sabato 30 giugno 2012

Canarie: El Hierro di nuovo prossimo ad eruttare?

Negli ultimi giorni sull’isola di El Hierro, alle Canarie, dopo l’eruzione sottomarina dello scorso autunno e qualche mese di tregua, è ricominciata una forte attività sismica e vulcanica, che secondo gli esperti, sta portando ad una nuova eruzione. Dal 25 giugno sono state registrate più di 750 scosse. L’allerta è stata risollevata al livello giallo.


La scossa più forte  registrata fino ad oggi è stata misurata in magnitudo 4.0 della scala Richter, mercoledì 27 giugno, ma il fatto più preoccupante riguarda i circa 10mila abitanti di El Hierro, isola che pare si stia rigonfiando e sollevando, di cinque centimetri in quattro giorni.
Gli scienziati stanno cercando di capire in base agli epicentri dei sismi dove questo processo di inflazione magmatica possa sfociare in eruzione vulcanica, che sembra sempre più probabile.

fonte: http://www.ogginotizie.it/149621-canarie-la-039-isola-di-el-hierro-si-sta-sollevando/#.T-7DzRf86ok

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Un altro violento sisma colpisce la Cina: molti danni riportati

Un sisma di magnitudo 6,3 sulla scala Richter ha colpito questa notte la regione di Xinjiang, nel nord-ovest della Cina: lo ha riferito l’Istituto di geofisica americano.
L’epicentro del sisma è stato individuato a una profondità di 9,8 chilometri, a 99 chilometri a sud delle città di Dushanzi.

Le autorità cinesi hanno corretto l’entità del terremoto portandolo a magnitudo 6,7 con ipocentro a 7 Km di profondità, coinvolgendo 150 mila persone che vivono nel raggio di 100 Km dall’epicentro. Il terremoto in Cina di oggi è stato sentito persino a 635 Km di distanza, in Kazakistan, dove testimoni affermano che è durato una trentina di secondi.

Molte case sono crollate durante il terremoto. Le notizie che giungono dalla Cina parlano di almeno 37 feriti (dato destinato ad aumentare) con 22 mila persone sono interessate dall’evento sismico che sembra aver causato la distruzione di almeno 500 case. Morti circa 260 capi di bestiame e circa 112 pecore, causati dal crollo di 258 stalle. Vengono riportate numerose frane causate dalla concomitanza di forti piogge nella zona, con un ampio black-out di energia elettrica. Le forze d’emergenza stanno cercando di raggiungere le località più lontane. Al momento sono impegnati 4500 uomini specializzati della SAR (truppe di salvataggio).

La regione colpita dal terremoto, che si trova a 3.500 metri sul livello del mare, è sempre stata molto attiva, sismologicamente parlando, nella storia. Dal 1900, almeno due terremoti che misuravano oltre 7 gradi della scala Richter, hanno scosso la regione.

Potete vedere qui un video della violenta scossa.

fonte: http://notiziein.it/2012/06/30/terremoto-oggi-cina-aggiornamento-scossa-m67-e-molti-danni/, http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/06/30/737077-terremoto-cina-oltre-6-richter.shtml

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lunedì 25 giugno 2012

Terremoto di magnitudo 5.7 in Cina, almeno 4 morti

Un potente terremoto ha colpito domenica una regione montagnosa del sud-ovest della Cina, facendo almeno quattro morti e più di 100 feriti, secondo l'agenzia ufficiale Cina News.

cina

Secondo l'American Institute of Geology il sisma ha avuto una magnitudo di 5.5 e si è verificato al confine tra la provincia del Sichuan e quella dello Yunnan, poco prima delle 4:0 (08h 00 GMT), a una profondità di 9,3 km.

Il terremoto, che è stato valutato di magnitudo 5.7 dalle autorità cinesi, è stato seguito da una replica di magnitudo 3.3.

Il sisma ha causato la distruzione di 3.800 abitazioni e ha tagliato le comunicazioni in diverse zone.

fonte: http://www.in-dies.info/25/06/2012/terremoto-di-magnitudo-57-cina-almeno-4-morti/11069

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martedì 19 giugno 2012

Terremoto in Australia: forte scossa fa tremare Melbourne

Alle 13:30, ora italiana, una scossa di magnitudo 5.3 ha colpito la parte Sud-orientale dell’Australia. I sismologi hanno registrato un movimento tellurico massivo a circa 10 km di profondità. L’epicentro è stato registrato a 10 chilometri a Sud-Ovest di Moe. Il sisma è stato avvertito anche a: Kilmore, Gippsland, Mitcham, Coburg, Kensington , St Albans , Mornington Peninsula, Drouin, Rowville e Melbourne. Il terremoto è stato avvertito da milioni di persone.

Non è ancora chiaro se il sisma abbia arrecato danni a cose o persone. Geoscience Australia ha parlato di un sisma di magnitudo 5.5, secondo stime più accurate rispetto a quelle internazionali! Al momento non sono giunte segnalazioni di danni locali.

Il terrore per le strade era molto. Ascoltate le testimonianze di alcuni abitanti delle zone colpite dal sisma. “Il divano ha tremato e poi ho sentito come un sibilo di vento e la casa ha avuto uno scossone”, “Temo che possa arrivare una scossa peggiore”. Claire McIlroy stava attraversando la strada nei pressi di Ringwood quando ha avvertito un forte rombo: “Il rumore era simile a quello provocato da un branco di animali che corrono su un tetto di metallo!”. Molti sono stati svegliati dalle scosse. I bambini piangevano ed i cani abbaiavano!

Le finestre hanno tremato e la scossa è durata dai 30 ai 40 secondi. Rob Smith, residente di Kew, ha dichiarato ai Media: “Ho avvertito un boato e pensavo fosse il vento! Poi il pavimento e le pareti hanno iniziato a tremare…”. Jean Turnbull, ancora impaurita, ha affermato: “Ero ancora a letto quand’è arrivata la scossa. Le lampade oscillavano e le finestre tremavano. E’ stato piuttosto intenso!”.

Nei supermercati sono stati segnalate parecchie cadute di oggetti dagli scaffali e u
n certo numero di case hanno registrato danni in forma di crepe alle pareti, nei soffitti e altri danni di lieve entità come la caduta di piastrelle.

fonte: http://www.donna10.it/terremoto-19-giugno-2012-scossa-del-5-3-melbourne-27639.html/earthquake-sparks-australia-panic-n?gid=27639, http://earthquake-report.com/2012/06/19/strong-earthquake-in-the-greater-melbourne-area-australia/

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sabato 16 giugno 2012

Indonesia: grande paura per il vulcano Gamkonora, innalzata allerta

Centinaia di residenti nel nord-est Indonesia sono fuggiti dalle loro case, in seguito a una breve eruzione del vulcano Gamkonora, che ha espulso colonne di cenere e fumo spingendo i funzionari ad aumentare il livello di allerta per il vulcano al terzo stato.

Il vulcano di 1.635 metri di altezza, che si trova sulla costa occidentale dell'isola di Halmahera nelle Isole Molucche, fa parte della provincia di North Maluku, e ha cominciato ad eruttare mercoledì pomeriggio inviando spesse nubi di cenere fino a 3.000 metri di altezza, anche se colate di lava non sono state osservate.

L'agenzia di stampa Antara ha riferito che centinaia di residenti che vivono sulle pendici del vulcano hanno evacuato l'area dopo l'eruzione. Nuove evacuazioni potrebbero essere ordinate se l'attività presso il vulcano continua ad aumentare.

A seguito dell'eruzione il PVMBG ha deciso di aumentare lo stato di allerta per il vulcano a Siaga (livello 3), il terzo più alto livello. L'agenzia utilizza un sistema di allarme con quattro livelli di allerta.

Secondo PVMBG tale attività al Monte Gamkonora è andata aumentando da mesi, con terremoti vulcanici più frequenti e un aumento di attività magmatica in prossimità della superficie. Le autorità sono ancora incerte se l'eruzione in corso porterà ad un grande evento, ma eruzioni passate del vulcano sono quasi tutte state esplosive.

L’ultima eruzione risale al luglio 2007, che ha portato all'evacuazione di quasi 10.000 persone, ma senza causare vittime. L'eruzione più importante al vulcano è avvenuta nel maggio 1673, quando una massiccia eruzione ha causato danni significativi nella zona e conseguenti onde di maremoto che hanno inondato villaggi vicini. Un numero imprecisato di persone è stato ucciso.

fonte: http://www.minews26.com/content/?p=17567

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martedì 12 giugno 2012

Un tornado si abbatte su Venezia

In mattinata un violento nubifragio con una tromba d'aria si è abbattuto su Venezia, tra il Lido e le isole di Sant'Elena e Sant'Erasmo.

Non è la prima volta che durante un nubifragio si generano dei tornado nel veneziano, ma pare che quello di oggi abbia generato diversi danni. Sul Corriere del Veneto.it si legge che la Protezione civile comunale, dopo una prima rilevazione, ha comunicato che sono molti i danni rilevati all'isola della Certosa, soprattutto al patrimonio arboreo della stessa, con centinaia di alberi abbattuti.
Altri danni, ancora da quantificare, sono stati rilevati sull'isola di Sant'Erasmo, con case e capannoni danneggiati e alberi abbattuti. Per Sant'Elena, sono stati abbattuti numerosi pini marittimi e un platano è caduto sul muro di cinta dello stadio Penzo. Inoltre sono molte le barche rovesciate dalla tromba d'aria. Il tornado si è poi spostato verso nord-est, provocando danni nei comuni di Cavallino, Jesolo ed Eraclea.

fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=6214&idcat=1

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domenica 10 giugno 2012

Terremoto di magnitudo 6 al largo della Turchia, 6 feriti per il panico

Panico e gente in strada in Turchia nei dintorni della località balneare di Fethiye, città dove più forte è stata avvertita la scossa di terremoto di magnitudo 6 con epicentro nel mar Mediterraneo proprio davanti alle coste turche.

10-degree map showing recent earthquakes

Secondo i dati riferiti dall'osservatorio sismico turco Kandilli la scossa è avvenuta alle 15.44 ora locale al largo della Turchia sudoccidentale, lungo la Costa turchese, di fronte  Rodi. E anche sull'isola greca la scossa, molto intensa, è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Per il momento non si segnalano vittime né danni consistenti agli edifici, anche se la paura e la conseguente calca tra la  popolazione che cercava di scappare ha causato sei feriti.
In particolare a Oludeniz, nell'area della provincia di Mugla alcune persone hanno dovuto ricorrere alla cura dei  sanitari perché travolte dalla folla oppure perché per il panico si erano lanciate dalle finestre dei primi piani dei palazzi. Le autorità ripetono che non vi è alcun pericolo ma molte persone sono andate nel panico perché è ancora vivo nella memoria il terribile ricordo del terremoto dell'anno scorso che causò la morte di 600 persone nell'est del Paese.

Il primo sisma è stato seguito, quattro minuti più tardi da un'altra scossa di magnitudo 5,8 sulla scala Richter.

In Grecia il terremoto è stato avvertito in tutto il Dodecaneso, in Turchia soprattutto nella provincia di Mugla. Le scosse sono state avvertite anche nelle isole dell’Egeo e in Puglia e Calabria.

fonte: http://www.fanpage.it/terremoto-di-magnitudo-6-al-largo-della-turchia-6-feriti-per-il-panico/#ixzz1xPFdMtl4

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sabato 9 giugno 2012

La terra trema anche in Veneto e Friuli. Nella notte terremoto di magnitudo 4.5

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 sulla scala Richter è stata avvertita alle 4.04 nel Nord Est, tra Belluno e Pordenone. L’epicentro è stato localizzato a Barcis, nel Friuli. Il terremoto è avvenuto a 7,1 chilometri di profondità e al momento non si sono registrate repliche importanti, ossia di magnitudo superiore a 2,5. Così affermano gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

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Il sisma è stato avvertito in gran parte dei comuni delle Prealpi venete, Lamosano, Pieve d'Alpago e Tambre, Barcis, Cimolais, Claut, Erto. Poco prima, alle 2 e 50 e alle 3 e 51, altre scosse di intensità minore – rispettivamente del 2.4 e del 2.1 - erano state registrate in Emilia, ancora nel modenese, nelle località devastate dai terremoti del 20 e 29 maggio. La scossa ha provocato allarme, ma nessun danno. Lo riferisce la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. La località più vicina all’epicentro risulta quella di Claut (in provincia di Pordenone). Centinaia di chiamate sono giunte al 115 anche a Pordenone e Vittorio Veneto dove, almeno per il momento, non si registrano segnalazioni di danni. «I terremoti in Emilia e nelle Prealpi Venere non sono in stretta relazione fra loro, anche se rispondono alla stessa dinamica generale», osserva la sismologa Lucia Margheriti, dalla sala sismica dell'Ingv. La dinamica generale riguarda il movimento della placca Adriatica, che costituisce la punta più settentrionale della placca Africana, allungata come una sorta di lingua che comprende la costa orientale dell'Italia e l'Adriatico. In questo movimento generale la placca Africana «spinge verso Nord, contro la placca Eurasiatica, e in questo movimento la placca Adriatica scende sotto le Alpi». Come i sismi di maggio in Emilia, anche questo terremoto è quindi di tipo compressivo. Vale a dire che l'energia accumulata costringe una delle due placche (in questo caso quella Africana) a piegarsi, inclinandosi verso il basso, e ad infilarsi sotto la placca Eurasiatica. Questo movimento generale può generare terremoti che fra loro sono indipendenti a causa della grande complessità della struttura geologica dell'area. Per questo motivo, spiega la sismologa, tra i terremoti che avvengono in questa zona «non c'è un legame di causa-effetto». L'area delle Prealpi Venete era tranquilla da un periodo non lunghissimo. L'ultimo terremoto avvenuto nel bellunese risale infatti all'ottobre 1936 ed era stato un sisma di magnitudo 5,9 avvenuto fra Treviso, Belluno e Pordenone.

fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_giugno_09/terremoto-scossa-nordest-45-friuli_3602f9fa-b1de-11e1-9647-65f4b2add31d.shtml

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mercoledì 6 giugno 2012

Terremoto in Emilia: questa volta sulla costa adriatica, magnitudo 4.5

Una scossa di magnitudo 4.5 è stata registrata questa mattina alle 6.08 dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia ad una profondità di 25.6 km al largo di Ravenna. Le località prossime all'epicentro sono Ravenna, Cervia e Alfonsine.

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La scossa è stata avvertita nettamente dalla popolazione, ma non ha provocato alcun danno. Diverse le chiamate ai vigili dal fuoco da parte di persone che si sono allarmate e che volevano sapere cosa fare, ma non c'è stata alcuna richiesta di intervento. Nessuna segnalazione di problemi neanche dalla centrale operativa della Capitaneria di Porto. Situazione tranquilla e senza danni, dunque, sia in terra sia in mare.

Per ora non si segnalano danni, ma gli accertamenti approfonditi, già effettuati per le scosse del 20 e 29 maggio avvenute in Emilia e avvertite anche in Riviera, sono nuovamente in atto. A Ravenna sono ospitati anche alcuni sfollati del modenese.

Non c'è collegamento fra il sisma di questa mattina avvenuto al largo di Ravenna e quello che ha colpito il modenese e in generale, l'Emilia, nei giorni scorsi.
Lo conferma Franco Mele, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Si è trattato di un terremoto avvenuto a circa 25 chilometri di profondità, ha spiegato l'esperto, all'estremità orientale di quello che definiamo 'arco ferrarese' che si estende fino al ravvenate, opposta all'occidentale dove è avvenuto il sisma dell'Emilia. I due fenomeni non sono collegati fra loro. Quello di Ravenna è un terremoto con movimenti diversi, è avvenuto in profondità, siamo a 80 chilometri di distanza. Il terremoto è stato avvertito su tutto il litorale perché' un sisma che avviene in profondità ha vasta eco". "I terremoti - ha spiegato Mele - sono generati dalla crosta terrestre che è sempre in movimento, sono lunghi e avvengono in milioni di anni. Un terremoto di magnitudo 4.5 come quello di oggi, genera movimenti di pochi centimetri. La magnitudo 4.5 non ha causato danni proprio perché' il sisma è avvenuto in profondità e al largo e quindi l'energia si disperde man mano che ci si allontana dall'ipocentro. L'importante - ha sottolineato il ricercatore dell'Ingv - è rendersi conto che non siamo davanti ad un fenomeno esteso che sta coinvolgendo il centro Italia. Il terremoto di Ravenna, per ora è circoscritto a quell'area e non ha niente a che vedere con quello dell'Emilia".

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/EmiliaRomagna/Terremoto-la-terra-trema-anche-a-Ravenna_313378155444.html, http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201206061142-eco-rt10081-terremoto_ingv_sisma_ravenna_non_collegato_a_quello_del_modenese

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lunedì 4 giugno 2012

Forti scosse di terremoto colpiscono Panama, Costa Rica e Salvador

Una fortissima scossa del 6.6 è stata registrata alle 2.45 nel Pacifico, al largo delle coste sud di Panama. L'istituto di geofisica americano ha individuato l'epicentro a 370 km a sud di David (Panama), ad una profondità di circa 10,5 chilometri. Non è scattato l'allarme tsunami. Non si hanno per ora notizie di danni alle persone o alle cose lungo la costa sud del Pacifico.



Il terremoto però ha svegliato la popolazione di Panama e per qualche ora si è temuto l'arrivo di un'onda anomala provocata dal sisma. Il Centro tsunami per il Pacifico ha affermato che ''non esiste alcun rischio di uno tsunami esteso e distruttivo'', ma ha lanciato un'allerta perché una magnitudo così alta può ''a volte generare tsunami locali nelle regioni costiere vicine all'epicentro''.
Oltre ai movimenti tellurici a sud di Panama, si sono registrati altri terremoti nel Costa Rica e in Salvador. Alle 24 il sisma ha scosso il Costa Rica, con un'entità di 5,5 gradi della scala Richter. L'Osservatorio vulcanologico nazionale ha individuato l'epicentro a Pavon, sulla costa sud del Pacifico, a 1 km di profondità. Il movimento è durato 30 secondi ed è stato avvertito anche nella capitale San Jose'. Nel Salvador un sisma di 5 gradi è stato avvertito alle 14.55 ora locale (20.55 GMT), nella regione di Usulutan (centro del Paese). Secondo il Servizio nazionale di studi territoriali (Snet) il sisma è avvenuto ad una profondità di 43,3 chilometri.

fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/04/news/sisma_del_6_6_al_largo_del_pacifico_non_scatta_l_allarme_tsunami-36498932/

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Emilia: forte scossa 5.1, sentita in tutto Nord-Est

In provincia di Modena forte e lunga scossa alle 21.20 di magnitudo 5.1, avvertita fino all'Alto Adige, a Milano, Genova, Bologna e Firenze. Epicentro nel modenese. Nessun ferito. Crollato il campanile di Novi. Crolli anche a Finale Emilia.

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L'epicentro, in provincia di Modena, è compreso tra i comuni Concordia, Novi di Modena e San Possidonio, ad una profondità di 9,2 km. I dati, definitivi, sono stati registrati dall'Ingv e resi noti dal Dipartimento della Protezione Civile.
La Protezione civile dell'Emilia Romagna ha confermato che non sono segnalati feriti dopo la scossa di magnitudo 5.1. Ci sono stati solo alcuni malori che hanno colpito persone vittime dello spavento.
La Protezione civile e le forze dell'ordine sono al lavoro per verificare se la scossa abbia provocato nuovi danni nelle zone già colpite dal sisma di questi giorni. Dai primi accertamenti non risulterebbero nuovi crolli, ma il lavoro dei soccorritori è ancora in corso. Grande la paura tra gli sfollati che vivono nelle tendopoli e nei centri d'accoglienza allestiti per l'emergenza.
In seguito alla nuova scossa con epicentro proprio a Novi di Modena, è crollato il campanile che si trovava nella piazza centrale del paese. Il campanile era stato già lesionato dalle precedenti scosse.
La scossa si è avvertita distintamente a Milano e anche a Padova dove la gente si è riversata per strada. A Bologna e a Padova la gente si è riversata per strada. Il sisma è stato avvertito distintamente anche in Trentino Alto Adige e ad alcuni piani alti delle case di Firenze, probabilmente la località più a sud rispetto all'epicentro del sisma in cui la scossa è stata comunque sentita.
Nonostante la magnitudine, simile a quella delle più
significative scosse precedenti, quella di stasera è stata
avvertita in modo meno netto in Toscana. Lo hanno sentito soprattutto ai piani alti degli edifici sia a Trento che a Bolzano e ha creato qualche preoccupazione. A Mirandola la gente si è riversata in strada, cellulare al orecchio, e ha tentato di contattare parenti e amici per avere informazioni. Al momento non si registrano crolli nella zona rossa ma sono in corso le verifiche. Il centro storico della cittadina era già stato in precedenza totalmente chiuso ai pedoni.
Restano chiuse, anche domani e martedì, le scuole di ogni ordine e grado a Modena.  Stessa decisione anche per le scuole di Fiorano Modenese e di Maranello: dopo la violenta scossa di questa sera, infatti, le amministrazioni comunali hanno deciso di effettuare nuove
verifiche sulla stabilità degli edifici.

fonte: http://www.unita.it/italia/l-ue-sul-sisma-catastrofe-br-da-5-miliardi-vi-aiutiamo-1.417360?page=2

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