mercoledì 23 maggio 2012

Sciame sismico in Emilia Romagna: continuano i crolli

L'ultimo crollo, oggi pomeriggio a Finale Emilia, epicentro del terremoto che alle 4.04 di domenica mattina ha colpito duro le province di Modena e di Ferrara. Se ne è andato un altro pezzo della Torre dei Modenesi, caduto sull'onda delle scosse che non si fermano.



Sorte analoga a quella del tetto di un capannone di Fossalta, caduto portandosi dietro due operai feriti in modo lieve. Una emergenza senza fine, che da tre giorni costringe migliaia di persone a vivere sotto una tenda o nei centri di accoglienza. E che, a dispetto della voglia di ricominciare, tiene ancora chiuse decine di aziende. Le verifiche sulla stabilità degli edifici, pubblici e privati, proseguono senza sosta. I vigili del fuoco hanno effettuato circa 2.159 sopralluoghi in altrettanti immobili che sono risultati agibili nel 98% dei casi. Una corsa contro il tempo per consentire agli abitanti di queste zone di tornare a casa e per permettere alle attività economiche, industriali ed agricole, di riaprire i battenti. Ogni giorno che passa, il conto dei danni è sempre più alto: diverse centinaia di milioni di euro, secondo Confindustria, mentre Coldiretti ha stimato in 200 milioni la perdita secca nel settore agricoltura. Cinque istituti scolastici superiori dichiarati inagibili, danni per almeno 5 milioni e mezzo di euro, lavori di ripristino della durata di quattro-sei mesi. È il bilancio delle conseguenze che il terremoto ha causato sugli edifici scolastici in carico alla Provincia di Modena a Finale Emilia e Mirandola. Domenica stessa i tecnici della Provincia hanno completato i sopralluoghi tecnici in tutti i 48 plessi scolastici di competenza. Le situazioni più complesse sono concentrate nell'area nord del territorio, in particolare a Finale Emilia, dove sono stati immediatamente dichiarati inagibili sia l'Ita Calvi che il liceo scientifico Morandi, e a Mirandola, con provvedimento analogo per Iti Galilei, Iti Luosi e liceo classico Pico. I danni sono diffusi sia alle strutture portanti sia a quelle secondarie, impiantistica e arredi. Per questo motivo «non è ipotizzabile il rientro in aula a breve degli studenti.

fonte: http://www.leggo.it/news/cronaca/emilia_continua_lo_sciame_sismico_emergenza_scuole_danni_per_55_mln_foto/notizie/180803.shtml

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