sabato 29 settembre 2012

Terremoto 4.2 al largo delle isole Eolie

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 2:39 al largo delle isole Eolie, in Sicilia. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sima ha avuto ipocentro a 256,1 km di profondità ed epicentro non lontano da Leni, Lipari, Malfa e Santa Marina Salina (Messina).

Map Location

Il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha misurato la magnitudo della scossa in 4.5 gradi della scala Richter ed individuato il suo epicentro 14 km ad ovest di Lipari e 43 km a nord di Capo d'Orlando.

Si tratta della più forte di una serie di scosse registrate nelle ultime ore nella zona della costa settentrionale della Sicilia, in provincia di Messina: altri quattro sismi di magnitudo tra i 2.1 e 2.2 gradi si sono verificati rispettivamente alle 21:05 e alle 22:44 di ieri, e alle 2:59 e alle 3:06 di oggi. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

fonte: ansa.it

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giovedì 27 settembre 2012

Terremoto 4.1 fa tremare la provincia di Benevento

Una serie di scosse nella notte ha fatto tremare la provincia di Benevento. Secondo quanto rilevato dall'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia (Ingv) la scossa piu' forte di magnitudo 4.1 con una profondita' di 11.4 km e' stata avvertita dalla popolazione alle 3:08.

Map Location

La Protezione civile ha precisato che al momento non risultano danni a persone o cose. La Protezione civile ha riferito che la scossa è stata avvertita dalla popolazione tra i Comuni di Paduli, Pietrelcina e Sant'Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento. Le scosse di terremoto, che dalla notte scorsa si stanno susseguendo in provincia di Benevento, sono state avvertite anche in numerosi comuni dell'Avellinese, a Napoli e nell'hinterland partenopeo. Tanto spavento, ma nessun danno alle persone.

Una ulteriore scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Benevento alle 10,45, con magnitudo 3.7. Secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia le località prossime all'epicentro sono i comuni di Paduli, Sant'Arcangelo Trimonte, Apice e Pietrelcina.

Scuole chiuse ad Apice, Montesarchio, Paduli e a Pago Veiano, in provincia di Benevento. I sindaci hanno emesso un'ordinanza per consentire le verifiche strutturali dopo le scosse di terremoto registrate la notte scorsa e anche nella mattinata. A Benevento il sindaco Fausto Pepe ha invece evitato il blocco delle lezioni dopo i primi sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco già nelle prime ore successive al sisma. Nell'avellinese il sindaco di Ariano Irpino Antonio Mainiero ha deciso per motivi precauzionali la chiusura delle scuole, mentre a Dentecane sono stati gli studenti del liceo classico «Dioniso Pascucci» a non partecipare alle lezioni per paura di nuove scosse. A Benevento é stata disposta l'evacuazione di un edificio di vecchia costruzione al civico 24 di via Settembrini. Un solaio di copertura, già instabile, si é deformato vistosamente. Due appartamenti sono stati dichiarati inagibili. Ad Apice sono in corso verifiche nel centro storico, dove alcuni immigrati occupano abusivamente abitazioni già dichiarate inagibili. A rischio anche la chiesa madre. Attualmente é in corso una riunione nella prefettura di Benevento con l'assessore regionale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza, il prefetto Ennio Blasco e i vertici delle forze dell'ordine.

fonte: ansa.it, agi.it, http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-27/terremoto-magnitudo-sannio-registrano-080336.shtml?uuid=AbCpXLkG

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mercoledì 26 settembre 2012

Indonesia: forte eruzione del vulcano Marapi

Il Monte Marapi che si trova tra le reggenze di Tanahdatar e Agam nel West Sumatra, in Indonesia, è esploso intorno alle 16:30 di oggi con una grande emissione di cenere vulcanica.

Non è noto se oltre alla cenere vi è stata anche emissione come lava. I residenti riferiscono che prima di vedere innalzarsi la cenere è stato udito un forte tuono, come un ruggito. Si stima che la cenere abbia raggiunto i 1.000 metri di altitudine oltre il vulcano, già alto quasi 3.000 metri. La colonna di cenere è stata vista chiaramente da lontano, fin dalla città di Bukittinggi, e anche da Payakumbuh, situate a circa 32 km dal Monte Marapi.

Ai residenti è stato vietato di avvicinarsi e scalare la montagna fino a 3 chilometri dalla vetta.

SCHEDA:

NOME LOCALE: Marapi – Montagna di fuoco
CODICE ALLERTA: 2 su 4 – Waspada
TIPO: complesso vulcanico
ALTEZZA: 2.891 metri
INSEDIAMENTI NELLE VICINANZE: nei pressi dei villaggi Bukittinggi , Padang Panjang e Batusangkar. (>150.000 abitanti).
ULTIMA ERUZIONE: Agosto 2011
VITTIME CAUSATE NELL’ULTIMO SECOLO: > 100

fonte: http://regional.kompas.com/read/2012/09/26/17575053/Gunung.Marapi.Kembali.Meletus

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Messico: forte terremoto 6.2 nel Golfo della California

Una forte scossa di terremoto si è verificata alle ore italiane 01.45 nell'area di Baia California, appartenente allo stato del Messico. Il sisma ha avuto magnitudo 6.2 della scala Richter e la sua profondità è stata stimata attorno ai 10 km.

La profondità abbastanza superficiale ha fatto si che la scossa fosse avvertita in una vasta area del Messico. Ecco l'elenco delle città più vicine:

75km (47mi) NNE of La Paz, Mexico
154km (96mi) E of Ciudad Constitucion, Mexico
154km (96mi) SW of Ahome, Mexico
157km (98mi) SW of Los Mochis, Mexico
972km (604mi) SSE of Phoenix, Arizona

Nessun danno, stando alle notizie attuali, a cose o persone, e a seguito della scossa non si è verificato alcun tsunami. Due scosse minori, 4.6 e 4.8 magnitudo si sono poi susseguite nello stesso distretto sismico nei minuti successivi.

fonte: http://www.inmeteo.net/blog/2012/09/26/terremoto-messico-oggi-26-settembre-2012/

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venerdì 21 settembre 2012

Indonesia, un altro vulcano esplode: è il Monte Lokon

Ancora un’altra eruzione in Indonesia, ancora sull’isola di Sulawesi. Questa volta ad esplodere è il vulcano Lokon, nel Nord Sulawesi, in Indonesia centrale, vulcano che da mesi ha ripreso intensamente la sua attività. L’ultima fuoriuscita di cenere e lava è avvenuta poco dopo le 10 ora locale, scatenando il panico tra la popolazione che risiede ai piedi della montagna.

L’esplosione del Monte Lokon ha lanciato lapilli fino a 2.500 m nei cieli indonesiani. L’eruzione è stata preceduta, nei giorni scorsi, da piccole esplosioni e dalla presenza costante di fumo che dal cratere principale, che si levava verso il cielo. Le autorità locali hanno emesso un avviso di allerta tre, dichiarando a rischio un raggio di circa due chilometri e mezzo intorno alla montagna. Il vento forte, intanto, sta portando il fumo e la cenere a valle, ricoprendo di fuliggine case e automobili e rendendo l’aria pesante. Sulle pendici del vulcano vivono circa 33mila persone e tutta la zona è considerata molto fertile per la coltivazione di chiodi di garofano e caffè. A rischio, quindi, c’è anche la principale fonte di reddito della popolazione locale.

SCHEDA:

NOME LOCALE: Lokon
CODICE ALLERTA: 3 su 4 – Siaga
TIPO: stratovulcano
ALTEZZA: 1.580 metri
INSEDIAMENTI NELLE VICINANZE: nei pressi dei villaggi Kinilow ,Tinoor e Kakaskasen (>33.000 abitanti) e a 10 km da Manado (400.000 abitanti).
ULTIMA ERUZIONE: Luglio 2011
VITTIME CAUSATE NELL’ULTIMO SECOLO: 1

fonte: http://www.lapresse.it/video/mondo/indonesia-paura-per-eruzione-vulcano-mount-lokon-1.219394, http://www.thejakartapost.com/news/2012/09/21/mt-lokon-spews-volcanic-materials-25-km-air.html

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mercoledì 19 settembre 2012

Indonesia: nuova eruzione del vulcano Soputan

Uno dei vulcani più attivi dell'Indonesia, il vulcano Soputan, ha eruttato ieri, innalzando cenere e fumo fino a circa 1 km e mezzo verso il cielo.

L’ufficiale di vulcanologia di stato Kristianto riferisce che il Monte Soputan, nella zona centrale di Sulawesi, in Indonesia, è esploso martedì pomeriggio.

Kristianto riporta che non esiste al momento un piano per l'evacuazione immediata in quanto i villaggi vicini sono al di fuori della zona di pericolo, di circa 6,5 ​​chilometri dal cratere.

In serata, il vulcano ha poi prodotto fontane di lava violente dell’altezza di 600-1000 m, con colate di lava e colonne di cenere molto alte secondo i giornali locali. I residenti attorno alla montagna sono minacciati da inquinamento atmosferico dovuto alle ceneri vulcaniche.

Il Monte Soputan si trova a circa 2.160 chilometri a nord est di Jakarta. La sua ultima eruzione risale al luglio dello scorso anno, la quale non ha provocato vittime.

SCHEDA:

NOME LOCALE: Soputan
CODICE ALLERTA: 3 su 4 - Siaga
TIPO: stratovulcano
ALTEZZA: 1.784 metri
INSEDIAMENTI NELLE VICINANZE: Tumbatu (26.000 abitanti).
ULTIMA ERUZIONE: Luglio 2011
VITTIME CAUSATE NELL’ULTIMO SECOLO: n.a.

fonte: http://www.boston.com/news/world/asia/2012/09/18/volcano-erupts-central-indonesia-spewing-ash/tjWRDixYCwonUwHbf2qGeI/story.html

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lunedì 17 settembre 2012

Indonesia: il vulcano Gamalama torna ad eruttare

Il vulcano Gamalama è entrato in eruzione nell’Indonesia orientale, vomitando nuvole grigie dense di cenere. Non ci sono al momento notizie di feriti o danni.

Il vulcanologo Kristianto ha reso noto che il Monte Gamalama, situato nelle Molucche, è tornato in vita la settimana scorsa, e si è scatenato nel weekend con due forti eruzioni, inviando ceneri vulcaniche fino ad oltre 1km nei cieli.

Kristianto ha riportato inoltre che un lento fiume di lava rossa era visibile al culmine dell'eruzione. I villaggi circostanti sono stati ricoperti da spessa cenere, ma non sono state ordinate evacuazioni al momento.

L’ultima eruzione del vulcano Gamalama risale alla fine dell'anno scorso, e le sue colate di fango hanno ucciso quattro abitanti di un villaggio due settimane più tardi.

L'Indonesia è un arcipelago vasto con milioni di persone che vivono in montagna o vicino a fertili pianure alluvionali. Acquazzoni stagionali qui sono spesso causa di frane.

SCHEDA:

NOME LOCALE: Gamalama
TIPO: stratovulcano
ALTEZZA: 1.715 metri
INSEDIAMENTI NELLE VICINANZE: Ternate (143.000 abitanti).
ULTIMA ERUZIONE: Dicembre 2011
VITTIME CAUSATE NELL’ULTIMO SECOLO: 4 per lahar
 

fonte: http://www.boston.com/news/world/asia/2012/09/17/volcano-erupts-indonesia-spewing-ash-lava/DsLKE5AqEh1gtGWA4gsrdJ/story.html

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venerdì 14 settembre 2012

Calabria: forte scossa sul pollino magnitudo 3.7. Continua lo sciame sismico…

Continua intensamente lo sciame sismico nel distretto del Pollino, in Calabria. Una scossa sismica di magnitudo 3.7 e' stata avvertita dalla popolazione, questa mattina tra le province di Cosenza e Potenza.

Map Location

La localita' prossime all'epicentro sono Rotonda (Pz), Mormanno e Laino Borgo (Cs). Dalle verifiche dalle Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile non risultano al momento danni a persone o a cosa.
Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico e' stato registrato alle 5.50.

fonte: http://www.asca.it/news-Terremoto__scossa_magnitudo_3_7_tra_province_Cosenza_e_Potenza-1196434-BRK.html

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giovedì 13 settembre 2012

Vulcano Fuego in eruzione: allarme rosso e 33.000 evacuati in Guatemala

Il vulcano Fuego, in Guatemala, è entrato per la sesta volta quest'anno in eruzione, innescando però questa volta evacuazioni in diverse città, con più di 33.000 persone costrette a fuggire.



Il vulcano Fuego ha espulso lava fino a circa 600 metri in basso su due versanti, mentre una colonna di cenere è stata lanciata fino a oltre 2 km verso l'alto. La cenere ha ricoperto case ed edifici a diversi chilometri di distanza.

Il vulcano Fuego come detto aveva eruttato già cinque volte dall'inizio di quest'anno, ma gli scienziati in Guatemala riferiscono che eruzione di oggi è stata la più grande dal 1999.

Diciassette le città coinvolte, con più di 33.000 persone che si trovano nella zona di evacuazione. A mezzogiorno, più di 10.000 persone sono già fuggite, secondo i funzionari.

Il vulcano si trova a soli 6 km a sud ovest di Antigua, una città coloniale popolare con molti turisti. Antigua non rientra al momento nella zona di evacuazione.

La ceneri che fuoriesce dal vulcano sta creando una coltre spessa un centimetro in molti luoghi intorno al vulcano, anche fino ad 80 km di distanza. Gas estremamente caldi sono stati correndo giù per i fianchi del vulcano, che è stato interamente avvolto da cenere e fumo. Dichiarato un allarme rosso, il livello più alto, a sud e sud-est della montagna, dove, è quasi al buio totale.

L'agenzia ha avvertito che i voli che attraversano l'area potrebbero risultare compromessi.

fonte: http://worldnews.nbcnews.com/_news/2012/09/13/13847747-33000-told-to-flee-as-volcano-erupts-near-guatemala-tourist-zone?lite, http://www.usatoday.com/news/world/story/2012/09/13/guatemalas-volcano-of-fire-erupts-forces-evacuations/57777654/1

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martedì 11 settembre 2012

Grecia: il vulcano Santorini “si sta gonfiando”. Eruzione in vista?

Un gigantesco ‘pallone’ di magma, grande 15 volte lo stadio olimpico di Londra, si sta gonfiando sotto il vulcano greco di Santorini, tanto che la superficie dell’isola si è sollevata di 8-14 centimetri in un anno, dal gennaio 2011 ad aprile 2012. Il fenomeno è descritto sulla rivista Nature Geoscience e, secondo gli esperti dell’università britannica di Oxford che lo hanno individuato, non è l’annuncio di una nuova eruzione: si tratta molto probabilmente di un evento transitorio.

santorini_volcano

Basandosi su rilievi sul campo basati su rilevatori Gps e immagini radar satellitari, i ricercatori hanno scoperto che nell’arco di un anno la camera magmatica del vulcano si è riempita di 10-20 milioni di metri cubi di magma. La scoperta sta aiutando i ricercatori a comprendere meglio il funzionamento interno di questo vulcano, che 3.600 anni fa è stato protagonista della catastrofica eruzione che ha seppellito l’isola di Santorini sotto metri di pomice.

I ricercatori si sono concentrati su questo vulcano dopo che nel gennaio 2011, nell’arcipelago di cui fa parte l’isola di Santorini, è stato avvertito uno sciame di piccoli terremoti, alcuni dei quali così deboli che sono stati rilevati solo dai sismometri ma ”si tratta – spiegano gli esperti – del primo segno di attività del vulcano rilevata in 25 anni”. Dalle visite sul campo condotte nel 2011 ”è emerso che molti degli abitanti erano a conoscenza di un cambiamento nel comportamento del vulcano”, osserva una delle autrici, Michelle Parks.

”Le guide turistiche – aggiunge -  mi aggiornavano, per esempio, sui cambiamenti nella quantità di gas, avvertibile dal forte, odore rilasciata dalla cima, o delle variazioni del colore dell’acqua in alcune delle baie intorno alle isole; gli abitanti del posto che lavorano nei ristoranti sull’isola di Thera, invece, sono venuti a conoscenza dell’attività sismica dal tintinnio dei bicchieri nei bar”. (ANSA)

Per David Pyle, dell’università di Oxford, la sfida è “capire come le informazioni sul comportamento del vulcano si coniugano con le conoscenze basate sugli studi di eruzioni antiche”. Ci sono davvero pochi vulcani, rileva l’esperto “di cui abbiamo informazioni dettagliate sulla loro storia passata”. Un fenomeno simile è stato misurato anche sotto il vulcano Marsili, che giace sul fondo del Tirreno e che è forse uno dei vulcani più pericolosi d’Italia, seguire l’evoluzione di quello di Santorini avrà un senso particolare anche per gli scienziati italiani.

fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/486635/milioni-di-metri-cubi-di-magma-nel-cuore-deuropa/

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lunedì 10 settembre 2012

Indonesia: scossa di terremoto 4.8 danneggia centinaia di case

Almeno 343 case sono state danneggiate e tre persone sono rimaste ferite dopo che un terremoto di magnitudo 4,8 ha scosso Bogor, un quartiere nel West Java, in Indonesia.

City map

Il sisma ha colpito alla 01:27 di Domenica (18:27 GMT Sabato) con epicentro a 31 km a sud ovest del distretto di Bogor e con una profondità di 8 km.

Il responsabile della Gestione dei Disastri del West Java, Udjwalaprana Sigit, ha riferito il che terremoto ha danneggiato case ed edifici religiosi a Cibunian, nei villaggi Purwabakti e Ciasmara del sottodistretto di Pamijahan.

Il terremoto ha danneggiato gravemente 54 case, moderatamente 71 case e lievemente 218 case.

Inoltre, cinque edifici religiosi e due scuole sono state danneggiate nel sottodistretto.

File:Kota Bogor & Gunung Salak.jpg

La valutazione dell'impatto del terremoto è stata ostacolata da forti piogge e dall’assenza di elettricità nella giornata di oggi.

Ben 63 persone hanno lasciato le case e si sono rifugiate dai loro familiari.

Aiuti di emergenza di soccorso, tra cui cibo, coperte e kit per l'igiene si stanno dirigendo nelle zone terremotate.

LOCALITA’: JAVA, INDONESIA
DATA: 9-Set-2012 - 18:27:19.0 UTC
MAGNITUDO: 4.8
PROFONDIT'A’: 8 km

Città principali nelle vicinanze:
32 km SW Depok (pop 1,198,129 ; local time 01:27:19.0 2012-09-09)
14 km NW Cidahu (pop 50,242 ; local time 01:27:19.0 2012-09-09)
9 km SW Ciomas (pop 152,255 ; local time 01:27:19.0 2012-09-09)

VITTIME: 0 (dato ad oggi)
FERITI: < 10
EVACUATI: < 100
PERSONE COINVOLTE: < 1.000
CASE DISTRUTTE: > 50
CASE DANNEGGIATE: > 350
DANNI STIMATI: ?
Vulcani nelle vicinanze: Salak, Gede/Pangrango

fonte: http://www.china.org.cn/environment/2012-09/10/content_26476202.htm

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domenica 9 settembre 2012

Terremoto Cina 7 Settembre 2012: aggiornamento

LOCALITA’: Sichuan-Yunnan-Guizhou – CINA
DATA: 7-Set-2012 - 03:19:42.0 UTC
MAGNITUDO: 5.7 (CENC), 5.6 (USGS)
PROFONDIT'A’: 10 km
Città principali nelle vicinanze: 42 km NE Zhaotong (pop 109,400), 85 km NW Caohai (pop 56,744), 290 km NW Guiyang (pop 1,171,633)
VITTIME: 89 (dato ad oggi)
FERITI: > 800
EVACUATI: > 200.000
PERSONE COINVOLTE: 744.000
CASE DISTRUTTE: > 20.000
CASE DANNEGGIATE: 430.000
DANNI STIMATI: 587 MM$

Immagini delle aree colpite:

Terremoto Cina
(MARK RALSTON/AFP/GettyImages)

Terremoto Cina
(MARK RALSTON/AFP/GettyImages)

Terremoto Cina
(AP Photo)

Terremoto Cina
(AP Photo)



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sabato 8 settembre 2012

Nicaragua: si risveglia il vulcano San Cristobal, migliaia di evacuati

Il vulcano San Cristobal, nel nord-ovest del Nicaragua, è entrato oggi in eruzione, in seguito a tre esplosioni potenti, costringendo l'evacuazione di circa 3.000 persone, secondo l'Istituto Nicaraguense di Studi Territoriali (INETER).

Una colonna di fumo e cenere si è innalzata dal cono del vulcano, il più alto in Nicaragua con 1.745 metri, sulle cui pendici risiedono diverse comunità.

Circa 3.000 persone sono state evacuate dalle cinque comunità situate nel raggio in cui, a causa di venti, possono convogliare i gas emessi dall'eruzione, secondo il direttore del Sistema nazionale per la prevenzione e la mitigazione delle catastrofi (SINAPRED), William Gonzalez.

La Protezione Civile ha mobilitato 50 camion e 350 truppe per sostenere la popolazione in caso di maggiore sicurezza, segnala l'agenzia.

L’INETER, che possiede un team di specialisti per il monitoraggio del comportamento del vulcano, ha affermato di aspettarsi "emissione di gas ed esplosioni sporadiche".

Il San Cristobal, che si trova 135 km a nord ovest di Managua, è uno dei vulcani più attivi del paese.

L’INETER già giovedì ha stabilito una maggiore sorveglianza su diversi vulcani attivi in seguito al terremoto di magnitudo 7.6 che ha colpito il vicino Costa Rica, che è stato avvertito anche in diverse città in Nicaragua, compresa la capitale.

Si teme che l'alta attività sismica registrata dal terremoto in Costa Rica abbia avuto "impatto sulla riattivazione" dei vulcani del paese.

Dopo l'evento sismico in Costa Rica, il vulcano Apoyeque, a 10 km a nord ovest di Managua, da giovedì ha registrato uno sciame di terremoti tra 3,7 e 1,7 magnitudo, scosse che sono state avvertite dalla popolazione.

Il governo ha dichiarato un avviso verde e ha raccomandato misure preventive per le vie di fuga, lo stoccaggio di acqua, cibo e un kit di pronto soccorso.

Anche il vulcano Telica, che si trova a León (ovest), ha registrato da giovedì "un leggero aumento" di temperatura, di solito tra 200 e 250 gradi Celsius, salendo a 400 e 450 gradi, secondo l’INETER.

Il Nicaragua ha un totale di 28 vulcani, di cui sette sono attive e attorno al quale vivono queste comunità.

fonte: http://ecodiario.eleconomista.es/internacional/noticias/4234768/09/12/entra-en-erupcion-volcan-san-cristobal-en-nicaragua-y-comienzan-evacuaciones.html

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venerdì 7 settembre 2012

Cina: serie di terremoti devastanti nello Yunnan, 20.000 case crollate

Quattro forti scosse di terremoto hanno colpito oggi la città di Zhaotong, nel sud ovest della Cina. Almeno 43 persone hanno perso la vita ma si continua a scavare nelle macerie: i feriti negli ospedali sono 150, un numero che, riferiscono fonti alla Bbc, potrebbe crescere.

Il terremoto è avvenuto nella provincia dello Yunnan: circa 20mila le case crollate tra le province dello Yunnan e del Guizhou, anche se il maggior numero di danni si è registrato nella contea di Yiliang nello Yunnan.

Il terremoto più forte, il primo, di magnitudo 5.7 ha colpito l'area alle 11.19 di stamattina (le 6.19 ora italiana), secondo le informazioni del China Earthquake Networks Center (Cenc). L'epicentro è stato registrato ad una profondità di 14 chilometri. Quasi un'ora dopo, la stessa zona è stata scossa da un terremoto di magnitudo 5.6. A questa sono succedute una scossa del 3.2 e un'altra di magnitudo 4,4. Lo sciame sismico successivo è stato avvertito anche nella provincia vicina del Sichuan.

Il sisma principale è stato avvertito anche nella confinante provincia del Sichuan, colpita da un devastante terremoto nel maggio 2008 che ha causato decine di migliaia di morti, ed è stato seguito da numerose scosse di assestamento.

Le prime testimonianze che giungono dalle zone colpite raccontano di persone terrorizzate a Shaotong, in fuga dagli edifici che hanno iniziato a oscillare in modo evidente a causa del sisma. In un messaggio rilanciato dai social network cinesi, un'abitante della città di nome Luo Shaojiang ha riferito di aver provato una forte sensazione di "vertigine", mentre gli oggetti si muovevano in modo vistoso. Anche nel vicino Sichuan la gente ha avvertito con nitidezza la scossa principale.

fonte: http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-3123a27e-551f-4584-8f48-aa5da372fbb8.html?refresh_ce, http://www.asianews.it/notizie-it/Serie-di-terremoti-nel-sud-ovest:-sette-morti,-decine-di-feriti-e-20mila-case-distrutte-25748.html

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mercoledì 5 settembre 2012

Terremoto Costa Rica: la prima conta dei danni

Panico sulla costa pacifica del Costa Rica per un sisma di 7,6 gradi di intensità nella scala Richter, che ha scatenato un allarme tsunami su tutta la costa nordorientale dell’America Latina, ritirato comunque poche ore dopo. Il bilancio è di due morti, centinaia di feriti e ingenti danni materiali.

L’intensità della scossa ha scatenato il panico fra la gente e tanto nella capitale San José come in altri centri urbani sono stati evacuati tutti gli uffici pubblici, e molti privati, mentre le reti telefoniche e l’erogazione di energia elettrica funzionavano a singhiozzo. I pompieri sono dovuti intervenire in decine di casi per malori e svenimenti. Sebbene il terremoto è stato sentito in tutto il territorio nazionale, la maggior parte dei danni si è concentrata nella zona di Guanacaste, la stessa nella quale sono morte due persone: una donna di 55 anni, fulminata da un infarto mentre camminava per la strada e un muratore travolto dal crollo del muro che stava costruendo.

Landslide on La Pista a Caldera.

Le due vittime sono state confermate da fonti mediche dell’ospedale di Filadelfia - la località più colpita - secondo le quali altri due feriti ricoverati si trovano in «condizioni delicate»: si tratta di due professoresse che sono rimaste sepolte dopo il crollo di un muro in un liceo locale. La presidente del Costa Rica, Laura Chincilla, che ha seguito l’evolversi della situazione da un centro operativo istallato nella sede della Commissione Nazionale per le Emergenze (Cne) ha ordinato la sospensione delle lezioni in tutta la provincia di Guanacaste per il resto della giornata, mentre nel resto del paese le scuole e i licei hanno continuato a funzionare normalmente.

Barrio Mexica, San Jose.

Si segnalano anche numerose fughe di gas e danni alle istallazioni elettriche di residenze, esercizi commerciali ed industria, così come numerose crepe in palazzi storici e chiese dell’epoca coloniale Secondo Marino Protti, esperto dell’Ovs, a causa del terremoto la penisola di Nocoya - la più grande del paese, che include le provincie di Guanacate e Puntarenas - si è elevata di circa un metro. Esperti intervistati dai media hanno precisato che dopo la scossa principale ne sono state registrate una sessantina di assestamento, fra i 3 e i 4,7 gradi nella scala di Richter. L’allarme tsunami, che era stato lanciato poco dopo il terremoto per dieci paesi (Costa Rica, Panama, Nicaragua, El Salvador, Honduras, Messico, Colombia, Ecuador, Guatemala e Perù) è rientrato dopo alcune ore.

fonte: http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/467576/

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Costarica: violento terremoto 7.6, allarme tsunami

Una scossa di magnitudo 7.6 ha colpito il nordovest del Costarica. Lo riferisce l'Istituto geofisico americano (Usgs). L'epicentro della scossa - a 40 chilometri di profondità (alcune agenzie riportano 12 o 20) - è stato individuato a 8 chilometri dalla città di Samara, 38 chilometri a sudest di Santa Cruz e a 68 chilometri ad ovest di Puna Arenas.

Il Centro di allerta Tsunami del Pacifico ha lanciato l'allarme per il rischio di uno tsunami in seguito al sisma. Le autorità del Costa Rica escludono al momento la possibilità di uno tsunami che colpisca la costa pacifica del paese centroamericano, secondo quanto dichiarato dalla portavoce della Commissione Nazionale per le Emergenze (Cne), Rebeca Madrigal, citata dal quotidiano locale La Nacion. Madrigal ha aggiunto che un centro operativo è stato appena istallato nella sede del Cne, dove si attende l'arrivo imminente della presidente Laura Chincilla.

Gli Stati in allerta tsunami non sarebbero più dieci, come diramato inizialmente, ma solamente tre: lo stesso Costarica, il Nicaragua e Panama.

«Ora la cosa più importante è mantenere la calma»: è l'appello lanciato via twitter dalla presidente del Costarica, Laura Chinchilla. A Hojanca, nei pressi dell'epicentro, alcune case sarebbero crollato secondo fonti locali citate dall'agenzia Ap. Sempre secondo fonti locali un terremoto così forte nelle aree colpite non si registrava da 50 anni. La scossa è stata sentita intensamente nella capitale San José, dove la gente è scesa in strada (erano le 8,42 ora locale al momento del terremoto). Nella città costiera di Nosara, a 50 km dall'epicentro, si sono aperte fenditure nelle strade e sono caduti pali della luce. Scene di panico nei centri commerciali e nei luoghi di lavoro. I residenti hanno visto l'elettricità mancare a ridosso della scossa e le piscine straripare. Il terremoto è stato avvertito anche a Managua, capitale del Nicaragua. Su Twitter la "presidenta" Laura Chincilla ha spiegato che ci sono difficoltà nei sistemi di comunicazione del Paese.

Sui media locali sono apparse le prime testimonianze. Il sindaco della città di Hojancha, vicino all'epicentro, ha riferito che alcune case sono crollate e due strade sono state bloccate da frane. "Al momento però - ha aggiunto - non abbiamo notizie di vittime. La gente è scesa in strada terrorizzata: nessuno ricordava un terremoto così forte".

La Croce rossa rende noto che al momento non si registrano feriti in Costarica.

Seguiranno aggiornamenti…

fonte: corriere.it, ansa.it

The Day After

Guatemala: il vulcano Fuego entra in eruzione, allarme arancio

Il vulcano Fuego in Guatemala è entrato ieri in eruzione, espellendo lava e cenere, che ha raggiunto alcuni villaggi vicino al colosso di 3763 metri.

Secondo il cordinatore di Stato per la riduzione dei disastri (Conrad), il vulcano Fuego sta mantenendo ancora un’abbondante eruzione stromboliana con effusione di lava.

Secondo i rapporti, le scosse sismiche provocate dall’eruzione si sono fatte sentire fino a 10 km di distanza dal vulcano.

Il governatore di Chimaltenango, Roger Lam, ha elevato l’allarme arancione (rischio) perché la caduta di cenere ha ostacolato la visibilità nelle aree dei villaggi, dei borghi e della sede della contea di San Pedro Yepocapa.

Le esplosioni hanno raggiunto i 600 metri sopra il cratere. I flussi piroclastici hanno creato colonne di cenere alte 10 km in direzione sud e sud-ovest, che hanno colpito tre villaggi sulle pendici del cono e nella città di Santa Lucia Cotzumalguapa (sud).

L'Istituto Vulcanologico ha raccomandato alle autorità dell'aviazione civile di prendere precauzioni per il traffico aereo fino a circa 15 km dal colosso.

fonte: http://www.teinteresa.es/mundo/Volcan-Fuego-ceniza-aledanas-Guatemala_0_768523182.html

The Day After

martedì 4 settembre 2012

Indonesia: erutta il piccolo Krakatoa, cenere dispersa ovunque

Il Krakatoa ritorna a far parlare di se, o perlomeno ciò che è rimasto dalla violenta esplosione del 1883. Il vulcano Anak Krakatau in Indonesia, letteralmente “figlio di Krakatoa” è tornato ad eruttare negli ultimi giorni.

Le ceneri vulcaniche del Monte Anak Krakatau, che di solito colpiscono Cilegon Banten e Kalianda nel sud Lampung, hanno ormai addirittura raggiunto il centro della città di Bandar Lampung, la capitale della provincia di Lampung, che si trova a circa 75 chilometri dalla montagna stessa.

Sulla base di osservazioni di The Jakarta Post, l'intera area di Bandar Lampung è coperta di cenere vulcanica. Nonostante un sottile strato, la cenere si è distribuita uniformemente in tutta la città. La cenere vulcanica ha raggiunto anche parti di Pesawaran e Pringsewu.

E’ la prima volta che la cenere eruttata dall’Anak Krakatau arriva così lontano.

L’agenzia di Vulcanologia e Geologia (PVMBG) ha dichiarato lo stato di allerta presso l’Anak Krakatau. Viene registrato un aumento dei livelli di lava fusa e dell’attività sismica nello Stretto della Sonda. Le esplosioni di lava hanno raggiunto un’altezza tra i 200 e i 300 metri. Le evoluzioni magmatiche sono imprevedibili, e per questo motivo l’agenzia ha stabilito un divieto di avvicinamento al vulcano per un raggio di almeno 2 chilometri.

Secondo i vulcanologi l’Anak Krakatau emette almeno 10 gas tossici durante il suo processo di eruzione, come il carbonio doixide, che è mortale per l'uomo. Chi aspira questo gas potrebbe riportare difficoltà respiratorie e perdita di coscienza, che potrebbe portare alla morte.

fonte: http://www.thejakartapost.com/news/2012/09/04/mt-anak-krakatau-spews-volcanic-ash-tangkuban-perahu-closed.html

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