venerdì 28 dicembre 2012

Il vulcano San Cristobal minaccia il Nicaragua: evacuazioni in corso

Gas caldo e cenere dal vulcano di San Cristobal, uno dei sette vulcani attivi in Nicaragua: 300 famiglie sono evacuate, dicono i media internazionali.

NICARAGUA-VOLCANO-SAN CRISTOBAL

E’ stato diramato l’allarme giallo mercoledì nel raggio di 3 km dal vulcano: è così partita l’evacuazione dei residenti che “sarebbero ad alto rischio” se ci fosse un’eruzione imponente, comunque improbabile; il vulcano è costantemente attivo con fenomeni a bassa intensità, ma ulteriori e più rischiosi fenomeni sono in generale ritenuti improbabili.

Secondo Rosario Murillo, portavoce del Governo, “15 eruzioni sono state registrate nella sola giornata di ieri” nel vulcano a poca distanza dalla capitale dello stato, Managua.

Ci sarebbero però comunità di contadini che vivono alla base del vulcano che hanno rifiutato di evacuare, qualcosa come 1500 contadini secondo l’Afp: “Le persone non se ne sono andate perché non vogliono lasciare l’area abbandonata”, dice Maria Pereira, abitante locale, all’agenzia internazionale. La protezione civile si è mobilitata per “convincere i cittadini a sfollare”: colonne di cenere “hanno coperto gli alberi, le case e le strade di bianco” e “parecchia sabbia è caduta nel mattino”, mentre l’attività eruttiva è sensibilmente calata nel pomeriggio.

fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/679139/il-vulcano-che-minaccia-il-nicaragua/

The Day After

giovedì 27 dicembre 2012

Cile: allarme rosso per il vulcano Copahue sul confine con l’Argentina

L’ufficio per le emergenze del Cile ha emesso un allarme rosso dopo che il vulcano Copahue, a cavallo con la provincia argentina di Neuquén, ha iniziato a sputare cenere e gas. Mercoledì 26 dicembre, le autorità argentine avevano emesso un allarme prima giallo, poi elevato ad arancione. L’allerta di oggi riguarda la regione cilena di Bio Bio, ed è stato diffuso dopo che nella notte sono state registrate attività sismiche nei pressi del vulcano e una nube di cenere alta un chilometro e mezzo.

Copahue

L’unità Sernageomin, del ministero delle Miniere,raccomanda attenzione nel raggio di 15 chilometri attorno al cratere per il pericolo di colate laviche e di caduta di frammenti vulcanici. Per ora, spiegano le autorità, non è necessario ricorrere a evacuazioni. Lo scorso anno, a causa dell’eruzione del vulcano Puyehue, nel sud del Paese, il Cile era stato costretto alla cancellazione di centinaia di voli e all’evacuazione di migliaia di persone.

Copahue

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/blitztv/cile-erutta-vulcano-copahue-confine-argentina-1433329/

The Day After

mercoledì 12 dicembre 2012

Kamchatka: 1.200 tonnellate di lava al secondo dal vulcano Tolbachik

Il vulcano Plosky Tolbachik, uno dei più attivi nella penisola del Kamchatka, sta continuando a buttar fuori grandi quantitativi di lava, oltre 1.200 tonnellate al secondo.



L’eruzione è iniziata il 27 novembre sul versante meridionale del vulcano. Ora sono visibili due fontane di lava incandescenti e fiumi di pietre calde che si estendono su una distanza di decine di chilometri. Un punto di osservazione per i ricercatori, così come un cottage turistico sono stati inghiottiti dalla spessa coltre di lava. Molti turisti vogliono andare nella zona per fotografare il fenomeno naturale incredibile. Gli esperti, tuttavia, dicono che è molto pericoloso. I servizi di emergenza sono in allerta e avvertono che è possibile incorrere in gravi ustioni e intossicazioni, dato che la lava raggiunge una temperatura di oltre 1000 gradi Celsius.

fonte: http://jurnalul.ro/stiri/externe/imagini-spectaculoase-unuia-dintre-cei-mai-activi-vulcani-din-peninsula-kamchatka-arunca-1-200-de-tone-de-lava-pe-secunda-video-631388.html

The Day After

Giappone: forte terremoto 7.3, paura tsunami

Nove feriti, danni lievi e un allarme tsunami revocato dopo due ore per il terremoto di magnitudo 7,3 sulla scala Richter che ha investito il nord-est del Giappone e che aveva fatto temere una nuova tragedia come quella del marzo 2011. Lo ha reso noto l’emittente pubblica giapponese, NHK.
 

Il sisma, seguito da una seconda scossa di magnitudo 6,2, è stato molto violento, ma né il terremoto, né le onde anomale che ne sono seguite hanno provocato vittime o danni significativi. Il bilancio è di nove feriti, per lo più di lieve entità. Cinque persone sono rimaste ferite nella provincia di Miyagi, tra cui una donna di 75 anni e un bimbo di due. Feriti anche nella regione di Kanto, quella di Tokyo, per lo più per la caduta di oggetti.

Il sisma è stato registrato alle 17:18 ora locale (le 09:18 in Italia) e la prima replica, di 6,2 gradi, 13 minuti più tardi, a cui ne è seguita un’altra, ancora più lieve, poco dopo. Subito dopo le scosse, le autorità hanno esortato gli abitanti della costa, la stessa colpita dal devastante terremoto-tsunami dello scorso anno, a cercare rifugio nelle zone più alte. E così città come Sendai, Iwanuma e Ishinomaki, nella provincia di Miyagi, o Rikuzentakata, in quella di Iwate, hanno ordinato ai propri residenti di abbandonare le case e cercare rifugio nelle zone più alte. Molta paura, ma poco altro, anche se gli sforzi di evacuare le zone esposte (le prefetture di Miyagi, Fukushima, Iwate, Akita e Aomori) sono state ostacolati dal fatto che, a causa del gran numero di chiamate, è andato in tilt il sistema telefonico. Poco dopo, intorno alle 18 ora locale, un’onda anomala alta però non più di un metro ha spazzato il litorale del municipio di Ishinomaki, una città gravemente colpita nel marzo 2011.

L’epicentro della scossa più violenta, 36km sotto il livello del mare, è stato registrato a 245km al largo della costa, 459km a nord di Tokyo. Nella capitale gli edifici hanno tremato violentemente e sulle coste sono stati registrati anche tsunami più piccoli, tra cui un’onda di 40cm a Gola una città che si trova appena all’esterno della zona di evacuazione dichiarata nei dintorni della centrale nucleare di Fukushima, dopo la crisi dell’anno scorso. La Tepco, la società che gestisce l’impianto, ha comunque assicurato che non ci sono stai segnalazioni di problemi all’impianti, i cui lavoratori sono stati comunque fatti andare in zone di sicurezza. 

fonte: http://www.lastampa.it/2012/12/07/esteri/scossa-di-terremoto-in-giappone-diramata-l-allerta-tsunami-GY5uVm0HYlXY2CoF6ltD4K/pagina.html

The Day After

giovedì 6 dicembre 2012

Forte terremoto 5.5 in Iran: ci sono vittime

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.5 è stata registrata nella città di Zahan, nell'Iran orientale, si contano già almeno 8 vittime e 12 feriti. A riportare la notizia la tv di Stato. La scossa è stata avvertita in tutta la provincia del Khorasan, molti residenti di Zahan hanno lasciato le loro abitazioni. Alcune case di campagna risultano distrutte, le trasmissioni dell’energia elettrica danneggiate. A Birdjend le scosse hanno provocato il panico tra la popolazione, portando molte persone alla fuga.



fonte: http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-56aba9cc-63bb-4333-8d72-76b5abc1f2dc.html?refresh_ce

The Day After

mercoledì 5 dicembre 2012

Terremoto nella notte: quattro scosse ad Ascoli Piceno nelle Marche

Sciame sismico nelle Marche questa notte il cui picco è stato raggiunto alle ore 02.18 con una  moderata scossa nettamente avvertita in tutto l'ascolano, nelle marche meridionali e anche nell'Abruzzo centro-settentrionale.

Terremoto Oggi 5 Dicembre 2012

Secondo quanto riportato dalla rete sismica nazionale la scosa ha raggiunto la magnitudo 4.0 sulla scala Richter ed è stata localizzata a 26.8 km nel sottosuolo. L'epicentro è stato individuato tra Castignano e Appignano del Tronto. Paura fra la popolazione locale e in molti non hanno esitato a riversarsi in strada in piena notte. Secondo le prime informazioni, raccolte dalla Protezione Civile, il movimento sismico non avrebbe provocato danni. Le altre 3 scosse alle 2:12 (magnitudo 2.1), alle 2:21 (magnitudo 2.3) e alle 2:31 (2.3).

fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2012/12/05/APkLvB7D-terremoto_scosse_ascoli.shtml

The Day After

giovedì 29 novembre 2012

Guatemala: esplode il vulcano Santiaguito, cenere fino a 8 km di distanza

Il vulcano Santiaguito, che si trova 210 km a ovest della capitale del Guatemala, ha aumentato la sua attività eruttiva con forti esplosioni, terremoti e l’espulsione di colonne di cenere, secondo una fonte.
Il vulcano, alto 2.500 metri, "è entrato in una forte fase eruttiva" nelle prime ore di mercoledì, e "ha rilasciato cenere fino a 5.000 metri sul livello del mare che si sta diffondendo a circa 8 km di distanza", soprattutto a sud", ha dichiarato il direttore dell'Istituto di Vulcanologia, Eddy Sanchez.



L'eruzione ha colpito villaggi e frazioni vicino il colosso, che si trova nel dipartimento di Quetzaltenango, e alcune comunità nel vicino dipartimento di Retalhuleu (sud-ovest), secondo una radio locale.
"La cenere si stanno accumulando sui tetti quindi bisogna prendere le precauzioni per il peso e garantire che le fonti d'acqua non siano contaminate".
Sanchez raccomanda alle autorità di protezione civile di mantenere la stretta sorveglianza del vulcano per procedere con l'evacuazione delle comunità circostanti in caso di aumento dell'attività eruttiva.
L’Istituto di Vulcanologia raccomanda che la direzione dell'aviazione civile prenda le precauzioni a causa della cenere.



Il 13 settembre, il vulcano Fuego situato tra i dipartimenti di Escuintla (sud), Sacatepéquez (ovest) e Chimaltenango (ovest) aveva già registrato una forte eruzione che aveva portato all'evacuazione di circa 10.000 persone delle zone limitrofe.

fonte: http://noticias.univision.com/america-latina/guatemala/article/2012-11-28/volcan-santiaguito-incrementa-actividad-guatemala#axzz2DbjR3Rlq

The Day After

mercoledì 28 novembre 2012

Piccolo terremoto in Valle D’Aosta

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 della scala richter ha colpito oggi la Val d'Ayas. La scossa è stata registrata alle 14.32 dalla rete sismica nazionale dell'Ingv in fondo alla Val d'Ayas (Aosta).

Map Location

Le località più prossime all'epicentro, che ha avuto una profondità di 5,7 chilometri, sono Ayas e Brusson ma le scosse telluriche sono state registrate anche a Valtournenche,Chamois, Chatillon e Torgnon. Alla Protezione civile valdostana non sono arrivate segnalazioni di danni.

fonte: http://www.aostasera.it/articoli/2012/11/28/24859/scossa-di-terremoto-in-val-dayas

The Day After

Spettacolo alle Hawaii: la lava del Kilauea ha raggiunto l’oceano

E' il vulcano più attivo del mondo ed ora la sua lava ha raggiunto l'oceano per la prima volta in undici mesi di attività. Immagini dal vulcano Kilauea che lasciano senza fiato per uno spettacolo naturale unico alle Hawaii.

Gli esperti dicono che la nuova attività lungo il bordo orientale del vulcano è la prova che la pressione all'interno della caldaia è in crescita. Kilauea è stato continuamente in eruzione dal 1983, ma flussi di lava che raggiungono l'oceano sono eventi rari.

Ecco il link per il video.

fonte: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gKY9AcQO5uY

The Day After

Segnali di risveglio dal vulcano Copahue in Argentina

La zona di confine Argentina-Cile, ovvero la cordigliera delle Ande, è disseminata da circa 1.800 vulcani dei quali solo una trentina attivi. Il Copahue è uno di questi, uno stratovulcano situato nella Patagonia settentrionale, a circa 650 km da Santiago, al margine nord-occidentale della catena montuosa, con una caldera di circa 8km formata circa 600mila anni fa.

Alla sommità, in una parte del cratere, si trova un lago acido-salato. A circa 50 metri dal cratere, da una fenditura nella roccia, nasce il fiume Agrio in cui scorre un liquido iperacido di colore giallo, saturo di zolfo. Il fiume scende sul fianco nord-orientale del vulcano e si immette nel sottostante lago Caviahue, distante una decina di chilometri, dove si trova un rinomato centro termale.
Il Copahue è un vulcano con eruzioni poco frequenti e di tipo esplosivo con emissione di ceneri e gas. Le eruzioni che si ricordano sono avvenute nel 1750, nel 1937, 1992 e 1995. L'ultima, del giugno 2000, è stata la più potente in circa 10mila anni.
E' di questi giorni la notizia che un denso pennacchio di fumo è stato avvistato levarsi dalla cima del Copahue, segno di una eruzione molto probabile di una ripresa dell'attività vulcanica.

fonte: http://www.ogginotizie.it/192719-vulcano-copahue-manifesta-segni-di-risveglio/#.ULXSIeS8-PU

The Day After

Nuova esplosione del vulcano Lokon in Indonesia

Il Monte Lokon situato nel Nord Sulawesi in Indonesia è esploso di nuovo oggi, sputando cenere fino a 3,5 chilometri al cielo.

Il responsabile Nazionale della Vulcanologia Surono ha riferito che l'eruzione ha avuto luogo alle 10.05 ora locale (0205 GMT). L'agenzia ha richiesto alle persone che vivono nei pressi del cratere di rimanere vigilanti.

"Abbiamo rilasciato un avvertimento per le persone che vivono nel raggio di 2,5 km dal cratere".

Il portavoce del Disaster Management BNPB Sutopo Purwo Nugroho ha confermato che al momento non vi è alcuna evacuazione in corso dopo l'eruzione.

L’11 novembre il vulcano aveva già manifestato esplosioni entrando in stato di allerta.

fonte: http://news.xinhuanet.com/english/world/2012-11/28/c_132004424.htm

The Day After

Kamchatka: dopo 36 anni torna ad eruttare il vulcano Tolbachik

Il vulcano di 3085 metri Plosky Tolbachik nell’estremo oriente russo della Kamchatka è entrato in eruzione per la prima volta in 36 anni, secondo i rapporti del KVERT, organo di controllo dei vulcani della Kamchatka.

Il vulcano si trova sulla costa orientale della penisola, a 343 km dalla capitale della regione di Petropavlovsk-Kamchatsky.

Un bollettino pubblicato ieri dal KVERT, come citato da The Voice of Russia, ha descritto una significativa eruzione esplosiva con la possibilità di esplosioni di cenere fino a 10 km.

All'eruzione del vulcano Tolbachik è stato dato il codice arancione (numero tre su quattro livelli il livello di allerta), il che significa che "pone rischi limitati."

Gli scienziati dicono che il vulcano è oscurato da nuvole al momento, ma è probabile che siano presenti intrusioni di lava dalla cima della caldera.

Una caduta di cenere dallo spessore di ben 4 cm è stata riportata nel vicino villaggio di Krasny Yar, fino a 35 km di distanza dal vulcano.

L'eruzione sarà attentamente monitorata per il suo impatto sul trasporto aereo della penisola siberiana orientale.

Il vulcano Plosky Tolbachik ha eruttato solo 10 volte dall'inizio delle rilevazioni nel 1740.

fonte: http://www.novinite.com/view_news.php?id=145528

The Day After

domenica 25 novembre 2012

Nuovo sciame nel Pollino: 5 scosse in mattinata e gente in strada

Una sequenza di nuove scosse, la più forte di magnitudo 3.7, è stata avvertita dalla popolazione nella zona del Pollino, fra Calabria e Basilicata.


Map Location

 

Le località prossime all'epicentro sono i Comuni di Rotonda (Potenza), Mormanno, Laino Borgo e Laino Castello (Cosenza). Secondo i rilievi registrati dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) il primo evento sismico è stato registrato alle ore 9.28 con magnitudo 3.7. A questo ne sono seguiti altri quattro: alle ore 9.30, 9.36, 9.42 e 9.52 con magnitudo rispettivamente di 2.6, 2.5, 2.9 e 3.0. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non risultano.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/terremoto_sciame_pollino_marche_ancona_scosse/notizie/233937.shtml

The Day After

Terremoto, scossa al largo di Ancona

Una scossa di terremoto, questa notte, è stata avvertita distintamente lungo la costa nord marchigiana. La scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata dai sismografi dell'Ingv alle 3.43 a circa 30 km dalla costa delle Marche, fra i Comuni di Mondolfo, Senigallia e Ancona.

Map Location

Numerose le chiamate dei cittadini ai vigili del fuoco, ma la Sala operativa regionale della Protezione civile non ha registrato danni.
La scossa è stata avvertita distintamente ad Ancona (dove soprattutto nei piani alti numerosi residenti hanno percepito un breve ma forte movimento sussultorio) e a Pesaro.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/marche/terremoto_sisma/notizie/233916.shtml

The Day After

venerdì 23 novembre 2012

Attività sul vulcano Stromboli: cenere fino a 3km di altezza

Dopo l’Etna, anche il vicino Stromboli ha manifestato attività vulcanica degna di nota, dopo una fase di quiescenza di vari mesi. Il “Faro del Tirreno” ha prodotto una nube di cenere che ha raggiunto presto i 3 km di altezza, ma che si è dissolta nel tardo pomeriggio.

Sul vulcano sono stati percepiti svariati tremori, seguiti anche da esplosioni e boati molto evidenti. L’esplosione è stata piuttosto forte, ma tutto questo rientra nelle caratteristiche dello Stromboli, che ha dato il via ad un tipo di eruzione, la cosiddetta “categoria eruttiva stromboliana”, fatta di esplosioni, boati, emissione di cenere, gas e piroclasti, con colate laviche rade.

fonte: http://www.meteoportaleitalia.it/scienze/scienze/vulcanologia/6904-attivita-vulcanica-sullo-stromboli-il-faro-del-tirreno-ha-dato-vita-ad-una-colonna-di-fumo-e-cenere-alta-3-km.html#.UK9UKeS8-PU

The Day After

giovedì 22 novembre 2012

Forti scosse di terremoto colpiscono il Cile: danni e molta paura

Ripetute, forti scosse di terremoto stanno interessando il Cile in queste ore. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata alle ore 21:36:22 locali (21 novembre), alla profondità di 15.7 km., a 59 km di distanza da San Antonio; a 63 km da Cartagena. Le altre distanze dall'epicentro sono: 81 km da Melipilla, 90 km da Santa Cruz; 141 km da Santiago del Cile.

Nelle ore precedenti un'altra forte scossa di magnitudo 5.2 era già stata registrata a 63 km da San Antonio del Cile, nello stesso distretto sismico.
Non si segnalano vittime ma sembra che interi edifici abbiano tremato paurosamente con crolli e cadute di cornicioni.

Il terremoto, definito di media intensità dai media locali, è stato avvertito nella capitale cilena, Santiago, e in gran parte dell'area centrale del Paese, nelle regioni Metropolitana, O'Higgins e El Maule.
La marina cilena ha rassicurato la popolazione in merito alla possibilità di tsunami. Non ci sono le condizioni, hanno fatto sapere, perché si possano creare onde anomale.

fonte: http://www.lettera43.it/cronaca/terremoto-di-magnitudo-59-a-santiago-del-cile_4367573421.htm, http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-cile-oggi-21-novembre-2012-scossa-di-6-1-richter/

The Day After

Etna , la terra trema: scossa magnitudo 3.9

Una scossa di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 10.10 di stamane nell'area del vulcano Etna. L'evento, secondo quanto riferito dagli esperti, è stato di «sismicità profonda» ed è stato avvertito dalla popolazione, anche nel capoluogo etneo.

Map Location

La scossa è stata l'evento di maggiore entità di uno sciame ancora in corso, finora di magnitudo inferiore a 3.0. La località prossima all'epicentro è il comune di Randazzo. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Dopo l'aumento dell'attività vulcanica sul cratere di SE, anche l'attività sismica sta facendo sentire effetti poco rassicuranti, poiché sono già in molti che parlano di "possibile eruzione" a breve.

fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/22-novembre-2012/terremoti-scossa-magnitudo-39-area-etnea--2112828050148.shtml

The Day After

mercoledì 21 novembre 2012

Ecuador: il vulcano Reventador si prepara ad eruttare seriamente

L’attività del vulcano Reventador in Ecuador continua a rimanere a livelli elevati, con la possibilità di grandi eruzioni esplosive e flussi piroclastici imminenti, secondo l'ultimo rapporto dell’Instituto Geofisico. Durante i primi mesi del 2012, il vulcano ha iniziato a produrre flussi di lava e a costruire un nuovo duomo di lava che ha ormai superato il bordo del cratere. Negli ultimi mesi, si è registrato un costante aumento. Pennacchi di vapore al di sopra del cratere sono stati segnalati a meno di 500 m di altezza, nei primi mesi, e hanno iniziato ad essere più grandi dopo il 4 novembre, quando il vapore a volte ha raggiunto i 3 km di altezza durante delle esplosioni di cenere moderate.

In parallelo, l’attività sismica è aumentata. Dal 16 Novembre, la sismicità è aumentata di nuovo a livelli di energia più alti, con un aumento della frequenza degli impulsi dei tremori armonici. Questo è stato accompagnato da emissioni di colonne di cenere che hanno raggiunto i 4000 m sopra la cima, andando alla deriva principalmente a N e NW. La cenere è ricaduta in aree situate tra il vulcano e la città di Chaco. L’IG osserva che un cambiamento graduale dell’attività da effusiva (colate di lava) ad uno stile più esplosivo si potrebbero osservare, con esplosioni di cenere più frequenti che potrebbero influenzare le aree popolate a distanze maggiori dal vulcano. Questo è probabilmente causato da un afflusso di magma nuovo nel sistema che potrebbe portare ad un ulteriore aumento di esplosioni con emissioni di ceneri. Inoltre, le esplosioni o un collasso gravitazionale potrebbero distruggere il duomo di lava e formare pericolosi flussi piroclastici, in particolare lungo i fiumi, creando problemi alle persone e alle infrastrutture situate a valle.

fonte: http://hisz.rsoe.hu/alertmap/site/?pageid=event_desc&edis_id=VA-20121121-37262-ECU

The Day After

Nuova Zelanda: si risveglia il Vulcano Tongariro con una grande esplosione

Si risveglia il Monte Tongariro, il vulcano nel parco naturale dell'Isola del Nord, in Nuova Zelanda. Dopo il primo episodio, registrato ad agosto scorso dopo circa 100 anni di inattivita' (dal 1897) con un'eruzione per la quale furono cancellati parecchi voli interni, Tongariro e' tornato a farsi sentire stanotte. I sismologi segnalano un'eruzione e una conseguente colonna di fumo e cenere. La zona e' nota ai piu' perche' il parco e' visibile in molte scene della trilogia ''Il Signore degli Anelli''.

vulcano Tongariro Tongariro: il vulcano si risveglia nella notte

Nell’ultima attività registrata l’improvvisa esplosione aveva lanciato sassi e cenere a circa un chilometro di distanza dal cratere.

Questa notte il vulcano si è nuovamente svegliato e ha sollevato una nuvola di cenere alta circa due chilometri. Uno dei testimoni, ad una radio locale, racconta che all’improvviso si è sentita una specie di esplosione e si e sollevata una colonna di fumo nero, che poi è diventato giallo. Per ora non ci sono fuoriuscite di lava, ma i sismologi credono che sotto la superficie si sia accumulato gas ed energia, sotto forma di pressione, sufficiente a distruggere il “tappo” naturale che si era creato nei decenni e che aveva reso inattivo il vulcano per oltre un secolo.

Le immagini riprese dalle televisioni locali mostrano un paesaggio mutato, diventato, durante l’attività vulcanica, quasi spettrale, con delle vere e proprie ferite nel Tongariro da cui fuoriescono forti emissioni di gas e polveri. Per ora l’attività vulcanica registrata risulta di lieve entità, tanto che non ci saranno blocchi dei voli aerei e le autorità locali non hanno diramato alcun segnale di emergenza.

L'eruzione non e' di grande intensita' ma il rischio e' che le comunita', comunque allertate dalle autorita', possano essere investite da una pioggia di cenere. Un testimone racconta che la nuvola sarebbe arrivata a circa 2 km di altezza. Per il momento dunque nessun problema anche se la memoria riporta a un'eruzione piu' letale: nel 1953 i detriti del Monte Ruapehu, sempre sull'Isola del Nord, distrussero un ponte ferroviario e fecero deragliare un treno. Nell'incidente morirono 151 persone.

fonte: http://www.befan.it/tongariro-il-vulcano-si-risveglia-nella-notte/, http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2012/11/21/Tongariro-risveglia-nuvola-cenere-2-km_7830905.html

The Day After

venerdì 16 novembre 2012

Indonesia: esplosione violenta del vulcano Rokatenda

Il monte Rokatenda situato nel distretto di Sikka ad est da Nusa Tenggara in Indonesia é esploso questa mattina e attualmente sta continuando ad emettere ceneri vulcaniche che hanno avvolto i villaggi vicini al cratere.
Centinaia di abitanti sono stati evacuati trovando rifugio presso il villaggio Hewuli del distretto di Alok Barat.



L'agenzia per le emergenze ha riferito che almeno sei dei 196 sfollati sono stati ricoverati in ospedale per sintomi di soffocamento e irritazioni alle vie respiratorie.
I vulcanologi hanno dichiarato che lo stato di allerta per il vulcano rimane su livello 3 anche se al momento non c'é un imminente pericolo di eruzione.

fonte: http://www.ogginotizie.it/189573-indonesia-il-vulcano-rokatenda-esplode/#.UKZhq-S89_8

The Day After

Nuova Zelanda: il vulcano Ruapehu sta per esplodere

I vulcanologi della Nuova Zelanda hanno lanciato oggi l’allarme per il vulcano Ruapehu, in quanto sta mostrando segni di un'imminente eruzione.

L’Istituto del governo di scienze geologiche e nucleari (GNS Science) ha detto che la temperatura al di sotto del Ruapehu Crater Lake è di circa 800 gradi centigradi, mentre il lago superficiale misura solo 20 gradi centigradi, il che significa che gli sfiati del cratere si sono “tappati”. Questo potrebbe portare ad un accumulo di pressione sotto il Crater Lake, con un rischio elevato di eruzione nelle prossime settimane o mesi.

"Pensiamo che la pressione sotto il Ruapehu Crater Lake è aumentata e questo rende l'eruzione più probabile nelle prossime settimane o mesi," riferisce il vulcanologo del GNS Science Steve Sherburn.

fonte: http://news.xinhuanet.com/english/sci/2012-11/16/c_131978826.htm

The Day After

mercoledì 14 novembre 2012

Indonesia: 3 vulcani in fase di risveglio

L’Indonesia è rinomata per la continua attività dei suoi vulcani, tanto che spesso non si riesce nemmeno a distinguere quali vulcani si siano improvvisamente risvegliati dopo un lungo periodo di tempo da quelli che sono in continua eruzione, anche se ad intermittenza. Nell’ultimo periodo 3 vulcani in particolare sembrano esser tornati in vita dopo un lungo periodo di riposo:

SANGEANG API

Il vulcano Sangeang Api è uno dei vulcani più attivi del Isole della Sunda Minore. La sua ultima esplosione risale al 1999. Durante l’eruzione del 1988 i 1.000 abitanti dell'isola sono stati evacuati, in seguito alle colate di lava, alla cenere e ai flussi di lahar. Tra la sua prima eruzione registrata nel 1512 e quella del 1999 sono avvenute 18 eruzioni. Ora il vulcano è stato messo in allerta arancio (livello 3) a causa dei segnali di inquietudine che sta manifestando ultimamente e in seguito ai piccoli pennacchi di cenere e vapore presenti sulla vetta.

RAUNG

Il vulcano Raung è un vulcano attivo dell'isola di Giava. Si trova nella provincia est di Java e dispone di una caldera larga 2 km. Raung è alto 3.332 metri sul livello del mare, ed è il più alto vulcano dell’area.

La sua prima eruzione letale per l’uomo registrata è avvenuta nel 1586. Da quell’anno fino al 1817 solo cinque eruzioni mortali sono state registrate, mentre tra il 2000 e il 2008 il vulcano ha avuto almeno 6 periodi di intensa attività eruttiva (tutti nel VEI ~ 2 serie). Dal 2008 il gigante si è addormentato. Tuttavia, qualcosa è cambiata a partire dalla fine di ottobre, quando hanno cominciato a manifestarsi piccole esplosioni di cenere, alte meno di 100 metri. Ora un’eruzione del vulcano Raung potrebbe essere piuttosto dirompente. Attualmente, i funzionari d’emergenza Indonesia hanno stabilito 3 km di distanza di sicurezza da tenere dal cratere principale del vulcano.

PALUWEH

Il vulcano Paluweh è un stratovulcano situato sull’isola di Palu'e, a nord dell’Isola di Flores. La sua più grande eruzione è avvenuta dal 4 agosto al 25 settembre 1928, ed è stata causa di un terremoto e di uno tsunami, che ha purtroppo ucciso 100 persone. L'ultima eruzione è avvenuta il 23 marzo 1985 a causa della quale le ceneri furono diffuse fino a 2 km di distanza. Ultimamente la sismicità presso il vulcano è tornata a risalire, cosa che ha portato i funzionari a dichiarare un allerta arancione (livello 3). Oggi una relazione menziona una minore caduta di cenere sui villaggi che circondano il vulcano. L'immagine che accompagna la relazione mostra alcune zone fumanti nel cratere principale.

fonte: http://www.wired.com/wiredscience/2012/11/three-indonesian-volcanoes-rumbling-raung-sangeang-api-and-rokatenda/

The Day After

martedì 13 novembre 2012

Ancora paura in Calabria: terremoto 4.4 sull’Aspromonte

Paura nei Comuni dell'Aspromonte. Una scossa di terremoto di terremoto di magnitudo 4.4 è stata avvertita alle ore 8.06 dalla popolazione in provincia di Reggio Calabria, tra Sant'Eufemia, Sinopoli e Bagnara Calabra. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico è stato registrato ad una profondità di 75.7 chilometri. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose.

Map Location

Il ‘motore’ che lo ha generato, rilevano gli esperti della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e’ il fenomeno per il quale la Placca Ionica tende a scivolare sotto la Calabria.
Lo stesso tipo di movimento il 29 agosto scorso aveva provocato un terremoto di magnitudo 4,6 in mare, nella zona dello stretto di Messina, anche in quel caso il sisma era avvenuto in profondita’ e non era stato seguito da repliche.

fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_novembre_13/terremoto-reggio-calabria_b5a294f6-2d65-11e2-9fd6-1d698914d372.shtml, http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/terrapoli/2012/11/13/Terremoto-magnutido-4-4-piana-Gioia-Tauro_7785879.html

The Day After

lunedì 12 novembre 2012

10-11 Novembre 2012: molta attività sul nostro Pianeta

TERREMOTI SIGNIFICATIVI:

M 5.9 in Perù il 10 Novembre 2012 14:57:49 UTC
M 6.5 in Guatemala l’11 Novembre 2012 22:15:00 UTC
M 6.8 in Birmania l’11 Novembre 2012 01:12:38 UTC


Danni del terremoto in Birmania (Myanmar)

Sciame sismico intenso in Islanda negli ultimi 2 giorni, nella zona di frattura Tjörnes.

ATTIVITA’ VULCANICHE:

Monte Cleveland – Alaska: 10 Novembre, emissione di una colonna di cenere. Innalzato allarme arancione per l’aviazione

Popocatèpetl – Messico: 11 Novembre, colonna di biossido di zolfo estesa per oltre 600 km verso il  Texas negli USA

Monte Lokon – Indonesia: 11 Novembre, allarme 3 su 4 per intensa attività del vulcano. Emissioni di cenere e obbligo di distanza dal vulcano di 2,5 km.


Eruzione del vulcano Lokon di ieri

Paluweh – Indonesia: 11 Novembre, emissione di cenere fino a 2,5 km nei cieli

Raung – Indonesia: 10 Novembre, eruzione stromboliana ed emissione di cenere di 1km

Kilauea – Hawaii: 11 Novembre, il flusso di lava del vulcano ha accelerato ed è arrivato a soli 500 metri dall’oceano.

The Day After

domenica 11 novembre 2012

Terremoto in Birmania: morti, dispersi, crolli e danni alle pagode

Un terremoto di magnitudo 6,6 ha colpito la regione settentrionale della Birmania questa mattina, causando vittime e seminando il panico fra gli abitanti di Mandalay, il centro più popoloso dove la scossa è stata avvertita con particolare intensità. Secondo le prime informazioni sono crollati almeno un ponte e una miniera e molte pagode buddiste sono state danneggiate. Le vittime sono almeno 13, stima l'ong Save the children, ma si teme che il bilancio possa salire rapidamente dato che molte persone risultano disperse.



Il sisma ha avuto origine a dieci chilometri di profondità, vicino alla città di Shwebo, 117 chilometri a nord di Mandalay, la seconda città per grandezza del Paese, ha comunicato l'Istituto americano di geofisica. La scossa è stata avvertita alle 7:42 del mattino, ora locale: 6,8 la magnitudo riferita dal servizio meteorologico locale, 6,6 invece quella riportata dal Us Geological Survey. E si è sentita anche nella vicina Thailandia, in particolare a Bangkok. Alla prima sono seguite altre scosse meno potenti.



La zona dell'epicentro del sisma non è molto sviluppata e le informazioni arrivano con una certa difficoltà: si tratta principalmente di una regione mineraria. Almeno sei vittime sono state segnalate nel distretto di Sinktu, sul fiume Irrawaddy, nei pressi dell'epicentro del terremoto: si tratterebbe per la maggior parte di minatori, rimasti uccisi nel crollo di una miniera d'oro. Diversi altri lavoratori sarebbero morti nel crollo di un ponte in costruzione.
Un abitante di Shwebo ha riferito all'Associated Press che diversi edifici sono stati danneggiati in città, fra cui il portone di un monastero e diverse sculture di una pagoda. Templi sono rimasti colpiti anche a Mogok. Una delle conseguenze più comuni dei terremoti in Birmania è il danneggiamento degli antichi templi buddisti, considerato di cattivo auspicio.

fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2012/11/11/news/birmania_terremoto_vittime_danneggiate_pagode-46362502/

The Day After

giovedì 8 novembre 2012

Terremoto Guatemala 7 Novembre 2012: the day after

L'area più colpita in Guatemala dal terremoto di ieri è quella dei dipartimenti sud occidentali di San Marcos e Quetzaltenango, al confine con il Messico. Le vittime al momento sono probabilmente più di 70. Almeno 40 morti si registrano nel dipartimento di San Marcos, dove sono crollate numerose abitazioni nelle città di San Pedro Sacatepequez, El Recuerdo, San Francisco e El Quetzal. Il presidente Otto Perez Molina, che ha visitato le aree terremotate, ha dichiarato lo stato di massima allerta, mobilitando l'esercito.

LOCALITA’: costa del Guatemala
DATA: 07-Nov-2012 - 16:35:50 GMT
MAGNITUDO: 7,4
PROFONDIT'A’: 41 km
Città principali nelle vicinanze:

24km (15mi) S of Champerico, Guatemala (25.000 abitanti)
55km (34mi) SSW of Retalhuleu, Guatemala (70.000 abitanti)
60km (37mi) SSW of San Sebastian, Guatemala (22.000 abitanti)

VITTIME: > 70 (dato all’8 Novembre 2012)
FERITI: > 150
EVACUATI: 17.000
EDIFICI DISTRUTTI: > 130
PERSONE COINVOLTE: > 2.000.000 (76.000 senza elettricità)
Vulcani nelle vicinanze: Santo Tomás 52 km, Santa Maria 52 km, Almolonga 58 km, Atitlán 59 km, Tolimán 60 km.

Ecco un video sintesi del disastro di ieri: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0mK-D97JikU

The Day After

mercoledì 7 novembre 2012

Terremoto Guatemala 7 Novembre 2012: aggiornamenti

LOCALITA’: costa del Guatemala
DATA: 07-Nov-2012 - 16:35:50 GMT
MAGNITUDO: 7,4
PROFONDIT'A’: 41 km
Città principali nelle vicinanze:

24km (15mi) S of Champerico, Guatemala (25.000 abitanti)
55km (34mi) SSW of Retalhuleu, Guatemala (70.000 abitanti)
60km (37mi) SSW of San Sebastian, Guatemala (22.000 abitanti)

VITTIME: > 10 (dato al 7 Novembre 2012)
FERITI: n.d.
EVACUATI: n.d.
PERSONE COINVOLTE: > 2.000.000 (76.000 senza elettricità)
Vulcani nelle vicinanze: Santo Tomás 52 km, Santa Maria 52 km, Almolonga 58 km, Atitlán 59 km, Tolimán 60 km.

Ecco le prime immagini dei danni giunte dal Guatemala:

The Day After

Forte terremoto in Iran magnitudo 5,4: crolli e feriti

Alle ore 7:26 italiane una moderata-forte scossa di terremoto ha colpito l'Iran settentrionale, causando ingenti danni e il ferimento di oltre 100 persone. Diverse abitazioni sono crollate o risultano gravemente lesionate, ma al momento non sono segnalate vittime.

sisma Iran 07

Il terremoto è stato classificato con magnitudo 5.4 Richter, e l'ipocentro è stato segnalato a quasi 9 km di profondità. L'epicentro della scossa è a 50 km dalla grande città di Tabriz (oltre 1,4 milioni di abitanti) dunque l'area risulta densamente popolata per via della fertilità del terreno. Subito dopo si sono verificate numerose scosse di assestamento, tra cui alle 7:44 di magnitudo 3.5 Richter e alle 8:02 di magnitudo 4.5 Richter.

fonte: http://www.meteoportaleitalia.it/sismologia/sismologia/terremoti-nel-mondo/6662-scossa-di-magnitudo-5-4-richter-in-iran-decine-di-feriti-e-gravi-danni.html#.UJq3RW_Qd8E

The Day After

Guatemala: violento terremoto 7,4 sulle coste del Pacifico

Ha causato almeno 8 morti il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Guatemala. Lo riferiscono i vigili del fuoco. I maggiori danni si sono registrati a San Pedro Sacatepe, nella regione nord-occidentale di San Marcos, al confine con il Messico.



L'epicentro è stato localizzato a 49 km a sud-ovest di Champerico, ad una profondità di 33 km. La scossa si è verificata alle 10,35 locali (le 16,35 in Italia).

La scossa è stata rilevata dallo U.S. Geological Survey e, secondo quanto riferito da numerosi testimoni, sarebbe stata avvertita in tutta la regione, da Città del Messico fino a San Salvador.
Come riferisce la Bbc, al momento non è stato diramato alcun allarme tsunami e non sono stati riportati danni significativi alle persone o alle strutture. La protezione civile ha dichiarato l'allerta a San Marcos e che ci sono problemi nelle telecomunicazioni. Evacuazioni sono in corso a Città del Guatemala e Città del Messico.

fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=171223

The Day After

domenica 28 ottobre 2012

Violento terremoto 7.7 sulle coste del Canada: piccolo tsunami arriva fino alle Hawaii

Un terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito le isole Queen Charlotte, in Columbia Britannica (Canada). Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il violento sisma ha avuto ipocentro a 9,9 km di profondità ed epicentro 139 km a sud di Masset. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.

Poche ore fa una serie di onde anomale, fino a circa 75 centimetri, ha investito le coste dell'arcipelago. Secondo le prime indicazioni non ci sarebbero vittime.

Non sono stati neppure registrati danni di rilievo né sulle isole, poco abitate, al largo delle coste canadesi - le più vicine all' epicentro - né alle Hawaii stesse, dove circa 100mila persone, poco prima delle 22:00 locali (le nove di oggi in Italia), hanno evacuato le aree costiere rifugiandosi in collina per evitare qualsiasi rischio.

Le prime onde anomale hanno raggiunto le Hawaii poco dopo le 09:30 italiane, ma non hanno provocato nessun danno, essendo di un'altezza massima di 30 centimetri. Quelle successive erano più elevate. Secondo l'ultimo bollettino del Pacific Tsunami Warning Center (Ptwc), l'onda più alta è stata registrata a Kahului, sull'isola di Maui (76 cm, di una durata di 12 minuti).

Intanto, le autorità Usa hanno ridimensionato il primo allarme tsunami che riguardava il sud dell'Alaska e le Colombia britannica canadese, dopo il forte seisma che ha scosso l'area pacifica del Canada, con una magnitudo 7,7 sulla scala di Richter, nelle isole Queen Charlotte. Una piccola onda anomala è stata registrata a Craig, in Alaska, ma è stata inferiore alle attese, circa 10 centimetri, e non ha provocato nessun danno.

fonte: ansa.it

The Day After

venerdì 26 ottobre 2012

Calabria: forte terremoto magnitudo 5, crolli e vittime

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5 è stata registrata all'1.05 di stanotte nella zona del massiccio del Pollino, al confine tra Basilicata e Calabria, tra le province di Potenza e Cosenza. L'epicentro, secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è localizzato tra i comuni di Mormanno, Laino Castello e Laino Borgo, nel Cosentino, e nel comune di Rotondo, in provincia di Potenza. Successivamente ci sono diverse altre scosse, tra i 2 e i 3.3 di magnitudo. Un uomo di 84 anni è morto per infarto a Scalea, probabilmente per la paura provocata dalla forte scossa iniziale.

Map Location

La cattedrale di Mormanno è stata dichiarata inagibile a causa di vaste lesioni nella volta. Lo ha riferito il comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, colonnello Francesco Ferace, che si trova a Mormanno insieme al prefetto Raffaele Cannizzaro.
Anche nella chiesa si è verificata la caduta di calcinacci. La strada per Campotenese, inoltre, è interrotta per il distacco di alcuni massi da un costone.

Alcuni crolli si sono verificati ad Altomonte, nel cosentino. Il sindaco Gianpietro Coppola, ha disposto la chiusura delle scuole in attesa delle verifiche statiche sulle strutture.
In particolare sono crollate due abitazioni già evacuate perché' danneggiate dal sisma del maggio scorso. Crollati anche cornicioni nel centro storico. Danneggiati il centro sanitario e il campanile della chiesa di Santa Maria della Consolazione.

I segni del terremoto si notano già lungo la strada che collega Mormanno con l'autostrada Salerno - Reggio Calabria. Sull'asfalto sono tanti i pezzi di roccia staccatisi dai costoni laterali in seguito alla scossa di terremoto.

fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_26/terremoto_pollino_4112a088-1efe-11e2-83ec-606b68a0023b.shtml, http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=170744

The Day After

mercoledì 24 ottobre 2012

Costa Rica: forte scossa di magnitudo 6.5

Alle ore 2:45 italiane una violenta scossa di terremoto si è verificata in Costa Rica. Il servizio di monitoraggio terremoti statunitense, Usgs ha individuato l’epicentro a 13 chilometri da Hojancha e a 33  da Santa Cruz; più distante la Capitale  San Jose, a più di 135 km. La scossa ha raggiunto magnitudo 6.5 della scala Richter, per fortuna senza provocare vittime. Il sisma ha avuto un ipocentro poco profondo, circa venti chilometri, quindi si è trattato di un terremoto superficiale. Dal bollettino del centro di allerta tsunami si legge che non ci sono stati rischi a riguardo.

Al primo terremoto è seguita una scossa di assestamento di magnitudo 4.5. Il sisma è stato avvertito anche nella capitale San Jose, dove i residenti sono scesi per le strade. Sulla spiaggia di Matapalo, a circa un'ora di macchina da Nicoya, le persone hanno sentito un boato nel momento in cui è arrivata la scossa.

Il Paese è stato colpito lo scorso 5 settembre da un forte terremoto di magnitudo 7.6, che portò panico ed evacuazioni ma fortunatamente danni di lieve entità. Secondo i sismologi di Stati Uniti e Costa Rica, quella di stanotte è stata probabilmente una scossa di assestamento del sisma del 5 settembre.

fonte: http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-costa-rica-hojancha-san-jose-24-ottobre-2012/, http://www.lapresse.it/mondo/nord-america/costa-rica-terremoto-di-magnitudo-6-5-nessuna-vittima-1.233731

The Day After

mercoledì 17 ottobre 2012

Calabria: forte e profondo terremoto nel Tirreno

La terra continua a tremare in Calabria. Ore 17.10, al largo della costa calabra occidentale, si è verificata una scossa di magnitudo 4.6 gradi della scala Richter.

Map Location

Il terremoto ha riguardato il distretto sismico della Costa Calabra Occidentale ed è stato localizzato dai sismografi dell’Istituto Nazione di Geofisica e Vulcanologia ad una profondità di 279,3 km. Fortunatamente la profondità della scossa è stata notevolissima, e non ha influito su possibili formazioni di onde anomale o crolli a terra.

I comuni interessati dal sisma sono stati Belvedere Marittimo, Bonifati, Buonvicino, Diamante, Grisolia, Maiera, Sangineto, Santa Maria del Cedro e Scalea.

Il fenomeno è stato preceduto questa notte da una scossa di magnitudo 2.2, che si era verificata alle 00.30 sempre al largo della costa calabra occidentale.

Il sisma è stato avvertito anche dalla popolazione ma non ha provocato danni, né possibili onde di maremoto.Numerose sono state le persone che hanno chiamato i vigili del fuoco per informarsi di quanto era accaduto. La scossa è stata avvertita in maniera forte anche nella zona del lametino e del catanzarese. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose.

La genesi del terremoto è legata all’attività tettonica della Linea o Faglia di Sangineto, una importante linea tettonica a scala regionale. La linea di Sangineto è costituita da una serie di faglie normali che determinano una
struttura a gradinata degradante verso SE e separano, fin dal Pliocene superiore, due ambienti di sedimentazione; a Nord, ai piedi del Monte Pollino, caratterizzato da depositi detritici grossolani e da depositi di ambiente lacustre, a Sud, caratterizzato da peliti a microfauna pelagiche.

fonte: http://www.bolognatg24.it/top-news/2012/10/16/38096/terremoto-calabria-scossa-di-magnitudo-4-6-richter-scuote-la-costa-tirrenica/

The Day After

venerdì 5 ottobre 2012

L’Etna si risveglia: attività stromboliana dalla Bocca Nuova

L'Etna è di nuovo fermento. Una attività di esplosioni con piccoli lapilli che in queste ore avviene all'interno del vulcano e che non preoccupa i tecnici dell'Istituto di nazionale di vulcanologia di Catania, che monitorano costantemente gli eventi. "Siamo di fronte a una semplice attività stromboliana intracraterica all'interno della Bocca Nuova dell'Etna, accompagnata da una debole ripresa del tremore vulcano".



Dall'inizio del mese, i sismografi dell'Ingv hanno fatto registrare piccole scosse a ridosso dell'area vulcanica che sono conseguenti alla ripresa dell'attività stromboliana cominciata ufficialmente il 3 ottobre.
"Da ieri sera si verificano alcuni bagliori rossastri visibili a occhio nudo dai centri abitati pedemontani - spiega Domenico Patanè, direttore dell'Ingv di Catania - E' una manifestazione simile a quella registrata nel periodo di luglio che non lascia presagire un'eruzione più importante a breve. Nessuna particolare restrizione per turisti e visitatori, ma permane l'ordina prefettizia che vieta l'accesso all'area sommitale del vulcano".

fonte: http://www.lasicilia.it/index.php?id=85115&template=lasiciliait

The Day After

mercoledì 3 ottobre 2012

Un altro terremoto colpisce il Nord Italia: scossa 4,5 nel Piacentino

Un terremoto di magnitudo 4,5 è stato registrato esattamente alle 16,41 nella Valle del Trebbia, a sud di Piacenza, a una profondità di 32,2 chilometri, come rilevato dagli strumenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia. La scossa è stata avvertita anche a Bologna, Milano, Verona e in Liguria.

Map Location

Molti residenti allarmati si sono riversati in strada mentre il centralino dei vigili del fuoco è stato tempestato da telefonate preoccupate. Dalle verifiche della protezione civile non risultano danni alle persone o alle cose.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/terremoto_parma_bologna_scossa_magnitudo/notizie/223177.shtml

The Day After

Forte scossa di terremoto avvertita in Piemonte

Una scossa di terremoto alle 11,20 e 43 secondi è stata avvertita nel Cuneese, in Piemonte. La terra ha tremato per alcuni istanti e il movimento sismico si è sentito in modo chiaro in diverse località della Granda.

Centinaia le telefonate in pochi istanti ai vigili del fuoco. Da Saluzzo un lettore segnala che in conseguenza del terremoto in casa si sono aperte le porte della cucina. La sala sismica dell'Istituto nazionale geofisica e vulcanologia ha registrato la scossa: magnitudo 3,9 della scala richter, mentre EMSC riporta una magnitudo 4,5. L'epicentro nel distretto delle Alpi Cozie fra le valli Varaita e Maira fra Sampeyre e Macra. La profondità è 10,2 km.

La scossa è stata avvertita anche a Torino. Il capoluogo piemontese dista circa 75 chilometri dall'epicentro. Per il momento non si segnalano danni o feriti in Piemonte, nonostante ci siano state centinaia di segnalazioni ai Vigili del Fuoco.“

fonte: http://www.torinotoday.it/cronaca/terremoto-torino-piemonte-3-ottobre-2012.html, http://edizioni.lastampa.it/cuneo/articolo/lstp/19180/

The Day After

martedì 2 ottobre 2012

Sciame sismico sul Pollino, paura e gente in strada

Numerose scosse di terremoto, alcune delle quali di magnitudo superiore al 3, sono state registrate nelle scorse ore sul Pollino. Un vero e proprio sciame sismico con scosse avvertite chiaramente dalla popolazione nel territorio compreso tra Calabria e Basilicata tanto che molte persone si sono riversate in strada preoccupate.

Map Location

La scossa più forte è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 22:28, con una magnitudo di 3,6 e una profondità di appena 8,1 chilometri. In serata sono stati registrati altri due movimenti tellurici di intensità rilevante, l'ultimo dei quali, alle 23:27, di magnitudo 3.3. Le scosse fanno parte di uno sciame sismico che prosegue senza sosta dal 1 ottobre 2010. Complessivamente negli ultimi due anni sono state registrate ben 2.983 scosse di terremoto, solo 18 delle quali hanno superato la magnitudo 3.0. Lo sciame sismico si è intensificato negli ultimi mesi, con ben 5 scosse di magnitudo superiore al 3 registrate nel solo mese di settembre e due ad agosto.

fonte: http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=86332&titolo=Sciame%20sismico%20sul%20Pollino,%20paura%20e%20gente%20in%20strada

The Day After