venerdì 31 agosto 2012

Filippine: potente scossa di 7,9 e allarme tsunami nel pacifico

Una forte scossa di terremoto, valutata in magnitudo 7,9 gradi della scala Richter, è stata registrata alle 14,47 (ora italiana) nelle Filippine. L'epicentro è stato localizzato a 34,9 km di profondità sotto l'oceano Pacifico a nord-est dell'isola di Mindanao. Il paese più vicino sulla terraferma è Guiuan, sull'isola di Samar, a circa 100 km dall'epicentro, dove quando è avvenuta la scossa mancavano pochi minuti alle ore 21.

ShakeMap Intensity Image

Data la forza del sisma (anche se la profondità è elevata) è stato comunque immediatamente diramato un allarme tsunami per tutto il Pacifico orientale, dal Giappone a Papua Nuova Guinea.

fonte: corriere.it

The Day After

mercoledì 29 agosto 2012

Forte terremoto nello Stretto di Messina

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle ore 1:12:15 italiane della notte (29/Ago/2012), localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Stretto di Messina, alla profondità di 45.4 km, con epicentro in Aspromonte tra Calanna, Campo Calabro, Fiumara, Laganadi, San Roberto, Sant'Alessio in Aspromonte, Scilla, Villa San Giovanni e Messina, tra le province di Reggio Calabria e Messina.

Map Location

Tra i Comuni entro i 20 km dall'epicentro vi sono Bagnara Calabra, Cardeto, Melicuccà, Palmi, Reggio Calabria, dove il sisma è stato avvertito nettamente, anche per la sua durata nel tempo, destando molta preoccupazione, specie nelle aree meno costiere tra Bagnara e Fiumara, in Aspromonte.

La scossa, di forte intensità - infatti - è stata avvertita distintamente, destando una certa preoccupazione, in un'area piuttosto estesa, tra l'Aspromonte e lo Stretto di Messina, con particolare riferimento pure a centri come San Procopio, Sant'Eufemia D'Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Seminara e Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria.
Parecchia gente ha lasciato le case mentre in molti hanno preso a telefonare a Carabinieri e Vigili del Fuoco.
Al momento non si segnalano danni alle cose, mentre non se ne dovrebbero riscontrare alle persone.

fonte: corriere.it, ansa.it

The Day After

lunedì 27 agosto 2012

Un potente sciame sismico sta attraversando la California: molta paura e qualche danno

Nelle ultime ore la California è stata colpita da un potente sciame sismico che sta creando molta paura, oltre che a lievi danni per il momento. Solo ieri lo stato della California è stato scosso da oltre 200 terremoti, il più grande di magnitudo 5.5 ad una profondità di soli 9 chilometri. Le scosse sono state avvertite anche molto lontano dall’epicentro, nelle aree di San Diego, Temecula e San Clemente. La prima scossa è stata avvertita a circa tre chilometri a nord ovest di Brawley, una delle cittadine più popolate della Imperial County, di magnitudo 3.8, seguita poi da un forte sciame sismico nella stessa area.



Secondo il servizio geologico degli Stati Uniti, i terremoti si stanno verificando su una zona di faglia posta a 6 chilometri a N/NO della Imperial Valley, una vasta pianura agricola della California alimentata da molti canali di irrigazione, denominata zona sismica di Brawley. La scossa più forte di magnitudo 5.5 ha fatto registrare danni di lieve entità su vecchi edifici del centro di Brawley, dove si sono verificate la maggior parte delle scosse. Fortunatamente non sono segnalati feriti. In passato questi tipi di sciami sismici hanno continuato per molti giorni, arrivando a scosse importanti, anche superiori alla magnitudo 6 su faglie trasversali. SecondoThomas Jordan, direttore del USC-based Southern California Earthquake Center, si tratta di qualcosa di non insolito per il bordo meridionale della fagli di Sant’Andrea, che ha visto casi simili negli ultimi anni. I sismologi tuttavia continueranno a monitorare attentamente la situazione.

fonte: meteoweb, http://earthquake-report.com/2012/08/26/powerful-earthquake-swarm-in-southern-california-mexico-border/

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Violento terremoto al largo di El Salvador, rischio tsunami

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.4 è stata registrata alle 22:37 di ieri (le 6:37 di oggi in Italia) al largo delle coste di El Salvador. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) il sisma ha avuto ipocentro a 50,6 km di profondità ed epicentro 125 km a sud di Usulutan, quarta città del Paese.

Il Centro d'allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha reso noto che un'onda anomala ha colpito la costa di El Salvador, nei pressi della località di Acajutla, ma ha annullato l'allerta per le  aree dell'America Centrale.

Il Ptwc sottolinea tuttavia il pericolo per le imbarcazioni e le strutture costiere nell'area, per le prossime ore.

Il Centro inizialmente aveva lanciato un allarme tsunami  per  Costa Rica,  Nicaragua, El Salvador, Honduras, Guatemala, infine Panama  e Messico, poi revocato

Una seconda  scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata dall'Istituto geofisico americano al largo delle coste di El Salvador: l'ipocentro, a 57 km di profondità,  stato localizzato poco lontano da quello del precedente sisma di magnitudo 7.4 che ha fatto scattare l'allerta Tsunami.

fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=168730

The Day After

sabato 18 agosto 2012

Indonesia: violento terremoto 6.6 scuote Sulawesi e causa vittime

Un sisma di magnitudo 6.6, secondo la stima preliminare dell'istituto geofisico statunitense, è stato registrato in Indonesia, sull'isola di Sulawesi, a circa 44 km a sudest di Palu. L'ipocentro è stato individuato ad una profondità di 20,2 km. Non è stato lanciato nessun allarme tsunami.
"La scossa è stata sentita in modo netto per 15 secondi a Palu, mentre le persone stavano festeggiando la fine del Ramadan", ha spiegato Sutopo Purvo Nugroho, portavoce dell'agenzia nazionale indonesiana per i disastri.


 
Il numero ufficiale delle vittime del forte terremoto è 6. I soccorritori hanno raggiunto alcuni villaggi isolati da una frana, situati nella reggenza di Sigi, dove migliaia di persone continuano a dormire all'addiaccio nel timore di nuove scosse. Centinaia le case distrutte, mentre è rientrato l'allerta tsunami lanciato poco dopo il primo - violento - sisma, cui sono seguite diversi movimenti di assestamento.

Sutopo Purwo Nugroho, portavoce del National Disaster Mitigation Agency, conferma che "sono morte sei persone" tra cui "un bambino di nove anni"; i feriti sarebbero invece 43 e 400 le abitazioni che hanno riportato seri danni.

fonte: http://www.asianews.it/notizie-it/Sisma-nelle-Sulawesi,-sei-morti,-decine-di-feriti-e-centinaia-di-case-danneggiate-25594.html

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giovedì 16 agosto 2012

Russia: si risveglia Ivan il Terribile, il vulcano Groznyy

Il vulcano Groznyy Ivan ("Ivan il Terribile") ha eruttato all’alba del 16 agosto sull'isola di Iturup, parte del gruppo delle Curili nell’estrema Russia orientale.

Il vulcano ha espulso una colonna di cenere sulla zona circostante. La popolazione locale nelle città più vicine, Goryachiye Klyuchi (9 km di distanza) e la città di Kurilsk (25 chilometri), hanno notato un leggero odore di gas idrogeno solforato. L'eruzione non costituisce una minaccia ai vicini insediamenti umani.

Gli scienziati hanno registrato segnali di eruzione imminente il giorno prima, quando le emissioni di gas sul pendio nord-est del vulcano sono aumentate. La sua ultima eruzione risale al 1989.

fonte: http://en.ria.ru/Environment/20120816/175247420.html

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Ecuador: si risveglia il Tungurahua, evacuazioni in corso

Centodieci famiglie sono state evacuate dalla zona circostante il vulcano Tungurahua, in Ecuador, che ha iniziato a eruttare roccia, cenere e lava nel fine settimana. Attualmente nel cielo si staglia una colonna di vapore e cenere alta 4 chilometri, spiega Mercedes Taipe, portavoce dell'Istituto geofisico del Paese sudamericano.



Tungurahua, dalla lingua Quechua: tunguri (gola) + rahua (fuoco) = "gola di fuoco"

La pioggia di cenere è caduta almeno su sei villaggi, ma per adesso non ci sono immediate stime su danni economici sulle aziende locali. Il vulcano, alto 5.023 metri, si trova a 135 chilometri a sudest di Quito ed è attivo dal 1999. Tra luglio e agosto 2006, un'eruzione del Tungurahua provocò la morte di quattro persone, altre due rimasero disperse e migliaia di abitanti furono costretti all'evacuazione.

Ecco un video dell’eruzione di questi giorni:

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sabato 11 agosto 2012

Iran: violento doppio terremoto magnitudo 6.4 sul confine Iraq e Turchia, centinaia di vittime

Due terremoti "gemelli" hanno sconvolto il nord-est dell'Iran sabato 11 agosto provocando almeno 306 morti, e oltre 3000 feriti.



Lo riferiscono le autorità statali iraniane. Oltre un centinaio di villaggi sono andati completamente distrutti. Il governo ha provveduto a dare una sistemazione provvisoria a circa 16.000 persone, installando 5600 tende nelle zone colpite, secondo quanto ha  spiegato dal leader iraniano della Red Crescent society (la Croce Rossa internazionale). Secondo quanto riporta Bloomberg, che cita la Tv di Stato iraniana,  migliaia di persone sono però ancora costrette a dormire all'aperto, nelle strade o nei parchi, privi di qualsiasi riparo. I due terremoti si sono succeduti  nel pomeriggio a circa 11 minuti di distanza l'uno dall'altro.



Il primo di magnitudo 6.4. il secondo di magnitudo 6.3. I due epicentri (pur diversi, anche se piuttosto vicini tra loro) sono stati registrati dall'USGS statunitense a meno di 10 km di profondità, quindi piuttosto vicini alla superficie.

fonte: http://www.newnotizie.it/2012/08/terremoto-iran-cresce-numero-vittime-306-morti/

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lunedì 6 agosto 2012

Nuova Zelanda: erutta il vulcano Tongariro, gente in fuga

Il livello di allerta del vulcano Tongariro è stato innalzato in seguito all’eruzione che ha avuto luogo ieri in tarda serata in Nuova Zelanda.

GNS scienza sta riportando che alle 11:50 di questa notte è iniziata una caduta di cenere nelle vicinanze del vulcano.

Il vulcanologo Michael Rosenberg ha detto a Radio New Zealand che alcune persone hanno abbandonato le loro case sulle rive meridionali del Lago Rotoaira, anche se non ci sono state ingiunzioni di sgombero dalla Protezione Civile.

I residenti della zona hanno raccontato di aver udito diverse forti esplosioni, fulmini e colonne di fumo. Essi hanno inoltre riferito di aver visto luminose rocce rosse schizzare fuori dalla montagna.

La Protezione Civile riferisce che l'attività vulcanica potrebbe costituire una minaccia per Waikato, Hawkes Bay, Gisborne, Manawatu-Wanganui, Bay of Plenty e Taranaki regioni.

Essi consigliano inoltre alle persone che si trovano nei pressi del vulcano di monitorare attentamente la situazione ed evitare di rimanere all'aperto.

La strada del deserto è stata chiusa e la polizia sta consigliando gli automobilisti di utilizzare l’Highway 4 o di eventualmente rinviare i viaggi. La polizia sta inviando squadre di ricerca e soccorso sul Monte Tongariro, per controllare che nessuno si sia arenato nelle capanne.

fonte: http://www.nzherald.co.nz/nz/news/article.cfm?c_id=1&objectid=10825125

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