mercoledì 29 febbraio 2012

Serie di terremoti scuote l’Iran causando danni

Questa mattina è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 in una località al confine tra Iran e Iraq.

Secondo le fonti il movimento della terra è nato ad una profondità di circa una decina di kilometri. L’epicentro, invece, si trova a circa 70 kilometri a nord della città irachena di Amara.

La tv di Stato iraniana riporta che il terremoto ha ferito sei persone causando danni in una piccola città nella zona est del paese.

La zona è stata colpita anche da un altro terremoto, di magnitudo 5,4, in una zona scarsamente popolata alle 10 di sera di questo Lunedi. Ha danneggiato edifici, strade, canali d'acqua così come la diga nella vicina città di Ravar, circa 460 miglia (750 chilometri) a sud-est della capitale Teheran.

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/02/29/visualizza_new.html_105990916.html, http://www.altopascio.info/2012/02/29/violento-sisma-scuote-liran-feriti-e-danni/

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Scossa di terremoto 3.7 in provincia di Alessandria

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata nel distretto sismico dell’appennino ligure con epicentro in provincia di Alessandria. La scossa è stata registrata alle 16.37 dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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La scossa ha avuto epicentro a Casasco, in provincia di Alessandria. L’ipocentro della scossa è stato individuato ad una profondità di 6.5 chilometri. Un’altra scossa è stata rilevata alle 17.44 nella stessa area con magnitudo 2.6 e ipocentro a 6.7 chilometri di profondità.
I comuni più vicini all’area della scossa sono Avolasca, Berzano di Tortona, Brignano-Frascata, Casalnoceto, Casasco, Castellania, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Dernice, Garbagna, Gremiasco, Momperone, Monleale, Montegioco, Montemarzino, Pozzol Groppo, San Sebastiano Curone, Volpedo e Volpeglino in provincia di Alessandria e Cecima, Godiasco e Ponte Nizza in provincia di Pavia. Non sono noti danni a persone o cose.

fonti: http://www.cronacalive.it/scossa-di-terremoto-3-7-in-provincia-di-alessandria.html

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lunedì 27 febbraio 2012

Terremoto 4,4 sulle Alpi francesi: torna la paura in Piemonte e Liguria

Diverse scosse di terremoto hanno colpito il Piemonte nella notte e nella prima mattinata di oggi 27 febbraio. La scossa più forte si è registrata poco prima della mezzanotte del 26, una scossa che ha raggiunto i 4.4 gradi della scala Richter. Fortunatamente nonostante la paura nei centri dove essa è stata avvertita non si sono verificati danni particolari agli edifici o alle persone. Questa scossa come anche le successive è stata registrata nel distretto sismico delle Alpi Cozie in Francia, a una profondità di 6.9 chilometri e ad una certa distanza dal confine italiano con la provincia di Cuneo.

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A questa prima scossa ha fatto seguito un secondo rilevamento sismico, questa volta con una magnitudo pari a 3.3 gradi della scala Richter a poca distanza dal precedente epicentro questa volta maggiormente vicino al territorio della provincia di Cuneo. Infine stamattina alle ore 8 e 11 una terza scossa di magnitudo pari a 2.6 gradi della scala Richter è stata registrata ancora una volta nel medesimo distretto sismico sempre quello delle Alpi Cozie e sempre in territorio francese e ancora un po' più vicino al confine italiano. E' un evidente segno di uno sciame sismico scatenato dalla forte scossa precedente alla mezzanotte, fortunatamente a quanto sembra in costante diminuzione come valore sismico. Questa ultima scossa per l'esattezza è stata registrata alle coordinate 44.48°N, 6.784°E  e a una profondità di 7,6 chilometri.  Il terremoto è stato localizzato con i dati di 22 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura è quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell'INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l'evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicita' italiana. Al momento l'unico comune dove si sono avvertiti gli effetti dell'ultima scossa in un raggio tra i dieci e i venti chilometri dall'epicentro risulta essere quello di Argentera in provincia di Cuneo. E' possibile che si registrino nelle prossime ore altre scosse di terremoto di questa magnitudine o anche minore. Le Alpi Cozie sono uno dei distretti sismici dove è facile si registrino avvenimenti di questo tipo.

La prima scossa di terremoto era stata avvertita anche a Nizza sulla costa tra Francia e Liguria, fortunatamente l'epicentro di queste tre scosse si trova in zone di montagna scarsamente abitate e dove è difficile registrare danni o crolli di edifici. La protezione civile e francese e quella italiana sono comunque state allertate e seguono da vicino lo svolgersi degli eventi.

fonte: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/2/27/TERREMOTO-PIEMONTE-Scosse-di-3-3-e-2-6-di-magnitudo-Richter-al-confine-con-la-Francia-27-febbraio-2012-/248480/

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domenica 26 febbraio 2012

Allarme in Giappone: terremoto devastante entro 4 anni

Mentre le immagini della centrale atomica di Fukushima e dello tsunami che investì il Giappone l’11 marzo scorso sono incise nella memoria collettiva, un nuovo studio scientifico fra tremare il paese del Sol Levante.

Secondo una ricerca dello University of Tokyo’s Earthquake Research Institute ci sono alte probabilità che un terremoto devastante di magnitudo 7 della scala Richter o superiore colpisca il Giappone entro i prossimi quattro anni.

Gli scienziati lo danno probabile al 70 per cento entro quel lasso di tempo, certo entro i prossimi 30 anni. Gli studiosi hanno analizzato la geomorfologia del territorio giapponese e la storia dei terremoti, sottolineando che ogni 100-150 anni si sono verificati eventi terrificanti.

Secondo le previsioni, l’area più colpita dal devastante sisma, stavolta sarebbe quella della capitale Tokio, nella quale vivono 45 milioni di abitanti. Stando ai calcoli, un terremoto di quella portata provocherebbe almeno diecimila morti con danni per 112 miliardi di yen.

fonte: http://www.bergamosera.com/cms/?p=86002

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Terremoto di magnitudo 5,9 a Taiwan

Un terremoto di magnitudo 5,9 si è verificato questa mattina, alle 10:34, ora locale a Taiwan, con un epicentro collocato a 57 km dalla seconda città dell'isola, Kaohsiung, e a una profondità di soli 4 km, secondo l'Istituto di geofisica americano (USGS).

Per l'osservatorio di Hong Kong la magnitudo del terremoto era di 6 gradi, mentre per il Centro di sismologia di Taiwan di 6.1. Secondo quest'ultimo Centro, tre scosse si sono susseguite nell'arco di otto minuti.

Molta è stata la paura soprattutto tra i residenti di Kaohsiung, ma le prime informazioni non segnalano vittime o danni di rilievo. Il treno tra Taipei e Kaohsiung ha brevemente interrotto la corsa.

Kaohsiung è la seconda città per grandezza di Taiwan, con un popolazione stimata intorno ai 1.450.000 abitanti, stato che si trova nell'intersezione di due placche tettoniche e registra frequentemente scosse di terremoto.

Nel settembre del 1999, un terremoto di magnitudo 7,9 uccise circa 2.400 persone.

fonte: http://www.in-dies.info/26/02/2012/terremoto-di-magnitudo-59-taiwan/10083

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Russia: terremoto 6,8 scuote la Siberia

Un terremoto di magnitudo 6,8 gradi si è verificato in Siberia orientale. Secondo alcuni dati, l'epicentro è stato localizzato a 107 chilometri a est di Kyzyl, vicino alla Mongolia, ad una profondità di 15 chilometri.

E' stato percepito in otto regioni russe, in particolare in Buriazia (dove si trova il Lago Bajkal), zona di Irkutsk (considerata la Parigi siberiana dalla splendida architettura risalente al XIX secolo), Tuva (patria dei nomadi sciamani), Khakassia (ai confini con la Mongolia, zona di tajga e montagne), Krasnoyarsk e nella regione di Kemerovo.

Al momento non ci sarebbero vittime né grossi danni.La scossa - nel cuore geografico dell'Asia - è durata per circa quattro o cinque interminabili minuti. I vetri degli edifici hanno tremato, oggetti sono caduti dagli scaffali e i lampadari hanno oscillato, molta la paura fra le popolazioni. In Italia erano le 7.19 quando è iniziato. Attualmente il Servizio di Geofisica del lago Baikal è impegnato a definire meglio l'epicentro.

fonte: http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20120226_00011.shtml

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Terremoto a Palermo: tanta paura e gente in strada

Una scossa di terremoto è stata registrata questa sera a Palermo intorno alle 21.35. La scossa, di magnitudo 4,2 Richter, è durata alcuni secondi ed è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Al momento non si registrano danni a persone o cose. Grande paura tra la popolazione. In alcune strade gli abitanti sono scesi in strada per paura di nuove scosse.

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L'epicentro è localizzato in mare, tra il capoluogo siciliano e l’isola di Ustica (a 22 chilometri a est dell’isola) e a 43 chilometri di profondità. L’epicentro si trova quindi nella stessa area in cui il 6 settembre 2002, alle 3.20 di notte, fu registrata una forte scossa, di magnitudo 5.6 Richter.

I vigili del fuoco di Palermo hanno ricevuto centinaia di telefonate. Il terremoto è stato avvertito anche in provincia e alle isole Eolie.

Alla scossa delle 21.43 hanno fatto seguito altre due repliche. La prima, alle 21.48, di magnitudo 2.0; la seconda, alle 23.38, di magnitudo 2.3. L’epicentro è stato localizzato nella stessa zona.

fonte: http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/02/25/673077-terremoto-palermo-scossa.shtml

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domenica 19 febbraio 2012

Alaska: il vulcano Kanaga è entrato in eruzione

L' Alaska Volcano Observatory ha alzato il livello di allerta per un vulcano remoto delle Isole Aleutine.

Gli scienziati hanno riportato sabato una possibile attività esplosiva seguita da una nube di cenere che potrebbe indicare nuovi disordini presso il Vulcano Kanaga.

L'osservatorio ha riportato che il tremore vulcanico è stato rilevato alle 06:23 di sabato. L'agitazione indica la possibilità di improvvise esplosioni di cenere che potrebbero verificarsi in qualsiasi momento, con nubi di cenere che potrebbero elevarsi fin a 20.000 piedi sul livello del mare, minacciando le rotte aeree transpacifiche.

Il vulcano Kanaga si trova a circa 1.215 miglia a sud-ovest di Anchorage, nelle Isole Aleutine occidentale. La sua ultima eruzione risale al 1995.

fonte: http://www.therepublic.com/view/story/d2930bd9fddd49f8a86f2bcffd70ea07/AK--Kanaga-Volcano/

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mercoledì 15 febbraio 2012

Scosse di terremoto a Latina e Frosinone: sisma avvertito anche a Roma

Due scosse di terremoto in serata: una in provincia di Latina, alle 21.46, di magnitudo 3.8 e un'altra in provincia di Frosinone, pochi minuti dopo le 22, di magnitudo 3.

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Le scosse, con epicentro nella pianura Pontina, sono state registrate dalle stazioni della rete sismica dell'Istituto nazionale di geofisica (Ingv) e sono state avvertite dagli abitanti delle zone interessate, che hanno intasato i centralini del 113 e dei vigili del fuoco per avere informazioni. Le scosse sono state avvertite fino alla zona sud di Roma, Castelli romani, Anzio, Velletri, Cisterna e anche in alcune zone della Capitale. Al momento non si registrano feriti né danni.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=181633&sez=HOME_ROMA

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Usa: sisma magnitudo 6 scuote costa dell'Oregon

Un forte terremoto di magnitudo pari a 6 gradi sulla scala Richter ha fatto tremare la costa nord-orientale dello Stato americano dell'Oregon. Lo rende noto l'Istituto geologico statunitense Usgs, secondo il quale non ci sono stati danni ne' vittime. L'epicentro è stato registrato a circa 250 km al largo della costa, a 440 km di distanza dalla città di Portland. Nessun allerta tsunami.

fonte: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201202151052-eco-rt10064-usa_sisma_6_gradi_magnitudo_scuote_costa_dell_oregon

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martedì 14 febbraio 2012

California: scossa di 5.6 su faglia di Sant'Andrea, vicini al Big One?

Un terremoto di magnitudo 5.6 Richter (secondo l'Usgs) è stato registrato ieri alle 13.07 ora locale (22.07 italiane) nella California del Nord, con epicentro a 10 chilometri della città di Weitchpec, e 352 da Sacramento. L'ipocentro (profondità) della scossa è stata fissata a 32,9 km. Le principali distanze: 10 km Weitchpec, 28 km Westhaven-Moonstone, 29 km Trinidad, 50 km Eureka, 352 km Sacramento.

Quando si parla di California e della relativa faglia di Sant'Andrea, si pensa sempre al cosiddetto "Big One", cioè un terremoto di enormi proporzioni.

Questi i più rilevanti terremoti verificatisi nella storia, sulla "Saint Andrews":

1857 - frattura di 350 chilometri (220 miglia) nella California centrale e del sud, da Parkfield fino a Cajon Pass (a sud di Wrightwood). Conosciuto come terremoto di Fort Tejon, l'epicentro è stato posizionato appena a sud di Parkfield. Sono state registrate solo 2 morti. Magnitudo stimata: 8.0.

1906 - frattura di 430 chilometri (270 miglia) nella California del nord, da San Juan Bautista ad Eureka. L'epicentro fu nei pressi di San Francisco. Approssimativamente morirono 3000 persone nel terremoto e nel susseguente incendio. Magnitudine stimata = 8.3. (Terremoto di San Francisco)

1989 - frattura di 40 chilometri (25 miglia) presso Santa Cruz, che causò 63 morti e gravi ma localizzati danni nell'area della Baia di San Francisco. Magnitudo = 7.1. (Terremoto di Loma Prieta).

2004 - un terremoto di 6.0 Richter colpì Parkfield

fonte: http://www.ilcapoluogo.com/News/Cronaca/Terremoto-California-scossa-di-5.6-su-faglia-di-Sant-Andrea-77765

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Giappone: forte terremoto fa tremare costa orientale fino a Tokio

Un forte terremoto ha fatto tremare la costa orientale del Giappone, la stessa devastata dal sisma dell'11 marzo. Lo rende noto l'Usgs, l'istituto sismologico statunitense.

Non è stato emanato comunque alcun allarme tsunami ne' sono stati registrati danni al disastrato impianto nucleare di Fukushima, fortemente danneggiato dal sisma dell'11 marzo scorso. Secondo l'istituto di rilevamento americano il sisma, con una magnitudo di 6,0 (5,8 per EMSC) sulla scala Richter, ha avuto un epicentro a 10 chilometri di profondità, circa 166 chilometri ad est/nord-est di Tokyo. Nella capitale comunque gli edifici hanno oscillato.

fonte: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201202141058-eco-rt10070-giappone_forte_terremoto_fa_tremare_costa_orientale_no_tsunami

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Forte terremoto alle Isole Salomone: 6.4 scala Richter

Un forte terremoto di magnitudo 6,4 ha scosso oggi le isole Salomone. Al momento non ci sono segnalazioni di danni o feriti. Il sisma è stato registrato alle 7:19 ora locale a 176 km a sud-est della capitale Honiara a una profondità di 54 chilometri, secondo quanto riferito dall’istituto US Geological Survey.

Non ci sarebbe stato nessun rischio tsunami: a comunicarlo il centro di allerta tsunami della zona del Pacifico (Pacific Tsunami Warning Center), che ha però sottolineato che non è possibile prevedere dei fenomeni anomali localmente, lungo le coste delle piccole isole che si trovano nel Pacifico meridionale a est dell’Australia.

Le isole sono interessate da una placca tettonica del cosiddetto “anello di fuoco del Pacifico”. Già a Gennaio scorso un terremoto della stessa magnitudo, aveva colpito nuovamente, senza causare danni a cose e persone. Diversamente, nel 2007, un terremoto di magnitudo 8,1 della scala Richter, causò oltre 60 vittime e grossi danni alle abitazioni.

fonte: http://news.liberoreporter.eu/?p=18650

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Grecia: forte terremoto nel nord

Una scossa di terremoto di magnitudo pari a 5,3 gradi sulla scala Richter, secondo l'Istituto geodinamico di Atene, è stata registrata questa notte alle 03:34 locali (le 02:34 in Italia) al largo delle coste di Halkidiki, nella Grecia settentrionale. Parlando con la TV privata Skay, il sismologo Costas Papazachos ha precisato che l'epicentro del sisma è stato localizzato a 110 chilometri a Sud-Est di Salonicco, al largo di Monte Athos, ma che il fenomeno non desta preoccupazioni.

Il mese scorso una serie di forti scosse sismiche si è registrata nell'Egeo, nel tratto di mare compreso tra l'isola di Santorini e l'isola di Creta. Secondo gli esperti, anche quest'ultima scossa non è da collegare all'attività sismica registrata nell'Egeo.

Stando alle prime notizie, il terremoto non ha provocato danni. A causa della sua posizione lungo un'importante faglia, la Grecia è il Paese più sismico d'Europa e sul suo territorio si registrano almeno la metà dei terremoti che avvengono in tutto il continente.

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/grecia-forte-terremoto-nel-nord-1118096/

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domenica 12 febbraio 2012

Scossa di terremoto in Romagna: sisma da 3.3 gradi a Forlì

Una scossa pari a 3.3 gradi della scala Richter è stata registrata stamane 12 febbraio alle ore 8 e 48 in provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna. Al momento non risultano danni a edifici o persone, nonostante la grave situazione dovuta alle pesanti nevicate che proprio in questi giorni si sono concentrate sulla Romagna. In alcune zone collinari infatti si registrano anche due metri di neve.

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La zona dove è stato registrato l'evento sismico è comunque ad alta concertazione di scosse di terremoti anche se fortunatamente mai tali da comportare crolli o pericolo per le persone che vivono in tale zona. La scossa di terremoto è stata registrata alle coordinate 44.125°N, 12.351°E e a una profondità di 36,2 chilometri, profondità da rendere fortunatamente meno dannoso l'impatto della scossa stessa. Il distretto sismico della scossa di oggi 12 febbraio è quello della Zona di Rimini. Il terremoto è stato localizzato con i dati di 17 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura è quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell'INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l'evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana. Nell'ambito dei dieci chilometri dall'epicentro del terremoto si ha notizia che la scossa sia stata avvertita nei comuni di BORGHI (FC), CESENATICO (FC), GAMBETTOLA (FC), GATTEO (FC), LONGIANO (FC), MONTIANO (FC), RONCOFREDDO (FC), SAN MAURO PASCOLI (FC), SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC). Come dicevamo al momento non si ha notizia da parte della protezione civile e delle autorità competenti di particolari danni o crolli a edifici, ma la situazione viene comunque monitorata per sapere se siamo davanti a nuove prossime scosse di maggiore intensità. L'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia fa sapere come sempre in questi casi che purtroppo non è possibile dal punto di vista scientifico prevedere nel modo più assoluto il momento in cui si terrà una scossa di terremoto.

fonte: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/2/12/TERREMOTO-FORLI-CESENA-Scossa-in-Emilia-Romagna-di-magnitudo-3-3-12-febbraio-2012/242391/

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Svizzera: Zurigo trema per una scossa di terremoto

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata alle 23:45 di ieri in Svizzera, non lontano da Zurigo. Secondo i primi rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 16 km di profondità ed epicentro 14 km a sud della maggiore città svizzera. Al momento non si hanno notizie di eventuali danni a persone o cose.

Il terremoto è durato 26 secondi, ma solo pochi secondi sono stati ben sentiti dalla popolazione. E’ stato avvertito fino in Liechtenstein, Germania (confine meridionale) e Francia (parte orientale).

fonte: http://earthquake-report.com/2012/02/12/moderate-but-shallow-earthquake-strikes-zug-and-zurich-area-switzerland/

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sabato 11 febbraio 2012

Neve e gelo: mezza Italia è in ginocchio

La morsa del maltempo non molla. Temperature artiche, fitte nevicate e forte vento: la Penisola è battuta dal gelo "blizzard" che, ormai da un paio di giorni, ha fatto altre vittime facendo così salire il tragico bilancio dei morti causati da questo inverno freddo.

Tutto il Centro Italia è coperto da una pesante coltre di neve.

La Protezione civile fa sapere che decine di frazioni e oltre mille persone sono ancora isolate: le zone più colpite sono soprattutto l'Abruzzo e la Basilicata. Nella provincia di Rimini sono, infatti, state sgomberate trecento persone. Non solo. Dalle Marche alla Calabria la viabilità resta fortemente critica, soprattutto sulle strade secondarie. Insomma, il maltempo non dà tregua al Belpaese. Anche la circolazione ferroviaria ha risentito di alcuni problemi: un treno con circa 300 persone a bordo è rimasto bloccato tra Roma e Frosinone in attesa di un locomotore che lo riporti nella Capitale. "All’aeroporto di Fiumicino - spiega la Protezione civile - sono stati cancellati una sessantina di voli a causa della formazione di ghiaccio sulle ali". Secondo quanto si apprende, a bloccare gli aerei sarebbe stata la mancanza dei macchinari per togliere il ghiaccio dalle ali e non solo lo strato di neve che ricopriva la pista.

Le situazioni più critiche sono in Romagna, in provincia di Pescara, nelle zone interne di Umbria e Marche. In queste Regioni sta, infatti, continuando a nevicare. In provincia di Grosseto sono, invece, isolati i paesi di Pitigliano, Sorano e Roccalvegna. In provincia di Teramo, invece, sono state evacuate cinque persone: il solaio della loro abitazione è crollato per la troppa neve accumulatasi sul tetto.

Nella provincia di Avellino una ventina di comuni sono rimasti senza acqua a causa di un black out verificatosi agli impianti dell’Acquedotto Pugliese in Alta Irpinia. Da Aquilonia a Bisaccia, da Lacedonia a Monteverde: i rubinetti dell'Irpinia d’Oriente sono rimasti a secco per un guasto agli impianti di pompaggio della rete gestita dall’ente pugliese.

Tempesta di bora invece a Trieste dove dalla notte le raffiche hanno toccato i 168 km/h con un’intensità media di 88 km/h. Il bilancio dei feriti, nessuno dei quali in modo grave, è salito a 12 persone, tutte cadute a causa del vento. In città, le scuole oggi sono rimaste chiuse. A causa del rovesciamento di un camion, le Rive sono state chiuse dalle due del mattino. Il conducente del mezzo è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale. Anche un camper è stato ribaltato dal vento nella notte, ma non ci sono stati feriti.

Situazione critica anche in Sardegna, stretta nella morsa del gelo, da Sassari a Olbia, Nuoro e fino alla pianura del Campidano di Cagliari. Scuole chiuse in Gallura, Olbia e Sassari.

L’intero Bel Paese è quindi in ginocchio a causa del maltempo!

fonte: http://www.ilgiornale.it/interni/maltempo_tempesta_neve_centro_sudpaesi_isolati_ancora_morti_e_caos_fiumicino/evacuate-tempesta-neve-blizzard-maltempo/11-02-2012/articolo-id=571662-page=0-comments=1

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Indonesia: il vulcano Lokon esplode di nuovo

Il Monte Lokon, in Indonesia, ha eruttato nuovamente ieri, dopo aver mostrato una maggiore attività nei giorni precedenti, secondo i funzionari locali di vulcanologia.

Il vulcano, che si trova sulla punta nord dell'isola di Sulawesi, è scoppiato intorno alle 20:20 ora locale, sputando cenere fino a 2.000 metri in aria.

L'eruzione ha prodotto un forte rumore martellante. L'attività del vulcano è aumentata sin da giovedì, con terremoti vulcanici sia profondi che superficiali, che alla fine hanno causato l'eruzione.

I residenti nelle vicinanze si sono raccolti per le strade dei villaggi urbani situati non lontano dal cratere del vulcano. Non ci sono notizie di vittime.

In precedenza il Monte Lokon è scoppiato il 27 Dicembre 2011. Il boato si è sentito con le sue vibrazioni fino a 5 chilometri di distanza. Il 1 agosto 2011 un’eruzione è avvenuta in quattro fasi, con esplosioni di materiale vulcanico fino a 400 metri. Un denso fumo bianco-grigio era uscito dal cratere Tompaluan.

fonte: http://channel6newsonline.com/2012/02/indonesias-mount-lokon-erupts-again-3/

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venerdì 10 febbraio 2012

Filippine: il terremoto del 6 Febbraio sta risvegliando il vulcano Kanlaon?

Il Monte Kanlaon, un vulcano attivo delle Filippine, è stato dichiarato temporaneamente chiuso agli alpinisti, dopo che delle grandi crepe causate dal violento terremoto di lunedì, di magnitudo 6,9, sono state osservate presso il cratere e sulle superfici adiacenti al vulcano.

Il vulcano Kanlaon è situato a cavallo tra le province di Negros Occidental e Negros Oriental. Ha un'altezza di 2.435 metri e un diametro alla base di 30 chilometri.

Cecil Cañada, soprintendente del Parco Naturale del Mt. Kanlaon (MKNP), ha detto che almeno tre crepe di 50 metri sono state riscontrate nei pressi del cratere, mentre altre crepe e una frana sono state constatate all’interno del MKNP.

Una frana è stata osservata anche nella Valle Margaha, l'antico cratere del vulcano.

Cañada ha anche sostenuto che le scosse di assestamento dal terremoto e piogge occasionali potrebbero costituire pericolo per la vita di escursionisti e turisti nel parco.

L'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia è stato informato dei danni causati dal terremoto al vulcano e stanno cercando di organizzare delle verifiche.

Il Governatore Alfredo Maranon Jr. inoltre ha invitato l'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia a monitorare il vulcano Kanlaon dopo che dalle fonti di acqua delle città nei pressi del vulcano hanno stillato acqua di color brunastro immediatamente dopo la grande scossa di terremoto. Si ha il timore che questo sia collegato ad un risveglio del vulcano.

Il vulcano Kanlaon è il più attivo nelle Filippine centrali, ed ha eruttato 26 volte dal 1886.
Il 10 agosto 1996, un gruppo di 24 alpinisti si trovava sulla sommità del vulcano, quando improvvisamente è esploso senza alcun preavviso mietendo vittime. Il 3 giugno 2006 il vulcano ha eruttato nuovamente espellendo vapore e cenere.

fonti: http://newsinfo.inquirer.net/143439/mt-kanlaon-temporarily-closed-to-trekkers-in-wake-of-tremor, http://newsinfo.inquirer.net/141369/phivolcs-asked-to-monitor-kanlaon-due-to-contaminated-water-in-negros-occ, wikipedia.com

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giovedì 9 febbraio 2012

Terremoto Filippine 6 Febbraio 2012: aggiornamento

I soccorritori sono ancora al lavoro in cerca di sopravvissuti del sisma di magnitudo 6,9 sulla scala Richter che ha colpito le Filippine centrali il 6 Febbraio scorso, e che ha causato almeno 43 morti. Più di 400 soldati sono stati dispiegati nei villaggi della provincia centrale di Negros Oriental, 570 chilometri a sud di Manila, la più colpita dal terremoto.

Una quarantina di persone risultano disperse nel villaggio di la Libertade, dove una quarantina di case è rimasta sepolta sotto una frana, ha reso noto il colonnello dell'esercito Francisco Zosimo Patrimonio incaricato dei soccorsi. E si teme che vi siano molte vittime nel sobborgo di Planas della città di Guihulngan, colpita da
un'altra frana in seguito al sisma. Qui sono già stati estratti 29 corpi e il sindaco Ernesto Reyes ritiene che il bilancio definitivo sia di almeno 50 morti. "Temo che non vi siano sopravvissuti per la frana di Planas", ha dichiarato, aggiungendo che le scosse di assestamento stanno ostacolando i soccorsi.

Dalla prima scossa vi sono state oltre 1000 scosse di assestamento, la più forte delle quali ha raggiunto magnitudo 6,2. Migliaia di persone hanno trascorso la notte all'aperto e anche alcuni ospedali hanno trasferito i pazienti all'esterno.

Quake destroyed the roads in Negros Occidental

fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=161411, http://www.affordablecebu.com/load/news/pictures_of_earthquake_in_negros_oriental_february_6_2012/37-1-0-2499

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mercoledì 8 febbraio 2012

Etna di nuovo in eruzione: uno spettacolo che dura da ore

L'Etna torna in attività con esplosioni di lava ed emissione di cenere vulcanica. A poco più di un mese dall'ultimo evento, il vulcano siciliano, il più grande d'Europa, ha ripreso ad eruttare lava e lapilli nel tardo pomeriggio di oggi, anche se stamattina e nei giorni scorsi alcuni fenomeni avevano anticipato la probabile ripresa dell'attività eruttiva, con alcune esplosioni e con l'emissione contemporanea, dai crateri sommitali, di gas e vapori.

etna

Le esplosioni non sono molto violente e il materiale incandescente ricade sui fianchi del nuovo cratere di sud-est, protagonista di tutte le recenti eruzioni. Anche la colonna di cenere è limitata e non dovrebbe creare problemi al traffico aereo in transito nell'aeroporto di Catania. Gli esperti dell'Ingv tuttavia monitorano il fenomeno, in quanto non si può escludere una intensificazione dell'attività.


Esplosione delle 23:35 (UTC+1) di ieri (foto: Marco Restivo – EtnaWalk)

fonte: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/02/08/foto/esplosioni_e_cenere_l_etna_torna_attivo-29567745/1/, http://www.radiostudio7.it/webcam.asp?web=1&id=1

The Day After

martedì 7 febbraio 2012

Esplosioni e fiamme dal Monte Camerun, segnalati alcuni feriti

Una radio di stato del Camerun ha riferito che il Monte Camerun (o Cameroon), un vulcano nella regione sud-ovest del paese, ha espulso cenere e fiamme a seguito di una breve esplosione.

Televisione Radio Camerun ha riferito ieri che venerdì è avvenuta una violenta esplosione che è durata un paio di secondi, causando feriti due tra portatori e guide che si trovavano sulla montagna.

Joseph Mokake, un residente di Buea, la città situata ai piedi della montagna, ha detto all'Associated Press che ci sono state scosse di avvertimento tra martedì e mercoledì. I residenti dicono che esplosioni e tremori servono da precursore per una possibile eruzione.

Alto poco più di 4.090 metri, il Monte Camerun è un vulcano attivo ed è il picco più alto dell’Africa occidentale.

fonte: http://www.boston.com/news/world/africa/articles/2012/02/06/mount_cameroon_sends_flames_out_in_brief_explosion/

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lunedì 6 febbraio 2012

Filippine: violento terremoto 6.8 nelle isole centrali, ci sono vittime

E' di 7 morti, tra cui due bambini, il bilancio provvisorio della scossa di terremoto di magnitudo 6,8 che ha colpito l'arcipelago delle Visayas, nel centro delle Filippine.
A riferirlo e' stato il capo della Protezione civile, Benito Ramos, spiegando che tutte le vittime, morte a causa del crollo di mura e barriere, sono state registrate nell'isola di Negros. Tra queste una bimba di appena 9 anni, uccisa dalle macerie di un muro che ha ceduto a Tayasan, nel Negros Orientale. Un altro bambino di 11 anni e' morto schiacciato dal crollo del muro di una cappella a Jimalalud.

terremoto_filippine

L'epicentro del sisma, avvenuto alle 11.49 ora locale (le 4.49 ora italiana), e' stato localizzato a una profondita' di 10 chilometri tra le isole di Negros e Cebu, e 70 chilometri a nord della citta' di Dumaguete, nell'isola di Negros, come reso noto dall'Istituto Geologico Usa. La scossa ha fatto tremare violentemente gli edifici di Cebu, la seconda citta' del Paese con 2,3 milioni di abitanti, gettando la popolazione nel panico. Dopo aver emesso in primo allerta tsunami, il Servizio di Sismologia e Vulcanologia lo ha cancellato ma il governo ha vietato ai pescatori di mettersi in mare.

fonte: http://www.agi.it/estero/notizie/201202061111-est-rt10065-filippine_terremoto_6_8_nelle_isole_centrali_7_morti

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domenica 5 febbraio 2012

Il vulcano Tungurahua esplode ancora: forte boato e cenere ovunque

Il vulcano Tungurahua è esploso di nuovo, causando problemi nell’ambiente circostante, in Ecuador. Il cratere ha iniziato la registrazione di un perenne tremore sismico alle 04:40 di ieri, e un'ora dopo, le esplosioni hanno avuto inizio, come registrato dall’ Istituto Geofisico della Scuola Nazionale Politecnico, che ha riportato di un boato di quasi 5 minuti, sentito fino a  Palictahua, una città situata 14 km a nord ovest del vulcano.

Essi hanno inoltre riportato caduta di ghiaia dalle dimensioni di un granello a Banos, Pillate e Juive. Questo, insieme ad un misto di cenere e pioggia ha fatto sì che su alcune strade come Baños-Penipe si siano verificate frane e incidenti minori. In risposta, il Comitato per le Operazioni emergenti (EOC) ha chiuso la strada.

Secondo quanto riferito dal Washington VAAC , la nuvola generata all'inizio del processo di eruzione ha raggiunto i 7-8 km al di sopra del cratere e si è diretta a nord-est, girando poi verso sud-est e riducendo la sua intensità.

Nell’agosto 2006 cinque persone sono state uccise, 13 ferite e circa 20.000 ettari di colture sono stati distrutti a causa di un’eruzione del vulcano Tungurahua. La situazione fù drammatica, e stando alle cifre ufficiali, furono evacuate 3.200 persone. Tutte le case nei dintorni del vulcano vennero bruciate dai flussi piroclastici.

fonte: http://www.hoy.com.ec/noticias-ecuador/el-volcan-tungurahua-otra-vez-en-erupcion-533178.html, http://www.telegrafo.com.ec/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=28824&Itemid=2

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sabato 4 febbraio 2012

Indonesia: allerta arancio per il vulcano Semeru

Lo stato di allerta del Monte Semeru, alto 3676 metri sul livello del mare in Lumajang, East Java – Indonesia, è stato portato al livello 3 (Siaga) su 4.

Semeru

Sulla base dei rapporti pubblicati dal PVMBG le valanghe piroclastiche hanno percorso una distanza di 2.500 metri giovedì (2/2) , e potenzialmente, potrebbero ripetersi con ulteriore distanza di scorrimento. Durante l’eruzione si è potuta osservare una colonna di fumo spessa grigio-bianca che ha raggiunto i 100-600 metri di altitudine. Una forte luce causata dal fuoco è ancora visibile dal cratere Jongring Seloko, accompagnata da valanghe di lava e piroclastici. Sulla base dei risultati del monitoraggio visivo e l'analisi di questi dati del 2 febbraio 2012 alle ore 17:00 lo status del Monte Semeru è sollevato ad arancio. Agli abitanti è stato chiesto di mantenere una distanza di sicurezza di 4 km dal cratere.

fonte: http://www.vsi.esdm.go.id/index.php?option=com_content&view=article&id=250:peningkatan-status-g-semeru-dari-waspada-menjadi-siaga-&catid=35:aktifitas-terkini-gai

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giovedì 2 febbraio 2012

Allerta rossa per il vulcano Karkar in Papua Nuova Guinea

Il VAAC Darwin ha alzato il livello di allerta al rosso per l'aviazione per quanto riguarda il vulcano Karkar, in Papua Nuova Guinea, a seguito di una sospetta realizzazione di una colonna di cenere. Sarebbe stata avvistata su immagini satellitari ad un'altitudine di ben 7500 m, ma la sua presenza attende una conferma.

Fonte: Darwin VAAC, http://www.activolcans.info/eruption-volcanique-du-volcan-Karkar-201202.html

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Alaska: nuova allerta per il vulcano Cleveland, a rischio i voli

Allerta aerea arancio per una possibile eruzione di un vulcano in Alaska. Il risveglio del vulcano Cleveland, secondo gli esperti, potrebbe creare problemi al traffico aereo internazionale. Il 90 per cento delle merci aeree dall'Asia verso Europa e Nord America attraversa lo spazio aereo dell’Alaska e le ceneri vulcaniche rappresentano un grosso pericolo per i motori dei velivoli.

Il Cleveland si trova sulle isole Aleutine, arcipelago di origine vulcanica nel sud ovest dello stato americano. Già ieri, l’Alaska Volcano Observatory ha innalzato di un grado il livello di allerta, portandolo al livello arancione, appena al di sotto di quello massimo. Una nuova cupola di lava è stata avvistata sul cratere della cima. L’ultima eruzione del Cleveland risale al 2001. In quell’anno, ci furono tre esplosioni con formazione di nuvole di cenere alte fino a dodici chilometri sul livello del mare.

fonte: http://america24.com/news/il-vulcano-del-cleveland-potrebbe-mandare-in-tilt-il-traffico-aereo

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mercoledì 1 febbraio 2012

Indonesia, un terremoto 5.9 colpisce Bengkulu: panico e case danneggiate

BMKG ha riportato oggi un terremoto di magnitudo 5,9 di moderata profondità (29 km in profondità secondo BMKG, 69 km in profondità secondo USGS) vicino a Bengkulu in Indonesia.

Un certo numero di edifici risulta danneggiato, compresi gli edifici della Regione Investment Coordinating Board (BKPMD) della provincia di Bengkulu.

I muri di altri due edifici si sono incrinati e la scossa ha anche fatto crollare i tetti di un certo numero di case. Lo shock del terremoto è stato forte abbastanza da far saltare fuori casa la maggior parte dei cittadini delle città di Bengkulu (circa 300.000 abitanti) e Mukomuko. Ha causato molto panico. Nella città di Bengkulu, cornici e dipinti sono caduti. Non risultano esserci feriti.

fonte: http://earthquake-report.com/2012/02/01/ml5-9-earthquake-hits-indonesia-close-to-bengkulu/

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