domenica 31 luglio 2011

Etna: si è conclusa l’ottava eruzione dell’anno

L’Etna continua a dare spettacolo. Dopo la sua ultima grande eruzione (nella notte tra il 18-19 luglio scorso) , in cui fontane di lava fino a 200-250 metri d’altezza si sono alzate dal cratere posto sul fianco orientale del cono di Sud-Est, portando persino alla cancellazioni di alcuni voli dall’aeroporto di Catania, adesso la sua attività sembra che si sia intensificata ancor di più.

Alle 20 di ieri sera l’Etna si è risvegliato. Fino alle 23.30, sempre dal medesimo cratere, sono fuoriuscite fontane di lava che hanno raggiunto un’ altezza di 450-500 metri. Inoltre c’è stata un’immissione di una nuvola di cenere.

Mentre una colata lavica è scesa lungo la parete occidentale della Valle del Bove, la  cenere è ricaduta su Milo, Zafferana Ente, Giarre e Riposto. Questa volta però l’aeroporto di Catania non ha avuto problemi ed è riuscito a restare operativo, rispetto invece all’ultima volta quando è stato obbligato a cancellare alcuni voli in arrivo nella città siciliana e a ritardare le partenze del primo mattino di 2 ore e le successive di un’ora.

A periodi abbastanza ravvicinati, come in questo caso  (quello di ieri sera è stato l’ottavo fenomeno parossistico dell’anno, il terzo di questo di tipo in tre settimane),  entra in eruzione iniziando in genere con un periodo di degassamento ed emissione di cenere vulcanica a cui fa seguito un’emissione di magma abbastanza fluido all’origine.

ERUZIONI STORICHE DELL’ETNA:

Tra le eruzioni più imponenti dell’Etna ricordiamo quella del 1928, la più distruttiva del XX secolo, che portò alla distruzione della cittadina di Mascali, e quella del 1991, la più lunga del XX secolo (durò ben 473 giorni).
Ma la più conosciuta e che raggiunse anche la città di Catania distruggendone una parte, è quella del 1669: l’eruzione fu annunciata da un terremoto che distrusse il paese di Nicolosi e danneggiò Trecastagni, Pedara, Mascalucia e Gravina. L’eruzione durò 122 giorni ed emise un volume di lava di circa 950 milioni di metri cubi.

Etna eruzione 1669 platania
Nulla in confronto all’eruzione più lunga a memoria storica: quella del luglio 1614. Il fenomeno durò ben dieci anni ed emise oltre un miliardo di metri cubi di lava.

fonte: Elisabetta Paladini, http://www.ilquotidianoitaliano.it/notizie/2011/07/news/eruzione-etna-fontane-di-lava-fino-a-500-metri-d%E2%80%99altezza-108056.html/, http://www.universy.it/2011/07/letna-si-risvegliato/

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Papua Nuova Guinea: allerta per l’eruzione del vulcano Rabaul

Un'eruzione è in corso nella caldera del vulcano Rabaul, in Papua Nuova Guinea. Il livello di allerta dell’Aviazione è stato elevato all’arancione dal VAAC Darwin dopo l'individuazione di pennacchi di cenere ad un'altitudine di 2000 metri.

Rabaul è uno dei vulcani più attivi in ​​Papua Nuova Guinea, e uno dei suoi più pericolosi. Si trova all'estremità nord orientale di New Britain Island, ed è il vulcano più orientale nell'arco Bismarck.

Il nome del vulcano deriva dalla città di Rabaul. Il più alto dei suoi picchi arriva a 688 metri di altitudine.

 

Nel 1994 il Vulcano eruttò devastando la città di Rabaul. Tuttavia, a causa di pianificazione per una simile catastrofe, gli abitanti sono stati preparati e solo cinque persone sono state uccise. Uno dei morti è stato causato da un fulmine, una caratteristica delle nubi di cenere vulcanica.

eruzione del 1994

Nel 1937 avvenne un’altra eruzione, che uccise però più di 500 persone. Questo ha portato evento alla fondazione dell'Osservatorio del vulcano Rabaul, che veglia sui molti vulcani attivi sul Papua Nuova Guinea.

fonte: http://www.activolcans.info/eruption-volcanique-du-volcan-Rabaul-201107.html

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Etna in fermento, spettacolare eruzione in corso

E' ripresa ieri mattina intorno alle 9 l'attività stromboliana sull'Etna. Il vulcano erutta lava incandescente con esplosioni e boati. L'Etna ha poi ripreso intorno alle 20 l'attività stromboliana verificatasi in mattinata. Nell'aeroporto di Catania eruzione del 30 luglio 2011è stata convocata, a causa della possibilità di una emissione di cenere, l'unità di crisi dello scalo per decidere sull'operatività dello scalo.La situazione sul vulcano è monitorata costantemente dagli esperti dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) attraverso gli osservatori della sezione catanese. L’attività è chiaramente visibile dalla popolazione con il favore del buio. Ecco un video dell’eruzione: http://www.youreporter.it/video_Eruzione_etna_alle_ore_21_del_30-07-11

fonte: http://www.siciliatoday.net/quotidiano/news/Etna-in-fermento-spettacolare-eruzione_27109.shtml, http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/07/30/news/catania_l_etna_torna_in_attivit_unit_di_crisi_riunita_in_aeroporto-19828112/

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Terremoto in Giappone, tremano di nuovo Fukushima e Tokyo

Trema di nuovo la terra di Giappone e barcolla la centrale nucleare di Fukushima. La scossa ha fatto oscillare palazzi anche a Tokyo. Un forte sisma di magnitudo 6,4 è stato registrato nel nord est del Paese. L’epicentro a una profondità di 40 chilometri, al largo delle coste della prefettura di Fukushima la stessa dove è avvenuto l’11 marzo scorso il catastrofico sisma e il conseguente tsunami che hanno innescato la crisi nucleare.

Purtroppo questa scossa è arrivata in un momento di confusione totale e grande pericolo nella zona, in quanto circa 207.000 persone in 15 comuni della 2 prefetture sono state evacuate in rifugi a causa delle inondazioni di questi giorni. Almeno 3.000 case sono state inondate nelle prefetture.

Al momento si riportano solo 4 feriti a causa del terremoto di questa notte: 2 persone ferite a Koriyama e altre 2 nella di prefettura di Ibaraki. Si calcola che almeno 460.000 persone hanno subito un forte scuotimento.

fonte: http://earthquake-report.com/2011/07/30/very-strong-moderately-dangerous-aftershock-near-iwaki-japan/

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sabato 30 luglio 2011

Il terremotato Giappone colpito da pesanti precipitazioni

Le prefetture Giapponesi di Niigata e Fukushima hanno diffuso l’avviso di evacuazione a oltre 110.000 residenti, a causa delle pesanti precipitazioni che si stanno abbattendo, da giorni, nell’area.

Nella provincia di Niigata, sulla costa occidentale del Sol Levante, sono quasi 110.000 le persone interessate dal provvedimento, per un totale di 36.000 nuclei familiari, per poter permettere di effettuare lo scarico in sicurezza dell’acqua raccolta in due dighe nella città di Sanjo.
A Fukushima, la prefettura gia’ alle prese con la crisi nucleare innescata dal sisma/tsunami dell’11 marzo, la citta’ di Tadami ha invitato i cuoi abitanti – circa 4.800 in tutto – a lasciare le proprie case per l’insistente maltempo con piogge pari a 110mm/hr. Le due prefetture hanno chiesto l’intervento delle forze militari di autodifesa per aiutare i soccorsi, il ritrovamento dei dispersi e la messa in sicurezza di quanti sono rimasti bloccati a causa di gravi frane e smottamenti.
L’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha riferito che le attuali precipitazioni sono paragonabili a quelle che hanno colpito durante le stesse aree nel 2004.
Nella sola città di Tokamachi (Niigata) si sono registrati piogge di 121mm di acqua in ogni ora.

fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/07/piogge-torrenziali-nelle-aree-terremotate-del-giappone-oltre-110-mila-evacuati-per-le-inondazioni/69836

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Canada: Vancouver a rischio per un mega terremoto

Vancouver: con la sua posizione nella zona di subduzione di Cascadia , una zona sismicamente attiva, la questione non è se un terremoto colpirà la città canadese, ma quando.

Per generazioni a Vancouver hanno sentito dire che un grande terremoto avrebbe dovuto colpire la città "una volta ogni 500 anni", ma non è successo. Come risultato, i locali sono cresciuti pessimisti e persino indifferenti sulla possibilità che accada mai. L'ultimo grande sisma ha colpito la città circa 300 anni fa, molto prima che i coloni occidentali arrivarono.

Eppure, con la sua posizione a ovest costa del Pacifico, lungo un tratto che comprende Anchorage, Seattle, San Francisco e Los Angeles, città che sono state colpite e danneggiate dai terremoti, una nuova ricerca dice che Vancouver potrebbe essere più vicina di quanto si pensi ad un forte terremoto.

Secondo una ricerca rilasciata dalla University of Oregon all'inizio di quest'anno, c'è una possibilità su tre che un terremoto potrebbe colpire il nord-ovest del Pacifico, un'area che tocca Seattle, Portland, Vancouver e Victoria, entro i prossimi 50 anni.

I ricercatori ritengono che Cascadia non è una grande zona di subduzione che si estende dal nord della California alla British Columbia, come si pensava, ma è composta almeno da quattro segmenti separati. Essi suggeriscono che anzichè avere una rottura dell’intera faglia in una volta, la zona si romperà in parti più piccole con terremoti più frequenti.

"Dobbiamo essere pronti a questo", afferma il sindaco di Vancouver Gregor Robertson, che ha fatto delle tematiche ambientali per la città la sua massima priorità dopo il suo insediamento, due anni fa. "E’ importante che i cittadini siano preparati. Non credo che gli abitanti di Vancouver siano nemmeno lontanamente pronti come dovrebbero essere nelle loro case. Vediamo molto dispendio di energia per la preparazione e consapevolezza intorno alla California, per esempio. Stiamo cercando con sforzo di implementare un’educazione simile qui ".

fonte: http://news.xinhuanet.com/english2010/world/2010-09/09/c_13485614.htm

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Cile: il vulcano Puyehue non si ferma più…

L'eruzione del complesso vulcanico Puyehue-Cordon Caulle, che si trova nel Cile centrale, vicino al confine argentino, 620 miglia a sud di Santiago, continua a scaricare cenere grigia su molte città del Sud America.

Funzionari del turismo si aspettano che le città della Patagonia perdano 20 milioni dollari in questa stagione per le prenotazioni annullate.

A Bariloche, dopo un mese di ritardo a Cerro Catedral finalmente si è aperta la stagione sciistica il 16 luglio anche se il pennacchio di cenere dal vulcano non mostra alcun segno di abbattimento dopo la sua prima eruzione. L'aeroporto della località turistica rimane chiuso, e i funzionari del turismo utilizzano voli charter e autobus per portare turisti in città da altri aeroporti. Perdite per l'economia della città sono già stimato in $ 150 milioni.

Le vendite al dettaglio in tutta la Patagonia sono in calo del 49,3 per cento per la prima metà di luglio, rispetto allo stesso periodo di un anno fa, secondo un sondaggio della Confederazione argentina di aziende di medie dimensioni, CAME. Il presidente argentino Cristina Fernández ha dichiarato lo stato di emergenza in Patagonia, fornendo incentivi economici alle aziende legate al turismo.

La cenere del vulcano Puyehue Cile sta ancora perturbando il traffico aereo nella capitale Argentina inoltre.

A Buenos Aires i voli domestici all’ Aeroparque sono stati cancellati.

Voli in tutto il Sud America - anche da Montevideo, capitale del Cile Santiago e a sud del Brasile - sono stati tutti colpiti, con la nube di cenere che sta spaziando in tutto il sud del mondo arrivando fino in Australia e Nuova Zelanda.

fonte: http://www.firsttracksonline.com/2011/07/28/ash-continues-to-vex-south-american-ski-resort-operators/, http://www.news.com.au/breaking-news/volcanic-ash-halts-argentina-flights/story-e6frfku0-1226103109507

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L'Etna avvolto dal fumo: si teme grande eruzione

Nubi di fumo sull'Etna. Dopo le ultime esplosioni stromboliane, sette dall'inizio dell'anno, il vulcano siciliano si prepara, secondo gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a una grande eruzione. Il magma per emergere non segue più la via dei crateri centrali ma il versante Sud-Est, e nei paesi alle pendici del vulcano continuano i disagi.

Tra Fornazzo, Milo, Zafferana e Giarre, a causa della sabbia vulcanica, c'è il divieto di circolazione per i mezzi a due ruote. Gli abitanti del luogo sono abituati a convivere con le insidiose piogge vulcaniche. In attesa della prossima eruzione, non rimane che spazzare.A fare compagnia a cittadini e turisti restano le volpi dell'Etna, in attesa della grande eruzione.

fonte: http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/68488/

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venerdì 29 luglio 2011

Seoul sommersa da piogge torrenziali: 59 morti

Le piogge torrenziali di questa settimana hanno causato 59 morti e altri 10 dispersi in tutta la Corea, con altre migliaia in fuga dalle loro case per sfuggire alle inondazioni e alle frane. Le più pesanti piogge dell’ultimo secolo hanno ucciso 18 persone a Seoul solo Mercoledì, con frane che hanno spazzato via case, strade e palazzi.

A Chuncheon, circa 85 chilometri ad est di Seoul, 13 persone sono state uccise, quando una frana ha inghiottito una casa, mentre nella città di confine settentrionale di Paju, un'altra frana ha travolto una fabbrica, uccidendo tre persone. Altre vittime sono stati segnalate in tutta l'area capitale, anche nelle città satellite di Gwacheon e Yongin. Gli acquazzoni hanno costretto circa 12.000 persone a fuggire dalle loro case e hanno causato un black-out in quasi 130.000 case di tutto il paese. Più di 10.000 abitazioni, circa 1.100 fabbriche e negozi, e 978 ettari di terreno agricolo sono stati sommersi sotto l'acqua. La quantità totale di precipitazioni a Seul tra Martedì e Venerdì è stato un record di 591 millimetri.

fonte: http://english.yonhapnews.co.kr/national/2011/07/29/38/0302000000AEN20110729002600315F.HTML

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Canarie: forte sciame sismico sotto il vulcano El Hierro

Recentemente, il vulcano El Hierro, alle Isole Canarie, ha subìto uno sciame sismico sotto la sua base, che ieri ha superato i 700 terremoti.

La maggior parte di questi movimenti ha avuto magnitudo di circa 2 (+ / -0.5) e sono raggruppati sotto El Hierro, mentre la profondità di questi terremoti è stata solo tra i 9 e 16 km nella maggior parte dei casi, ad eccezione di alcuni movimenti superficiali o sotterranei.



El Hierro è per lo più un vulcano basaltico, che potrebbe essere stato attivo con un’eruzione nel 1793, anche se non è noto con certezza .

La grande domanda è, cosa sta succedendo qui ?
Il movimento protrebbe essere causato, in profondità, forse dal passaggio di magma.
Questo significa che ci sarà un eruzione cutanea? La maggior parte delle intrusioni di magma non raggiunge la superficie e, come già rilevato in passato, l' attività potrebbe essere interrotta in qualsiasi momento .
Per ora non ci sono stati altri segni di movimento del magma in superficie, come deformazioni del suolo o aumento delle emissioni di gas, anche se i funzionari provenienti dalle isole Canarie hanno già installato le antenne GPS.
Per ora, è troppo presto per dire cosa accadrà, quindi bisogna restare vigili.

La triangolare isola dell’ El Hierro è la meno studiata delle Isole Canarie a sud-ovest. Il gigante vulcano El Hierro è troncato da una scogliera che risulta formata dal collasso gravitazionale subito dal vulcano El Golfo, circa 130.000 anni fa. Il ripido pendio di 1.500 metri di altezza, sorge su una bassa piattaforma di lava, che confina con la baia del Golfo, a circa 12 miglia di larghezza e tre altri grandi frane sottomarine terrestri depositate che si sono verificate a sud-est e sud-ovest. Tre grandi fessure, orientate a nord-ovest, nord e sud, ad angoli di 120 gradi, formano prominenti creste topografiche. El Hierro è la più grande concentrazione di crateri emergenti nelle Isole Canarie. Tuttavia, c'è ancora incertezza su un rapporto che parla di un’eruzione storica nel 1793.

fonte: http://earthquake-report.com/2011/07/29/actividad-sismica-debajo-del-volcan-el-hierro-en-las-islas-canarias-espana/

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giovedì 28 luglio 2011

Italia: i suoi terremoti sono tutti collegati tra loro?

Vi posto un estratto dell’ intervista fatta al tecnico di ricerca dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, in merito alle continue scosse sismiche che stanno attraversando il Bel Paese negli ultimi giorni:

Giampaolo Giuliani, c’è un legame tra gli eventi sismici degli ultimi giorni?

«Sì, sono tutti legati. In questo momento sul pianeta è in atto una forte attività sismogenetica. Si può parlare di una crisi sismica planetaria, che negli ultimi due anni sta interessando l’Italia».

In che modo?

«Le faglie presenti sulla crosta terrestre costituiscono una grande rete e sono più o meno tutte collegate tra di loro. Un esempio: i movimenti sismici lungo la faglia del Pacifico si riverberano fino alla dorsale appenninica».

Quindi una scossa nel Pacifico ne causa altre sui nostri Appennini?

«Non è così semplice, ma il concetto è giusto. L’energia rilasciata da un solo evento si ridistribuisce su tutto il sistema planetario delle faglie».

Cosa sta causando questa crisi sismica?

«I pianeti del sistema solare e il Sole esercitano un effetto mareale sulla Terra, che si produce sul mantello di lava su cui galleggia la crosta terrestre e che aumenta l’energia termodinamica del mantello, della crosta e delle faglie. In questo periodo i pianeti sono allineati ed esercitano una forza gravitazionale maggiore».

Si è verificato un aumento dei sismi nell’ultimo periodo in Italia?

«Sì, si verificano sismi che per numero e grado sismico si collocano fuori dalla media degli ultimi 10 anni».

Bisogna avere paura?

«Bisogna avvertire la gente e far sì che sia preparata in caso di sisma, non come avvenuto all’Aquila. Ma si doveva cominciare 30 anni fa. Come è stato fatto in Giappone».

fonte: http://www.leggonline.it/articolo.php?id=133529

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mercoledì 27 luglio 2011

Terremoto: prosegue lo sciame sismico dal nord al sud Italia

La terra trema in Italia. Una serie di scosse di terremoto si sono verificate dal Nord all'estrema punta dello Stivale. In Sicilia all'alba si sono registrate delle lievi scosse fra Messina ed Enna, con epicentro fra i Comuni di Castel di Lucio, Mistretta e Sperlinga. Le prime due scosse, susseguitesi a distanza di una diecina di minuti dopo le 5,30 del mattino, hanno registrato una magnitudo di 2.7 e 2.3 gradi Richter, mentre una terza si è verificata dopo le 6 con una magnitudo di 3.2.
 image
Ma il Nord Italia non è esente dallo sciame sismico che da circa un mese sta colpendo il Paese. Dopo la scossa registrata in Piemonte lunedì, altre se ne sono state registrate la scorsa notte in Veneto e Lombardia. Alle tre del mattino gli abitanti delle province di Mantova e Rovigo sono stati destati da scosse di magnitudo 3 e 2,1.

fonte: http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=635&dt=2011-07-27&src=TLB

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martedì 26 luglio 2011

Potente terremoto nel Golfo della California

Un terremoto di magnitudo preliminare di 5,9 ha colpito oggi il Golfo di California, al largo della costa della penisola di Baja California, nel nord-ovest del Messico.

L'epicentro del terremoto è stato a 100 km (62 miglia) da Los Mochis, Sinaloa, secondo il Servizio sismologico nazionale del Messico, e a circa 1.000 chilometri (620 miglia) da Tijuana, Baja California.

L’USGS riporta che il terremoto è avvenuto ad una profondità di soli 10 km.

Danni o lesioni non sono state ancora segnalati.

Le regioni dello stato americano della California e dello stato messicano di Baja California registrano frequente attività sismica a causa della presenza della faglia di San Andreas.

Segnali precursori del Big One della California?

fonte: http://edition.cnn.com/2011/WORLD/americas/07/26/mexico.earthquake/

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Filippine: forte terremoto scuote l’isola di Luzon

Un terremoto di moderata intensità ha colpito l'isola filippina di Luzon questa mattina ma non ci sono al momento notizie di danni o vittime.

Il terremoto di magnitudo 5,9 è stato centrato a circa 3,5 km (2,1 miglia) a ovest di San Marcelino, una piccola città in provincia di Zambales. Ha colpito a circa 30 chilometri (18 miglia) in profondità, rendendolo un terremoto superficiale, secondo l'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia (PHIVOLCS).

La United States Geological Survey (USGS) ha stimato che circa 700.000 persone hanno sentito un tremore moderato, che potrebbe tradursi in danni molto leggeri. Più di 18,9 milioni di persone hanno sentito una lieve scossa.

Il PHIVOLCS ha detto che si aspettano danni o feriti a causa del terremoto, ma ha avvertito che delle scosse di assestamento potrebbero seguire. Tre piccole scosse di assestamento che vanno tra 2,8 e 4,0 della scala Richter sono state registrate a partire dalle 06:30, ora locale.

Le Filippine si trovano sul cosiddetto 'Anello di fuoco del Pacifico', che è soggetto a frequenti terremoti di grandi dimensioni. Le eruzioni vulcaniche si verificano frequentemente nella regione.

Nel luglio 1990, un potente terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito l'isola di Luzon densamente popolata, provocando la morte di almeno 2412 persone e ferendone altre migliaia. E 'stato uno dei terremoti più letali delle Filippine nella storia recente.

fonte: http://www.irishweatheronline.com/news/earthquakesvolcanos/luzon-shaken-by-moderate-earthquake/28525.html

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lunedì 25 luglio 2011

Turchia: forte terremoto 5.2 fa tremare Istanbul

Un terremoto di magnitudo 5,2 della scala Richter ha colpito questa sera il Mar di Marmara, causando panico tra gli abitanti della più grande città della Turchia, Istanbul. L’osservatorio di Istanbul di base a Kandilli Osservatorio ha riportato l'epicentro del sisma nel Mar di Marmara, ad una profondità di soli 8,4 km con una magnitudo di 5.2.

Nessuna informazione di danni fisici o materiali è stata segnalata finora. La Turchia è sostanzialmente vulnerabile ai terremoti a causa della sua posizione geografica. Il paese si trova tra due enormi placche tettoniche, Eurasia e Africa / Saudita, che vengono inesorabilmente a scontrarsi l'una nell'altra, da nord a sud. La sicurezza antisismica è stata saldamente messa in programma dalla Turchia a seguito delle scosse avvenute a Izmit, nel 1999, che hanno ucciso oltre 17.000 persone.

fonte: http://www.shanghaidaily.com/article/article_xinhua.asp?id=5618

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Terremoto Piemonte 25 Luglio 2011: aggiornamento

L'Istituto Nazionale di Geofisica ha confermato che il terremoto avvenuto alle 14.32 di oggi in Piemonte ha avuto una magnitudo 4.3, con coordinate 44.28 di latitudine e 7.28 di longitudine, e con una profondità di circa 25 chilometri. I comuni prossimi all'epicentro sono stati Cantalupa, Pinasca Dubbione e Cumiana, in provincia di Torino.

Danni in un'abitazione di corso Vercelli, a Torino, sono stati segnalati alla Centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri del capoluogo piemontese. Lo si apprende dalla stessa Centrale operativa dove sono giunte centinaia di chiamate di cittadini da varie zone del Torinese. Secondo le informazioni riferite ai Carabinieri, nelle pareti dell'abitazione, al numero 79 di corso Vercelli, si è aperta una crepa. Al momento alla stessa Centrale non sono stati segnalati altri danni, né feriti. La zona maggiormente interessata dalla scossa - si è appreso dalla Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Torino - è quella del Pinerolese. Da quell'area sono giunte centinaia di chiamate, alcune delle quali segnalano piccolissimi danni a edifici, come caduta di intonaci e tegole. Nella zona si stanno recando alcune squadre di Vigili del fuoco per verifiche soprattutto nelle frazioni e nelle aree di campagna. Anche alla Sala Operativa dei Vigili del fuoco non sono giunte segnalazioni di feriti.

area di Cumiano

E' stata avvertita anche in provincia di Imperia, seppure in modo lieve, la forte scossa di terremoto. L'evento sismico è stato avvertito soprattutto ai piani alti delle case. Decine le telefonate ricevute dai vigili del fuoco di Bordighera e Vallecrosia. Al momento, però, non si registrano danni a persone o cose.

L'ultimo grande terremoto in Piemonte, di magnitudo risale al 2 aprile 1808 e più recentemente, il 5 gennaio 1980, è avvenuto un sisma di magnitudo stimata 5,1. Il terremoto di oggi, meno violento, rispetto ai precedenti, è la conferma che questa regione è sismica come tutto il resto d'Italia, anche se di una sismicità che gli esperti definiscono "modesta". Nella classificazione della pericolosità sismica il Piemonte rientra nella zona 3: "é una zona a sismicità modesta", ha osservato il sismologo Alberto Michelini, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). "Il terremoto avvenuto oggi in Piemonte - ha aggiunto - è stato abbastanza profondo poiché è avvenuto a circa 25 chilometri e questo - ha rilevato - ha fatto sì che abbia prodotto meno danni e che si sia sentito più lievemente, anche se in un'area più vasta". La zona colpita è molto complessa dal punto di vista geologico: si trova alle pendici delle Alpi e risente quindi del movimento della zolla africana che spinge verso quella eurasiatica, ma bisogna considerare anche la vicinanza degli Appennini.

fonte: ansa.it

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Forte scossa di terremoto in Piemonte

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita poco dopo le 14.30 in Piemonte. Il sisma è stato distintamente avvertito anche a Torino, molte persone sono scese in strada. L'Istituto Nazionale di Geofisica ha confermato che la scossa è stata "di notevole intensità" e su Twitter ha diffuso la magnitudo, che è stata di 4.3. Le località prossime all’epicentro sono Cantalupa, Pinasca e Cumiana.

La scossa di terremoto verificatasi poco dopo le 14.30 in Piemonte è stata avvertita anche ad Aosta e in alcune zone della regione. Numerose sono le telefonate che giungono in questi minuti alla Centrale unica di soccorso regionale. Al momento non sono stati segnalati danni.

Il sisma è stato registrato da piu' stazioni della rete sismica nazionale.

Il la stazione EMSC riporta una magnitudo 4.8 ad una profondità di 25 km.

fonte: http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=230163, http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/07/25/scossa_terremoto_piemonte_sisma_torino.html 

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sabato 23 luglio 2011

Usa: caldo record, almeno 22 morti

E’ di 22 morti il bilancio dell’ondata di caldo record che ha investito gli Stati Uniti d’America.

L'ufficio meteorologico Usa ha lanciato lo stato d’allerta sottolineando che il gran caldo con punte di oltre 40 gradi, accompagnato tra l’altro da livelli di umidità elevata, è pericoloso e si sta estendendo lentamente verso est con l'alta pressione e con una tendenza che continuerà ancora almeno fino a domenica prossima. L'allerta è scattata principalmente per il 50% della popolazione americana.

I meteorologi prevedono che, oggi, negli stati del Midwest e sulla costa atlantica ci potranno essere punte che superano i 43 gradi. Fra gli episodi segnalati, riportati dalla Bbc online, c’è la morte di tre anziani trovati cadavere in casa a Hutchinson (Kansas) ed una moria di bestiame nel Minnesota e in South Dakota.

fonti: ansa.it, corriere.it

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venerdì 22 luglio 2011

Kamchatka: il vulcano Kizimen continua ad eruttare…

Il vulcano Kizimen, sulla penisola di Kamchatka, ha di nuovo gettato ceneri ad una altezza di tre chilometri, e gli scienziati hanno cominciato a parlare di alcuni sviluppi catastrofici secondo Interfax.

"Un pennacchio di cenere si estende fino a oltre 15 chilometri a est del gigante" ha riferito il rappresentante del Branch Kamchatka del Servizio Geofisica di RAS.

Il geofisico ha anche osservato che nel cratere vi è una significativa anomalia termica. Di notte si può vedere come il versante orientale sia illuminato dal fiume di lava che scorre verso il basso.

Gli esperti che controllano il comportamento del vulcano Kizimen in eruzione credono che il gigante si stia preparando per eruzione ancora più potente. Secondo i geofisici, è probabile che accadrà nel cratere un’esplosione catastrofica.

fonte: http://primamedia.ru/news/dv/22.07.2011/164290/vulkan-kizimen-na-kamchatke-snova-vibrosil-pepel-na-visotu-tri-kilometra.html

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Alaska: allerta per il vulcano Cleveland

Recenti immagini satellitari di un vulcano dell'Alaska mostrano che la montagna potrebbe essere pronta per la sua prima grande eruzione degli ultimi 10 anni.

L'Alaska Volcano Observatory ha rilasciato un allerte eruzione per il vulcano Cleveland alto 1.730 metri, che si trova sull'isola disabitata di Chuginadak nella catena delle Aleutine, a circa 940 km a sud ovest di Anchorage.

L’allerta si è basato su "anomalie termiche" rilevate dal satellite. Tali misurazioni indicano che il vulcano potrebbe eruttare da un momento all'altro, espellendo nubi di cenere fino a 20.000 piedi sul livello del mare con poco preavviso.

Una grande eruzione potrebbe disturbare viaggi aerei internazionali perché il vulcano Cleveland, come altri nelle Aleutine, si trova direttamente sotto il percorso di volo delle linee aeree commerciali tra il Nord America e l’Asia.

L’ultima grande eruzione del vulcano risale al 2001, quando la cenere è stata mandata a più di 5 miglia nel cielo e la lava è fuoriuscita dal cratere sommitale. Il Cleveland ha sperimentato diverse piccole eruzioni più piccole o eruzioni sospette da allora.

Finora, le compagnie aeree non hanno modificato le loro rotte a causa delle emissioni di calore del Cleveland, ha detto Steve McNutt, uno scienziato dell'Università di Fairbanks in Alaska, che lavora presso l'osservatorio.

Il Cleveland è l'unico vulcano dell'Alaska incolpato di una eruzione fatale per l’uomo nella storia. Un soldato americano che era di stanza a Chuginadak Island durante la seconda guerra mondiale è scomparso durante un’eruzione e fu presumibilmente ucciso dal vulcano.

Senza monitor sofisticati come quelli usati per tenere sotto controllo i vulcani più vicino ad Anchorage e in altre aree popolate, gli scienziati devono fare affidamento su una varietà di altre osservazioni per tenere traccia delle eruzioni del Cleveland.

fonte: http://www.msnbc.msn.com/id/43850138 

The Day After

mercoledì 20 luglio 2011

Violento terremoto in Kirghizistan: morti e feriti

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito la valle di Fergana in Asia centrale, ad una profondità di soli 9 km. Le aree interessate sono il sud-ovest del Kirghizistan e la zona est dell’Uzbekistan.
Il sisma ha colpito nel pieno della notte, verso l’1.35 (ora locale), facendo tremare la regione che si trova a circa 400 km dalla capitale kirghisa Bishkek.

CA-News riporta che almeno 5 persone sono morte e almeno 40 ferite nella valle di Fergana Uzbek.  Almeno 800 case sono danneggiate.

Dilaffrus Muminova, un residente di Ferghana, ha riferito a Reuters per telefono che il sisma è durato due o tre minuti, se non di più.

La Valle di Fergana è la parte più densamente popolata dell'Asia Centrale, una regione strategica, soggetta a terremoti tra Russia, Cina e Afghanistan .

fonte: http://www.asianews.it/notizie-it/Terremoto-6.2-nella-valle-di-Fergana:-panico-e-case-danneggiate-22145.html, http://earthquake-report.com/2011/07/19/extemely-dangerous-earthquake-in-kyrgyzstan/

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Etna: nuova eruzione con colate laviche

L'Etna torna ad eruttare e il traffico aereo dello scalo di Catania ha dovuto ridurre la propria attività. Durante la notte scorsa l'aeroporto Fontanarossa è stato chiuso e poi riaperto.

Come i cinque parossismi precedenti, questo episodio ha prodotto una colata lavica che è scesa sulla parete occidentale della Valle del Bove, seguendo lo stesso percorso delle colate precedenti, arrestandosi alla base del pendio ripido nei pressi di Monte Centenari. Dal cratere si sono alzate delle fontane di lava alte fino a 200-250 m, che hanno generato fortissime ricadute di brandelli lavici ancora fluidi sui fianchi del cono che circonda il cratere, dove si sono formate alcune colate laviche reomorfiche; la più grande di queste colate ha raggiunto la base meridionale del cono. Una nube di gas e cenere è stata spinta dal vento verso est.

Questo episodio è stato il sesto parossismo che è avvenuto dallo stesso cratere dall'inizio dell'anno (gli episodi precedenti hanno avuto luogo il 12-13 gennaio, il 18 febbraio, il 10 aprile, il 12 maggio, e il 9 luglio); l'intervallo fra questo e il penultimo parossismo è stato di 9.5 giorni, molto più breve rispetto agli intervalli che hanno separato gli episodi precedenti (fra 4 e 8 settimane). Durante il giorno 18, si era osservata una notevole diminuzione nell'attività all'interno della Bocca Nuova, che per una settimana, a partire dall'11 luglio, era stata sede di un'intensa attività stromboliana accompagnata dall'emissione di una piccola colata lavica intracraterica.

fonte: INGV di Catania

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lunedì 18 luglio 2011

Indonesia: il vulcano Lokon è sempre più violento…

Il vulcano Lokon ha espulso gas e cenere rovente in due eruzioni oggi, mostrando un’alta e imprevedibile attività secondo gli esperti.

La seconda esplosione sul Monte Lokon è stata la più grande delle due eruzioni di oggi pomeriggio, lanciando cenere fino a 600 metri in aria, riferisce Farid Ruskanda Bina, un vulcanologo del governo di stanza nei pressi del vulcano a nord dell'isola di Sulawesi. Le eruzioni sono avvenute a circa 10 minuti l'una dall'altra.

Il vulcano dormiente è tornato in vita la scorsa settimana, con una potente eruzione Domenica che ha rilasciato la maggior quantità di energia fino ad ora, sparando fuliggine e residui vulcanici fino a 3.500 metri verso il cielo.

Circa 5.200 persone che vivono vicino al cratere sono fuggite nei giorni scorsi verso le  scuole, le moschee e altri ripari di fortuna vicino alla base. Più di 33.000 persone vivono lungo le pendici del Monte Lokon.

Nessun ferito o danni sono stati segnalati dalle eruzioni di oggi. Una persona è morta per un attacco cardiaco durante un evacuazione la scorsa settimana.

Alcuni residenti a Manado, capitale della provincia del Nord Sulawesi, a circa 10 miglia ad est del monte Lokon, si sono lamentati di problemi respiratori causati dal fumo e dalla cenere caduta.

fonte: http://abclocal.go.com/kabc/story?section=news/world_news&id=8256773

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Terremoto Veneto: il più forte sisma registrato a Verona dal 1117

L’area dove è stato localizzato l’epicentro della scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito ieri la pianura veneta è classificata come minimo rischio sismico. Il più forte terremoto che sia mai stato registrato in zona risale al 1117. Impossibile conoscere l’esatta magnitudo, ma probabilmente raggiunse il livello 7. Sulla base dell’analisi dei danni, il sisma dovrebbe aver avuto una magnitudo di 6.4.

Colpì la zona il 3 gennaio. L’epicentro fu localizzato presso Ronco all’Adige. A Verona cadde la recinzione esterna dell’Arena lasciandone una porzione che fu poi danneggiata ulteriormente da un successivo terremoto (1183), creando l’attuale suggestiva forma dell’Arena con la sua “ala”.
Quasi tutte le chiese, i monasteri e i monumenti furono distrutti o seriamente danneggiati, tanto da eliminare dalla città le testimonianze alto-medievali. Il sisma fu avvertita addirittura in Svizzera. Morirono 30mila persone, ma trattandosi di un evento di 1.000 anni fa è molto difficile una ricostruzione accurata. Le scosse di assestamento di susseguirono per oltre 40 giorni. Uno sciame particolarmente violento.
L’epicentro dei terremoti successivi a quello del 3 gennaio si spostò in Lombardia, dove si verificarono forti scosse di assestamento per tutto il 1117: 12 gennaio, 4 giugno, 1º luglio, 1º ottobre e 30 dicembre.

fonte: http://www.cronacalive.it/terremoto-veneto-il-piu-forte-sisma-mai-registrato-a-verona.html

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domenica 17 luglio 2011

Forte terremoto nel nord Italia

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata stasera intorno alle 20:30 tra il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia. Secondo le prime rilevazioni, il terremoto ha avuto il suo epicentro in pianura padana, nella città di Ferrara, lungo il Po, a una profondità di circa 5 chilometri e mezzo. Il sisma ha avuto breve durata.

Terremoto nel Nord Italia

La «coda» della scossa è stata avvertita dalla popolazione anche a Milano, Genova, Como, Varese e Cremona. Non si registrano danni. I centralini dei Vigili del Fuoco sono stati tempestati di telefonate per richieste di conferme, ma non ci sono state domande di intervento. Le Ferrovie hanno comunicato che dalle 20.45 è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea tra Bologna e Verona per accertamenti.

fonte: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/411951/

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sabato 16 luglio 2011

Un tornado attraversa la Polonia

La Polonia si trova nella morsa di un fronte di bassa pressione che sta provocando forti piogge e grandinate, oltre che ad un potente tornado, del quale i servizi di emergenza ed i residenti stanno controllando i danni causati ieri nella Masovia centrale e nelle regioni di Lodz.

Un tornado ha toccato la parte meridionale della regione della Masovia, danneggiando circa 300 edifici, strappando tetti, sradicando alberi e abbattendo linee elettriche. In totale circa 700 edifici si pensa siano stati danneggiati dalla tempesta di ieri.

Gli agricoltori si lamentano per i danni irreparabili ai loro raccolti, contando sugli aiuti dello Stato per pagare i danni.

fonte: http://www.thenews.pl/1/9/Artykul/51315,Tornadoes-rip-through-central-Poland

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venerdì 15 luglio 2011

Indonesia, erutta il vulcano Lokon: oltre 4000 sfollati

Migliaia di persone su un’isola indonesiana sono in fuga per una forte eruzione vulcanica. Il vulcano Lokon, sull’isola di Sulawesi, ha cominciato a eruttare lava, fumo e lapilli ieri notte, mandando nell’aria a centinaia di metri di altezza lapilli infuocati e cenere. Lo stato di allerta nella zona era stato innalzato al massimo livello già qualche giorno fa, quello di allarme rosso. Erba e vegetazione intorno al vulcano, per un raggio di oltre 500 metri, sono andati in fiamme.



Non c’è notizia di persone ferite, fino ad ora. Al momento attuale almeno 4400 persone che abitavano nei villaggi vicini sono state evacuate, e la situazione è monitorata continuamente. “Non c’è stato panico perché la gente è stata messa in preallarme, e stiamo continuando a evacuare i villaggi”, ha dichiarato un responsabile della Protezione civile. Nella zona di evacuazione vivono circa 28mila persone. In effetti la ripresa di attività del Lokon era stata notata già da qualche settimana.
Il Lokon, alto 1580 metri, è uno dei vulcani più attivi dell’arcipelago indonesiano. Nel 1991 la sua eruzione costò la vita a un turista svizzero.

fonte: http://www.asianews.it/notizie-it/Migliaia-in-fuga-per-l%E2%80%99eruzione-di-un-vulcano-nell%E2%80%99isola-di-Sulawesi-22105.html

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Africa: alluvioni nell'Ovest e siccità nell'Est affliggono milioni di persone

Almeno 25 vittime, tra cui 11 bambini, decine di sfollati, allagamenti diffusi, strade infrastrutture e abitazioni danneggiate: il bilancio delle intense piogge iniziate nel fine settimana su Lagos, capitale economica della Nigeria, con 15 milioni di abitanti, tra le più popolose del continente. Nelle ultime settimane - riferisce l'agenzia Misna - precipitazioni alluvionali avevano già colpito Kano, a nord della Nigeria, e causato ingenti danni ad Abidjan, nella Costa d’Avorio, in un centinaio di villaggi del Benin ma anche in Togo e Namibia, mettendo a rischio il prossimo raccolto visto che ettari di terreni appena seminati sono stati allagati.

Dal punto di vista meteorologico il continente è diviso in due con intemperie sempre più violente e stagione secca più breve sul versante occidentale mentre la regione orientale del Corno d’Africa sta sperimentando una siccità senza precedenti di cui sono vittime milioni di persone. Una “tragedia umanitaria è in corso in Somalia dove il 50% dei bambini soffre di malnutrizione e la gente è costretta a spostarsi in cerca di acqua e cibo” ha detto l’Alto commissario per i rifugiati, Antonio Guterres. In Etiopia, almeno 4,5 milioni di persone necessitano di aiuti alimentari urgenti, circa 1,3 milioni in più rispetto all’anno scorso, in base ai dati diffusi dal ministro dell’Agricoltura, Miliku Kassa.

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Colpiti dalla stessa emergenza sono anche Gibuti e Kenya dove 3 milioni di persone vivono nell’insicurezza alimentare a causa delle piogge carenti negli ultimi anni, dell’elevata mortalità del bestiame e del rincaro dei generi alimentari.

fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=504066

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giovedì 14 luglio 2011

Terremoto nella Manica: il più forte degli ultimi 300 anni

Un terremoto di magnitudo 4,5 poco profondo ha colpito alle 06:59 GMT. ad una profondità di 15 km le acque della Manica tra Portsmouth, in Inghilterra, e Le Havre in Francia. Il British Geological Survey ( BGS ), nel frattempo, ha riferito che il tremore di oggi è stato misurato 3,9 gradi della scala Richter ed è stato registrato ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato sentito in alcune zone del sud dell'Inghilterra, tra cui West Sussex e Hampshire.

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David Kerridge della base BGS di Edimburgo ha confermato che il terremoto è il più grande terremoto nella zona dall’evento evento di magnitudo 4,5 del 1734. Ha aggiunto: "Storicamente, ci sono stati altri due eventi significativi vicini - un terremoto di magnitudo 5,0 nel 1878 e un terremoto di magnitudo 4,3 nel 1750."

Mentre il terremoto di oggi nel Canale della Manica sarebbe considerato relativamente minore in zone sismiche più attive in tutto il mondo, rimane il più forte terremoto a verificarsi nella regione di quest'anno.

Cinque terremoti separati hanno colpito la Gran Bretagna del sud e la costa nord-ovest della Francia negli ultimi 30 giorni, il più recente è una piccola scossa di terremoto magnitudo 1,3 a Abergavenney, Gwent, nel Galles, Sabato 09 luglio.

I terremoti sono molto comuni in Irlanda e nel Regno Unito, ma passano inosservati. Tuttavia, un terremoto di magnitudo 5,2, centrato vicino Market Rasen nel Lincolnshire, ha colpito poco prima dell’ 1:00 il 27 febbraio 2008. I suoi effetti si sono fatti sentire più lontano dalla costa orientale dell'Irlanda.

GEOLOGIA DELLA REGIONE:

Il Mare del Nord si trova sopra quello che era la giunzione tra tre placche tettoniche continentali risalenti all'inizio dell' Era Paleozoica. Successivamente, nel Mesozoico, si formò una faglia con andamento nord-sud al centro del Mare del Nord. Questa faglia che corre dal Canale della Manica causa terremoti occasionali, che possono anche provocare danni alle strutture sulla terraferma.[14] Il terremoto che avvenne nello Stretto di Dover del 1580 è tra i primi terremoti storici registrati che provocarono ingenti danni sia in Francia che in Inghilterra, a cui si associò anche un maremoto. Il più grande terremoto mai registrato nel Regno Unito avvenne nel 1931 al largo delle sue coste verso il Dogger Bank, e misurò 6,1° sulla scala Richter e ha provocato uno tsunami che inondò parti della costa britannica.

fonte: http://www.irishweatheronline.com/news/earthquakesvolcanos/english-channel-hit-by-earthquake/26468.html, wikipedia.it

Si ringrazia Ivano per la comunicazione

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Vanuatu: i vulcani dell’arcipelago sono agitati…

Dopo aver lanciato vari allarmi per i vulcani di Tanna e Ambrym, è stata la volta del vulcano Manaro Ambae (nord-est dell'arcipelago) ad essere posto sotto la vigilanza, a causa della maggiore attività.
Nel suo ultimo bollettino, l'Ufficio del Governo di Vanuatu per rischi geofisici messo un livello di allarme 1  per il vulcano Manaro Ambae.
Questo ufficio ha motivato l’allerta per il fatto che l'attività del cono (in termini di eruzioni e le emissioni di gas e cenere) si è ampiamente modificata nel corso degli ultimi giorni.

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Dopo l'ultima missione di osservazione, il 4 luglio 2011, si è deciso di riattivare una zona di sicurezza, escludendo qualsiasi visita in un raggio di tre chilometri attorno al cratere principale.
L’ufficio scientifico di Vanuatu, che continua a monitorare attentamente la situazione, ha stabilito anche un chiaro legame tra l'aumento di attività e i terremoti sentiti sempre più spesso da parte della popolazione. Dall'inizio dell'anno, numerosi vulcani dell'arcipelago di Vanuatu stanno vivendo una ripresa di attività, creando nelle ultime settimane diversi allarmi da parte delle autorità locali. I sintomi principali presso il vulcano Manaro Ambae da quanto riportato da osservatori sono: emissioni significative di fumo, esalazioni nocive e caratteristici delle emissioni di zolfo (volume stimato di tali emissioni, tre tonnellate di gas solforico al giorno) decolorazione di forza del lago (marrone e talvolta azzurro) indicando l'incorporazione di anidride solforosa, e un quasi-permanente pennacchio sopra l'isola. Questo vulcano, il Manaro include lago Vui. L'ultima eruzione significativa del vulcano Manaro risale al novembre 2005, dove aveva causato l'evacuazione parziale di diverse migliaia di persone, ma anche portato alla creazione di una nuova isola nel mezzo del lago Vui, con vista sul cratere.

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Vanuatu e gran parte della regione fanno parte del cosiddetto "anello di fuoco del Pacifico" un’area ad alta attività sismica e vulcanica. A fine giugno 2011, il Monte Ambrym sull'isola di Ambrym (Isola del Nord principale), ha suscitato la preoccupazione delle autorità di questo arcipelago, che hanno emesso Lunedi 27 giugno un bollettino speciale dedicato all'attività del vulcano.

Vulcano Yasur

A partire dal giugno 2011, le autorità nell'arcipelago di Vanuatu hanno concordato di mantenere un livello di allerta tre (su una scala di quattro ) per il vulcano Yasur sull'isola di Tanna (Vanuatu Sud), noto per essere uno dei vulcani attivi più accessibili del mondo e che dai primi del maggio 2011, si trova in una nuova fase di attività sostenuta. Il livello di allerta ha dato luogo ad un ordine restrittivo entro un raggio di cinquecento metri dal cratere. Dall'inizio di Luglio 2011, il livello di allerta è stato abbassato a due.

fonte: http://www.tahiti-infos.com/Le-volcan-d-Ambae-place-a-son-tour-sous-vigilance_a27639.html

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mercoledì 13 luglio 2011

Costa Rica: terremoto nei pressi del vulcano Miravalles

Un forte terremoto si è verificato nel primo pomeriggio (ora locale) nella zona di confine tra Costa Rica e Nicaragua e nei pressi del vulcano Miravalles. Anche se l'ipocentro era a una profondità intermedia, la gente della zona epicentro ha subito alcuni danni minori.

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Questo terremoto di magnitudo 5.5 alla profondità di 39 km ha causato la caduta di oggetti a San Juan de Guatuso, Aguas Claras, Las Armenias, San Isidro e Bijagua de Upala. Due case sono state danneggiate in Guacalito de Las Armenias.
In Aguas Claras e Puente Río Negro, ci sono stati minori danni strutturali con crepe alle pareti ma niente di grave. Ha fatto seguito una scossa di assestamento di magnitudo 5.1.

fonte: http://earthquake-report.com/2011/07/13/costa-rica-m56-causes-minor-damage/

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martedì 12 luglio 2011

Forlì: scosse nella notte e un boato all’alba

Un intenso terremoto ha tirato giù dal letto la vallata del Bidente, da domenica al centro di uno sciame sismico che questa mattina ha raggiunto la sua massima intensità. Alle 8.53, con magnitudino pari a 4° Richter, un terremoto ha scosso i territori di Galeata e Santa Sofia, nella zona di Forlì. L'epicentro, fissato a 7,8 km di profondità, è stato localizzato sulle coordinate 43.92°N, 11.861°E, tra le località di Isola e Cabelli.

Se ci si potesse affidare con certezza ai precedenti, la valle di Santa Sofia si appresterebbe ad entrare in una settimana di passione da terremoto. La stessa vissuta poco più di un mese fa dai "vicini" della valle del Savio, tormentati da fine maggio a metà giugno da tante piccole scosse, sufficientemente intense da preoccupare i residenti e, assicurano gli albergatori, da allontanare i turisti.

Prima di questa mattina, solo tre scosse su 17 avevano raggiunto una magnitudine pari o maggiore ai 2 gradi della scala Richter, sforando in un solo caso il muro dei 3 gradi.

fonte: http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Forli/Cronaca/articoli/295183/Scosse-nella-notte-boato-allalba.asp

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lunedì 11 luglio 2011

Il vulcano Puyehue continua a far danni…

La nube di cenere espulsa dal vulcano Puyehue in Cile sta continuando a cancellare voli negli aeroporti delle capitali di Uruguay e Argentina, dove si sta svolgendo la Copa America.

Decine di voli locali e internazionali sono stati cancellati o sono in forte ritardo dentro e fuori Buenos Aires.

Il vulcano Puyehue ha causato caos nei viaggi aerei da quando è tuonato tornando in vita il 4 giugno per la prima volta dopo cinque decenni, eruttando un enorme volume di polvere e cenere.

Voli in tutto il Sud America sono stati duramente colpiti, con nubi di cenere che hanno spazzato tutto il sud del mondo fino a toccare Australia e Nuova Zelanda.

Province nel sud-ovest dell'Argentina, tra cui Rio Negro e Neuquen, sono in uno stato di emergenza a causa dei notevoli danni causati dal massiccio strato di cenere vulcanica del Puyehue.

Il vulcano Puyehue fa parte della catena delle Ande, 870 chilometri a sud di Santiago, vicino al confine con l'Argentina.

fonte: http://www.smh.com.au/travel/travel-news/chile-volcano-grounds-flights-20110711-1h9lu.html

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Insolita nevicata record ricopre una zona arida del Cile

Uno dei posti più secchi del pianeta ha subito un duro colpo invernale questa settimana.

La regione del deserto di Atacama in Cile è stata rivestita dalla più pesante nevicata degli ultimi decenni. Si stima che circa 80 centimetri di neve si siano accumulati nella regione normalmente arida.

Un fronte freddo si è trasferito nella regione questa settimana, portando più freddo del solito, anche se è inverno nell'emisfero sud, in Cile, Argentina e Uruguay. La temperatura a Santiago del Cile è scesa a - 8,5 gradi Celsius il 6 luglio.

Il deserto di Atacama è un altipiano lungo 966 chilometri in Sud America. E' uno dei posti più secchi della Terra, fino al punto di essere vicino alla sterilità. Alcune stazioni meteorologiche della zona non hanno mai ricevuto la pioggia.

Ma l'ondata di freddo polare sta portando precipitazioni sotto forma di neve in tutta la regione. Finora 10 persone sono morte in Argentina dal freddo estremo.

fonte: http://www.ouramazingplanet.com/rare-snowfall-atacama-desert-1719/

Indonesia: allerta rossa per il vulcano Lokon

Un altro vulcano nella provincia Nord di Sulawesi, in Indonesia, è esploso, provocando l'evacuazione di oltre 20.000 persone che vivono vicino al pendio della montagna.
Il Monte Lokon ha iniziato la grande eruzione alle 1400 GMT. L'Agenzia Nazionale di Vulcanologia ha innalzato il livello di allerta più alto, dichiarando una zona off-limit di 3,5 km, come riferisce Kristianto, capo di monitoraggio e ricerca del vulcano per l'Indonesia orientale. "Domenica sera il rischio dell'eruzione è cominciato a salire in maniera significativa, il che ci ha portato ad innalzare il livello di allerta", ha detto Xinhua per telefono da West Java.

Fino ad oltre 500 metri di altezza della cenere calda è stata espulsa dal cratere.
Gli aeroporti sono stati informati di stare attenti all'impatto dell'eruzione.
All'inizio di questo mese, l'aeroporto principale della provincia era stato costretto a chiudere dopo che un altro vulcano in provincia, il Saputan, è esploso.
Polizia, soldati, funzionari presso l'agenzia locale di gestione delle catastrofi hanno preparato per l'evacuazione della residenza a Tumohon Utara e Tumohon, i distretti di Barat, Arnold Poli.
Ci sono oltre 20.000 persone potrebbero essere evacuate.
"Uno stadio sportivo e degli edifici sono stati preparati per facilitare gli sfollati, le autorità di sicurezza sono pronti a portare i residenti al riparo". Il Monte Lokon è uno dei 129 vulcani attivi dell’ ​​Indonesia.

fonte: http://www.tmcnet.com/usubmit/2011/07/11/5626410.htm

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