domenica 28 ottobre 2012

Violento terremoto 7.7 sulle coste del Canada: piccolo tsunami arriva fino alle Hawaii

Un terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito le isole Queen Charlotte, in Columbia Britannica (Canada). Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il violento sisma ha avuto ipocentro a 9,9 km di profondità ed epicentro 139 km a sud di Masset. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.

Poche ore fa una serie di onde anomale, fino a circa 75 centimetri, ha investito le coste dell'arcipelago. Secondo le prime indicazioni non ci sarebbero vittime.

Non sono stati neppure registrati danni di rilievo né sulle isole, poco abitate, al largo delle coste canadesi - le più vicine all' epicentro - né alle Hawaii stesse, dove circa 100mila persone, poco prima delle 22:00 locali (le nove di oggi in Italia), hanno evacuato le aree costiere rifugiandosi in collina per evitare qualsiasi rischio.

Le prime onde anomale hanno raggiunto le Hawaii poco dopo le 09:30 italiane, ma non hanno provocato nessun danno, essendo di un'altezza massima di 30 centimetri. Quelle successive erano più elevate. Secondo l'ultimo bollettino del Pacific Tsunami Warning Center (Ptwc), l'onda più alta è stata registrata a Kahului, sull'isola di Maui (76 cm, di una durata di 12 minuti).

Intanto, le autorità Usa hanno ridimensionato il primo allarme tsunami che riguardava il sud dell'Alaska e le Colombia britannica canadese, dopo il forte seisma che ha scosso l'area pacifica del Canada, con una magnitudo 7,7 sulla scala di Richter, nelle isole Queen Charlotte. Una piccola onda anomala è stata registrata a Craig, in Alaska, ma è stata inferiore alle attese, circa 10 centimetri, e non ha provocato nessun danno.

fonte: ansa.it

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venerdì 26 ottobre 2012

Calabria: forte terremoto magnitudo 5, crolli e vittime

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5 è stata registrata all'1.05 di stanotte nella zona del massiccio del Pollino, al confine tra Basilicata e Calabria, tra le province di Potenza e Cosenza. L'epicentro, secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è localizzato tra i comuni di Mormanno, Laino Castello e Laino Borgo, nel Cosentino, e nel comune di Rotondo, in provincia di Potenza. Successivamente ci sono diverse altre scosse, tra i 2 e i 3.3 di magnitudo. Un uomo di 84 anni è morto per infarto a Scalea, probabilmente per la paura provocata dalla forte scossa iniziale.

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La cattedrale di Mormanno è stata dichiarata inagibile a causa di vaste lesioni nella volta. Lo ha riferito il comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, colonnello Francesco Ferace, che si trova a Mormanno insieme al prefetto Raffaele Cannizzaro.
Anche nella chiesa si è verificata la caduta di calcinacci. La strada per Campotenese, inoltre, è interrotta per il distacco di alcuni massi da un costone.

Alcuni crolli si sono verificati ad Altomonte, nel cosentino. Il sindaco Gianpietro Coppola, ha disposto la chiusura delle scuole in attesa delle verifiche statiche sulle strutture.
In particolare sono crollate due abitazioni già evacuate perché' danneggiate dal sisma del maggio scorso. Crollati anche cornicioni nel centro storico. Danneggiati il centro sanitario e il campanile della chiesa di Santa Maria della Consolazione.

I segni del terremoto si notano già lungo la strada che collega Mormanno con l'autostrada Salerno - Reggio Calabria. Sull'asfalto sono tanti i pezzi di roccia staccatisi dai costoni laterali in seguito alla scossa di terremoto.

fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_26/terremoto_pollino_4112a088-1efe-11e2-83ec-606b68a0023b.shtml, http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=170744

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mercoledì 24 ottobre 2012

Costa Rica: forte scossa di magnitudo 6.5

Alle ore 2:45 italiane una violenta scossa di terremoto si è verificata in Costa Rica. Il servizio di monitoraggio terremoti statunitense, Usgs ha individuato l’epicentro a 13 chilometri da Hojancha e a 33  da Santa Cruz; più distante la Capitale  San Jose, a più di 135 km. La scossa ha raggiunto magnitudo 6.5 della scala Richter, per fortuna senza provocare vittime. Il sisma ha avuto un ipocentro poco profondo, circa venti chilometri, quindi si è trattato di un terremoto superficiale. Dal bollettino del centro di allerta tsunami si legge che non ci sono stati rischi a riguardo.

Al primo terremoto è seguita una scossa di assestamento di magnitudo 4.5. Il sisma è stato avvertito anche nella capitale San Jose, dove i residenti sono scesi per le strade. Sulla spiaggia di Matapalo, a circa un'ora di macchina da Nicoya, le persone hanno sentito un boato nel momento in cui è arrivata la scossa.

Il Paese è stato colpito lo scorso 5 settembre da un forte terremoto di magnitudo 7.6, che portò panico ed evacuazioni ma fortunatamente danni di lieve entità. Secondo i sismologi di Stati Uniti e Costa Rica, quella di stanotte è stata probabilmente una scossa di assestamento del sisma del 5 settembre.

fonte: http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-costa-rica-hojancha-san-jose-24-ottobre-2012/, http://www.lapresse.it/mondo/nord-america/costa-rica-terremoto-di-magnitudo-6-5-nessuna-vittima-1.233731

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mercoledì 17 ottobre 2012

Calabria: forte e profondo terremoto nel Tirreno

La terra continua a tremare in Calabria. Ore 17.10, al largo della costa calabra occidentale, si è verificata una scossa di magnitudo 4.6 gradi della scala Richter.

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Il terremoto ha riguardato il distretto sismico della Costa Calabra Occidentale ed è stato localizzato dai sismografi dell’Istituto Nazione di Geofisica e Vulcanologia ad una profondità di 279,3 km. Fortunatamente la profondità della scossa è stata notevolissima, e non ha influito su possibili formazioni di onde anomale o crolli a terra.

I comuni interessati dal sisma sono stati Belvedere Marittimo, Bonifati, Buonvicino, Diamante, Grisolia, Maiera, Sangineto, Santa Maria del Cedro e Scalea.

Il fenomeno è stato preceduto questa notte da una scossa di magnitudo 2.2, che si era verificata alle 00.30 sempre al largo della costa calabra occidentale.

Il sisma è stato avvertito anche dalla popolazione ma non ha provocato danni, né possibili onde di maremoto.Numerose sono state le persone che hanno chiamato i vigili del fuoco per informarsi di quanto era accaduto. La scossa è stata avvertita in maniera forte anche nella zona del lametino e del catanzarese. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose.

La genesi del terremoto è legata all’attività tettonica della Linea o Faglia di Sangineto, una importante linea tettonica a scala regionale. La linea di Sangineto è costituita da una serie di faglie normali che determinano una
struttura a gradinata degradante verso SE e separano, fin dal Pliocene superiore, due ambienti di sedimentazione; a Nord, ai piedi del Monte Pollino, caratterizzato da depositi detritici grossolani e da depositi di ambiente lacustre, a Sud, caratterizzato da peliti a microfauna pelagiche.

fonte: http://www.bolognatg24.it/top-news/2012/10/16/38096/terremoto-calabria-scossa-di-magnitudo-4-6-richter-scuote-la-costa-tirrenica/

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venerdì 5 ottobre 2012

L’Etna si risveglia: attività stromboliana dalla Bocca Nuova

L'Etna è di nuovo fermento. Una attività di esplosioni con piccoli lapilli che in queste ore avviene all'interno del vulcano e che non preoccupa i tecnici dell'Istituto di nazionale di vulcanologia di Catania, che monitorano costantemente gli eventi. "Siamo di fronte a una semplice attività stromboliana intracraterica all'interno della Bocca Nuova dell'Etna, accompagnata da una debole ripresa del tremore vulcano".



Dall'inizio del mese, i sismografi dell'Ingv hanno fatto registrare piccole scosse a ridosso dell'area vulcanica che sono conseguenti alla ripresa dell'attività stromboliana cominciata ufficialmente il 3 ottobre.
"Da ieri sera si verificano alcuni bagliori rossastri visibili a occhio nudo dai centri abitati pedemontani - spiega Domenico Patanè, direttore dell'Ingv di Catania - E' una manifestazione simile a quella registrata nel periodo di luglio che non lascia presagire un'eruzione più importante a breve. Nessuna particolare restrizione per turisti e visitatori, ma permane l'ordina prefettizia che vieta l'accesso all'area sommitale del vulcano".

fonte: http://www.lasicilia.it/index.php?id=85115&template=lasiciliait

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mercoledì 3 ottobre 2012

Un altro terremoto colpisce il Nord Italia: scossa 4,5 nel Piacentino

Un terremoto di magnitudo 4,5 è stato registrato esattamente alle 16,41 nella Valle del Trebbia, a sud di Piacenza, a una profondità di 32,2 chilometri, come rilevato dagli strumenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia. La scossa è stata avvertita anche a Bologna, Milano, Verona e in Liguria.

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Molti residenti allarmati si sono riversati in strada mentre il centralino dei vigili del fuoco è stato tempestato da telefonate preoccupate. Dalle verifiche della protezione civile non risultano danni alle persone o alle cose.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/terremoto_parma_bologna_scossa_magnitudo/notizie/223177.shtml

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Forte scossa di terremoto avvertita in Piemonte

Una scossa di terremoto alle 11,20 e 43 secondi è stata avvertita nel Cuneese, in Piemonte. La terra ha tremato per alcuni istanti e il movimento sismico si è sentito in modo chiaro in diverse località della Granda.

Centinaia le telefonate in pochi istanti ai vigili del fuoco. Da Saluzzo un lettore segnala che in conseguenza del terremoto in casa si sono aperte le porte della cucina. La sala sismica dell'Istituto nazionale geofisica e vulcanologia ha registrato la scossa: magnitudo 3,9 della scala richter, mentre EMSC riporta una magnitudo 4,5. L'epicentro nel distretto delle Alpi Cozie fra le valli Varaita e Maira fra Sampeyre e Macra. La profondità è 10,2 km.

La scossa è stata avvertita anche a Torino. Il capoluogo piemontese dista circa 75 chilometri dall'epicentro. Per il momento non si segnalano danni o feriti in Piemonte, nonostante ci siano state centinaia di segnalazioni ai Vigili del Fuoco.“

fonte: http://www.torinotoday.it/cronaca/terremoto-torino-piemonte-3-ottobre-2012.html, http://edizioni.lastampa.it/cuneo/articolo/lstp/19180/

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martedì 2 ottobre 2012

Sciame sismico sul Pollino, paura e gente in strada

Numerose scosse di terremoto, alcune delle quali di magnitudo superiore al 3, sono state registrate nelle scorse ore sul Pollino. Un vero e proprio sciame sismico con scosse avvertite chiaramente dalla popolazione nel territorio compreso tra Calabria e Basilicata tanto che molte persone si sono riversate in strada preoccupate.

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La scossa più forte è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 22:28, con una magnitudo di 3,6 e una profondità di appena 8,1 chilometri. In serata sono stati registrati altri due movimenti tellurici di intensità rilevante, l'ultimo dei quali, alle 23:27, di magnitudo 3.3. Le scosse fanno parte di uno sciame sismico che prosegue senza sosta dal 1 ottobre 2010. Complessivamente negli ultimi due anni sono state registrate ben 2.983 scosse di terremoto, solo 18 delle quali hanno superato la magnitudo 3.0. Lo sciame sismico si è intensificato negli ultimi mesi, con ben 5 scosse di magnitudo superiore al 3 registrate nel solo mese di settembre e due ad agosto.

fonte: http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=86332&titolo=Sciame%20sismico%20sul%20Pollino,%20paura%20e%20gente%20in%20strada

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lunedì 1 ottobre 2012

Colombia: potente terremoto molto profondo fa tremare il Paese

Un forte terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito ieri il sud della Colombia. La violenta scossa non ha fortunatamente causato nessuna vittima, ma alcuni danni agli edifici sono stati registrati.



Il movimento tellurico è avvenuto alle 11.30 inizialmente registrato dal Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) con una magnitudo 7.4, poi corretta in 7.1 gradi Richter.
Il terremoto è avvenuto a 168 chilometri sotto la crosta terrestre nel dipartimento del Cauca, al confine colombiano con l'Ecuador. I danni registrati sono avvenuti a Cali con crepe nella clinica Rey David e in altri edifici importanti della città, ma la fortuna è stata che il sisma sia avvenuto con un ipocentro così profondo: ciò ha impedito all'energia sismica di scaricare maggior violenza in superficie e quindi di generare danni molto più gravi.
Il terremoto è stato comunque sentito con forza anche a Quito.

fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=7096&idcat=4

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