giovedì 29 marzo 2012

Indonesia: forte esplosione del vulcano Batu Tara, lo Stromboli indonesiano

Il Vulcano Batu Tara nel Mar di Sunda, al largo dell'isola di Flores in Indonesia, ha avuto un eruzione di cenere più grande del solito negli ultimi giorni, che ha innescato un allarme presso il VAAC di Darwin, che ha elevato il codice arancio per l’aeronautica, dato che la nube di cenere è un pericolo per il traffico aereo locale.

Batu Tara è uno dei vulcani più attivi in ​​Indonesia ed è caratterizzato, in modo simile al vulcano Stromboli, da un’attività semi-permanente sommitale esplosiva.

Fino al 2006, le eruzioni storiche del Batu Tara erano avvenute nel periodo dal 1847-52, che ha prodotto esplosioni di bombe vulcaniche e colate laviche. Il 1° luglio 2006, il vulcano Batu Tara è tornato di nuovo in eruzione. Un pennacchio di cenere è salito fino a circa 2 km nei cieli. Da allora, è stato eruzione frequentemente. La maggior parte delle eruzioni sono di tipo stromboliane o vulcaniane, con esplosioni che producono pennacchi di cenere di 1-2 km, simili all'attività del vulcano Anak Krakatau.

Nel marzo 2007, una fase di forti eruzioni ha portato all'evacuazione di 15.000 persone provenienti dalla vicina isola di Lembata.

fonte: http://thewatchers.adorraeli.com/2012/03/27/increased-volcano-activity-popocatepetl-batu-tara-tungurahua-santiaguito-volcan-de-fuego-lamington/

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lunedì 26 marzo 2012

Terremoto magnitudo 3,5 a Foggia: nessun danno o ferito

Un terremoto di magnitudo 3.5 è avvenuto alle 2.2 di questa notte in provincia di Foggia al confine con il Molise. Il sisma, registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stato localizzato nel distretto «Costa molisana» con epicentro nei pressi nel lago di Lesina, a una profondità di 7.6 km. La scossa è stata avvertita nei Comuni di Lesina, Poggio Imperiale, Apricena, Chieuti, San Paolo di Civitate. Non si registrano danni a cose o persone.

Si tratta dell'ottava scossa di terremoto registrata dall'inizio del 2012 in Capitanata: le precedenti sette sono state tutte di lieve entità.

fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/26-marzo-2012/sisma-notte-lesina-nessun-danno-2003830511067.shtml

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Terremoto a Catania, paura all'ombra dell'Etna

Terremoto nel Catanese, paura fra la popolazione. Una forte scossa è stata avvertita in serata in diversi paesi del versante Est dell’Etna e sulla fascia Ionica. Secondo i primi rilievi non ci sarebbero danni a cose o persone.

Map Location

Secondo gli esperti dell'Ingv di Catania, la scossa avvertita è stata di magnitudo 3.2 gradi su scala Richter, mentre un minuto dopo c’è stato un nuovo sisma di magnitudo 2.3 che però non è stata avvertito dalla popolazione.

L’ipocentro dei due sismi sono stati localizzati sull'Etna, a un chilometro a nord di Zafferana a una profondità di circa cinque chilometri.

fonte: http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/03/25/686986-terremoto-catania.shtml

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Cile: terremoto di 7,2, panico a Santiago ed evacuazioni

Un sisma di magnitudo 7,2 ha colpito il Cile a 103 km a nordovest di Talca, capitale della regione Maule 240 km a sud di Santiago e già devastata dal terremoto del 2010. La scossa, avvenuta ad una profondità di 10 km e durata circa un minuto, ha provocato panico a Santiago e in alcune delle località centrali del paese.

Di 10 gradi mappa che mostra recenti terremoti

L’Istituto sismologico del Cile ha reso noto che il terremoto ha raggiunto un’intensità di 5,8 gradi Mercalli e le autorità, che in un primo momento avevano escluso il rischio tsunami, hanno chiesto l’evacuazione degli abitanti della regione Maule.
Il portavoce del governo, Andres Chadwick, ha reso noto che la protezione civile ha emesso un’allerta preventiva su un tratto della costa, a causa di una bassa mareggiata. Molti abitanti, infatti, si sono rifiutati di rientrare nelle proprie abitazioni.

A Talca ci sono problemi con le comunicazioni telefoniche e l’energia elettrica, mentre la televisione cilena ha riferito del crollo di un soffitto di una chiesa a Maipu, ad ovest di Santiago, e del tetto di un centro commerciale a La Florida, a sud della capitale. Al momento risultano esserci una vittima e una decina di feriti.

fonte: http://attualissimo.it/terremoto-di-magnitudo-72-in-cile/#ixzz1qECddY7Q

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sabato 24 marzo 2012

Allerta gialla in Cile per il vulcano Llaima: è una pentola a pressione!

L'Ufficio Nazionale di Emergenza del Cile ha dichiarato l’allarme giallo per le comunità vicine al vulcano Llaima, a causa di un graduale aumento della sismicità del massiccio negli ultimi 15 giorni. "E' una pentola a pressione", ha descritto ieri il governatore della provincia cilena di Cautín.

Il vulcano ha un'attività effusiva, non esplosiva. Questa attività è basaltica e i rischi principali sono ridotti alla caduta dei flussi piroclastici, lahar e lava. La situazione è che la copertura glaciale può causare lahars che potrebbero raggiungere lunghe distanze. La lava potrebbe scorrere in qualsiasi direzione e arrivare fino a 30 chilometri di distanza.

L'Llaima è uno dei più grandi e dei più attivi vulcani del Cile, situato a 80 chilometri dalla città di Temuco e a 660 chilometri a sud della capitale Santiago, ai confini del parco nazionale di Conguillío. La sommità del vulcano Llaima è formata da due cime, la più bassa chiamata Pichillaima, è alta ca 2920 m s.l.m. mentre la principale posta a nord svetta a 3125 m s.l.m.

Llaima è uno dei vulcani cileni più attivi con frequenti e quasi continue eruzioni. La sua attività è documentata dal XVII secolo, con distinti episodi, spesso di tipo moderato ma anche di tipo esplosivo, caratteristica di tutti gli stratovulcani. L'ultima grande eruzione è avvenuta nel 1994.

Nel gennaio 2008 una eruzione ha costretto all'evacuazione centinaia di persone che vivevano nei dintorni. Una colonna di cenere si è elevata per un'altezza di tremila metri. Il pennacchio di fumo spinto da correnti occidentale ha attraversato la cordigliera delle Ande depositandosi in Argentina nell'area di Zapala nella provincia di Neuquén, causando la cancellazione di voli dall'aeroporto della città di Neuquén. Il 2 luglio del 2008, nuova eruzione con l'evacuazione di quaranta persone da una stazione sciistica.

Il 5 maggio del 2009 il vulcano ha dato inizio a una nuova eruzione, con flussi piroclastici, depositi di cenere e emissione di lava.

fonte: http://www.lmneuquen.com.ar/noticias/2012/3/24/el-llaima-ante-una-posible-erupcion_141358, wikipedia.it

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Nuova allerta per il vulcano Montserrat nei Caraibi

Un notevole aumento dell'attività sismica a Soufriere Hills ha portato alla chiusura della zona Zona C nei pressi del vulcano Montserrat nei Caraibi, che era stato riaperto per l'ingresso durante il giorno nel mese di dicembre. Il Dottor Paul Cole, direttore del Volcano Observatory di Montserrat, ha detto a una stazione radio venerdì che si è trattato di una misura precauzionale e che le autorità continueranno a monitorare il vulcano.

fotoFoto del 23 Marzo 2012 del Montserrat Volcano Observatory

Dopo lo sciame sismico di ieri e di oggi, con circa 50 lievi scosse sismiche, stamattina dal cratere è fuoriuscita una colonna di cenere. MVO ha dichiarato: "L'area di Zona C, che comprende Cork Hill, Weekes, Foxes Bay, Richmond Hill, Delvins e che si estende 500 metri verso il mare, fa parte della zona di esclusione dell'isola.

La zona è stata 'riaperta nel dicembre 2011, dopo che il livello di pericolo era sceso. L'apertura della nuova faglia ha emesso una nube di cenere di oltre 600 metri di altezza che con molta probabilità ricadrà in base al vento sulle zone sottostanti. La nuova chiusura della zona C è stata inevitabile. Ricordiamo che il Vulcano caraibico ebbe una grande eruzione nel 1995 con una nube piroplastica che seppellì interi villaggi. L'Isola in quegli anni contava 11.000 abitanti, scesi poi a 3.000 dopo la grande eruzione di quell'anno e in seguito alla crescente disoccupazione e carenza di scuole per i ragazzi. Ora, dopo un modesto rientro negli ultimi anni, la popolazione si è stabilizzata intorno alle 4.500 unità.

fonte: http://www.caribjournal.com/2012/03/23/increase-in-seismic-activity-at-montserrat-volcano-forces-zone-closure/

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venerdì 23 marzo 2012

Australia: forte terremoto nel deserto aborigeno

Un forte terremoto di magnitudo 6.1 gradi sulla scala Richter è stato registrato oggi nel sud dell’Australia alle 20:25 ora locale, con epicentro nella regione di Homeland Nagrutjara, a pochi chilometri di profondità, secondo quanto riferito oggi dal servizio di Sismologia Geoscience del governo australiano.

L'ipocentro è stato individuato a soli 3 km di profondità alle coordinate 121,9 26,1 South East. Non ci sono notizie di feriti o di danni alle abitazioni, anche se probabilmente potrebbero essercene, in quanto la zona è abitata prevalentemente da aborigeni, e non c’è modo di verificare a breve l’entità di eventuali danni.

L'area interessata è a pochi chilometri a nord-ovest di Pukatja Homelad, ad ovest del Parco Nazionale di Witjira.

Da parte sua il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) ha detto che il terremoto sui loro sismografi è stato segnalato a 10 km di profondità, con un'intensità di 5,6 gradi della scala Richter.


L’area colpita dal terremoto di oggi

Nel 1989 un terremoto a Newcastle, in una zona più popolata dell'Australia, di 5,6 della scala Richter ha causato 13 morti, 160 feriti e oltre 60 000 abitazioni danneggiate.

Nel 1988, in un'area adiacente al terremoto di oggi, ai margini di Darwin ad Alice Springs, 3 terremoti sono stati registrati oltre i 6 gradi (6,4, 6,4 e 6,9 gradi), causando lo spostamento del terreno di un metro.

Nel 1968, 150 km a est di Perth, è stato registrato un terremoto di magnitudo 6,9, che ha causato una frattura di 35 km profonda 2 metri.

fonte: http://www.lagranepoca.com/23568-terremoto-australia-61-grados-remece-ngarutjara, http://earthquake-report.com/2012/03/23/strong-earthquake-in-australia/

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mercoledì 21 marzo 2012

Terremoto Messico 20 Marzo 2012: la conta dei danni

Una grande paura e pochi danni è quello che lascia dietro di sé il sisma di 7.4 gradi che ieri all’ora di pranzo ha scosso il Messico per 40 lunghissimi secondi ed è stato avvertito da un capo all’altro del Paese ed in particolare sulla costa del Pacifico, in città come Acapulco, dove migliaia di turisti terrorizzati e in preda al panico sono usciti da alberghi e negozi riversandosi in strada in cerca di un riparo sicuro.

Si registrano in particolare problemi alla telefonia mobile e all’elettricità. Nessun danno grave è stato registrato nella capitale (devastata da un forte sisma nel settembre 1985) anche se, fanno sapere dalla Protezione Civile è possibile che alcuni problemi si siano verificati nei quartieri più antichi, con abitazioni prive di strutture solide.

Migliaia di abitanti di Città del Messico (a 400 chilometri dall’epicentro), sono usciti in strada dagli edifici seguendo i piani di evacuazione a cui ormai sono abituati, dopo numerose esercitazioni.

Un ponte è crollato sopra un microbus in un quartiere di Azcapotzalco, ma anche in questo caso, è rimasta ferita solo una persona. Il governatore dello stato di Guerrero, Angel Aguirre ha fatto sapere che almeno 800 case sono rimaste danneggiate nella località di Ometepec (epicentro del sisma), Xochistlahuaca e Chilpancingo, ma anche in questo caso senza morti. In totale sono state segnalate 11 persone ferite al momento.

Il Servizio sismologico nazionale (Ssn) ha calcolato la magnitudo del movimento tellurico in 7,8 gradi, simile ai 7,9 gradi calcolati da altri Istituti statunitensi e poi rivista al ribasso a 7,4 gradi.

fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/03/20/APZS0S8B-terremoto_niente_messico.shtml#axzz1pjoM3hFu

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martedì 20 marzo 2012

Messico: terremoto magnitudo 7,9 sulla costa del Pacifico

Un grande terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito la costa pacifica del Messico vicino ad Acapulco. Lo ha detto oggi la Us Geological Survey. In precedenza aveva parlato di una magnitudo 7,6.

Intensità Immagine Instrumental

La scossa è stata avvertita anche a Città del Messico, dove i palazzi hanno oscillato violentemente, secondo quanto riferito da un testimone. Non ci sarebbero danni nello stato di Oaxaca , ma sono saltate le linee telefoniche. L'epicentro è a 525 chilometri a est di Ometepec, nello stato del Guerrero. Non è stato lanciato l'allarme tsunami, anche se, avverte il Pacific Tsunami Warning Center, potrebbero esserci onde anomale con effetti locali.L'intensità della scossa è leggermente inferiore a quella del 19 settembre 1985 che sconvolse Città del Messico provocando in tutto circa 9500 morti.

fonte: http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE82J04N20120320, http://www.corriere.it/esteri/12_marzo_20/messico-terremoto-acapulco_ec2265b4-72b8-11e1-a140-d2a8d972d17a.shtml

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domenica 18 marzo 2012

Etna: nuova eruzione, cenere alta 7 km

La quarta fase eruttiva dell’anno è in corso sull’Etna con spettacolari emissioni di fontane di lava e attività stromboliana. L’eruzione riguarda soprattutto il nuovo cratere di Sud-Est da dove fuoriesce una colonna di cenere nera alta 6-7 km.

Quarta eruzione dell’anno, aeroporto Catania resta operativo

Dalla 'bocca' emerge una colata, bene alimentata, che si dirige nella desertica Valle del bove. L'aeroporto di Catania è regolarmente operativo, variazioni potrebbero esserci nelle rotte aeree.

La nuova fase eruttiva è iniziata intorno alle 5 della mattina ma la fase più intensa è stata raggiunta alle 8.15, quando si è levata dal vulcano una colonna di cenere alta sette chilometri.

Secondo quanto rendono noto dall'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, per ora tutto ciò non ha causato problemi ai voli dell'aeroporto Fontanarossa di Catania, ma sembra che alcuni di essi siano stati deviati per sicurezza. L'ultimo episodio eruttivo risale al 4 marzo.

fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=162837

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venerdì 16 marzo 2012

Kamchatka: allarme arancio per il vulcano Karymsky

Il vulcano Karymsky, in eruzione in Kamchatka, è stato portato ad uno dei livelli più pericolosi di allarme per l'aviazione, l’allarme arancio, anche se tutte le rotte aeree non sono interessate dalla zona attiva del vulcano. La proiezione gas e cenere è stato stimata ad una altitudine di 3100 metri sul livello del mare. Della lava incandescente sta scendendo giù per le pendici del vulcano ma i villaggi circostanti non sono attualmente minacciati.

Il vulcano Karymsky ha una altezza di 1536 metri, ed è uno dei vulcani più attivi del Kamchatka. Si trova 125 km a nord di Petropavlovsk-Kamchatsky, la città più vicina. L'ultima eruzione del vulcano è iniziata nel gennaio 1996, e il vulcano è attivo ininterrottamente dal quel giorno.

fonte: http://french.ruvr.ru/2012_03_16/68633614/

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Forte terremoto 5,9 nelle Filippine: panico e feriti

Un terremoto di magnitudo 5,9 ha colpito oggi il sud delle Filippine, causando danni di lieve entità e la fuga di una folla nella zona commerciale che ha causato almeno 23 feriti.

La maggior parte dei feriti sono stati mandati a casa dopo essere stati medicati per tagli minori. Due persone che sono state schiacciate dalla folla sono rimasti in ospedale in osservazione.

Il sisma è stato centrato 2 chilometri al largo di Dinagat Island, vicino Surigao nella provincia Norte, secondo l’Istituto filippino di Vulcanologia e Sismologia (Phivolcs). Nessun allarme tsunami è stata sollevato.

"E 'stato molto forte. Si potevano vedere i veicoli oscillare.", ha detto Albert Lancin, un ufficiale sanitario della città.

Il Governatore di Surigao del Norte , Sol Matugas, ha detto che oltre 20 persone sono rimaste ferite nella calca in un centro commerciale pieno di clienti nella capitale provinciale. Le porte di vetro si sono frantumate e gli acquirenti in preda al panico sono uscitifuori dal centro commerciale.

L'Ufficio della Protezione Civile ha riportato crepe minori nel centro commerciale e in una palestra.

fonte: http://newsinfo.inquirer.net/162785/5-9-quake-hits-surigao-23-hurt-in-stampede

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giovedì 15 marzo 2012

Giappone: violenta eruzione del Sakurajima, la più forte degli ultimi 3 anni

Presso il vulcano Sakurajima nel sud di Kyushu, in Giappone, stanno avvenendo grandi insolite eruzioni. Nei giorni scorsi, diverse esplosioni vulcaniane hanno espulso grandi quantità di bombe laviche, alcuni di 50 cm di diametro, lanciate fino a 2 km di distanza.

Pennacchi di cenere hanno raggiunto una quota modesta di 2,5 km secondo il VAAC di Tokyo.
Secondo varie agenzie di stampa l'eruzione che è stata videoregistrato questo Lunedì sarebbe la  più grande e violenta dal 2009.

Nel 1914, l’11 gennaio il vulcano ebbe una violentissima eruzione che seppellì di lava i villaggi circostanti, ed il cui deposito unì l'isola alla vicina Penisola di Osumi. Quell’eruzione è stata la più potente eruzione vulcanica del XX secolo mai avvenuta in Giappone, e le colate prodotte in essa unirono il vulcano alla terraferma. Prima di quell'anno, il vulcano era stato quiescente per più di un secolo. Il vulcano dapprima manifestò una serie di forti esplosioni che crearono un'altissima nube eruttiva, poi generò imponenti colate laviche che si riunirono ben presto in un unico fiume di fuoco liquido. Il 13 gennaio del 1914, un violentissimo terremoto uccise 35 persone.

fonte: http://www.huffingtonpost.com/2012/03/13/sakurajima-volcano_n_1341845.html

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Santorini: il temuto vulcano dell’antichità sta per risvegliarsi?

La caldera vulcanica dell'isola turistica e pittoresca di Santorini sta mostrando segni di agitazione, ma non necessariamente, secondo i ricercatori, questo significa che una nuova eruzione sia imminente.

L'isola greca è stata sito di una delle più massicce eruzioni vulcaniche della storia 3600 anni fa. Quell’eruzione, che ha creato tsunami di 12 metri di altezza, può aver generato la leggenda della città perduta di Atlantide. L’ultima eruzione del vulcano è avvenuta nel 1950, anche se su scala molto più piccola.

I sistemi GPS, con dei sensori posti sulla caldera, hanno rilevato un nuovo movimento, dopo decenni di tranquillità. La terra attorno alla caldera si sta deformando, o espandendo verso l'esterno, come riferito dai in un articolo della rivista Geophysical Research Letters. I sensori si sono mossi da 5 a 9 centimetri dal gennaio 2011, secondo il ricercatore Andrew Newman, un geofisico presso il Georgia Tech di Atlanta.

"Quello che stiamo vedendo adesso è la prima deformazione significativa prima che abbia inizio una significativa attività sismica associata ad esso, ha detto Newman a LiveScience.

Nello stesso periodo, la camera magmatico sotto Santorini si è gonfiata di quasi 14 milioni di metri cubi. Newman ei suoi colleghi dicono che è improbabile che la deformazione della caldera sia presagio di una eruzione. Scavi di vulcani spenti indicano che il 90 per cento delle volte i movimenti del magma non portano ad un’eruzione. Un sistema simile alla caldera, la Caldera Long Valley in California, ha iniziato a deformarsi nel 1980, per poi calmarsi di nuovo nel 1989, ripetendo il ciclo nel 1997 e nel 2002.

Se dovesse verificarsi una eruzione del vulcano Santorini non avrebbe niente a che fare con l'eruzione minoica del 1650 aC che creò il mito di Atlantide. Quell’ eruzione è stata un evento che avviene una 100.000 anni, e l'espansione della camera magmatica di oggi è solo l'1 per cento di quello che avvenne in quell’antica occasione.

I geofisici stanno comunque mantenendo un occhio sulla caldera. Un'eruzione potrebbe generare tsunami locali all'interno dell'arcipelago di Santorini danneggiando il porto e interrompendo il traffico delle navi. Anche se il vulcano non dovesse eruttare, lo spostamento della caldera potrebbe aumentare il rischio di terremoti, e le scogliere dell'isola sono vulnerabili.

Non si sa per quanto tempo la deformazione potrebbe continuare, ma potrebbe durare anni o decenni.

fonte: http://www.livescience.com/19018-santorini-greek-volcanic-unrest.html

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Giappone: nuova forte scossa di terremoto 6,1 vicino Tokyo, una vittima e danni minori

Ieri, dopo la forte scossa 6,8 che aveva causato un piccolo tsunami di 10 cm senza creare danni, un altro forte terremoto di magnitudo 6,1, probabilmente di assestamento, si è verificato in Giappone, con epicentro poco a Nord di Tokyo, nelle prefetture di Ibaraki/Chiba. La scossa e' stata registrata alle ore 21.05 locali (le 13.05 in Italia), d'intensita' massima pari a 5+ sulla scala di rilevazione nipponica a Choshi, citta' della prefettura di Chiba.

Per questa scossa non è stato lanciato l'allarme tsunami, ma al momento si segnala una vittima e alcuni danni minori. Una persona è morta a Funabashi City, nella prefettura di Chiba, mentre un’altra risulta ferita a Kisarazu. Varie crepe e crolli di alcuni muri si sono verificati a Choshi, sempre nella prefettura di Chiba.

fonte: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Scossa-nord-Tokyo/14-03-2012/1-A_001285608.shtml, http://earthquake-report.com/2012/03/14/dangerous-m5-7-earthquake-strikes-close-to-tokyo/

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Terremoto 3.9 nella notte tra Macerata, Ascoli e Perugia

Un terremoto di magnitudo 3.9 è stato registrato alle 04:29:05 italiane del 15 marzo dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico dei Monti Sibillini.

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La scossa è stata rilevata ad una profondità di soli 6 chilometri. Il comune più prossimo all'epicentro è quello di Castelsantangelo sul Nera in provincia di Macerata e altri centri in provincia di Ascoli Piceno, Perugia e Rieti. Dalle prime notizie non sembrano esserci stati danni.

fonte: http://www.ilcapoluogo.com/News/Cronaca/Scossa-di-terremoto-di-3.9-nella-notte-tra-Macerata-Ascoli-e-Perugia-79584

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mercoledì 14 marzo 2012

Giappone: violento terremoto 6,8 causa piccolo tsunami sulla costa

Un terremoto di magnitudo di 6,8 si è verificato al largo del nord-est del Giappone. Si tratta di una scossa piuttosto forte, il cui epicentro è stato individuato nelle acque del Pacifico di fronte all'isola di Hokkaido, a circa 210 chilometri dalla costa e ad una profondità di 10 chilometri. La Japan Meteorological Agency (Jma) ha lanciato l'allerta tsunami, ma secondo le prime informazioni le onde anomale che sono seguite al sisma non hanno superato i dieci centimetri. Una prima previsione parlava di possibili onde di mezzo metro, in ogni caso molto più piccole rispetto a quelle arrivate fino a dieci metri di altezza del sisma di un anno fa, da cui si generò l'incidente nucleare di Fukushima.

Map Location

L'onda anomala ha raggiunto la costa dell'isola di Hokkaido, nell'estremo nord del Paese. La Jma ha riferito che l'onda è stata misurata a Erimo alle 18.52 locali (10.52 in Italia), senza causare danni. La tv pubblica Nhk ha riferito che le autorità delle prefetture di Aomori e Iwate hanno invitato i residenti a lasciare la costa a scopo precauzionale. Per il Pacific Center, che ha base alle Hawaii, lo tsunami non si dovrebbe estendere a tutto il Pacifico. Al momento non sono registrati danni a cose o ferimenti di persone.

fonte: corriere.it, ansa.it

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sabato 10 marzo 2012

Alaska: allerta per il vulcano Iliamna

L’osservatorio per il monitoraggio per il rischio vulcanico dell’Alaska ha sollevato il livello di allerta del vulcano Iliamna (3053 m s.l.m.), a sud-ovest di Anchorage, dopo un aumento sostenuto dell’attività sismica nel corso degli ultimi tre mesi. L’attività in corso è caratterizzata da numerosi terremoti che hanno subìto variazioni nel numero e nella magnitudo rispetto alla scorsa settimana.

Questa attività sismica sostenuta però non è sinonimo di un’imminente e certa  eruzione. Uno sciame sismico analogo probabilmente legato ad una intrusione di magma in profondità fu rilevato nel 1996/97, che non culminò in una eruzione. L’osservatorio continuerà a monitorare da molto vicino lo stratovulcano la cui ultima eruzione risale al 1876, conducendo ulteriori e dettagliate indagini. Non c’è stata alcuna nuova attività invece per il vulcano Cleveland, dopo una piccola esplosione di breve durata rilevata dalle lontane stazioni sismiche l’8 Marzo scorso. La nube di cenere di questo evento non è stata rilevata dalle immagini satellitari probabilmente a causa del cielo coperto presente sull’area. La recente esplosione colloca l’allerta a livello arancione, quindi alta, anche se altri piccoli eventi dissipati rapidamente senza nemmeno influenzare il traffico aereo hanno preceduto quello dello scorso 8 Marzo. Restano possibili esplosioni di cenere in qualsiasi momento, le quali possono passare inosservate per ore alle immagini satellitari. Un’eventuale esplosione in quest’area potrebbe essere rilevata dalla rete di monitoraggio regionale, in quanto non è presente alcuna rete di monitoraggio sismico sul monte Cleveland.

fonte: http://www.sacbee.com/2012/03/09/4325596/alert-level-raised-for-alaska.html, meteoweb

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venerdì 9 marzo 2012

Terremoto 7,1 gradi nel Pacifico, solo tsunami locali

Dal sito dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) si apprende che, questa mattina alle ore 8.28 italiane, nel Pacifico sud-occidentale è stata registrata una nuova, forte scossa sismica di magnitudo 7.1.



Il terremoto ha colpito in particolare l'arcipelago delle Vanuatu (conosciuto anche come Isole Nuove Ebridi) e le Isole Loyalty, a nord-est del possedimento francese della Nuova Caledonia.
Già sabato scorso si era verificata una forte scossa di terremoto al largo delle Isole Loyalty con un movimento tellurico di magnitudo 6.9.
La scossa di oggi, così come quella di sabato 3 marzo, non ha fatto registrare fortunatamente feriti, e neanche danni materiali di sorta.
Quanto al rischio di tsunami, non è stato diramato alcun allarme, solo un avvertimento circa la possibilità che si verifichino onde anomale locali, e potenzialmente distruttive lungo le coste, nel raggio di un centinaio di chilometri dall'epicentro.
La regione di Vanuatu è soggetta a terremoti dal momento che si trova situata sulla cosiddetta cintura di fuoco del Pacifico, caratterizzata appunto da frequenti sismi ed eruzioni di vulcani.

fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=5338&idcat=4

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giovedì 8 marzo 2012

Kamchatka: massima allerta per il vulcano Bezymianny

Il KVERT ha dichiarato lo stato di allerta rossa presso il vulcano Bezymianny, in Kamchatka, a seguito di un brusco aumento e consistente dell’attività sismica.

E’ stato inoltre rilevato un aumento considerevole delle dimensioni e della temperatura del vertice del vulcano (osservato da satellite), suggerendo che del nuovo magma caldo è molto vicino alla superficie. Il KVERT suggerisce che esplosioni di cenere potentissime fino a 13 km nei cieli sono possibili in qualsiasi momento nelle prossime ore. L'ultima eruzione esplosiva del vulcano Bezymianny è avvenuta 11 mesi fa.

fonte: http://www.kscnet.ru/ivs/kvert/updates.php

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Filippine, terremoto di magnitudo 5.2 nel centro del Paese: 10 feriti

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 si è verificata due giorni fa nella provincia di Masbate, nel centro delle Filippine. Almeno dieci persone sono rimaste leggermente ferite. Renato Solidum dell'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia ha fatto sapere che l'epicentro era situato nel mare, a tre chilometri a nord della città di Masbate.

La scossa, causata da spostamenti di una faglia locale, è stata avvertita anche nelle province circostanti. Il sindaco di Masbate, Socrates Tuason, ha detto ad AP che non ci sono notizie di gravi danni e che le linee elettriche e telefoniche continuano a funzionare. Un palazzo di tre piani abbandonato è comunque crollato, altri sono rimasti crepati e i vetri delle finestre di alcuni edifici si sono rotti. Molte persone si sono precipitate fuori da case, uffici, ospedali e scuole. Le lezioni sono state sospese e le autorità stanno controllando gli edifici per eventuali danni.

fonte: http://www.lapresse.it/mondo/asia/filippine-terremoto-di-magnitudo-5-2-nel-centro-del-paese-10-feriti-1.132980

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lunedì 5 marzo 2012

Forte terremoto in India: scene di panico in molte città del nord

Una violenta scossa di terremoto magnitudo 5.2 oggi ha provocato scene di panico in molte città dell’India centro-settentrionale e nell’agglomerato della capitale, dove vivono quasi 18 milioni di persone. L’allarme maggiore è stato nei numerosi alti edifici della zona industriale di New Delhi e nelle città vicine di Gurgaon, Ghaziabad e Noida, con migliaia di persone che si sono riversate nelle strade.

La protezione civile indiana ha reso noto che per il momento non si segnalano crolli o danni alle persone. L’epicentro è stato localizzato nella località di Bahadurghar, in Haryana, a 46 chilometri a nord-ovest di New Delhi. Il movimento sismico, durato circa dieci secondi, è stato nettamente avvertito oltre che nella capitale, negli Stati di Uttar Pradesh, Haryana, Rajasthan e Punjab.

La capitale indiana, di oltre 15 milioni di abitanti, è situata in una zona altamente sismica per via delle collisione di due placche tettoniche. L’ultimo movimento sismico, di magnitudo 4.2 gradi con epicentro nella stessa zona si era registrato lo scorso settembre, una decina di giorni prima di un forte terremoto nel piccolo stato nord settentrionale del Sikkim che ha causato oltre 120 morti.

fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/03/05/APAZbn1B-terremoto_panico_india.shtml#axzz1oGvVuk7Z, http://www.tio.ch/Estero/News/671816/Terremoto-scene-di-panico-in-molte-citta-del-nord

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Argentina: violento ma profondo terremoto 6,1 nel nord

Fortissima scossa di terremoto quest’oggi in Argentina. Alle ore 8:46 italiane un forte sisma di magnitudo 6,1 della scala Richter ha colpito l’Argentina. L’epicentro è stato 111km a sud/est di Santiago Del Estero e 333km a sud/ovest di Presidencia roque sáenz peña, a 800 km a nord dalla capitale Buenos Aires.

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Secondo i dati dell’Istituto geologico degli Stati Uniti la scossa, di magnitudo 6,1 della scala Richter, è avvenuta ad una profondità di 534km. Al momento non ci sono notizie relative a danni o vittime del terremoto, ma le informazioni sono ancora frammentarie. Un terremoto di questa intensità, se l’epicentro fosse più vicino alla superficie della Terra, potrebbe causare gravi effetti distruttivi. Per fortuna in questo caso l’epicentro è stato calcolato ad una profondità di 550 chilometri. La popolazione di Santiago del Estero è di 245000 abitanti: secondo la simulazione effettuata, il terremoto, che si è verificato in una regione con bassa vulnerabilità ai disastri naturali, dovrebbe aver avuto un basso impatto su cose e persone.

fonte: http://www.cronacalive.it/argentina-terremoto-61-nel-nord-scosse-in-giappone-e-indonesia.html

The Day After

Genova: terremoto da 4.1 gradi, centinaia di segnalazioni

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 16:15 nel centro del capoluogo ligure. L’epicentro è a 4 chilometri da Rezzoaglio, magnitudo di 4.1 della scala Richter e profondità di 3,5 chilometri secondo quanto riferito dall’Università di Genova.

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Anche l’Istituto Nazionale di Geofisica conferma che la scossa è stata registrata alle ore 16.15 a Rezzoaglio, tra la Val Trebbia e la Val d’Aveto, nella zona dell’entroterra genovese quasi al confine con la provincia di Piacenza. Non sono stati finora segnalati danni a persone o cose.

Il movimento sismico è stato dunque superficiale, uno dei motivi per cui il sisma è stato avvertito in maniera così forte.

La terra a Genova aveva tremato l’ultima volta il 25 gennaio, ma si trattava sempre di un sisma di lieve entità. Questo terremoto, di magnitudo 4.1, no ha provocato danni a persone o cose. La gente è uscita di casa e dagli uffici spaventata, a Rezzoaglio, epicentro del terremoto, è stata sgomberata la scuola elementare. La scossa, se pur di lieve entità, è stata registrata anche intorno a Piacenza, tra la Liguria e l’Emilia Romagna.

fonte: http://www.corriereweb.net/index.php?option=com_k2&view=item&id=21806:genova-terremoto-da-41-richter-paura-in-citt%C3%A0-ma-nessun-danno&Itemid=202, http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/03/05/APVz0r1B-genova_terremoto_scossa.shtml#axzz1oGvVuk7Z

The Day After

domenica 4 marzo 2012

L’Etna imbiancato si risveglia: la terza eruzione del 2012

Sin dalle prime ore di questa mattina una nuova fase eruttiva, la terza dall'inizio dell'anno, ha interessato l’Etna.

È durata poco me di tre ore, ma la fumata bianca che si è levata contro il cielo azzurro era ben visibile anche da molto lontano.

Spettacolari emissioni di fontane di lava. L'attività stromboliana ha interessato il nuovo cratere di Sud-Est. Dalla "bocca" è emersa una nuova colata, bene alimentata, che si è diretta nella desertica Valle del bove. Da qui è fuoriuscita una colonna di cenere lavica dispersa in direzione Nord-Est. Secondo gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Catania, l’attività, cominciata questa mattina poco dopo le 5.30, sarebbe già conclusa. "La nuova fase eruttiva dell’Etna non ha ripercussioni sul traffico aereo - hanno assicurato - l’aeroporto di Catania è regolarmente operativo, come deciso dall’unità operativa della Sac".

fonte: http://www.ilgiornale.it/cronache/suletna_imbiancatouna_eruzione_lampoa_catania_voli_regolari/eruzione-aeroporto-catania-vulcano-etna-lava/04-03-2012/articolo-id=575553-page=0-comments=1

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sabato 3 marzo 2012

USA: 80 tornado devastano gli Stati centrali

Da mercoledì 29 febbraio si sono abbattuti sulla zona centrale degli Stati Uniti almeno 80 tornado che hanno devastato letteralmente alcune zone.
Sono almeno 28 le vittime di queste fortissime trombe d'aria: 13 nell'Indiana, 12 nel Kentucky e 2 nell'Ohio, e tante altre persone sono rimaste ferite.

Tornado

"Dalle notizie che abbiamo raccolto, i danni peggiori sarebbero concentrati nell'Indiana sudorientale: si parla di vere e proprie devastazioni a Henryville e Marysville nella contea di Clark; oltre a Pekin e New Pekin nella Washington County" ha riferito la centrale informativa statale.



Dal Midwest sono arrivate immagini surreali: uno scuolabus sfracassato contro una casa di mattoni, furgoni che galleggiano nei laghi, edifici di cemento ridotti in macerie e costruzioni in legno crollate come castelli di carta, roulotte ribaltate come macchinine giocattolo.
Le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte alla ricerca di sopravvissuti nelle aree colpite e devastate dalla violenza dei tornado.

fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/index.html?pg=1&idart=5284&idcat=4

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Trema l'Irpinia, terremoto nella notte

Questa notte si sono registrate delle scosse di terremoto in provincia di Avellino. Una notizia che ha fatto davvero tremare, in tutti i sensi, l’Irpinia che ancora ricorda con estremo terrore il terremoto del 1980. Questa notte sono state registrate solo due scosse, la prima, quella più forte, è arrivata intorno alle 02:40 del mattino e ha avuto un’entità di magnitudo 3.6 della scala Richter. La seconda è sopraggiunta un paio di ore dopo, e stavolta il magnitudo ha raggiunto solo 2.0 della scala Richter.

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Insomma, niente di davvero preoccupante se non fosse per la paura scattata nella mente degli abitanti dei comuni di Senerchia, Teora, Calabritto, Lioni e Caposele, che hanno subito temuto il peggio ricordando i tragici momenti vissuti quel 23 novembre 1980 quando alle 19:34 una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 della dura infinita di 90 secondi, rase al suolo gran parte delle abitazioni.

Un terremoto quello, davvero spaventoso, che colpì diverse province di Avellino, Salerno e Potenza arrivando a raggiungere anche tutte le altre province campane. Un terremoto che causò in Irpinia circa 280mila sfollati, 8848 feriti e purtroppo, ben 2914 morti. Una situazione paradossale, che in questi anni non ha mancato di colpire altre province italiane come L’Aquila.

Ieri notte, la paura di dover rivivere quell’incubo è riaffiorata nella mente di coloro che hanno vissuto quel 1980 sulla propria pelle sia negli adulti, sia per chi, a quei tempi, era poco più di un bambino. Il pavimento che trema, la luce che va via, urla e macerie sparse ovunque: dei brutti ricordi lasciati ormai alle spalle ma che ieri, per pochi secondi, hanno fatto venire i brividi agli abitanti dell’Irpinia. Per fortuna, quest’incubo stavolta è durato solo pochi secondi, e la paura è passata, nella speranza che non arrivino altre scosse di maggiore entità.

fonte: http://www.newspedia.it/terremoto-irpinia-oggi-3-marzo-2012-scossa-magnitudo-3-6/

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venerdì 2 marzo 2012

Il vulcano Agrigan entra in eruzione alle Isole Marianne

Il VAAC di Washington ha riferito ieri pomeriggio la presenza di una colonna di cenere prodotta dal vulcano Agrigan, presso le Isole Marianne.

Agrigan è un stratovulcano con una piccola caldera al suo vertice. Il vulcano costituisce un'isola di circa 7 km di diametro. E’ il vulcano più grande e più alto delle Isole Marianne Settentrionali ed è composto da basalto e minori quantità di andesite. Una sola nota storica eruzione è avvenuta nel 1917, quando il vulcano ha gettato  blocchi di un metro di diametro fino a circa 5 km dal cratere. Circa 3 metri di cenere è caduta nell’occasione su un villaggio costiero. L'isola fu evacuata poi nel 1990 a causa della minaccia di una nuova attività vulcanica, ma alla fine l’eruzione non si verificò.

fonte: http://www.activolcans.info/actualite-volcans/01032012-5345.php

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