martedì 24 aprile 2012

USA: meteorite colpisce il Nevada, tremano case e finestre

Domenica mattina, 22 aprile, proprio mentre la pioggia di meteore Liridi si stava spegnendo, uno spettacolare fireball (palla di fuoco) è esploso in California sulla verticale della catena montuosa della Sierra Nevada. La forte esplosione ha scosso le case dal centro della California a Reno, in Nevada e oltre.

Secondo Bill Cooke, capo dell''Ufficio Meteoroid NASA Environment, la fonte dell''esplosione è stata un meteorite delle dimensioni di un minivan. "Elizabeth Silber alla Western University ha cercato riscontri di segnali infrasuoni dall''esplosione", spiega Cooke. "Infrasuono è un suono a bassissima frequenza che può viaggiare per grandi distanze. Ci sono stati segnali forti in 2 stazioni, consentendo una triangolazione della sorgente di energia a 37.6N, 120.5W. Questo è quanto contrassegnato da una bandiera gialla nella mappa qui sotto."



"L''energia è stata stimata enorme ovvero ben 3,8 kilotoni di TNT (circa un quarto dell''energia della bomba ''Little Boy'' su Hiroshima), quindi questo è stato un grande evento", continua. "Non sto dicendo che c''è stata un esplosione di 3,8 kiloton a terra in California. Sto dicendo che la meteora possedeva questa quantità di energia prima di spezzarsi in atmosfera. [La mappa] mostra la posizione del crash atmosferico, e non dell''impatto con il suolo. " "Il fatto che i boom sonici siano stati sentiti indica che il meteorite è penetrato fino in atmosfera molto bassa, il che implica una velocità inferiore a 15 km / s (33500 miglia all''ora). Assumendo questo valore per la velocità, si ottiene una massa per il meteorite di circa 70 tonnellate. Azzarderei un''ipotesi ulteriore sulla densità di 3 grammi per centimetro cubo (rock solid), ed ho calcolato una dimensione di circa 3-4 metri, ovvero circa le dimensioni di un minivan. " "Questa meteora non era probabilmente un Liride ma era senza una traiettoria, non posso escludere un'origine Liride ma credo che sia molto più probabile che si trattasse di un oggetto a sè o di meteora sporadica".

fonte: http://www.zazoom.it/blog_rsc/post.asp?id=8486, http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204231932-ipp-rt10264-spazio_meteorite_colpisce_il_nevada_tremano_case_e_finestre

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Ecuador: esplode e ruggisce il vulcano Tungurahua

Durante il fine settimana, l’eruzione vulcanica del Tungurahua ha avuto una forte esplosione che ha causato caduta di cenere e ghiaia nella vicina città di Pillate, in Ecuador. L'esplosione, caratterizzata da un forte boato in stile "colpo di cannone", è stata immediatamente rilevata da gente del posto e gli scienziati hanno osservato subito i progressi del vulcano.

L'esplosione è stata poi seguita da un lieve tremito e da una pulsazione costante di "alta energia". La copertura nuvolosa costante che circonda il vulcano ha portato gli scienziati del Geophysical Institute del Politecnico Nazionale ad avere problemi sulla valutazione dello stato attuale del vulcano. La maggior parte delle osservazioni dirette sono condotte presso l'Osservatorio Guadalupe, il più vicino nelle vicinanze. Il vulcano Tungurahua, situato nella catena delle Ande in Ecuador, è alto 5.016 metri e le sue eruzioni sono iniziate nel 1999. Da allora, il vulcano è passato da tempi di alta attività e periodi di calma.

fonte: http://hisz.rsoe.hu/alertmap/site/?pageid=event_desc&edis_id=VE-20120423-34990-ECU

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lunedì 23 aprile 2012

Etna: settima spettacolare eruzione dell’anno in corso

E’ in corso dal tramonto una nuova eruzione dell’Etna. Si tratta del settimo evento dall’inizio dell’anno. Una colata di lava fuoriesce dal cratere di sud-est.

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Non ci sono pericoli per la popolazione. La lava si sta dirigendo come di consueto verso la Valle del Bove, zona non abitata.

L’eruzione è chiaramente visibile anche da distanza, col cielo illuminato di rosso fuoco. Sono trascorsi solo 11 giorni dalla precedente eruzione.

Al momento, l’eruzione non interferisce con l’attività dell’aeroporto di Catania.

fonte: http://www.cronacalive.it/nuova-eruzione-delletna-aeroporto-catania-operativo/

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sabato 21 aprile 2012

La Colombia si prepara per l’eruzione del Nevado del Ruiz

Il governo della Colombia ha chiesto alle aree ad alto rischio di prepararsi all'eruzione del vulcano Nevado del Ruiz. Il Ministero dell'Interno ha ordinato ai vigili del fuoco di 19 comuni dei dipartimenti di Caldas e Tolima di stare in allerta dopo che il colombiano Geological Survey (SGC) ha annunciato che l'eruzione è "probabile" nei prossimi giorni o settimane.

Il livello di allarme è stato sollevato dal giallo all'arancio lo scorso mese da quanto il vulcano è diventato sempre più attivo. La scorsa settimana una colonna di gas e vapore di circa 1.200 metri di altezza si è innalzata dal suo cratere.

Il direttore nazionale del sistema antincendio ha avvertito che c'è bisogno urgente di un piano di emergenza speciale che delinea le tattiche da utilizzare in situazioni di emergenza di origine vulcanica, in particolare per la ricerca e i gruppi di soccorso. Ha chiesto di concentrarsi sulle aree ad alto rischio o in prossimità dei percorsi dei fiumi che hanno origine dal Ruiz, i cui livelli possono essere elevati da frammenti piroclastici e lo scioglimento del ghiaccio.

Nel 1985 Il Nevado del Ruiz eruttò, distruggendo la città di Armero e uccidendo 25.000 persone.

fonte: http://colombiareports.com/colombia-news/news/23583-colombia-prepares-for-imminent-volcano-eruption.html

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Messico: il vulcano Popocatepetl inizia a far paura, tutti pronti per l’evacuazione

Rimane alta l'allerta in Messico a causa dell'attività del vulcano Popocatepetl, a sudest della capitale, che continua a eruttare gas e frammenti di roccia incandescente. Le emittenti televisive locali hanno mostrato immagini di un bagliore rosso vicino al cratere, mentre le webcam del Centro nazionale per la prevenzione dei disastri hanno ripreso un'alta colonna di fumo alzarsi dal vulcano.

Il Popocatepetl, alto 5.450 metri, ha costretto le autorità locali a elevare l'allerta al quinto gradino, su una scala di sette livelli. L'eruzione più violenta del vulcano messicano degli ultimi 1.200 anni risale al 18 dicembre del 2000, quando migliaia di persone furono costrette a evacuare le zone circostanti.

Le autorità stanno preparando le vie di evacuazione, insieme ad ambulanze e ricoveri in caso di una esplosione più grande. Prima dell'alba di ieri, la montagna ha espulso delle grandi nubi di cenere e frammenti di roccia incandescente verso il basso, spaventando gli abitanti dei villaggi circostanti con un ruggito profondo che non si sentiva da almeno un decennio.


Una camera magmatica di un milione di metri cubi sta ribollendo a circa 8-10 chilometri sotto il Popocatepetl secondo Roberto Quaas, direttore del centro di prevenzione delle catastrofi. E nessuno è in grado di dire se questo magma esploderà improvvisamente, come una bottiglia di champagne, o lentamente. Quel che è certo è che il livello di allerta è molto alto, e la popolazione comincia ad aver seriamente paura.

fonte: http://video.repubblica.it/mondo/messico-nuove-eruzioni-per-il-vulcano-popocatepetl/93216/91610, http://www.stltoday.com/news/world/mexico-volcano-spews-glowing-rock-tower-of-ash/article_e2298af9-9e76-5a97-ba24-89021b4dc0c1.html

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venerdì 20 aprile 2012

Paura a Napoli, serie di scosse ai "Campi Flegrei"

Stamattina, una serie di piccoli eventi sismici ha interessato l'area flegrea, nel napoletano.
L'evento di maggiore entita', che si e' verificato alle ore 6.45 e ha avuto magnitudo 1.4, e' stato localizzato a sud del cratere della Solfatara. "Si tratta comunque di scosse che rientrano nell'attivita' normale della zona", ha detto all'AGI Luca D'Auria, ricercatore Ingv-Osservatorio Vesuviano. "Negli ultimi anni - continua lo scienziato - si presentano mediamente ogni anno sciami di questo genere. Si tratta della normale fisiologia di un vulcano attivo come sono i Campi Flegrei.

Anche negli anni scorsi si sono registrati terremoti simili a questi: questa volta gli eventi sono capitati nell'abitato di Pozzuoli, percio' sono stati avvertiti". Inoltre, la magnitudo 1.4 rappresenta un valore veramente minimo di pericolosita'.
"Basti pensare al fatto che l'Osservatorio Vesuviano e' tenuto a dare comunicazione alla Protezione Civile quando si verifcano eveti di magnitudo almeno 1.5. Oppure, come in questo caso, quando si scende al di sotto di questa soglia ma si verificano in prossimita' di centri abitati", precisa D'Auria. I Campi Flegrei rappresentano comunque un'area ad attivita' geotermica notevole, ma "questo tipo di sismicita' per i vulcani, anche se non sono in eruzione, e' assolutamente normale. Per il Vesuvio, ad esempio, registriamo diversi terremoti di questo tipo ogni mese", aggiunnge D'Auria. I Campi Flegrei sono un 'super vulcano' quaternario dell'area di Napoli la cui attivita' vulcanica e' iniziata circa 60.000 anni fa ed e' culminata con due grandi eruzioni che hanno originato la caldera dei Campi Flegrei: l'Ignimbrite Campana (39.000 anni), oltre 200 chilometri cubi di prodotti emessi, e il Tufo Giallo Napoletano (15.000 anni). All'evento esplosivo del Tufo Giallo Napoletano sono seguite almeno 72 eruzioni da centri eruttivi all'interno e ai margini della caldera. Questa e' tuttora attiva, come testimonia l'eruzione del Monte Nuovo del 1538 e i recenti episodi di bradisismo nell'area di Pozzuoli nel 1969-1972 e 1982-1984.

fonte: http://www.agi.it/cronaca/notizie/201204201245-cro-rt10106-terremoto_paura_a_napoli_serie_di_scosse_ai_campi_flegrei

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martedì 17 aprile 2012

Kamchatka: potente eruzione del vulcano Shiveluch

Il vulcano attivo più settentrionale della Russia sta sfornando ceneri fino ad un'altezza di 9.500 metri nell'Estremo Oriente del Kamchatka. Il vulcano Shiveluch, alto 3283 metri, ha incrementato la sua attività nel maggio 2009 e periodicamente sputa cenere da tre a dieci chilometri nei cieli. Una potente eruzione di cenere ha avuto luogo alle 05,59 ora locale.

Il funzionario del KVERT ha detto che la colonna di cenere poteva essere vista chiaramente da una distanza di 40 chilometri, e che si sta diffondendo a est. E' l'eruzione più potente di quest'anno secondo l'esperto. Secondo gli scienziati, l'attività vulcanica negli ultimi due-tre anni ha modificato significativamente il profilo del vulcano con il cratere aumentato del 50% e le pendici diventate molto più ripide rispetto a prima. Anche se l'eruzione in corso non costituisce una minaccia immediata agli insediamenti vicini, le ricadute di cenere che ne derivano possono essere pericolose per la salute e l'ambiente. Le nubi di cenere vulcanica potrebbero anche costituire una minaccia per il traffico aereo perché le minuscole particelle possono causare problemi alle turbine dei motori degli aeromobili.

fonte: http://en.ria.ru/russia/20120417/172867616.html

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Un inusuale terremoto fa tremare il Kenya

Una scossa di magnitudo 4,9 è stata avvertita questa mattina, poco dopo le 5, intorno alla capitale del Kenya, Nairobi, e alle aree limitrofe di Limuru, Machakos e Konza.

Di 10 gradi mappa che mostra recenti terremoti

Il sisma, secondo quanto dichiarato ai media dal Dipartimento meteorologico, sarebbe una conseguenza della scossa di stannotte nell'oceano Indiano. Appena percepito dalla popolazione non ha causato grossi danni e non desta preoccupazione, ma il timore è che altri eventi sisimici possano verificarsi nelle prossime ore.

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/terremoto-di-magnitudo-4-9-in-kenya-1195901/

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Papua Nuova Guinea: forte scossa sismica di magnitudo 7

Un terremoto di magnitudo 7 si è verificato in Papua Nuova Guinea e al momento non ci sono notizie di danni o feriti e non c'è pericolo di tsunami. Lo riferisce l'istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs), precisando che l'ipocentro è stato localizzato a 200 chilometri di profondità a circa 140 chilometri a nord della città di Lae. Il Pacific tsunami warning center non ha emesso alcuna allerta.

L'Osservatorio geofisico della Papua Nuova Guinea riferisce che il sisma è stato avvertito fino alla capitale Port Moresby, ma non ci sono notizie di danni. I terremoti sono comuni nel Paese, che sorge sul cosiddetto 'anello di fuoco', un arco di zone vulcaniche e sismiche che si estende tutto intorno all'oceano Pacifico.

fonte: http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-f769b138-7454-4811-87c7-d902e745872f.html

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Terremoto di magnitudo 6.5 in Cile, evacuata la costa

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.5 è stata registrata al largo della costa centrale del Cile, ma al momento non è stato lanciato alcun allarme tsunami. L'US Geological Survey (Servizio Geologico degli Stati Uniti) ha localizzato la scossa a circa 48 chilometri da Valparaiso, a una profondità di 25,9 chilometri.

Map Location

La scossa è stata avvertita anche nella capitale Santiago, ma non ci sono notizie di vittime o danni. L'ufficio della Protezione civile (Onemi) ha ordinato, in via precauzionale, l'evacuazione delle aree costiere, a partire dalla città settentrionale di Coquimbo fino alla regione meridionale di Maule.
Il Pacific Tsunami Warning Center, con base nelle Hawaii, ha dichiarato che non ci sono minacce di uno "tsunami ampio e rovinoso". "Tuttavia, terremoti di questa entità a volte generano tsunami locali che possono rivelarsi distruttivi lungo le coste, situate nell'arco di 100 chilometri dall'epicentro del sisma", ha aggiunto in un comunicato.
Il 27 febbraio del 2010 il Cile venne colpito da un devastate terremoto che generò onde anomale di tsunami, uccidendo oltre 500 persone e causando miliardi di dollari di danni.

fonte: http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20120417_072133.shtml

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lunedì 16 aprile 2012

Usa, violentissimi tornado spazzano e devastano il Midwest

Dal cielo sono piovute palle di grandine della dimensione di un pugno. Una violentissima serie di tornado ha messo in ginocchio il Midwest degli Stati Uniti, con almeno cinque morti e ingenti danni.

In Iowa, un tornado ha letteralmente cancellato tre quarti della cittadina di Thurman. Mentre a Woodward, città di 12.000 abitanti vicino ad Oklahoma City, ci sono stati almeno cinque morti. L’allerta maltempo non è ancora finita. Forti piogge sono attese nelle prossime ore.

Secondo la stampa americana, due delle cinque vittime di Woodward sarebbero bambini. Mentre a Thurman la città è stata chiusa dalla autorità per valutare i danni. “Solo pochi edifici non hanno accusato danni o non sono stati distrutti” mette in evidenza Mike Crecelius, il responsabile delle emergenze per la contea di Fremont, dove si trova la citta di Thurman.

Cinque mezzi pesanti, che si trovavano sulle strada al momento del tornado, sono stati ribaltati dal vento impetuoso. Uno degli autisti è gravemente ferito ed è stato trasportato in ospedale con un polmone perforato. Danni sono stati riportati anche al Greater Regional Medical Center di Creston, in Iowa. Il tetto dell’ospedale è stato divelto. La città di Creston è per la metà al buio, con gli alberi caduti che hanno danneggiato le linee di corrente elettrica.

Il governatore del Kansas, Sam Brownback, ha proclamato lo stato di emergenza.

fonte: http://www.bergamosera.com/cms/?p=91631

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Messico e Costa Rica: i vulcani sono irrequieti

Popocatépetl, il vulcano che svetta come una sentinella ai margini sud-est della capitale del Messico, si è risvegliato ancora una volta, registrando nelle sole ultime 24 ore 14 esalazioni accompagnate da emissioni di vapore acqueo e gas, secondo il Centro Nazionale per la prevenzione dei disastri (Cenapred).

Dalla mezzanotte le emissioni vulcaniche hanno espulso cenere, accompagnata da frammenti incandescenti, che sono stati depositati nelle parti superiori del cono, in particolare nelle aree di nord e nord-est. Tuttavia, il livello di allerta vulcanica rimane alla Fase 2 - gialla, mantenendo un accesso sicuro e limitando a 12 chilometri la distanza minima da tenere attorno al cratere. Nelle ultime ore è stata segnalata la caduta di una gran quantità di cenere sulle città circostanti.

Quest’ultima attività del Popocatépetl arriva in mezzo a una serie di terremoti che hanno colpito il Messico meridionale e centrale nelle ultime tre settimane.

Anche i vulcani del Costa Rica nel frattempo stanno dando segni di aumento delle attività.

Il vulcano Rincón de la Vieja continua a rombare, con delle piccole eruzioni freatiche, che durante questo fine settimana hanno prodotto un pennacchio di cenere. Le autorità del Costa Rica hanno chiuso l'ingresso al parco nazionale in cui si trova il vulcano, per paura di nuove esplosioni. Nel frattempo, anche il vulcano Turrialba continua a manifestare un’attività elevata con un "pennacchio doppio" dal cratere sommitale.

fonte: http://www.milenio.com/cdb/doc/noticias2011/5deadfb9f5fad5614f3244727c3f907c, http://www.informador.com.mx/mexico/2012/370109/6/cae-ceniza-del-popocatepetl-en-dos-municipios-de-puebla.htm, http://www.wired.com/wiredscience/eruptions

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Indonesia: forte scossa di assestamento 5.8 fa danni

Ennesima scossa sismica in Indonesia dopo il terremoto di magnitudo 8,6 di cinque giorni fa a Sumatra: il movimento tellurico ha investito in particolare l'isola di Sulawesi, o Celebes, nella parte centrale dell'arcipelago, raggiungendo i 5,8 gradi sulla scala aperta Richter.



L'epicentro è statolo localizzato a bassa profondità, circa 9 chilometri sotto al fondale marino e 289 chilometri a sud-est della località di Palu, ma ciò nonostante  non è stato lanciato l'allarme-tsunami. Sebbene di magnitudo inferiore a quello del grande terremoto avvenuto solo qualche giorno fa, sembra che i danni causati siano maggiori. Almeno 16 case sono state seriamente danneggiate, mentre altre 35 riportano lievi danni. Due persone che erano nel Parliament House del Distretto Morowali sono rimasti feriti dal terremoto che ha colpito la zona.

fonte: http://www.agi.it/iphone-estero/notizie/201204160743-est-rom0004-indonesia_nuova_scossa_5_8_gradi_no_feriti_ne_tsunami, http://earthquake-report.com/2012/04/16/moderate-shallow-earthquake-hits-sulawesi-mw5-8/

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Terremoto Indonesia 11 Aprile 2012: aggiornamento

E' di dieci morti il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto che all'inizio della settimana ha colpito l'isola di Sumatra in Indonesia. Lo hanno riferito fonti ufficiali, precisando che otto delle vittime sono decedute a causa di un attacco di cuore per lo shock, mentre sono ancora sconosciute le cause degli altri due morti, tutti verificatisi nella provincia di Aceh.
Il sisma di magnitudo 8.6 aveva provocato un allarme tsunami, poi rientrato, in tutto l'Oceano Indiano.

fonte: http://www.asca.it/news-Indonesia__dieci_morti_nel_terremoto_di_Sumatra-1144305-ATT.html

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venerdì 13 aprile 2012

Terremoto 4.3 a Palermo: panico in città

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita intorno alle 8,20 a Palermo e in altre zone della Sicilia, tra cui Trapani e Alcamo. La terra ha tremato per alcuni secondi e il sisma è stato chiaramente percepito dalla popolazione, che è scesa in strada. Sono stati evacuati per precauzione gli uffici pubblici e le scuole sono state chiuse.

Map Location

Il sisma è di magnitudo 4.3 e l'ipocentro è stato localizzato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma a 30 chilometri dalla costa, tra Ustica e Palermo, a una profondità di circa 15 chilometri.
Le lezioni sono state subito sospese nelle scuole e gli uffici pubblici sono stati evacuati per precauzione, mentre gli studenti e gli impiegati sono usciti dagli edifici e scesi in strada. Sono stati chiusi anche i centri sportivi.

Dopo quella delle 8,20, è stata avvertita una seconda scossa di terremoto, sempre nel basso Tirreno meridionale, al largo della costa palermitana. La replica, di magnitudo 2.4, secondo la centrale operativa della Protezione Civile regionale, è avvenuta alle 8,44 ed è stata localizzata nella stezza zona della prima scossa, a una profondità di circa 10 chilometri.
Diverse le località dell'isola in cui il terremoto è stato avvertito: oltre a Palermo, anche Trapani, Mazara del Vallo e Alcamo. Gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma hanno rilevato anche altre piccole scosse di assestamento che non sono state percepite dalla popolazione perché si sono registrate in alto mare e a una profondità di oltre 15 chilometri.

fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/articoli/1043023/terremoto-a-palermo-la-gente-scende-in-strada.shtml

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giovedì 12 aprile 2012

I grandi terremoti risvegliano l’Etna: in atto la sesta eruzione del 2012

Una nuova fase eruttiva, la sesta dall’inizio dell’anno, è in corso sull’Etna con l’emissione, dal nuovo cratere di Sud-Est, di fontane di lava e cenere. Preceduta da un’attività stromboliana cominciata la notte scorsa, secondo gli esperti dell’Ingv di Catania, ha le stessa caratteristiche di quelle che l’hanno preceduta. L’emissione di cenere lavica, sospinta dal vento verso est, al momento, non crea problemi all’aeroporto di Catania che resta aperto e operativo.

"Avevamo già registrato segnali di attività nella serata del 10 aprile - ha dichiarato Mauro Coltelli, vulcanologo dell'Istituto nazionale di geofisica di Catania -, ma nelle ultime 24 ore l'apparato vulcanico sembra aver risentito anche dei sommovimenti provocati dai fortissimi terremoti di ieri in Indonesia e di stamattina in Messico".

fonte: http://www.livesicilia.it/2012/04/12/nuova-fase-eruttiva-per-letna/, http://www.siciliaway.it/l%E2%80%99etna-si-risveglia-nuova-eruzione-dal-cratere-sud-est/126448

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Un nuovo violento terremoto 6.9 colpisce il Golfo della California

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.9 e' stata registrata a 93 miglia ad ovest di La Dolce, nello stato di Sonora, in Messico. Solo qualche ora fa, una forte scossa era stata registrata a circa 200 miglia da Acapulco, avvertita fortemente anche nella capitale, Città del Messico dove la popolazione si è riversata sulle strade e molti edifici sono stati evacuati.

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Seguiranno aggiornamenti…

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/04/12/visualizza_new.html_183711794.html

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Forti terremoti sulla costa ovest americana: tremano Messico, Oregon e California

Una raffica di scosse di terremoto ha colpito la costa occidentale dell'America. Secondo le rilevazioni dell'istituto geosismico americano, un sisma di magnitudo 7, rivalutato poi a 6,5, è stato registrato in Messico, a 207 miglia da Acapulco mentre un'altro sisma, del 6,2, ha colpito l'Oregon e una terza scossa da 5,3 si è avuta in California.

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La forte scossa che ha colpito il Messico è stata avvertita fortemente anche nella capitale, Città del Messico, dove la popolazione si è riversata sulle strade e molti edifici sono stati evacuati. Il sindaco ha però rassicurato sulla situazione sottolienando che i servizi pubblici, dagli ospedali alla metropolitana, funzionano regolarmente. L'epicentro è stato localizzato nello Stato di Michoacan, a circa 384 chilometri da Città del Messico. Un terremoto come quello messicano è in grado di produrre grandi danni nelle aree urbane, ma fortunatamente la profondità a cui si trovava l'ipocentro, 65,6 chilometri, ha fatto sì che la potenza della scossa si dissipasse prima di arrivare in superficie. Manuel Ortiz Rosete, direttore della protezione civile nello Stato di Michoacan, ha confermato l'assenza di danni nelle città principale e nelle comunità costiere. Il sisma della nottata è stato solo l'ultimo in una serie di terremoti che ha colpito la zona di Città del Messico da quando, circa tre settimane fa, si è verificata una scossa di magnitudo 7.4 nel sud del Paese. Il geofisico Dale Grant, dell'Usgs, ha spiegato che il terremoto di stanotte non era una scossa di assestamento di quel sisma. "È stato differente, lo chiamiamo terremoto individuale. Ciò - ha dichiarato - significa che potenzialmente potrebbero esserci altre scosse".

fonte: http://www.lapresse.it/mondo/nord-america/terremoto-di-magnitudo-6-5-in-messico-nessun-ferito-1.147792, http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=259214&rubrica=15

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mercoledì 11 aprile 2012

Indonesia: tsunami evitato, ecco il perchè

Il terremoto di magnitudo 8,6 che ha investito la provincia indonesiama di Aceh, a Sumatra, e le successive scosse di assestamento non hanno provocato il temutissimo tsunami. Lo spiega la sismologa francese Susanne Sargeant, che collabora con il Centro di Controllo Geologico del Regno Unito. Secondo l'esperta, il terremoto e' stato 'a scivolamento', vale a dire con un movimento in senso laterale e non verticale. Per questo non sembra esservi stato alcun significativo spostamento del fondale marino capace di produrre gigantesche onde anomale (al massimo si sono registrate onde di un metro). "Si verifica lo strofinamento di due blocchi, ed e' chiamato terremoto a scivolamento", spiega la Sargeant. "Questo significa che non si e' verificato uno spostamento del fondale.



Anche se un terremoto di tale magnitudo possiede il potenziale per causare un grande tsunami - prosegue - il fatto che non ci sia stato un sommovimento del fondale, vale a dire quello che genera l'onda, indica una bassa possibilita' di genesi di uno tsunami". Il relativo allarme e' comunque stato diramato non solo in Indonesia, ma anche in Thailandia, Malaysia e Singapore, persino in India, nello Sri Lanka e alle Maldive, e da ultimo addirittura sull'isola francese della Riunione, a est del Madagascar. Alle 15, poi, il centro americano di monitoraggio dello tsunami e quello geofisico dell'Indonesia hanno revocato l'allarme: "I livelli indicano che la minaccia si e' ridotta per gran parte delle aree interessate". L'area dove e' stato localizzato l'epicentro del terremoto principale, 431 chilometri a sud-ovest della citta' di Banda Aceh e a una profondita' di 33 chilometri, e' all'incirca la stessa dell'epicentro del terremoto di magnitudo 9,1 che il 26 dicembre 2004 scateno' un'onda anomala di proporzioni colossali, in grado di seminare morte e distruzione lungo l'intero Oceano Indiano, fino alle coste dell'Africa orientale.

fonte: http://www.agi.it/dalla-redazione/notizie/201204111626-cro-rt10212-indonesia_esperto_tsumani_scongiurato_perche_sisma_orizzontale

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Indonesia: violenta scossa di assestamento 8.8

Nuova scossa di terremoto in Indonesia. Dopo quella di poche ora fa, registrata in 8.9 gradi della scala Richter (definito dagli esperti il nono terremoto più forte dal 1900 a oggi) viene segnalata una nuova scossa di terremoto pari quest'ultima a 8.8 gradi.

Map Location

Si tratterebbe dell'inizio di uno sciame sismico però di portata davvero notevole e quindi in grado di provocare danni. Intanto lo tsunami previsto sarebbe arrivato sulle coste dell'Indonesia: fortunatamente si registrano onde alte solo 17 centimetri, e di forza non tale da causare danni gravi. Il pensiero di tutto il mondo infatti  alla notizia della prima scossa, il cui epicentro era stato individuato a circa 33 chilometri di profondità nell'oceano indiano non distante dalla costa dell'isola di Sumatra, è andato alla catastrofe del 2004. Secondo gli esperti di geofisica e vulcanologia comunque lo tsunami non sarebbe un pericolo perché il sisma è stato di tipo orizzontale e non verticale com nel 2004, dunque l'onda anomala non avrebbe la potenza distruttiva della volta precedente. Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la prima scossa di stamane, poi, sarebbe diversa rispetto a quella che ha causato il terremoto del 2004 ed è stata individuata a 50-100 chilometri più a est, in mare aperto.

fonte: http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2012/4/11/TERREMOTO-INDONESIA-Nuova-scossa-di-8-8-gradi-resta-l-allarme-tsunami-video-/266742/

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Terremoto 8.9 in Indonesia, allarme tsunami

Una violentissima scossa di terremoto è stata registrata al largo dell’Indonesia, alle 08:38 ora locale. La magnitudo preliminare è di 8.9, secondo l’Usgs americano. Si attendono ulteriori aggiornamenti. L’istituto americano spiega che nuovi aggiornamenti arriveranno nell’arco di 15 minuti. La magnitudo è stata successivamente corretta a 8.7, ma si attendono ulteriori informazioni dalla rete di sismografi.

E’ stato lanciato l’allarme tsunami. Le coordinate dell’epicentro sono 2.043°N, 92.518°E. La profondità è pari a 33 km.

L’epicentro si trova a 495 km da Banda Aceh, Sumatra, Indonesia e a 1027 km da Kuala Lumpur, in Malaysia.

Questa è una notizia in evoluzione. Nuovi aggiornamenti appena disponibili.

fonte: http://www.cronacalive.it/terremoto-8-9-in-indonesia-allarme-tsunami/

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Marche: sciame sismico in corso tra Ascoli e Macerata, paura nella notte

Raffica di scosse sismiche questa notte nelle Marche, dopo quelle registratesi nei giorni scorsi.

Questa notte una scossa di magnitudo 3.4 sulla scala Ricther è stata avvertita distintamente nel maceratese, alle 00:37, e ha provocato un po' di paura nella gente, anche se non ha causato danni.

Map Location

L'epicentro del sisma è stato localizzato dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia a una profondità di 31.9 km, tra i comuni di Loro Piceno, Mogliano, Monte San Martino, Falerone, Montegiorgio e altri compresi entro 10 Km.

Altre scosse sono state registrate dall'Igv alle 00:46 (2.7), alle 01:14 (2.1) e alle 03:20 (2.4).

Anche in precedenza, nei giorni 9 e 10, erano state registrate nell'area numerose scosse sismiche di magnitudo compresa tra 2 e 2.9.

fonte: http://www.in-dies.info/11/04/2012/terremoto-raffica-di-scosse-tra-macerata-e-ascoli-una-di-magnitudo-34/10446

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lunedì 9 aprile 2012

Colombia: allerta rossa per il vulcano Nevado del Ruiz, rischio di eruzione imminente

Le autorità colombiane hanno dichiarato un allarme rosso nelle aree del vulcano Nevado del Ruiz, nella Colombia centrale, in seguito alle crescenti preoccupazioni di un'eruzione imminente.

Colombia news - Nevado del Ruiz

Secondo la Colombia IDEAM Meteorological Institute, il livello di allarme più alto è giustificato dalla vicinanza dei fiumi vicino al vulcano Nevado del Ruiz, che a causa di un della minaccia di un’eruzione unita alle forti piogge che stanno battendo questo settore potrebbero creare violenti lahars.

L'aumento dell'attività sismica ha costretto i vulcanologi locali a mantenere un allarme arancione negli ultimi dieci giorni.

Secondo IDEAM, l'allarme rosso è "preventivo" e il vulcano potrebbe diminuire la sua attività sismica senza arrivare ad un'eruzione.

Tuttavia, l'allarme rosso consente alle autorità di aumentare il monitoraggio delle aree a rischio di valanghe se il Nevado del Ruiz dovesse eruttare.

La città di Manizales, la capitale del dipartimento di Caldas, rientra nella zona in cui è stato dichiarato l'allarme rosso.

L'eruzione più tragica del Nevado del Ruiz ha avuto luogo nel 1985, quando 25.000 persone sono stati uccise.

fonte: http://colombiareports.com/colombia-news/news/23280-central-colombia-authorities-declare-red-alert-over-possible-eruption-nevado-del-ruiz-volcano.html

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domenica 1 aprile 2012

Terremoto in Giappone, sisma 5.9 vicino Fukushima

Un sisma di magnitudo 5.9 è stato registrato alle 23.04 locali (le 16.04 in Italia) nel Giappone del nordest, con epicentro a due passi dalla disastrata centrale nucleare di Fukushima. Lo ha riferito la Japan Meteorological Agency, che non ha lanciato alcun allarme tsunami.

La scossa, ha reso noto la Jma, ha avuto un'intensità di 5- sulla scala di rilevazione nipponica che ha un massimo di 7, proprio nelle città di Naraha e Tomioka. Entrambe ospitano l'impianto nucleare di Fukushima Daini, distante poco più di 10 km dalla struttura pesantemente danneggiata dal sisma/tsunami dell'11 marzo del 2011, e sono state evacuate proprio a causa dell'emergenza atomica perché' nel raggio di 20 km di 'no-entry zone'.

L'epicentro è stato individuato nelle acque del Pacifico, con ipocentro a 50 km di profondità, sufficiente perché' il terremoto fosse avvertito da Hokkaido (nord dell'arcipelago) fino a sud di Tokyo. Nella capitale i palazzi, anche quelli meno alti, hanno cominciato a oscillare. La Nhk, la tv pubblica nipponica, ha interrotto la normale programmazione per avviare una diretta sull'evoluzione della situazione: l'emergenza è rientrata pochi minuti fa, quando la Nisa e la Tepco, il gestore di Fukushima, hanno riferito che non sono stati registrati anomalie nel funzionamento delle attività della centrale.

La Nisa, l'agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, ha reso noto che "non sono state segnalate anomalie" alla centrale nucleare di Fukushima. L'ipocentro a circa 50 km di profondità.

fonte: ansa.it

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Colombia: il Nevado del Ruiz potrebbe esplodere a giorni

La preoccupazione in Colombia per lo stato del vulcano Nevado del Ruiz in Colombia sembra stia continuando a crescere. INGEOMINAS, istituto geologico colombiano, ha pubblicato un "bollettino speciale" elevando lo stato di allerta al Nevado del Ruiz al livello arancio (II).


Il pennacchio di vapore dal Nevado del Ruiz, visto il 27 marzo 2012. Immagine da INGEOMINAS Colombia.

Ciò significa che i segni di attività presso il vulcano suggeriscono che avverrà un'eruzione probabilmente a giorni o a settimane. Marta Calvache di INGEOMINAS ha riferito che negli ultimi giorni il vulcano ha sperimentato un tremore correlato a del "movimento fluido" (probabilmente magma), con terremoti che hanno causato fratture della roccia al vertice insieme alle emissioni di biossido di zolfo, che continuano ad essere elevate.

Finora, INGEOMINAS pensa che potenzialmente qualsiasi eruzione possa avvenire sarà comunque più piccola rispetto a quelle avvenute tra il 1985 e il 1989 . Un rischio importante del vulcano Ruiz è la creazione di lahars, che possono essere generati dal calore della cenere e di altri materiali di origine vulcanica. C'è anche la possibilità di caduta di cenere (particolarmente pericolosa per chi ha problemi respiratori) su città e paesi della zona , tra cui Manizalez e Pereira, che sono situate entrambe a meno di 50 km dal vulcano, e Bogotá, a soli circa 120 km dal vulcano.

fonte: http://www.ingeominas.gov.co/Manizales/Publicaciones/Reportes-de-actividad/Reportes-Extraordinarios/2012/Boletin-extraordinario-de-actividad-del-volcan-%282%29.aspx

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Etna: nuova eruzione, è la quinta dell'anno

Sull’Etna dalle prime ore di stamane, si è sviluppata una nuova fase eruttiva, la quinta dell’anno, con emissioni di fontane di lava e attività stromboliana dal nuovo cratere di sud-est. L’attività è stata accompagnata da emissione di cenere vulcanica ricaduta sui centri abitati ai piedi dell’Etna, tra cui Zafferana. La nuova fase eruttiva non ha avuto ripercussioni sul traffico aereo: l’aeroporto di Catania è regolarmente operativo.

Le fontane di lava sono cominciate poco dopo le 4.00 e si sono concluse intorno alle 5.30 per lasciare il posto ad una attività stromboliana, tutt'ora in corso, caratterizzata da esplosioni ad intermittenza.

Il Prefetto di Catania ha rinnovato l’ordinanza che proroga al 30 aprile il divieto di accesso al vulcano sul versante Sud oltre quota 2.920 metri, in prossimità della Torre del Filosofo, e sul versante Nord oltre quota 2990 metri, in prossimità di Punta Lucia.

fonte: ansa.it, http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/04/01/690392-etna-risveglio-criticita-elevato-lava.shtml

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