martedì 29 maggio 2012

Terremoto Emilia Romagna 29 Maggio: la prima conta dei danni

Sono tre i morti accertati nel modenese a causa della forte scossa. Due vittime a San Felice sul Panaro, alla ditta Meta in via Perossaro, mentre un terzo uomo è morto a Mirandola in via 25 luglio. Le vittime sono morte per il crollo di capannoni industriali che non erano stati precedentemente danneggiati dalla scossa del 20 maggio. È quanto riferiscono all'agenzia Adnkronos i carabinieri di Modena. Non si esclude che ci siano persone ferite o rimaste intrappolate sotto le macerie. Un altro capannone industriale è crollato a Medolla, sempre nel modenese: si scava nelle macerie, sotto le macerie potrebbero esserci degli operai. A San Felice sul Panaro ci sarebbe anche un disperso. Due i feriti, non gravi.

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Colpita l'Emilia, dove si sono registrati nuovi crolli nelle zone già duramente colpite dal sisma del 20 maggio, in particolare a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Il duomo e la chiesa di San Francesco a Mirandola sarebbero crollati. A Bologna moltissime le persone corse fuori da case e uffici e scese per le vie del centro storico. Diverse anche le scuole e i dipartimenti universitari dove le lezioni erano da poco iniziate e dove studenti e insegnanti sono stati fatti evacuare. Paura anche a Reggio Emilia: gli studenti sono usciti dalle scuole e il sindaco Graziano Delrio ha suggerito di lasciarli fuori fino a quando la situazione non sarà più tranquilla. Moltissime le chiamate ai vigili del fuoco. La zona più colpita è quella di Reggiolo e Luzzara, nella bassa sul confine con Modena, che già aveva subito danni nella prima scossa.
La scossa è stata registrata alle ore 9 con magnitudo 5.8. Secondo gli esperti della sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa «fa parte della sequenza in atto». L'epicentro è stato localizzato a Mirandola (Modena). Il sisma è stato abbastanza superficiale, ad una profondità compresa fra 5 e 10 chilometri: proprio per questo la scossa è stata avvertita così chiaramente in un'area così ampia. Ma la terra ha continuato a tremare: alle 9,07 (magnitudo 4,0), alle 9,11 (3,6), alle 9,13 (3,6), alle 9,30 (3,2) e alle 9,38 (3,1). Il terremoto è stato anche avvertito anche in Austria. Lo ha comunicato l'agenzia stampa Apa, citando l'Istituto di meteorologia e geodinamica di Vienna. L'Austria dista dall'epicentro circa 350 chilometri.
Nuova faglia. Potrebbe essere la rottura di una nuova faglia all'origine del sisma, avvenuto sul margine occidentale dell'arco di circa 40 chilometri attivato nel sisma del 20 maggio scorso. Allora le scosse più forti erano avvenute nella zona orientale. «Si temeva che con una struttura così complessa, potesse esserci spazio per altri terremoti di grande entità», ha detto il sismologo dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/terremoto_da_58_gradi_in_emilia_crollano_capannoni_industriali_3_morti/notizie/199072.shtml

The Day After

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