mercoledì 14 dicembre 2011

Un vulcano sottomarino nei pressi di Santorini scosso da un terremoto: nuova eruzione in vista?

Alle 19h22 GMT di ieri (21h22 ora locale), un terremoto 3,2 ha scosso l’area presso il poco noto vulcano sottomarino Kolumbo, a circa 8 km a NE dell’isola di Santorini, in Grecia. Questo segna uno dei più grandi eventi geologici dell’Egeo degli ultimi mesi.

Il vulcano sottomarino la cui vetta sorge a soli 18 m sotto il livello del mare, si trova in un area tettonicamente attiva presso la faglia di Santorini. È il più grande di un insieme di 20 vulcani sottomarini che si estendono a nord-est da Santorini, ed ha un diametro di circa 3 km con un cratere di circa 1,5 km.

Fu scoperto nel 1649 quando iniziò una serie di eruzioni di tipo esplosivo che provocarono la morte di 70 abitanti della vicina isola di Santorini; ma le conseguenze di queste esplosioni, protratte fino al 1650, non sarebbe lontanamente paragonabili a quella di Thera del 1630 a.C., con le sue conseguenze devastatrici per la civiltà minoica.

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L'eruzione esplosiva del 1649 si verificò quando il cono del Kolumbo raggiunse la superficie marina; flussi piroclastici raggiunsero, attraverso la superficie del mare, le spiagge e pendii di Santorini, causando la morte di settanta persone e molti animali. Un piccolo strato neoformato di pomice bianca è stato eroso rapidamente dall'azione delle onde. Il collasso degli strati sovrastanti la camera magmatica, oltre a formare la caldera provocò uno tsunami che arrecò danni a località distanti anche 150 km. Le parti più alte dell'orlo di cratere ora sono circa 10 m sotto livello del mare.

Non vi è alcun motivo di affermare che sia in corso una nuova attività dei vulcani Santorini o Kolumbo, ma d'altra parte, ci sono pochissimi dati disponibili, purtroppo, per giudicare la situazione.

fonte: http://hisz.rsoe.hu/alertmap/site/?pageid=event_desc&edis_id=VA-20111214-33385-GRC

The Day After

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