martedì 25 ottobre 2011

Thailandia: un terzo del paese è completamente sott’acqua

La Thailandia è letteralmente sott’acqua. Bangkok completamente isolata visto che anche l’aeroporto è stato evacuato a causa dell’alluvione che sta mettendo in ginocchio il paese e che ha già causato fino ad ora 360 vittime e ben 113mila sfollati, veri e propri rifugiati del clima.

L’area allagata è estesa quanto il Lazio e coinvolge 28 province thailandesi su 77. Si tratta della più violenta alluvione in Thailandia degli ultimi 50 anni che oltre ad uccidere centinaia di persone sta costringendone migliaia ad abbandonare le proprie abitazioni. Nonostante gli oltre 1.700 centri di accoglienza allestiti dal Governo in tutto il Paese, è piena emergenza anche perché stando alle parole del primo ministro Yingluck Shinawatra, le acque, in alcune zone del Paese, impiegheranno almeno un mese per ritirarsi.

Si sta lottando contro il tempo e contro l’acqua per proteggere almeno il centro di Bangkokanche se, nonostante gli sforzi della Protezione civile locale che sta pompando l’acqua alla periferia nord, l’arrivo delle inondazioni nel cuore della metropoli appaiono sempre più probabili.

Parallelamente la prospettiva di un imminente alta marea nel Golfo di Thailandia rappresenta un’altra minaccia che potrebbe far precipitare la situazione causata dalle numerose precipitazioni che sono abbattute nel Paese in questi mesi.

Una delle numerose dighe a nord di Bangkok starebbe per cedere e, secondo il centro di crisi, un'onda alta fino a un metro e mezzo rischia di riversarsi sulla zona. Le due compagnie aeree Nok Air e Orient Thai hanno abbandonato lo scalo di Don Muang per trasferirsi su quello internazionale di Suvarnabhumi. Il premier, signora Yingluck Shinawatra, ha riunito il suo governo all'aeroporto, dove si è installato anche il centro di soccorso e dove sono stati allestiti anche diversi campi di accoglienza per gli evacuati.

Il problema cibo è ancor più grande se si pensa che la zona thailandese dove si produce in grandi quantità il riso è stata completamente allagata, di conseguenza il raccolto è compromesso: si tratta di oltre 2 milioni di riso rovinato. Anche i templi dell’ex capitale Ayutthaya, Patrimonio mondiale dell’umanità sono stati sommersi. Si parla già di oltre 650 mila posti di lavoro persi.

fonte: corriere.it

The Day After

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