

A metà agosto il Monte Lokon ha cominciato a eruttare cenere vulcanica che è ricaduta fino al villaggio di Kinilow e nelle aree del Nord Tinoor Tomohon. E il 28 agosto, il Monte Lokon è scoppiato ben 12 volte.

fonte: http://channel6newsonline.com/2011/12/indonesias-mount-lokon-erupts-three-times-causing-panic/

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Un violento terremoto 6.6 scuote la Siberia orientale

Un forte sisma di magnitudo 6.6 ha colpito oggi la regione sudorientale della Siberia, in Russia. Secondo le autorità russe al momento non si registrano vittime. ''Stando alle prime informazioni disponibili non ci sono danni a cose o persone'', ha dichiarato un portavoce della sede regionale del ministero russo. Secondo l'istituto di geofisica americano (Usgs) il sisma e' stato registrato alle 22:21 locali (le 16:21 in Italia) ad una profondità di circa 7 km. Si è sentito in diverse regioni della Russia, anche a Tuva, nel Territorio di Krasnojarsk, in Chakassia e nella regione di Tomsk. I residenti di Krasnojarsk hanno sentito le scosse in modo violento. Negli appartamenti oscillavano i lampadari, i mobili si muovevano.  La gente ha iniziato a fuggire dalle loro case.

fonte: http://italian.ruvr.ru/2011/12/27/63009490.html, http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/russia-nessuna-vittima-per-il-sisma-1064552/

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lunedì 26 dicembre 2011

2011: i vulcani hanno dato spettacolo anche quest’anno!

Anche per quest’anno le eruzioni vulcaniche non sono mancate! Ecco una breve ma spettacolare raccolta delle migliori immagini delle eruzioni del 2011:

26 Gennaio – Kizimen – KAMCHATKA (Photo by C. Chirkov)


28 Gennaio – Shinmoedake – GIAPPONE (Reuters/Kyodo)


28 Gennaio – Bromo – Indonesia (Aman Rahman/AFP/Getty Images)


28 Gennaio – Bromo – Indonesia (M. Rietze)


21 Febbraio – Bulusan – Filippine (Reuters/Stringer)


6 Marzo – Kilauea – HAWAII (AP Photo/US Geological Survey)


21 Maggio – Grímsvötn – ISLANDA (Sigurlaug Linnet/AFP/Getty Images)


4 Giugno – Puyehue – CILE (Claudio Santana/AFP/Getty Images) - (Reuters/Ivan Alvarado)

14 Luglio – Lokon – INDONESIA (Reuters/Stringer)


30 Luglio – Etna – ITALIA (Marcello Paternostro/AFP/Getty Images)


6 Agosto - Etna – ITALIA (Reuters/Antonio Parrinello)


27 Ottobre – Hudson – CILE (Reuters/Stringer)


5 Novembre – Hierro – CANARIE (AP Photo/Canary Islands Government)


6 Novembre – Nyamulagira – CONGO (Reuters/LuAnne Cadd)


20 Novembre – Popocatepetl – MESSICO (Reuters/Imelda Medina)


27 Novembre – Tungurahua – ECUADOR

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venerdì 23 dicembre 2011

Terremoti in Nuova Zelanda: la terra trema ancora a Christchurch

La terra trema ancora in Nuova Zelanda, a Christchurch, dove altre nove scosse di terremoto sono state registrate nel giro di tre ore. Le più violente, con una magnitudo di 5.3 e 6, hanno riportato alla mente agli abitanti della città il triste ricordo del terremoto che lo scorso febbraioha funestato la zona, trascinando con sé circa 180 vite umane.

terremoto_nz

La città di Christchurch la più grande dell'Isola del Sud nonché seconda città della Nuova Zelanda. è stata la più colpita, con numerose scosse di cui 4 di magnitudo superiore a 5 e una di magnitudo 6, che fortunatamemte non hanno provocato morti ma soltanto feriti.

La prima scossa è stata avvertita alle 13:58 ora locale, quando in Italia era l'1:58. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), l'ipocentro del terremoto è stato a circa 5 km di profondità e l'epicentro 26 km a est della città neozelandese. La seconda scossa, di magnitudo 5.8 è stata registrata alle 15.18, alle 3.18 ora italiana, a 5 km di profondità ed epicentro a 21 km.

I medici della St. John Ambulance hanno ricevuto già 150 chiamate di soccorso e finora sono i 60 feriti segnalati, in gran parte sotto choc o colpiti da attacchi di ansia.

Ma la paura non è ancora finita. Secondo i sismologi, infatti, la terra continuera a tremare e Christchurch potrebbe essere colpita da altre scosse di assestamento.

A peggiorare la situazione è anche il rischio di crollo di alcuni edifici già danneggiati dal terremoto dello scorso febbraio. Per questo, nel centro della città alcuni sono stati evacuati: "Tutti quelli che erano destinati a crollare, sono già crollati" ha commentato un reporter di TV3.

A titolo precauzionale anche l'aeroporto internazionale è stato chiuso al traffico. Ma secondo i sismologi un simile avvenimento non era del tutto inatteso. Nel giro di un anno, dopo quello verificatosi lo scorso febbrario, era probabile che la terra tornasse a tremare.

fonte: http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/6560-terremoto-nuova-zelanda-christchurch, ansa.it

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martedì 20 dicembre 2011

Un vulcano esplode al largo delle coste dello Yemen

Un vulcano al largo della costa occidentale dello Yemen è esploso ieri secondo quanto segnalato da alcuni testimoni oculari.

Alcuni pescatori di Salif, nello Yemen, hanno visto l'eruzione vicino all’isola di Saba, nell’arcipelago di Az Zubayr. Il rapporto descrive zampilli di lava alti 20-30 metri.

Sembra esserci molta confusione sull’esatta ubicazione dell'eruzione in corso. Un certo numero di fonti riferisce che l’eruzione stia avvenendo a Jebel Zubair, un altro vulcano dell'isola che fa parte dell’arcipelago, la cui ultima esplosione è avvenuta nel 1824. Jebel Zubair è appena a sud di Jebel a Tair.

Jebel Tair è un vulcano attivo noto, che ha eruttato di recente, nel 2007-08, quando sette soldati yemeniti sono stati uccisi.

Le isole vulcaniche sorgono dalle acque profonde del Mar Rosso meridionale.

fonte: http://www.yobserver.com/local-news/10021711.html

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domenica 18 dicembre 2011

Indonesia: grande allerta per il vulcano Ijen

Il livello di allerta del vulcano Ijen, nella parte East di Java, in Indonesia, è stata innalzato al livello arancio (3° su 4) a causa dell’ aumento dell'attività sismica e delle temperature e oltre che a delle fumarole all'interno del cratere, famoso per il suo lago acido turchese e per i depositi di zolfo, che viene regolarmente estratto.

E’ stata stabilita una zona di esclusione di 1,5 km intorno al cratere. I lavoratori ed i turisti non possono quindi attualmente avvicinarsi all'interno del cratere.

Il cratere del vulcano è lungo 800 metri e largo 700 m, mentre la profondità del suo lago è pari a 180 metri. I risultati delle osservazioni visuali effettuate presso il lago del cratere il 17 dicembre 2011 mostrano che il lago ha cambiato colore da verde chiaro al bianco. L'odore di zolfo nei pressi del cratere è molto forte e la misurazione della temperatura dell'acqua del lago è difficile da misurare senza l'utilizzo di una maschera. Il rischio di una violente eruzione esplosiva e ricca di gas nocivi è molto alto.

fonte: http://www.vsi.esdm.go.id/index.php?option=com_content&view=article&id=236:peningkatan-status-aktivitas-g-ijen-dari-waspada-menjadi-siaga-18-desember-2011&catid=48:status-gunungapi

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Cosenza trema ancora: scossa di magnitudo 3,4

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 della scala Richter è stata registrata dai sismografi dell'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) in Calabria nella provincia di Cosenza nel distretto sismico della Valle del Crati.

Map Location

Il sisma si è verificato questa notte 18/12/2011 alle 00:20 ad una profondità di 5.5 km. L'epicentro è stato individuato alle coordinate 39.373°N, 16.175°E a meno di dieci chilometri dai comuni di Castrolibero,Cerisano, Lattarico, Marano Marchesato, Marano Principato, Moltalto Uffugo, Rende, San Benedetto Ullano, San Fili e San Vincenzo La Costa.

Da molto tempo in quest’area non si verificano terremoti medio/forti, ma negli ultimi decenni è stato molto raro anche avere scosse di magnitudo superiore al terzo grado della scala Richter, come quelle che si stanno verificando negli ultimi giorni.

fonte: http://www.italia-news.it/italia-c3/terremoto-in-calabria-a-cosenza-alle-00-20-del-18-dicembre-2011-75056.html

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Sciame sismico in Abruzzo: notte di terrore, ma nessun danno

Uno sciame sismico ha colpito nuovamente l’Abruzzo: notte di terrore, ma nessun danno. Ancora una volta l’Abruzzo ha passato una notte di terrore a causa di un terremoto che ha colpito una vasta area della regione che solo qualche anno fa ha dovuto far fronte alla furia della natura. Nella notte fra venerdì e sabato si sono registrate una serie di scosse sismiche di lieve entità nell’area dei monti della Laga. Le prime ad arrivare si sono registrate intorno alle 00:28 nel Teramano, nel parte settentrionale dell’Abruzzo. Fino all’1:02 ci sono state altre 5 scosse.

Terremoto a Teramo, proseguono le scosse sismiche

Purtroppo però non è finita qui: all’1:08 è stata registrata una scossa di magnitudo 2,8 della scala Richter a 18,7 Km di profondità e pochi secondi dopo, una un po’ più lieve a 7,3 Km. Poi in successione, all’1:15 una scossa magnitudo 2,7 Richter a 21,2 Km di profondità, all’1:23 una di magnitudo 2,4 Richter a 19,3 Km di profondità e all’1:39 una di magnitudo 2,1 Richter a 16,9 Km di profondità. Il terremoto è arrivato a farsi sentire fino alle province di Ascoli Piceno, Teramo e zone limitrofe.

Le scosse sono andate avanti dalla mezzanotte fino alle sei del mattino per un totale di diciannove scosse totali. Una situazione che ha creato scompiglio nei comuni che le hanno sentite maggiormente tanto da far passare la notte in auto agli abitanti. Per fortuna il terremoto non ha creato danni o morti, ma la paura è stata tanta memori ancora del sisma di due anni fa che rase al suolo diverse città come l’Aquila.

Nonostante l’ora tarda, anche i Social Network sono rimasti in fermento. Su Facebook ci sono state un susseguirsi di persone che non riuscendo a dormire a causa della paura, sono riusciti a commentare live l’evolversi della situazione. Come già detto, per fortuna, il terremoto non ha provocato danni ad abitazioni e/o persone ma soltanto molta molta paura almeno per quanto riguarda da una prima verifica effettuata dalla Sala Situazione del dipartimento della Protezione Civile.

fonte: http://www.newspedia.it/terremoto-abruzzo/

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sabato 17 dicembre 2011

Il tifone Washi si abbatte sulle Filippine: centinaia di morti

Una violenta tempesta tropicale, denominata Washi, si è abbattuta nel sud delle Filippine, portandosi dietro morte e distruzione. È così che le isole, soprattutto quella di Mindanao, si sono ritrovate travolte da forti piogge torrenziali, con venti dalla potenza pari a 90 chilometri orari, a causa dei quali sono stati interrotti tutti i voli, si sono verificati numerosi blackout, mentre interi villaggi sono stati rasi al suolo dall’acqua e dalle frane.

Ma è soprattutto il bilancio delle vittime a dirla lunga sulla portata di questa nuova tragedia: è di almeno 200 morti, oltre 400 dispersi e circa 100mila sfollati, infatti, il bilancio di queste nuove alluvioni. Cifre che purtroppo, è quello che si teme, potrebbero aumentare nel corso delle prossime ore. Il tifone, con tutta la sua furia, ha colpito di notte, e quindi ha sorpreso la popolazione durante il sonno. Per il momento sono circa 20mila i soldati mobilitati per le operazioni di soccorso in tutta la vasta area colpita dalla tempesta. Anche se ogni anno le Filippine vengono investite da diverse tempeste tropicali e tifoni (solo lo scorso anno ci sono stati due tifoni) il presidente Benigno Aquino III , allarmato per l’alto numero di vittime, ha chiesto ai responsabili la massima assistenza possibile nelle zona colpite.

fonte: http://www.julienews.it/notizia/cronaca/filippine-washi-porta-morte-e-distruzione-180-le-vittime/96262_cronaca_2_.html, ansa.it

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Una grave alluvione mette in ginocchio la Colombia

Non c’è tregua per la Colombia, colpita da settembre da devastanti alluvioni che costringono le autorità a mantenere l’allerta rossa in gran parte del Paese dopo lo straripamento del Río Magdalena, il fiume principale e un incidente a un oleodotto che ha provocato un versamento di petrolio in una conca idrica, mentre persistono ‘black-out’ nell’erogazione di acqua potabile in diverse città.

Nel bacino del Río Magdalena, la situazione più a rischio è quella di Puerto Salgar, località del dipartimento centrale di Cundinamarca, a cui appartiene anche la capitale Bogotá, dove la settimana scorsa è stato dichiarato lo stato d’emergenza. La situazione è grave - riporta l'agenzia Misna - anche nel bacino del Río Cauca, secondo fiume colombiano, mentre comincia ad abbassarsi il livello delle acque del fiume Bogotá, che nei giorni scorsi ha allagato vaste aree della savana centrale colombiana e interi quartieri della capitale colpendo a vario titolo fino a 50.000 abitanti.

E’ allerta rossa anche a Cúcuta, capitale del dipartimento di Norte de Santander (nord-est), dove il Río Pamplonita, che alimenta il principale acquedotto locale, è stato contaminato da una fuga di greggio dovuta a una falla prodottasi in un oleodotto a causa di uno smottamento provocato dalle intense precipitazioni. Razionamenti di acqua si registrano inoltre a Manizales e Riohacha, rispettivamente capitali dei distretti di Caldas, nell’ovest, e La Guajira, nel nord. Il servizio meteorologico prevede che le piogge, portate dal fenomeno atmosferico della ‘Niña’ – caratterizzato da un anomalo raffreddamento della temperatura dell’Oceano Pacifico tropicale – si estenderanno fino al primo semestre del 2012.

La stagione del piogge ha provocato negli ultimi tre mesi oltre 870 smottamenti in 429 comuni di 27 dei 32 dipartimenti colombiani: il bilancio delle vittime è finora di 140 morti e oltre mezzo milione di disastrati al livello nazionale. Già tra l’aprile del 2010 e l’aprile scorso il Paese ha registrato la più lunga stagione delle piogge da decenni con oltre 440 vittime e tre milioni e mezzo di alluvionati.

fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=545775

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mercoledì 14 dicembre 2011

Un vulcano sottomarino nei pressi di Santorini scosso da un terremoto: nuova eruzione in vista?

Alle 19h22 GMT di ieri (21h22 ora locale), un terremoto 3,2 ha scosso l’area presso il poco noto vulcano sottomarino Kolumbo, a circa 8 km a NE dell’isola di Santorini, in Grecia. Questo segna uno dei più grandi eventi geologici dell’Egeo degli ultimi mesi.

Il vulcano sottomarino la cui vetta sorge a soli 18 m sotto il livello del mare, si trova in un area tettonicamente attiva presso la faglia di Santorini. È il più grande di un insieme di 20 vulcani sottomarini che si estendono a nord-est da Santorini, ed ha un diametro di circa 3 km con un cratere di circa 1,5 km.

Fu scoperto nel 1649 quando iniziò una serie di eruzioni di tipo esplosivo che provocarono la morte di 70 abitanti della vicina isola di Santorini; ma le conseguenze di queste esplosioni, protratte fino al 1650, non sarebbe lontanamente paragonabili a quella di Thera del 1630 a.C., con le sue conseguenze devastatrici per la civiltà minoica.

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L'eruzione esplosiva del 1649 si verificò quando il cono del Kolumbo raggiunse la superficie marina; flussi piroclastici raggiunsero, attraverso la superficie del mare, le spiagge e pendii di Santorini, causando la morte di settanta persone e molti animali. Un piccolo strato neoformato di pomice bianca è stato eroso rapidamente dall'azione delle onde. Il collasso degli strati sovrastanti la camera magmatica, oltre a formare la caldera provocò uno tsunami che arrecò danni a località distanti anche 150 km. Le parti più alte dell'orlo di cratere ora sono circa 10 m sotto livello del mare.

Non vi è alcun motivo di affermare che sia in corso una nuova attività dei vulcani Santorini o Kolumbo, ma d'altra parte, ci sono pochissimi dati disponibili, purtroppo, per giudicare la situazione.

fonte: http://hisz.rsoe.hu/alertmap/site/?pageid=event_desc&edis_id=VA-20111214-33385-GRC

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Calabria: paura in provincia di Cosenza per una scossa di magnitudo 3.1

Una scossa di terremoto ha interessato la provincia di Cosenza. Le località prossime all'epicentro sono i comuni di San Vincenzo La Costa, Montalto Uffugo e Rende. La profondità della scossa sismica è stata molto bassa, con un ipocentro di appena 3,1km.

Map Location

La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile ha affermato che, attualmente, non risultano danni a persone o cose.

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha precisato che l'evento sismico si è verificato alle ore 18.59 con magnitudo 3.1.

Nella zona del Pollino, lungo il confine tra Calabria e Basilicata, è in atto un intenso sciame sismico da diverse settimane.  Spetterà agli esperti stabilire se ci sia una possibile correlazione tra i due eventi.

fonte: http://www.infooggi.it/articolo/paura-in-provincia-di-cosenza-scossa-di-terremoto-di-magnitudo-31/22031/

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Papua Nuova Guinea: potente terremoto 7.3

Trema la terra violentemente nell'altra parte del globo: la parte est della Papua Nuova Guinea è stata colpita da due forti  scosse di terremoto di magnitudo 7,3 e 7,1 della scala Richter, che si sono verificate poco dopo le 15 ora locale (all'alba di oggi ora italiana), a distanza di un minuto l'una dall'altra.

Secondo le informazioni diramate dall'USGS, Us Geological Survey (l'Ufficio di geofisica Usa), l'epicentro è stato registrato a una profondità di 114 km, a circa 223 km a nord della capitale Port Moresby, e a 87 chilometri a sudovest di Lae, città situata sulla costa settentrionale del Paese.
Il sisma è durato in totale più di tre minuti, ma a quanto è dato di sapere fino ad ora, non sono stati segnalati né feriti né ingenti danni alle costruzioni, anche per via del fatto che l'area colpita non è ad alta densità di popolazione.
Il centro di controllo del Pacifico non ha lanciato alcun allarme tsunami dal momento che il terremoto si è verificato sufficientemente lontano dalle coste, nell'entroterra del paese.

fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=4660&idcat=4

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lunedì 12 dicembre 2011

Indonesia: isola di Sumatra in allerta per il vulcano Sorikmarapi

Il PVMBG ha alzato il livello di allerta per il vulcano Sorikmarapi. L’allerta ora è al livello 2 (waspada) su 4, a causa d cambiamenti nella sismicità, che è in aumento. Questa mattina un tremore è stato registrato per 10 minuti. Un'area di 1500 m di raggio dal cratere è ora off limits. L'ultima eruzione di questo vulcano è avvenuta nel 1971.

Il vulcano Sorikmarapi è uno stratovulcano ricco di vegetazione situato sull’isola di Sumatra, in Indonesia. Dispone di un cratere largo 600 m trasformatosi in un lago con alcuni depositi di zolfo.

sorikmarapi crater lake

fonte: http://www.vsi.esdm.go.id/index.php?option=com_content&view=article&id=234:peningkatan-status-g-sorik-marapi-dari-normal-level-i-menjadi-waspada-level-ii-&catid=48:status-gunungapi

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domenica 11 dicembre 2011

Violento terremoto in Messico: vittime e crolli

Un violento terremoto ha colpito il sud del Messico. Il sisma di magnitudo 6.5 secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti Usgs (M 6.8 secondo il Servizio sismologico del Messico), ha avuto ipocentro a circa 65 km di profondità ed epicentro 35 km a sud di Teloloapan e a 45 chilometri a nordovest di Zumpango, nello Stato di Guerrero. Le scosse sono state avvertite fino a Città del Messico, situata 166 km a nord dall'epicentro ed in altri nove stati messicani. Paura anche ad Acapulco.



Il terremoto si è verificato verso le 2.47 di oggi ora italiana (circa le 19.47 ora locale) ed ha avuto una durata di 45 secondi circa. E' stato molto violento ed ha causato panico fra gli abitanti: a Città del Messico ci sono state interruzioni della corrente e del gas.

Per quanto è dato di saper fino questo momento, si parla già di tre vittime, fra le quali una sarebbe bimbo di 11 anni. Il sottosegretario dell'agenzia della protezione civile di Guerrero, Humberto Calvo, ha riferito di una vittima causata dal crollo di un soffitto a Iguala, di un'altra vittima nella città di Ixcateopan e di un autista di camion, ucciso dalle pietre cadute sul veicolo mentre viaggiava sull'autostrada che collega Acapulco a Città del Messico.
Molti anche i feriti e i danni alle abitazioni.

fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=4634&idcat=4

The Day After

sabato 10 dicembre 2011

Violenta tempesta in Scozia, 70.000 abitazioni al buio

I tecnici sono al lavoro in Scozia per rimediare ai danni causati da una delle peggiori tempeste abbattutesi sulla regione negli ultimi vent'anni.



Da ieri sera i fortissimi venti, che hanno raggiunto i 265 km/h, hanno fatto crollare decine di alberi, causando pesanti disagi alla circolazione stradale.
Circa 70.000 abitazioni si ritrovano prive di corrente elettrica.
Le autorità locali, a quanto riferisce la Bbc, sono state costrette a chiudere le scuole.



Il Primo Ministro Alex Salmond ha richiesto l'intervento delle squadre di soccorso speciali per far fronte ai disagi.
Le principali città interessate sono Banchory, Ballater, Inverurie, Fochabers, Stonehaven e Aberdeen, dove numerose famiglie sono state evacuate.

fonte: http://www.asca.it/news-GB__TEMPESTA_SULLA_SCOZIA__70_000_FAMIGLIE_AL_BUIO-1074674-ORA-.html, http://www.perthnow.com.au/news/monster-storm-hits-scotland/story-e6frg12c-1226218021290#

The Day After

giovedì 8 dicembre 2011

Kamchatka: il vulcano Karymsky minaccia il traffico aereo

Il vulcano Karymsky, in Kamchatka, sta eruttando al punto di mettere in pericolo il traffico aereo a causa delle particelle abrasive di cenere vulcanica espulse in gran quantità.

In un giorno il vulcano ha espulso colonne di gas miste a ceneri fino a raggiungere l'altezza massima di 3500 m. Sono state osservate anche colate di lava lungo le pendici del vulcano. Le comunità non sono comunque minacciate dall’eruzione.

Una foto del vulcano Karymsky scattata il 14 settembre 2011. Photo by D. Melnikov

Il Vulcano Karymsky è il più attivo vulcano della penisola Kamchatka, ed è situato in una zona geologicamente ricca di vulcani, sulla grande traiettoria vulcanica che partendo dall’Alaska, attraversa la collana di isole vulcaniche dello stretto di Bering, passa per la penisola Kamchactka, per le isole Curili, per il Giappone, per le Filippine sino a collegarsi alla catena vulcanica indonesiana. Ha eruttato 20 volte negli ultimi 200 anni. Si trova in una zona climaticamente molto fredda, selvaggia e disabitata.Il vulcano è 110 Km a nord alla principale città della penisola: Petropaulovsk

fonte: http://french.ruvr.ru/2011/12/08/61858401.html

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