mercoledì 31 agosto 2011

Messico: esplosioni di cenere dal vulcano Popocatépetl

Il vulcano Popocatépetl, vicino a Città del Messico, sta lanciando raffiche di cenere dal cratere, spingendo le autorità ad avvertire i residenti che potrebbe iniziare a cadere cenere sulla città durante la notte.

Il vulcano Popocatépetl ha espulso cenere a più di un chilometro nel cielo quattro volte, secondo l’ agenzia nazionale della prevenzione delle catastrofi del Messico.

L'agenzia è stata esortando la gente a rimanere almeno a 12 chilometri dal cratere. Il livello di allerta rimane giallo.

Fonte: http://www.news.com.au/world/mexico-volcano-blasts-out-ash/story-e6frfkyi-1226126559592#ixzz1WadfBCJe

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martedì 30 agosto 2011

Indonesia: il temuto vulcano Tambora si sta risvegliando

Il vulcano Tambora, considerato il secondo vulcano al mondo per indice di esplosività VEI, stimata a 7, si sta per risvegliare.

I vulcanologi indonesiani hanno riscontrato una maggiore attività del vulcano Tambora, osservando un aumento dell'attività sismica. I terremoti vulcanici sono aumentati dal mese di aprile 2011 e hanno continuato ad aumentare fino ad agosto 2011. L'aumento dell'attività vulcanica sotto forma di terremoti vulcanici superficiali preoccupa i vulcanologi, perché potrebbe innescare un aumento sempre maggiore dell'attività vulcanica.

Sulla base dei risultati e dell'analisi dei dati sismici, a partire da oggi 30 agosto 2011, alle 11:00, lo stato delle attività del vulcano Tambora è stata spostato dal livello Normale (livello I) al livello di allarme (livello II).

In connessione con l'aumento dello stato di allarme, il Centro di Vulcanologia e Mitigazione aumenterà il monitoraggio in modo intensivo al fine di valutare l'attività del vulcano.

Nel mese di luglio 2011 sono stati registrati 185 terremoti vulcanici, mentre in agosto fino a ieri, sono state registrati 272 terremoti vulcanici, dimostrando un notevole aumento.

La più famosa eruzione del Tambora fu quella che ebbe luogo nell'aprile 1815, una delle più potenti, almeno dalla fine dell'ultima Era glaciale; l'emissione di ceneri fu, quantitativamente, circa 100 volte superiore a quella dell'eruzione, pur rilevante, del monte Sant'Elena del 1980, e fu maggiore anche di quella della formidabile eruzione del Krakatoa del 1883. Complessivamente, vennero proiettati in aria circa 150 miliardi di metri cubi di roccia, cenere e altri materiali.

L'eruzione, o meglio l'esplosione, creò disastri di proporzioni bibliche, con una stima di 60.000 morti dovuti sia direttamente all'esplosione che alle pesanti carestie che seguirono il disastro. La polvere restò per molti anni nell'atmosfera diminuendo la quantità di radiazione solare che abitualmente colpisce il suolo della terra. Il pianeta conobbe un'epoca di estati mancate ed inverni freddissimi, che ebbero come conseguenza scarsissimi raccolti e un impoverimento importante di vaste aree del pianeta. Il 1816, l'anno successivo all'eruzione, fu poi ricordato come l'anno senza estate.

fonte:http://portal.vsi.esdm.go.id/index.php?option=com_content&view=article&id=203:peningkatan-status-g-tambora-dari-normal-ke-waspada&catid=35:aktifitas-terkini-gai, wikipedia.it

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Batu Tara: lo Stromboli indonesiano continua ad eruttare

Il vulcano Batu Tara, in Indonesia, continua imperterrito con la sua eruzione, iniziata nel 2010.

Il MODVOLC continua a captare delle anomalie termiche e il VAAC di Darwin riporta regolarmente la presenza di una colonna di cenere a più di 2000 m d'altitudine. Il livello di allerta per l’aviazione è mantenuto sempre sull’arancio dal VAAC di Darwin.

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Questo vulcano, isolato nel mare di Flores, si trova presso l'isola di Komba, situata a circa 50 chilometri dalla costa più vicina delle isole della Sonde. L'isola-vulcano sorge a 748 metri d’altitudine, ed ha una morfologia molto simile a quella dello Stromboli. Il fianco orientale è tagliato da una cicatrice dovuta ad una valanga di detriti, che, come il famoso vulcano del Mediterraneo, riempie di lava durante le eruzioni.

Qui di seguito alcune fantastiche foto scattate da Martin Rietze nel corso di questo mese:

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fonte: http://www.activolcans.info/fiche.php?NomVolcan=Batu%20Tara, http://www.mrietze.de/, special thanks to Martin Rietze for the photos

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lunedì 29 agosto 2011

Irene: ora è il Canada a trovarsi sotto la tempesta

Sono almeno 32 le vittime dell’uragano Irene negli Stati Uniti d’America. Mentre la tempesta adesso colpisce il Canada, in 9 Stati degli Usa si contano i danni e il bilancio peggiora di ora in ora.

Sotto la furia dei forti venti e della pioggia torrenziale della Tempesta Tropicale Irene, dopo gli Usa, adesso ci sono le province francofone e atlantiche del Canada nord-orientale, dove nella notte sono già caduti 10 centimetri di pioggia e i venti hanno toccato i 100km/h. Oltre ai black-out che hanno lasciato senza corrente quasi 300mila edifici, un uomo risulta disperso a Yamaska, 65 a nord-est di Montreal, dopo che due auto sono cadute dentro un cratere che si era improvvisamente creato sulla strada. L’ufficio meteo canadese riferisce che la tempesta tropicale “è al momento localizzata sul Québec sud-orientale e si prevede il suo passaggio sull’estrema provincia nord-orientale di New Brunswick più tardi nella giornata“.

Il passaggio di Irene ha provocato enormi disastri nello stato del Vermont dove le piogge torrenziali hanno fatto esondare tantissimi corsi d’acqua. Ormai gran parte dello stato è praticamente sommerso e la regione vive una catastrofe naturale dalle dimensioni drammatiche.
La macchina dei soccorsi sta facendo del suo meglio, tuttavia le strade principali sono interrotte, le fognature sono saltate, almeno 50mila persone sono rimaste senza corrente, e tanti piccoli centri rurali sono tuttora isolati. Un disastro naturale come non viveva da queste parti dal lontano 1927.

I danni della tempesta tropicale Irene potrebbero raggiungere i 7 miliardi di dollari, che la farebbe entrare nella top-ten delle catastrofi più costose nella storia americana.

fonte: meteoweb.eu, ilmessaggero.it

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Etna: la 12ma eruzione illumina la notte di Catania

É durata appena 4 ore e mezza l'eruzione dell'Etna che ha illuminato la notte di Catania. L'attivitá stromboliana dal Nuovo Cratere di Sud Est - conferma l'Ingv etneo - é iniziata alle 2.23 ed in una paio d'ore si é evoluta in spettacolari fontane di lava. Altissima la colonna eruttiva, con la cenere che, spinta dal vento, é ricaduta prima sui comuni ad est del vulcano e poi sulle zone sud orientali.

photo: Giuseppe Distefano ©

La pioggia di cenere ha interessato centri abitati come Zafferana e Acibonaccorsi. Dal Nuovo Cratere di Sud Est, al suo 12° episodio parossistico dall'inizio dell'anno, é fuoriuscita una colata che si é riversata nella desertica Valle del Bove. L'eruzione é terminata poco dopo l'alba, alle 7 circa.

Foto di Angela Coco scattata alle 6 del mattino

fonte: http://www.siciliaonline.it/ultimora/cronaca/38850-etna-nella-notte-4-ore-e-mezza-di-attivita-eruttiva-del-vulcano, etnawalk.it, foto in alto di Giuseppe Distefano, foto in basso di Angela Coco

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domenica 28 agosto 2011

Uragano Irene: 15 morti, ma il peggio è passato

Irene sta lasciando New York ed ora, già declassato a tempesta tropicale, è diretto in New England. Nella Grande Mela ha smesso di piovere. «Il peggio della tempesta è passato, Irene sta lasciando New York» ha detto il segretario alla sicurezza nazionale Usa, Janet Napolitano che però ha aggiunto: «Non siamo ancora fuori dai guai. La mancanza di corrente resta un problema».

I danni causati da Irene sono comunque stati inferiori a quelli previsti anche se ha sradicato circa 650 alberi. Stasera alle 21:00 Italiane (15:00 locali), sarà revocato l’ordine di evacuazione e domani Wall Street sarà regolarmente aperta, come ha spiegato il sindaco Michael Bloomberg in una conferenza stampa dopo il passaggio della tempesta. 4 milioni le persone rimaste senza luce, di cui 90.000 a New York e 300.000 a Washington.

Irene

La Cnn ha appena aggiornato il bilancio delle vittime dell’uragano Irene, che, negli Stati Uniti, è salito a 15 persone uccise dalla tempesta, dopo che sulle isole dei Caraibi ne erano morte altre 5. Nelle ultime ore sono morte due persone nel New Jersey, le altre vittime si erano registrate tra North Carolina (6), Virginia (4), ed uno ciascuno in Connecticut, Maryland e Florida.

Irene

Irene

fonte: ansa.it, corriere.it, http://www.thejournal.ie/in-pictures-the-aftermath-of-hurricane-irene-212154-Aug2011/#slide-slideshow19

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Uragano Irene in tempo reale: ora è su New York

Irene è arrivato anche a New York. La città è spazzata da fortissime e incessanti raffiche di vento. L'uragano è ancora categoria 1, con venti che soffiano a oltre cento chilometri all`ora e da una pioggia battente che oramai non smette di cadere da diverse ore.

Una delle principali preoccupazioni resta quella di un black out generale. Già 8.300 residenti di Staten Island sono rimasti senza luce a partire dalle 2 del mattino. Resta alto anche l'allarme inondazioni, con il livello dell'East River e dell'Hudson visibilmente aumentato.

New York sembra un deserto: il sindaco Bloomberg aveva ordinato l`evacuazione obbligatoria di 370.000 persone dalle zone considerate a rischio (comprese Battery Park, il Financial District, Wall Street, parte di Chinatown e alcune aree dei borough di Brooklyn e Staten Island) e aveva chiesto a tutti gli altri di rimanere tappati in casa almeno fino alle 21 di domenica. Chiusi gli aeroporti e per la prima volta nella storia della città anche i mezzi di trasporto pubblici: niente autobus, né metropolitana, almeno per tutta la giornata di domenica, se non addirittura anche lunedì.

Sono sconvolgenti i messaggi che giungono da Twitter e da altri social network. Si parla di frane in piccoli paesini del New Jersey.  Sono oltre 200.000 le persone senza energia elettrica a Long Island, nello stato di New York.

Il National Weather Service, l’agenzia meteo americana, ha brevemente emesso un allarme tornado per parti dell’area metropolitana di New York, che includono Brooklyn e Queens, dopo aver visto nuvole in rotazione in un violenta cellula temporalesca che si avvicinava alla zona poco prima delle quattro del mattino. Il servizio meteo ha successivamente trasformato l’allarme in allerta.

fonte: corriere.it

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Il supertifone Nanmadol sta facendo vittime nel Pacifico

Il supertifone Nanmadol ha colpito le Filippine, causando almeno 13 fra morti e dispersi, e sta ora si sta dirigendo verso Taiwan. Nanmadol, con venti fino a 230 km orari, è il tifone più violento che abbia colpito le Filippine quest'anno. Nell'isola settentrionale di Luzon oltre 20.000 persone sono state evacuate dalle regioni costiere verso le regioni montagnose dell'interno.

Super-Tifone-Nanmadol

Secondo i meteorologi, Nanmadol (il nome è quello di un'antica capitale della Micronesia) arriverà a Taiwan martedì con potenza accresciuta dalla lunga traversata in mare. Il sud-est asiatico è colpito in media da una ventina di tifoni l'anno. In luglio due tempeste, Nock-ten e Muifa, hanno fatto almeno 70 morti nelle sole Filippine.

fonte: ilmessaggero.it

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sabato 27 agosto 2011

Uragano Irene in tempo reale: vittime in North Carolina e Virginia

Irene perde forza ma fa ancora paura. Secondo il centro nazionale uragani Usa, l'uragano è stato declassato da categoria 2 a 1, con venti inferiori ai 145 km all'ora. Ma, nonostante il declassamento, resta alto l'allarme.

Il presidente americano Barack Obama durante una visita al quartier generale della Federal Emergency Management Agency (Fema) fatta oggi per verificare i preparativi e le operazioni messe in atto per contrastare gli effetti dell'uragano, ha dichiarato: le prossime "saranno 72 lunghe ore".

Intanto, Irene provoca le prime 6 vittime, tra cui anche un bambino di età compresa tra i 9 e gli 11 anni. Il ragazzino stava con la madre nella loro casa, che è stata violentemente colpita da un albero trascinato dal vento. E' accaduto in Virginia, a Newport News.

Altri tre morti si registrano in North Carolina : un uomo colpito da un albero abbattuto dal vento, un residente nella contea di Onslow County morto per un attacco cardiaco mentre stava attaccando pannelli di legno sui vetri della sua casa per proteggerli dai venti e una terza persona deceduta nella contea di Pitt in un incidente stradale provocato da Irene.

L'uragano ha toccato terra vicino a Cape Lookout. Centinaia di migliaia di abitazioni sono rimaste senza energia elettrica. A renderlo noto è stato il governatore dello stato, Beverly Perdue. L'uragano, ha aggiunto parlando con la Cnn, con le sue raffiche fino a 140 chilometri orari ha causato "gravi danni" alle linee elettriche.

Ora Irene è atteso a New York.

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Uragano-Irene-verso-New-York-Obama-Saranno-72-lunghe-ore_312390570597.html

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Sciame sismico in Repubblica Ceca: 10.000 scosse in 4 giorni

Negli ultimi giorni, l’Europa centrale è teatro di uno sciame sismico davvero preoccupante. In Boemia, la Regione occidentale della Repubblica Ceca, si sono verificate quasi 10.000 scosse sismiche tra martedì sera e stamattina, nel corso di 4 giorni.

L’epicentro è stato vicino al confine con la Germania, nel bacino carbonifero di Sokolov, uno dei siti carboniferi più importanti d’Europa. Solo ieri ci sono state 32 scosse con una magnitudo tra 2.0 e 3.0 richter, e altre 4 si sono verificate stanotte.
Nel complesso, tra martedì sera e stamattina ci sono stati otto eventi con magnitudo superiore a 3.0 richter e centinaia di eventi con magnitudo superiore a 2.0 richter.

Il bacino carbonifero di Sokolov, si è formato principalmente nel periodo terziario e quaternario. Il territorio ha una superficie leggermente superiore ai 100 km quadrati, si distribuisce lungo entrambe le sponde del fiume Ohře, che costituisce il suo asse longitudinale.

E’ grande la paura che queste scosse sismiche siano sintomo di qualcosa di più serio che possa verificarsi nei prossimi giorni, come uno sprofondamento del terreno e la nascita di una sinkhole di proporzioni enormi.

fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/08/migliaia-di-scosse-sismiche-nel-bacino-carbonifero-di-sokolov-il-terreno-sta-sprofondando/77442/

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venerdì 26 agosto 2011

New York: rischio tsunami di 10 metri per uragano Irene

L’Uragano Irene rischia di devastare la costa orientale degli Stati Uniti.

Il sindaco Michael Bloomberg ha ordinato l’evacuazione di quasi 300 mila persone, quelle dell’area più a rischio, lungo la costa, dal sud di Manhattan a Staten Island, da Coney Island alle aree di Brooklyn e Queens che affacciano sull’East River e sull’Hudson. E’ la prima volta che a New York si verifica una cosa del genere, con l’evacuazione parziale della città.



L’allarme è massimo non solo per piogge torrenziali e forti venti, ma anche e soprattutto per le mareggiate. Gli esperti statunitensi parlano addirittura di “tsunami”, con onde alte fino a oltre dieci metri.

Le dimensioni di Irene sono impressionanti: immagini e dati rilevati dai satelliti e resi pubblici dalla Nasa indicano che ha un diametro pari a un terzo della costa Atlantica degli Stati Uniti.

Secondo gli esperti americani, l’inondazione di molte zone è praticamente certa. Gli studiosi del National Hurrican Center hanno spiegato che l’acqua potrebbe sommergere tutto a New York lungo la costa meridionale della metropoli, dal distretti finanziario di Downtown all’aeroporto JFK, dal tunnel sotto il fiume che unisce Brooklyn a Manhattan alla metropolitana. Il tutto con conseguenze che – sempre gli esperti – non esitano a definire ”potenzialmente devastanti”.



L’intera rete della metro – ogni giorno frequentata da milioni di persone – verrà chiusa domani a mezzogiorno. A memoria d’uomo non si ricordano precedenti del genere, tanto che i responsabili non assicurano una ripresa della circolazione nemmeno per lunedì mattina.
Si va verso la chiusura anche di tutti i ponti che collegano l’isola di Manhattan alla terraferma (da quello di Brooklyn a quello di Verrazzano). Già sono state messe in sicurezza le altissime gru di Ground Zero e gli alberi del memoriale per le vittime dell’11 settembre. Insomma, quella che si profila è una vera e propria paralisi.

fonte: meteoweb.eu

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Irene: un uragano storico tra i grattacieli di New York

Il tardo pomeriggio di domenica, ora locale. Intorno a mezzanotte in Italia. E’ questa l’ora in cui si prevede che l’uragano Irene si abbatterà su New York. La sua traiettoria potrebbe cambiare ma attualmente sta puntando dritto verso la costa del North Carolina e proseguirà poi il suo percorso verso nord sfiorando le località balneari del New Jersey e scatenandosi poi su New York. Il sindaco Bloomberg ha già lanciato l’allarme, chiedendo agli abitanti della costa di iniziare ad evacuare l’area. Dice che potrebbe essere necessario evacuare intere zone della città che sono a rischio di allagamenti a seguito di furiose onde che faranno alzare il livello del mare mentre Irene si avvicina. Bloomberg ha detto che deciderà entro le 8 di domattina (le 14 in Italia) se ordinare o meno l'evacuazione di circa 250.000 persone. I rifugi cittadini apriranno alle 16 di oggi.

Naturalmente non stiamo parlando solo del cuore di Manhattan pieno di grattacieli ma la zona a rischio di evacuazione comprende anche Batery Park City, un’ampia zona residenziale a ovest di Ground Zero lungo il fiume Hudson. Rischio anche per la leggendaria Coney Island con i suoi luna park storici e l’area di Far Rockaways vicino all’aeroporto Kennedy.

Irene è un vero rischio o un’esagerazione dei mass media? I meteorologi dicono di sì. Adesso è di forza 3 e a mano a mano che risale la costa atlantica potrebbe cambiare di intensità dipendentemente da una lieve flessione verso la terra ferma che potrebbe smorzare la sua forza. Se dovesse abbattersi su New York con forza 3 si parla di effetti devastanti per i ponti  e i tunnel che collegano Manhattan con il resto della regione. Paralisi della metropolitana se dovessero verificarsi pericolosi allagamenti. E gli esperti dicono che nel caso peggiore Irene potrebbe provocare danni di cento miliardi di dollari. Anche se dovesse perdere di intensità le previsioni sono comunque che si verifichi quanto meno una tempesta tropicale.

fonte: http://visconti.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/08/25/uragano-sui-grattacieli-di-new-york/, http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE77P0L320110826?pageNumber=2&virtualBrandChannel=0&sp=true

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Stromboli: si intensifica l’attività del vulcano

L'attività dello Stromboli si è intensificata nelle ultime 24 ore. Il vulcano ha dato luogo a esplosioni e ha emesso fumo e lapilli a altro materiale lavico.



La rete di monitoraggio dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha rilevato in totale 11 segnali sismici associati a eventi franosi sulla Sciara del Fuoco, il canalone di magma stratificato che scivola verso in mare e lungo il quale scorrono le colate. A causare gli smottamenti, i lapilli di maggiori dimensioni caduti sulla Sciara del Fuoco. Il picco dell'attività la scorsa notte tra l'una e le due. Le escursioni turistiche al cratere del vulcano sono state per ora sospese.

fonte: http://www.agi.it/cronaca/notizie/201108261020-ipp-rt10032-stromboli_si_intensifica_attivita_vulcano_stop_a_escursioni

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Terremoto Washington 23 Agosto 2011: la conta dei danni

Il forte terremoto che ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti non ha provocato danni catastrofici ma qualche ricordo l’ha lasciato. Il grande obelisco di Washington qualche piccola ferita l'ha riportata. Il Monument, infatti, appare oggi segnato da qualche crepa e gli esperti temono che possa anche essersi inclinato. Per sicurezza quindi le autorità del Distretto di Columbia hanno deciso di sospendere le visite del pubblico.

Danni anche alla National Cathedral, la grande cattedrale della parte nord della capitale americana. Qui il terremoto ha fatto crollare alcuni pennacchi delle guglie di questa chiesa in stile neo-gotico. Qualche vetro in frantumi anche nel Smithsonian Institution Building, un castelletto ottocentesco sede della piu’ importante istituzione museale d’America, lungo Pennysilvania Ave. Mentre sono in corso ancora le ispezioni, secondo le prime stime il costo totale del sisma si dovrebbe aggirare su qualche milione di dollari. Qui a Dc, la stragrande maggioranza della gente non ha mai vissuto sulla propria pelle una scossa di terremoto, evento rarissimo da queste parti.

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giovedì 25 agosto 2011

Canarie: il vulcano El Hierro è vicino all’eruzione?

Nel corso del mese scorso, il vulcano El Hierro, presso le Canarie, ha vissuto migliaia di terremoti, con quasi 4.000 scosse registrate. Un rilevamento GPS della zona interessata dai terremoti ora ha trovato una deformazione - cioè un'inflazione – della parte sopra del vulcano.

Questa inflazione è dell'ordine di 1 cm negli ultimi 20-25 giorni secondo l’istituto vulcanologico delle Canarie. Ci sono anche un lieve aumento di anidride carbonica e della temperatura del vulcano. Tutti questi segni mostrano che il magma sotto il vulcano è in aumento. Così la grande domanda che sorge è: una eruzione è dietro l'angolo? La risposta è un "forse". In base a come questi fattori - terremoti, deformazioni, le emissioni di gas, temperatura – cambieranno nelle prossime settimane o mesi avremo una migliore idea per capire se vedremo la prima eruzione documentata del vulcano El Hierro dal 550 aC.

fonte: http://bigthink.com/ideas/39899

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Uragano Irene: New York si prepara al peggio

La autorità di New York si stanno preparando all'eventualità di un’evacuazione delle aree costiere della città, dove a partire da sabato potrebbe abbattersi l’uragano Irene, che dopo aver spazzato le Bahamas punta ora verso la costa orientale degli Usa.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha dichiarato che la città si sta “preparando al peggio”, e ha spiegato che un apposito centro di comando è stato allestito presso l’Ufficio per la gestione delle emergenze, mentre tutti i servizi d’emergenza della città hanno allertato personale extra. La polizia sta inoltre dispiegando circa cinquanta imbarcazioni di salvataggio nelle aree cittadine al livello del mare, mentre altre 33 imbarcazioni sono già a disposizione del reparto operazioni speciali, insieme a una serie di elicotteri.

Secondo le previsioni dei meteorologi l’uragano Irene, attualmente classificato come una tempesta di livello 3, potrebbe essere declassato al livello 2 prima del suo arrivo a Long Island, nella zona orientale di New York, ma il livello di allerta resta molto alto. “Certamente l’uragano mostrerà qui i suoi effetti, come forti piogge e venti a cento chilometri all’ora o più”, ha dichiarato Bloomberg, spiegando però che l’evacuazione delle zone costiere è una misura che verrà adottata “solo nelle peggioro circostanze”.

Le autorità cittadine si riservano di decidere domani sull’adozione della misura, a seconda dell'intensità e della traiettoria dell’uragano. Gli ospedali cittadini, ha riferito ancora Bloomberg, hanno intanto testato i generatori di emergenza e rifornito di combustibile i loro serbatoi, mentre le autorità si preparano ad assistere con misure straordinarie i senzatetto e gli anziani. L’uragano, che ha lasciato parecchia devastazione sulle ‘Outer Island’ dell’arcipelago delle Bahamas, ha già causato una vittima a Porto Rico e almeno due morti ad Haiti.

fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/08/uragano-irene-punta-su-new-yorkpossibile-evacuazione/76745/

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Forte terremoto 7.0 in Perù

Un terremoto di magnitudo 7.0 nella scala Richter ha colpito il Perù, epicentro è a Pucallpa, in prossimità del confine con il Brasile.
Il sisma è staPUCAto avvertito Mercoledì 24 agosto alle 12:46 ora locale come magnitudo 7,0.
La sua profondità  è di 145,1 km  ed è stato sentito molto bene a Lima, la capitale del Perù a circa 550 km dall'epicentro, inoltre è stato avvertito anche in alcuni paesi vicini come l'Ecuador!
Tra le città colpite dal sisma risultano: Chacaybamba, Uchubamba, Monoramba, Maracanà che risultano attualmente isolati senza elettricità e comunicazioni.
Il terremoto è stato seguito da una scossa di assestamento magnitudo 5,3 alle 18:16.
Al momento le notizie che circolano parlano di alcuni feriti anche gravi ma nessuna vittima.

Earthquake Data:
Magnitude : 7.0
Local time at epicenter : 12:46:11 PM
Depth (Hypocenter) : 145.1 km (90.2 miles)
Geo-location(s) : 7.644°S, 74.506°W

Fonte: www.larepublica.pe

The Day After

mercoledì 24 agosto 2011

Indonesia: massima allerta per il vulcano Papandayan


Il vulcano Papandayan situato a Garut nella zona Ovest di Java è in pericolo imminente di eruzione.
Secondo l'agenzia PVMGB il vulcano sta avendo un allarmante aumento dell' attività sismica di circa 45 terremoti al giorno che se dovessero arrivare a circa 60, un´eruzione accadrà.
Attualmente l' agenzia Nazionale BNPB è in stato di massima allerta e sta inoltre preparando un piano di evacuazione per le persone che vivono nel raggio di 5 KM dal cratere.

fonte: Jakarta Globe

The Day After

martedì 23 agosto 2011

Forte terremoto 5.9 in Virginia: tremano Washington e New York


Sisma di magnitudo 5,9 negli Usa. Il terremoto, avvertito lungo tutta la costa est, e' stato superficiale: l'ipocentro e' stato localizzato a solo 1 km di profondita', un evento che amplifica gli effetti della scossa.
A Washington sono stati evacuati la Casa Bianca, il Congresso ed il Pentagono. Il terremoto e' stato avvertito anche a New York. L'epicentro e' stato localizzato in Virginia a sud di Mineral, a 134 km dalla capitale. La scossa si e' verificata alle 13,51 locali (le 19,51 in Italia).
La residenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti e' stata fatta sgomberare da tutto il personale. Barack Obama e la sua famiglia non erano comunque presenti perche' in vacanza a Martha's Vineyard, localita' balneare del Massachusetts, dove il sisma e' stato peraltro ugualmente avvertito, cosi' come in North Carolina. A Washington e a New York la gente si e' riversata in strada. Al Pentagono, riferisce la Cnn, molti ahnno pensato ad una bomba di straordinaria potenza, temendo un nuovo attentato in stile 11 settembre. I vigili del fuoco delle due citta' riferiscono di aver ricevuto migliaia di telefonate ma al momento non si ha ancora notizia di danni malgrado la potenza del sisma e la natura superficiale.
Le autorita' aeroportuali hanno sospeso i voli temporaneamente ed evacuato le torri di controllo di due aeroporti di New York, il Jfk e quello di Newark in New Jersey. Sospesi i voli anche a Washington e Phialdelphia. Dopo circa 1 ora i voli sono ripresi.

La scossa e' stata avvertita anche in Canada, a Toronto.
Secondo le cronologie si e' trattata della scossa piu' forte che abbia mai colpito la Virginia e gli Stati vicini dal 5 maggio 1897.

fonte: AGI
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Terremoto in Colorado, 5,3 gradi, il più forte dal 1973



Un terremoto di magnitudo 5,3 è stato registrato alle ore 23:46 circa di lunedi a circa nove km a sud ovest di Trinidad, Colorado, e a circa 180 miglia a sud di Denver, secondo il National Earthquake Information Center a Golden. Il terremoto è stato seguito due scosse più piccole che hanno colpito la zona nella prima parte della giornata di oggi.
Questo è il sisma è il più forte avvertito in Colorado dopo quello di magnitudo 5,7 che fu registrato nel 1973. Poche case sono state danneggiate e ci sono state frane lungo le strade. "Ho pensato che una macchina aveva colpito la mia casa," dice una 70enne, residente di Trinidad. "Allora ho telefonato a mio figlio e lui mi ha detto che era il terzo (terremoto), oggi". L'ultima volta che l'area ha subito dei terremoti è stato nell'agosto e nel settembre del 2001 ma l'area secondo gli esperti sembra essere nuovamente attiva.

fonte: http://www.net1news.org/terremoto-in-colorado-53-gradi-il-pi%C3%B9-forte-dal-1973.html
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lunedì 22 agosto 2011

Cometa Elenin in arrivo: la Terra è in pericolo?

Spesso nei film e in televisione le comete sono raffigurate come messaggeri di oscurità e distruzione, ma la maggior parte di esse non costituisce una minaccia reale per la Terra. La cometa Elenin, l’ultima cometa nel nostro sistema solare interno, non fa eccezione. Elenin passerà a 35 milioni di Km dalla Terra durante il suo massimo avvicinamento che avverrà il 16 Ottobre 2011.

Comet-Elenin

Conosciuta anche con il suo nome astronomico C/2010 X1, la cometa è stata scoperta il 10 dicembre 2010 da Leonid Elenin, un astronomo di Lyubertsy, Russia, che per la scoperta ha utilizzato un telescopio in remoto posto nel Nuovo Messico. A quel tempo Elenin era a circa 401 milioni miglia (647 milioni di chilometri) dalla Terra. Girando sul web è possibile leggere vari siti che parlano di possibili pericoli legati al “pianeta Nibiru”, ad allineamenti particolari che causeranno terremoti, a possibili giorni di buio o addirittura ad invasioni aliene. Per un non addetto ai lavori può crearsi qualche indecisione, se non addirittura entrare nel pallone. Per mettere fine a tutto questo gli scienziati della NASA hanno preso tempo negli ultimi mesi per rispondere alle tantissime domande pervenute, di cui pubblichiamo le più importanti. Attraverso queste risposte si vuole definitivamente porre fine alle speculazioni apparse su internet riguardanti possibili pericoli addirittura associati alla fine del mondo.  A rispondere sarà Don Yeomans del Near-Earth Program Office Object al Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, e David Morrison dell’ Astrobiology Institute, al NASA Ames Research Center di Moffett Field, California.

- In che periodo la cometa Elenin sarà nei pressi della Terra e quando sarà alla sua massima brillantezza?

La cometa Elenin dovrebbe risultare alla sua massima brillantezza poco prima del momento del suo massimo avvicinamento alla Terra che avverrà il 16 ottobre 2011. Al suo punto più vicino, sarà a 22 milioni miglia (35 milioni di chilometri) da noi.

- La cometa Elenin si interporrà tra la Terra e la Luna?

La cometa Elenin non si avvicinerà alla Terra a meno di 22 milioni di miglia (35 milioni di chilometri). Questa distanza è pari ad oltre 90 volte la distanza Terra-Luna, per cui sarà ben oltre.

- Può questa cometa influenzarci in qualche modo, sia dalla sua posizione attuale che da quella futura? Può questo oggetto celeste causare uno spostamento delle maree o addirittura delle placche tettoniche terrestri?

Ci sono state speculazioni errate su Internet che dicono che particolari allineamenti della cometa Elenin con gli altri corpi celesti potrebbero causare conseguenze per la Terra. “Qualsiasi allineamento approssimativo della cometa Elenin con altri corpi celesti è assolutamente privo di significato, e la cometa non si incontrerà con altri corpi scuri che potrebbero turbare la sua orbita, né influenzerà in alcun modo la Terra”, ha detto Don Yeomans, scienziato della NASA JPL. “La cometa Elenin non sarà solo lontana, ma è anche un piccolo oggetto”, ha detto Yeomans. “E le comete non sono i corpi più densi lassù. Di solito hanno la densità di qualcosa di simile al ghiaccio sporco poco compresso. Avrà un’influenza incommensurabilmente minuscola sul nostro pianeta. In confronto, la mia automobile utilitaria esercita una maggiore influenza sulle maree dell’oceano”, conclude lo scienziato.

- Ho sentito parlare di tre giorni di buio a causa della Cometa Elenin. Elenin bloccherà la luce solare per tre giorni?

“Come si vede dalla Terra, la cometa non passerà davanti al disco solare”, dice Yeomans. Ma anche se potesse attraversare il Sole, l’astrobiologo David Morrison osserva che Elenin è di circa 2-3 miglia (3-5 chilometri) di larghezza, mentre il disco solare è di circa 865 mila miglia (1392082 km). Come potrebbe un oggetto così piccolo occultare completamente la nostra stella, così grande? Per rendere meglio l’idea pensiamo a un’eclisse di Sole, che avviene quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole stesso. La Luna ha un diametro di circa 2.500 miglia (4.000 chilometri), e ha le stesse dimensioni apparenti del Sole quando si trova a 250 mila miglia (400.000 chilometri) di distanza – circa 100 volte il suo diametro proprio. Per una cometa come Elenin di 3-5 Km, la distanza necessaria per avere le stesse dimensioni apparenti del Sole avrebbe dovuto essere di 400 Km, più o meno pari alla quota orbitale della Stazione Spaziale Internazionale. Ma come detto, la sua distanza reale sarà non meno di 35 milioni di Km. I conti sono presto fatti…..e la risposta è servita!

- Perché non si parla quasi più della cometa Elenin? Se non c’è nulla di cui preoccuparsi perché non vi è stata alcuna informazione pubblica sull’oggetto?

La cometa Elenin non ha ricevuto molta diffusione mediatica proprio perché è piccola e debole. Nuove comete vengono scoperte ogni anno, e di loro non se ne parla nemmeno. La verità è che Elenin ha ricevuto molta più attenzione di quanto meriti a causa di una serie di messaggi non veritieri su Internet, atte a scatenare i soliti catastrofismi.

A quanto pare quindi cari lettori, possiamo star tranquilli….la cometa Elenin non porterà distruzioni sul nostro pianeta.

fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/08/astronomia-la-cometa-elenin-si-avvicina-le-verita-della-nasa/74119/

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domenica 21 agosto 2011

Vulcano Kizimen: 900 scosse sismiche in 24 ore

Il vulcano Kizimen, situato sulla penisola della Kamchatka in Russia, è stato colpito da una raffica di attività sismica nelle ultime 24 ore (20/21 agosto 2011). Gli scienziati del KVERT hanno misurato più di 900 scosse sismiche nelle ultime 24 ore.
La più grossa scossa è stata superficiale, di magnitudo 4,3 e probabilmente causata da attività sotto il vulcano. Il vulcano è in uno stato attivo dal dicembre 2010. Ecco un video risalente al mese scorso:

Il vulcano Kizimen si trova a ca. 365 km dalla capitale regionale Petropavlovsk-Kamtchatski.
Il livello di allerta corrente per il vulcano Kizimen è arancione.Il vulcano si trova in una zona molto remota della Kamchatka, quasi disabitata. Il tempo nella zona è per lo più nuvoloso, e le ispezioni visive dell’eruzione sono possibili solo nei rari giorni chiari.
Le colate di lava continuano a scendere sul fianco orientale del vulcano. Una colonna di gas-vapore si estende per circa 57 km a nord-nord-est del vulcano secondo le immagini satellitari.

fonte: http://earthquake-report.com/2011/08/21/kizimen-volcano-kamchatka-russia-generates-a-lot-of-seismic-activity/

The Day After

sabato 20 agosto 2011

Violenta scossa 7.5 a Vanuatu: allarme tsunami

Alle 18:55 italiane (ore 03:55 locali) una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7,5 è stata registrata nell’Oceano Pacifico a largo dell’arcipelago di Vanuatu, a una profondità di 40,6km (USGS) / 30km (EMSC). E’ stato emanato subito un allarme tsunami.
L’epicentro si è verificato a 81 km da Port-Vila sull’isola di Efate; le onde anomale generate dal sisma potrebbero colpire le coste fino a 100 km dall’epicentro, ma non dovrebbero essere molto alte.

Seguiranno aggiornamenti…

fonte: http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/recenteqsww/Quakes/usc0005h9f.php, http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=232845

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Etna: nuova eruzione in corso! L’11ma del 2011

Nuova eruzione per il vulcano Etna. Una nuova fase parossistica dell'eruzione è iniziata molto velocemente alle 9:00 (ora locale). Ancora una volta il vulcano ha eruttato fontane di lava, come le volte precedenti, producendo un pennacchio di cenere che potrebbe superare i 7000 m di altitudine. L’eruzione sta sperimentando una brusca accelerazione a causa del flusso di lava fluida. I flussi di lava stanno procedendo molto rapidamente verso est e hanno raggiunto ora il bordo della Valle del Bove.

Potete controllare qui lo stato di avanzamento della nuova eruzione.

L’eruzione di oggi, 20 agosto 2011, è l’undicesima dell’anno.

fonte: http://www.activolcans.info/eruption-volcanique-du-volcan-Etna-201108.html

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Il Grande Terremoto del Giappone ha devastato i fondali dell’Oceano

Gli scienziati giapponesi hanno scoperto recentemente che il Grande Terremoto di magnitudo 9 dello scorso 11 marzo ha creato delle fessure sul fondo dell'oceano in tutta la regione, distruggendo un intero eco-sistema.

I ricercatori dell'Agenzia giapponese per la Marine-Earth Science and Technology hanno detto di aver trovato una serie di fessure, alcune delle quali larghe un metro a 5000 metri in alto mare presso le citta' di Sendai City, e la Prefettura di Miyagi, all'inizio di questo mese.

Il team ha anche scoperto che sia la fauna che la flora sottomarine sono state praticamente distrutte dopo il mega-terremoto e che lo tsunami ha modificato la composizione del suolo.

Il terremoto dell'11 marzo ha distrutto il fondo dell'oceano con fenditure e colate di fango. Hanno scoperto che gli organismi del mare profondo  sono stati totalmente eliminati o sostituiti da nuove specie.

Quello che il team ha anche trovato all'interno delle fessure e' una gelatina di colore bianco, relativa a depositi di zolle di batteri che reagiscono con il gas metano filtrando attraverso le fessure del terreno.

Fujikura ha detto che il batteri potrebbero danneggiare irreversibilmente l'eco-sistema marino in quanto producono sostanze tossiche, rendendo il fondo del mare non abitabile per altri organismi.

"I batteri producono idrogeno solfito, che è tossico per gli organismi viventi, quindi, non possono più vivere lì", ha detto Fujikura.

fonte: http://poleshift.ning.com/profiles/blogs/japan-quake-opens-cracks-on-ocean-floor-destroys-ecosystem

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venerdì 19 agosto 2011

Un’altra gigantesca tempesta di sabbia ricopre Phoenix

Un gigantesco muro di polvere e sabbia ha attraversato l'area di Phoenix per la terza volta dall'inizio di luglio colorando il cielo di marrone e creando pericolose condizioni per la guida, portando al ritardo di alcuni voli aerei. La tempesta di polvere, nota anche come Haboob (in arabo) proveniente dal deserto dell' Arizona, ha attraversato la Contea di Pinal e si diretta verso nord-est, raggiungendo Phoenix circa alle 6:00.

Alcuni voli in arrivo e in partenza al Phoenix Sky Harbor International Airport sono stati temporaneamente ritardati a causa della tempesta, secondo funzionari aeroportuali che non hanno potuto fornire immediatamente i numeri esatti. Ci sono state diverse segnalazioni di pali abbattuti e i funzionari del Salt River Project hanno dichiarato che 3.500 dei suoi clienti sono rimasti senza energia elettrica, soprattutto nella zona regina Creek a sud-est di Phoenix. Non ci sono state notizie di incidenti d'auto. E 'stata la terza tempesta di sabbia che ha colpito l'area metropolitana di Phoenix dal mese scorso. Un Haboob il 5 luglio ha formato un muro di sabbia alto 1 miglio  che fermato i voli aerei, facendo restare senza luce 10.000 persone e coprendo tutto sul suo cammino con uno spesso strato di polvere. Un'altra tempesta di polvere ha colpito 18 luglio che ha raggiunto vette di 3.000 a 4.000 piedi, ritardando i voli e il taglio di potenza per più di 2.000 persone nella zona di Phoenix . funzionari dicono che gli haboobs possono avvenire solo in Arizona, nel deserto del Sahara ed in alcune  parti del Medio Oriente a causa delle condizioni di asciutto e grandi quantità di sabbia.

fonte: http://www.chron.com/disp/story.mpl/ap/nation/7703681.html 

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Belgio: uragano si abbatte sul festival rock, morti e feriti

E' di 5 morti, tutti di nazionalità belga, e 150 feriti il bilancio aggiornato a questa mattina del violento uragano che ieri sera si è abbattuto sul festival musicale Pukkelpop a Kiewit, nel nord del Belgio. Tre feriti sono in stato critico e lottano tra la vita e la morte, mentre altri 7 sono gravi.

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Fortissime raffiche di vento e pioggia hanno distrutto le strutture allestire per i concerti: cancelli, sedili e maxischermi sono volati via, una tensostruttura nella quale si stava tenendo il concerto è franata sul pubblico, perfino gli alberi sono stati sradicati. La manifestazione di musica pop e rock, che doveva durare tre giorni ed è molto popolare in Belgio, è stata annullata. Al momento dello scatenarsi di pioggia, vento e grandine che hanno fatto crollare palchi e tensostrutture erano presenti 60-65mila persone, di cui 40mila organizzate per passare la notte nel campeggio del festival. Per evacuare il pubblico è stato necessario organizzare treni e bus straordinari. Durante la notte molti abitanti della zona si sono fatti in quattro per aiutare, offrendo pasti caldi, docce e abiti asciutti.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=160094&sez=HOME_NELMONDO

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Giappone: ancora paura a Fukushima. Terremoto di magnitudo 6.8

Un forte terremoto di magnitudo 6.8 è stato registrato alle 14.36 ora locale (le 7.36 in Italia) al largo delle coste di Miyagi e Fukushima in Giappone. L'Agenzia meteorologica giapponese ha lanciato l'allerta tsunami per onde anomale fino a 50 cm di altezza, allerta revocato meno di un'ora dopo.


 
L'epicentro della scossa è stato localizzato a circa 80 chilometri dalla costa e a 20 chilometri di profondità, non lontano da quello del sisma dell'11 marzo scorso, che aveva devastato la provincia. La tv pubblica Nhk ha riferito che la centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto di cinque mesi fa, non ha subito ulteriori danni. La  Tepco, la società di gestione dell'impianto, ha precisato che tutto il personale al lavoro per le riparazioni e la bonifica del sito è stato fatto sgomberare per precauzione, ma ha assicurato che non sono state riscontrate particolari anomalie di funzionamento, specie per quanto riguarda i sistemi di raffreddamento dei reattori.
Al momento non si ha notizia di danni a persone o cose, mentre i treni proiettile 'shinkansen' da Tokyo per Niigata e Yamagata si sono fermati, seguendo le procedure di sicurezza. La violenza del sisma è stata tale che anche nella capitale gli edifici più alti hanno oscillato per lunghi terribili istanti.

fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/19/news/terremoto_giappone-20605120/

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