giovedì 29 novembre 2012

Guatemala: esplode il vulcano Santiaguito, cenere fino a 8 km di distanza

Il vulcano Santiaguito, che si trova 210 km a ovest della capitale del Guatemala, ha aumentato la sua attività eruttiva con forti esplosioni, terremoti e l’espulsione di colonne di cenere, secondo una fonte.
Il vulcano, alto 2.500 metri, "è entrato in una forte fase eruttiva" nelle prime ore di mercoledì, e "ha rilasciato cenere fino a 5.000 metri sul livello del mare che si sta diffondendo a circa 8 km di distanza", soprattutto a sud", ha dichiarato il direttore dell'Istituto di Vulcanologia, Eddy Sanchez.



L'eruzione ha colpito villaggi e frazioni vicino il colosso, che si trova nel dipartimento di Quetzaltenango, e alcune comunità nel vicino dipartimento di Retalhuleu (sud-ovest), secondo una radio locale.
"La cenere si stanno accumulando sui tetti quindi bisogna prendere le precauzioni per il peso e garantire che le fonti d'acqua non siano contaminate".
Sanchez raccomanda alle autorità di protezione civile di mantenere la stretta sorveglianza del vulcano per procedere con l'evacuazione delle comunità circostanti in caso di aumento dell'attività eruttiva.
L’Istituto di Vulcanologia raccomanda che la direzione dell'aviazione civile prenda le precauzioni a causa della cenere.



Il 13 settembre, il vulcano Fuego situato tra i dipartimenti di Escuintla (sud), Sacatepéquez (ovest) e Chimaltenango (ovest) aveva già registrato una forte eruzione che aveva portato all'evacuazione di circa 10.000 persone delle zone limitrofe.

fonte: http://noticias.univision.com/america-latina/guatemala/article/2012-11-28/volcan-santiaguito-incrementa-actividad-guatemala#axzz2DbjR3Rlq

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mercoledì 28 novembre 2012

Piccolo terremoto in Valle D’Aosta

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 della scala richter ha colpito oggi la Val d'Ayas. La scossa è stata registrata alle 14.32 dalla rete sismica nazionale dell'Ingv in fondo alla Val d'Ayas (Aosta).

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Le località più prossime all'epicentro, che ha avuto una profondità di 5,7 chilometri, sono Ayas e Brusson ma le scosse telluriche sono state registrate anche a Valtournenche,Chamois, Chatillon e Torgnon. Alla Protezione civile valdostana non sono arrivate segnalazioni di danni.

fonte: http://www.aostasera.it/articoli/2012/11/28/24859/scossa-di-terremoto-in-val-dayas

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Spettacolo alle Hawaii: la lava del Kilauea ha raggiunto l’oceano

E' il vulcano più attivo del mondo ed ora la sua lava ha raggiunto l'oceano per la prima volta in undici mesi di attività. Immagini dal vulcano Kilauea che lasciano senza fiato per uno spettacolo naturale unico alle Hawaii.

Gli esperti dicono che la nuova attività lungo il bordo orientale del vulcano è la prova che la pressione all'interno della caldaia è in crescita. Kilauea è stato continuamente in eruzione dal 1983, ma flussi di lava che raggiungono l'oceano sono eventi rari.

Ecco il link per il video.

fonte: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gKY9AcQO5uY

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Segnali di risveglio dal vulcano Copahue in Argentina

La zona di confine Argentina-Cile, ovvero la cordigliera delle Ande, è disseminata da circa 1.800 vulcani dei quali solo una trentina attivi. Il Copahue è uno di questi, uno stratovulcano situato nella Patagonia settentrionale, a circa 650 km da Santiago, al margine nord-occidentale della catena montuosa, con una caldera di circa 8km formata circa 600mila anni fa.

Alla sommità, in una parte del cratere, si trova un lago acido-salato. A circa 50 metri dal cratere, da una fenditura nella roccia, nasce il fiume Agrio in cui scorre un liquido iperacido di colore giallo, saturo di zolfo. Il fiume scende sul fianco nord-orientale del vulcano e si immette nel sottostante lago Caviahue, distante una decina di chilometri, dove si trova un rinomato centro termale.
Il Copahue è un vulcano con eruzioni poco frequenti e di tipo esplosivo con emissione di ceneri e gas. Le eruzioni che si ricordano sono avvenute nel 1750, nel 1937, 1992 e 1995. L'ultima, del giugno 2000, è stata la più potente in circa 10mila anni.
E' di questi giorni la notizia che un denso pennacchio di fumo è stato avvistato levarsi dalla cima del Copahue, segno di una eruzione molto probabile di una ripresa dell'attività vulcanica.

fonte: http://www.ogginotizie.it/192719-vulcano-copahue-manifesta-segni-di-risveglio/#.ULXSIeS8-PU

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Nuova esplosione del vulcano Lokon in Indonesia

Il Monte Lokon situato nel Nord Sulawesi in Indonesia è esploso di nuovo oggi, sputando cenere fino a 3,5 chilometri al cielo.

Il responsabile Nazionale della Vulcanologia Surono ha riferito che l'eruzione ha avuto luogo alle 10.05 ora locale (0205 GMT). L'agenzia ha richiesto alle persone che vivono nei pressi del cratere di rimanere vigilanti.

"Abbiamo rilasciato un avvertimento per le persone che vivono nel raggio di 2,5 km dal cratere".

Il portavoce del Disaster Management BNPB Sutopo Purwo Nugroho ha confermato che al momento non vi è alcuna evacuazione in corso dopo l'eruzione.

L’11 novembre il vulcano aveva già manifestato esplosioni entrando in stato di allerta.

fonte: http://news.xinhuanet.com/english/world/2012-11/28/c_132004424.htm

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Kamchatka: dopo 36 anni torna ad eruttare il vulcano Tolbachik

Il vulcano di 3085 metri Plosky Tolbachik nell’estremo oriente russo della Kamchatka è entrato in eruzione per la prima volta in 36 anni, secondo i rapporti del KVERT, organo di controllo dei vulcani della Kamchatka.

Il vulcano si trova sulla costa orientale della penisola, a 343 km dalla capitale della regione di Petropavlovsk-Kamchatsky.

Un bollettino pubblicato ieri dal KVERT, come citato da The Voice of Russia, ha descritto una significativa eruzione esplosiva con la possibilità di esplosioni di cenere fino a 10 km.

All'eruzione del vulcano Tolbachik è stato dato il codice arancione (numero tre su quattro livelli il livello di allerta), il che significa che "pone rischi limitati."

Gli scienziati dicono che il vulcano è oscurato da nuvole al momento, ma è probabile che siano presenti intrusioni di lava dalla cima della caldera.

Una caduta di cenere dallo spessore di ben 4 cm è stata riportata nel vicino villaggio di Krasny Yar, fino a 35 km di distanza dal vulcano.

L'eruzione sarà attentamente monitorata per il suo impatto sul trasporto aereo della penisola siberiana orientale.

Il vulcano Plosky Tolbachik ha eruttato solo 10 volte dall'inizio delle rilevazioni nel 1740.

fonte: http://www.novinite.com/view_news.php?id=145528

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domenica 25 novembre 2012

Nuovo sciame nel Pollino: 5 scosse in mattinata e gente in strada

Una sequenza di nuove scosse, la più forte di magnitudo 3.7, è stata avvertita dalla popolazione nella zona del Pollino, fra Calabria e Basilicata.


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Le località prossime all'epicentro sono i Comuni di Rotonda (Potenza), Mormanno, Laino Borgo e Laino Castello (Cosenza). Secondo i rilievi registrati dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) il primo evento sismico è stato registrato alle ore 9.28 con magnitudo 3.7. A questo ne sono seguiti altri quattro: alle ore 9.30, 9.36, 9.42 e 9.52 con magnitudo rispettivamente di 2.6, 2.5, 2.9 e 3.0. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non risultano.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/terremoto_sciame_pollino_marche_ancona_scosse/notizie/233937.shtml

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Terremoto, scossa al largo di Ancona

Una scossa di terremoto, questa notte, è stata avvertita distintamente lungo la costa nord marchigiana. La scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata dai sismografi dell'Ingv alle 3.43 a circa 30 km dalla costa delle Marche, fra i Comuni di Mondolfo, Senigallia e Ancona.

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Numerose le chiamate dei cittadini ai vigili del fuoco, ma la Sala operativa regionale della Protezione civile non ha registrato danni.
La scossa è stata avvertita distintamente ad Ancona (dove soprattutto nei piani alti numerosi residenti hanno percepito un breve ma forte movimento sussultorio) e a Pesaro.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/marche/terremoto_sisma/notizie/233916.shtml

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venerdì 23 novembre 2012

Attività sul vulcano Stromboli: cenere fino a 3km di altezza

Dopo l’Etna, anche il vicino Stromboli ha manifestato attività vulcanica degna di nota, dopo una fase di quiescenza di vari mesi. Il “Faro del Tirreno” ha prodotto una nube di cenere che ha raggiunto presto i 3 km di altezza, ma che si è dissolta nel tardo pomeriggio.

Sul vulcano sono stati percepiti svariati tremori, seguiti anche da esplosioni e boati molto evidenti. L’esplosione è stata piuttosto forte, ma tutto questo rientra nelle caratteristiche dello Stromboli, che ha dato il via ad un tipo di eruzione, la cosiddetta “categoria eruttiva stromboliana”, fatta di esplosioni, boati, emissione di cenere, gas e piroclasti, con colate laviche rade.

fonte: http://www.meteoportaleitalia.it/scienze/scienze/vulcanologia/6904-attivita-vulcanica-sullo-stromboli-il-faro-del-tirreno-ha-dato-vita-ad-una-colonna-di-fumo-e-cenere-alta-3-km.html#.UK9UKeS8-PU

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giovedì 22 novembre 2012

Forti scosse di terremoto colpiscono il Cile: danni e molta paura

Ripetute, forti scosse di terremoto stanno interessando il Cile in queste ore. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata alle ore 21:36:22 locali (21 novembre), alla profondità di 15.7 km., a 59 km di distanza da San Antonio; a 63 km da Cartagena. Le altre distanze dall'epicentro sono: 81 km da Melipilla, 90 km da Santa Cruz; 141 km da Santiago del Cile.

Nelle ore precedenti un'altra forte scossa di magnitudo 5.2 era già stata registrata a 63 km da San Antonio del Cile, nello stesso distretto sismico.
Non si segnalano vittime ma sembra che interi edifici abbiano tremato paurosamente con crolli e cadute di cornicioni.

Il terremoto, definito di media intensità dai media locali, è stato avvertito nella capitale cilena, Santiago, e in gran parte dell'area centrale del Paese, nelle regioni Metropolitana, O'Higgins e El Maule.
La marina cilena ha rassicurato la popolazione in merito alla possibilità di tsunami. Non ci sono le condizioni, hanno fatto sapere, perché si possano creare onde anomale.

fonte: http://www.lettera43.it/cronaca/terremoto-di-magnitudo-59-a-santiago-del-cile_4367573421.htm, http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-cile-oggi-21-novembre-2012-scossa-di-6-1-richter/

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Etna , la terra trema: scossa magnitudo 3.9

Una scossa di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 10.10 di stamane nell'area del vulcano Etna. L'evento, secondo quanto riferito dagli esperti, è stato di «sismicità profonda» ed è stato avvertito dalla popolazione, anche nel capoluogo etneo.

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La scossa è stata l'evento di maggiore entità di uno sciame ancora in corso, finora di magnitudo inferiore a 3.0. La località prossima all'epicentro è il comune di Randazzo. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Dopo l'aumento dell'attività vulcanica sul cratere di SE, anche l'attività sismica sta facendo sentire effetti poco rassicuranti, poiché sono già in molti che parlano di "possibile eruzione" a breve.

fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/22-novembre-2012/terremoti-scossa-magnitudo-39-area-etnea--2112828050148.shtml

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mercoledì 21 novembre 2012

Ecuador: il vulcano Reventador si prepara ad eruttare seriamente

L’attività del vulcano Reventador in Ecuador continua a rimanere a livelli elevati, con la possibilità di grandi eruzioni esplosive e flussi piroclastici imminenti, secondo l'ultimo rapporto dell’Instituto Geofisico. Durante i primi mesi del 2012, il vulcano ha iniziato a produrre flussi di lava e a costruire un nuovo duomo di lava che ha ormai superato il bordo del cratere. Negli ultimi mesi, si è registrato un costante aumento. Pennacchi di vapore al di sopra del cratere sono stati segnalati a meno di 500 m di altezza, nei primi mesi, e hanno iniziato ad essere più grandi dopo il 4 novembre, quando il vapore a volte ha raggiunto i 3 km di altezza durante delle esplosioni di cenere moderate.

In parallelo, l’attività sismica è aumentata. Dal 16 Novembre, la sismicità è aumentata di nuovo a livelli di energia più alti, con un aumento della frequenza degli impulsi dei tremori armonici. Questo è stato accompagnato da emissioni di colonne di cenere che hanno raggiunto i 4000 m sopra la cima, andando alla deriva principalmente a N e NW. La cenere è ricaduta in aree situate tra il vulcano e la città di Chaco. L’IG osserva che un cambiamento graduale dell’attività da effusiva (colate di lava) ad uno stile più esplosivo si potrebbero osservare, con esplosioni di cenere più frequenti che potrebbero influenzare le aree popolate a distanze maggiori dal vulcano. Questo è probabilmente causato da un afflusso di magma nuovo nel sistema che potrebbe portare ad un ulteriore aumento di esplosioni con emissioni di ceneri. Inoltre, le esplosioni o un collasso gravitazionale potrebbero distruggere il duomo di lava e formare pericolosi flussi piroclastici, in particolare lungo i fiumi, creando problemi alle persone e alle infrastrutture situate a valle.

fonte: http://hisz.rsoe.hu/alertmap/site/?pageid=event_desc&edis_id=VA-20121121-37262-ECU

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Nuova Zelanda: si risveglia il Vulcano Tongariro con una grande esplosione

Si risveglia il Monte Tongariro, il vulcano nel parco naturale dell'Isola del Nord, in Nuova Zelanda. Dopo il primo episodio, registrato ad agosto scorso dopo circa 100 anni di inattivita' (dal 1897) con un'eruzione per la quale furono cancellati parecchi voli interni, Tongariro e' tornato a farsi sentire stanotte. I sismologi segnalano un'eruzione e una conseguente colonna di fumo e cenere. La zona e' nota ai piu' perche' il parco e' visibile in molte scene della trilogia ''Il Signore degli Anelli''.

vulcano Tongariro Tongariro: il vulcano si risveglia nella notte

Nell’ultima attività registrata l’improvvisa esplosione aveva lanciato sassi e cenere a circa un chilometro di distanza dal cratere.

Questa notte il vulcano si è nuovamente svegliato e ha sollevato una nuvola di cenere alta circa due chilometri. Uno dei testimoni, ad una radio locale, racconta che all’improvviso si è sentita una specie di esplosione e si e sollevata una colonna di fumo nero, che poi è diventato giallo. Per ora non ci sono fuoriuscite di lava, ma i sismologi credono che sotto la superficie si sia accumulato gas ed energia, sotto forma di pressione, sufficiente a distruggere il “tappo” naturale che si era creato nei decenni e che aveva reso inattivo il vulcano per oltre un secolo.

Le immagini riprese dalle televisioni locali mostrano un paesaggio mutato, diventato, durante l’attività vulcanica, quasi spettrale, con delle vere e proprie ferite nel Tongariro da cui fuoriescono forti emissioni di gas e polveri. Per ora l’attività vulcanica registrata risulta di lieve entità, tanto che non ci saranno blocchi dei voli aerei e le autorità locali non hanno diramato alcun segnale di emergenza.

L'eruzione non e' di grande intensita' ma il rischio e' che le comunita', comunque allertate dalle autorita', possano essere investite da una pioggia di cenere. Un testimone racconta che la nuvola sarebbe arrivata a circa 2 km di altezza. Per il momento dunque nessun problema anche se la memoria riporta a un'eruzione piu' letale: nel 1953 i detriti del Monte Ruapehu, sempre sull'Isola del Nord, distrussero un ponte ferroviario e fecero deragliare un treno. Nell'incidente morirono 151 persone.

fonte: http://www.befan.it/tongariro-il-vulcano-si-risveglia-nella-notte/, http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2012/11/21/Tongariro-risveglia-nuvola-cenere-2-km_7830905.html

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venerdì 16 novembre 2012

Indonesia: esplosione violenta del vulcano Rokatenda

Il monte Rokatenda situato nel distretto di Sikka ad est da Nusa Tenggara in Indonesia é esploso questa mattina e attualmente sta continuando ad emettere ceneri vulcaniche che hanno avvolto i villaggi vicini al cratere.
Centinaia di abitanti sono stati evacuati trovando rifugio presso il villaggio Hewuli del distretto di Alok Barat.



L'agenzia per le emergenze ha riferito che almeno sei dei 196 sfollati sono stati ricoverati in ospedale per sintomi di soffocamento e irritazioni alle vie respiratorie.
I vulcanologi hanno dichiarato che lo stato di allerta per il vulcano rimane su livello 3 anche se al momento non c'é un imminente pericolo di eruzione.

fonte: http://www.ogginotizie.it/189573-indonesia-il-vulcano-rokatenda-esplode/#.UKZhq-S89_8

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Nuova Zelanda: il vulcano Ruapehu sta per esplodere

I vulcanologi della Nuova Zelanda hanno lanciato oggi l’allarme per il vulcano Ruapehu, in quanto sta mostrando segni di un'imminente eruzione.

L’Istituto del governo di scienze geologiche e nucleari (GNS Science) ha detto che la temperatura al di sotto del Ruapehu Crater Lake è di circa 800 gradi centigradi, mentre il lago superficiale misura solo 20 gradi centigradi, il che significa che gli sfiati del cratere si sono “tappati”. Questo potrebbe portare ad un accumulo di pressione sotto il Crater Lake, con un rischio elevato di eruzione nelle prossime settimane o mesi.

"Pensiamo che la pressione sotto il Ruapehu Crater Lake è aumentata e questo rende l'eruzione più probabile nelle prossime settimane o mesi," riferisce il vulcanologo del GNS Science Steve Sherburn.

fonte: http://news.xinhuanet.com/english/sci/2012-11/16/c_131978826.htm

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mercoledì 14 novembre 2012

Indonesia: 3 vulcani in fase di risveglio

L’Indonesia è rinomata per la continua attività dei suoi vulcani, tanto che spesso non si riesce nemmeno a distinguere quali vulcani si siano improvvisamente risvegliati dopo un lungo periodo di tempo da quelli che sono in continua eruzione, anche se ad intermittenza. Nell’ultimo periodo 3 vulcani in particolare sembrano esser tornati in vita dopo un lungo periodo di riposo:

SANGEANG API

Il vulcano Sangeang Api è uno dei vulcani più attivi del Isole della Sunda Minore. La sua ultima esplosione risale al 1999. Durante l’eruzione del 1988 i 1.000 abitanti dell'isola sono stati evacuati, in seguito alle colate di lava, alla cenere e ai flussi di lahar. Tra la sua prima eruzione registrata nel 1512 e quella del 1999 sono avvenute 18 eruzioni. Ora il vulcano è stato messo in allerta arancio (livello 3) a causa dei segnali di inquietudine che sta manifestando ultimamente e in seguito ai piccoli pennacchi di cenere e vapore presenti sulla vetta.

RAUNG

Il vulcano Raung è un vulcano attivo dell'isola di Giava. Si trova nella provincia est di Java e dispone di una caldera larga 2 km. Raung è alto 3.332 metri sul livello del mare, ed è il più alto vulcano dell’area.

La sua prima eruzione letale per l’uomo registrata è avvenuta nel 1586. Da quell’anno fino al 1817 solo cinque eruzioni mortali sono state registrate, mentre tra il 2000 e il 2008 il vulcano ha avuto almeno 6 periodi di intensa attività eruttiva (tutti nel VEI ~ 2 serie). Dal 2008 il gigante si è addormentato. Tuttavia, qualcosa è cambiata a partire dalla fine di ottobre, quando hanno cominciato a manifestarsi piccole esplosioni di cenere, alte meno di 100 metri. Ora un’eruzione del vulcano Raung potrebbe essere piuttosto dirompente. Attualmente, i funzionari d’emergenza Indonesia hanno stabilito 3 km di distanza di sicurezza da tenere dal cratere principale del vulcano.

PALUWEH

Il vulcano Paluweh è un stratovulcano situato sull’isola di Palu'e, a nord dell’Isola di Flores. La sua più grande eruzione è avvenuta dal 4 agosto al 25 settembre 1928, ed è stata causa di un terremoto e di uno tsunami, che ha purtroppo ucciso 100 persone. L'ultima eruzione è avvenuta il 23 marzo 1985 a causa della quale le ceneri furono diffuse fino a 2 km di distanza. Ultimamente la sismicità presso il vulcano è tornata a risalire, cosa che ha portato i funzionari a dichiarare un allerta arancione (livello 3). Oggi una relazione menziona una minore caduta di cenere sui villaggi che circondano il vulcano. L'immagine che accompagna la relazione mostra alcune zone fumanti nel cratere principale.

fonte: http://www.wired.com/wiredscience/2012/11/three-indonesian-volcanoes-rumbling-raung-sangeang-api-and-rokatenda/

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martedì 13 novembre 2012

Ancora paura in Calabria: terremoto 4.4 sull’Aspromonte

Paura nei Comuni dell'Aspromonte. Una scossa di terremoto di terremoto di magnitudo 4.4 è stata avvertita alle ore 8.06 dalla popolazione in provincia di Reggio Calabria, tra Sant'Eufemia, Sinopoli e Bagnara Calabra. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico è stato registrato ad una profondità di 75.7 chilometri. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose.

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Il ‘motore’ che lo ha generato, rilevano gli esperti della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e’ il fenomeno per il quale la Placca Ionica tende a scivolare sotto la Calabria.
Lo stesso tipo di movimento il 29 agosto scorso aveva provocato un terremoto di magnitudo 4,6 in mare, nella zona dello stretto di Messina, anche in quel caso il sisma era avvenuto in profondita’ e non era stato seguito da repliche.

fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_novembre_13/terremoto-reggio-calabria_b5a294f6-2d65-11e2-9fd6-1d698914d372.shtml, http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/terrapoli/2012/11/13/Terremoto-magnutido-4-4-piana-Gioia-Tauro_7785879.html

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lunedì 12 novembre 2012

10-11 Novembre 2012: molta attività sul nostro Pianeta

TERREMOTI SIGNIFICATIVI:

M 5.9 in Perù il 10 Novembre 2012 14:57:49 UTC
M 6.5 in Guatemala l’11 Novembre 2012 22:15:00 UTC
M 6.8 in Birmania l’11 Novembre 2012 01:12:38 UTC


Danni del terremoto in Birmania (Myanmar)

Sciame sismico intenso in Islanda negli ultimi 2 giorni, nella zona di frattura Tjörnes.

ATTIVITA’ VULCANICHE:

Monte Cleveland – Alaska: 10 Novembre, emissione di una colonna di cenere. Innalzato allarme arancione per l’aviazione

Popocatèpetl – Messico: 11 Novembre, colonna di biossido di zolfo estesa per oltre 600 km verso il  Texas negli USA

Monte Lokon – Indonesia: 11 Novembre, allarme 3 su 4 per intensa attività del vulcano. Emissioni di cenere e obbligo di distanza dal vulcano di 2,5 km.


Eruzione del vulcano Lokon di ieri

Paluweh – Indonesia: 11 Novembre, emissione di cenere fino a 2,5 km nei cieli

Raung – Indonesia: 10 Novembre, eruzione stromboliana ed emissione di cenere di 1km

Kilauea – Hawaii: 11 Novembre, il flusso di lava del vulcano ha accelerato ed è arrivato a soli 500 metri dall’oceano.

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domenica 11 novembre 2012

Terremoto in Birmania: morti, dispersi, crolli e danni alle pagode

Un terremoto di magnitudo 6,6 ha colpito la regione settentrionale della Birmania questa mattina, causando vittime e seminando il panico fra gli abitanti di Mandalay, il centro più popoloso dove la scossa è stata avvertita con particolare intensità. Secondo le prime informazioni sono crollati almeno un ponte e una miniera e molte pagode buddiste sono state danneggiate. Le vittime sono almeno 13, stima l'ong Save the children, ma si teme che il bilancio possa salire rapidamente dato che molte persone risultano disperse.



Il sisma ha avuto origine a dieci chilometri di profondità, vicino alla città di Shwebo, 117 chilometri a nord di Mandalay, la seconda città per grandezza del Paese, ha comunicato l'Istituto americano di geofisica. La scossa è stata avvertita alle 7:42 del mattino, ora locale: 6,8 la magnitudo riferita dal servizio meteorologico locale, 6,6 invece quella riportata dal Us Geological Survey. E si è sentita anche nella vicina Thailandia, in particolare a Bangkok. Alla prima sono seguite altre scosse meno potenti.



La zona dell'epicentro del sisma non è molto sviluppata e le informazioni arrivano con una certa difficoltà: si tratta principalmente di una regione mineraria. Almeno sei vittime sono state segnalate nel distretto di Sinktu, sul fiume Irrawaddy, nei pressi dell'epicentro del terremoto: si tratterebbe per la maggior parte di minatori, rimasti uccisi nel crollo di una miniera d'oro. Diversi altri lavoratori sarebbero morti nel crollo di un ponte in costruzione.
Un abitante di Shwebo ha riferito all'Associated Press che diversi edifici sono stati danneggiati in città, fra cui il portone di un monastero e diverse sculture di una pagoda. Templi sono rimasti colpiti anche a Mogok. Una delle conseguenze più comuni dei terremoti in Birmania è il danneggiamento degli antichi templi buddisti, considerato di cattivo auspicio.

fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2012/11/11/news/birmania_terremoto_vittime_danneggiate_pagode-46362502/

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giovedì 8 novembre 2012

Terremoto Guatemala 7 Novembre 2012: the day after

L'area più colpita in Guatemala dal terremoto di ieri è quella dei dipartimenti sud occidentali di San Marcos e Quetzaltenango, al confine con il Messico. Le vittime al momento sono probabilmente più di 70. Almeno 40 morti si registrano nel dipartimento di San Marcos, dove sono crollate numerose abitazioni nelle città di San Pedro Sacatepequez, El Recuerdo, San Francisco e El Quetzal. Il presidente Otto Perez Molina, che ha visitato le aree terremotate, ha dichiarato lo stato di massima allerta, mobilitando l'esercito.

LOCALITA’: costa del Guatemala
DATA: 07-Nov-2012 - 16:35:50 GMT
MAGNITUDO: 7,4
PROFONDIT'A’: 41 km
Città principali nelle vicinanze:

24km (15mi) S of Champerico, Guatemala (25.000 abitanti)
55km (34mi) SSW of Retalhuleu, Guatemala (70.000 abitanti)
60km (37mi) SSW of San Sebastian, Guatemala (22.000 abitanti)

VITTIME: > 70 (dato all’8 Novembre 2012)
FERITI: > 150
EVACUATI: 17.000
EDIFICI DISTRUTTI: > 130
PERSONE COINVOLTE: > 2.000.000 (76.000 senza elettricità)
Vulcani nelle vicinanze: Santo Tomás 52 km, Santa Maria 52 km, Almolonga 58 km, Atitlán 59 km, Tolimán 60 km.

Ecco un video sintesi del disastro di ieri: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0mK-D97JikU

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mercoledì 7 novembre 2012

Terremoto Guatemala 7 Novembre 2012: aggiornamenti

LOCALITA’: costa del Guatemala
DATA: 07-Nov-2012 - 16:35:50 GMT
MAGNITUDO: 7,4
PROFONDIT'A’: 41 km
Città principali nelle vicinanze:

24km (15mi) S of Champerico, Guatemala (25.000 abitanti)
55km (34mi) SSW of Retalhuleu, Guatemala (70.000 abitanti)
60km (37mi) SSW of San Sebastian, Guatemala (22.000 abitanti)

VITTIME: > 10 (dato al 7 Novembre 2012)
FERITI: n.d.
EVACUATI: n.d.
PERSONE COINVOLTE: > 2.000.000 (76.000 senza elettricità)
Vulcani nelle vicinanze: Santo Tomás 52 km, Santa Maria 52 km, Almolonga 58 km, Atitlán 59 km, Tolimán 60 km.

Ecco le prime immagini dei danni giunte dal Guatemala:

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Forte terremoto in Iran magnitudo 5,4: crolli e feriti

Alle ore 7:26 italiane una moderata-forte scossa di terremoto ha colpito l'Iran settentrionale, causando ingenti danni e il ferimento di oltre 100 persone. Diverse abitazioni sono crollate o risultano gravemente lesionate, ma al momento non sono segnalate vittime.

sisma Iran 07

Il terremoto è stato classificato con magnitudo 5.4 Richter, e l'ipocentro è stato segnalato a quasi 9 km di profondità. L'epicentro della scossa è a 50 km dalla grande città di Tabriz (oltre 1,4 milioni di abitanti) dunque l'area risulta densamente popolata per via della fertilità del terreno. Subito dopo si sono verificate numerose scosse di assestamento, tra cui alle 7:44 di magnitudo 3.5 Richter e alle 8:02 di magnitudo 4.5 Richter.

fonte: http://www.meteoportaleitalia.it/sismologia/sismologia/terremoti-nel-mondo/6662-scossa-di-magnitudo-5-4-richter-in-iran-decine-di-feriti-e-gravi-danni.html#.UJq3RW_Qd8E

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Guatemala: violento terremoto 7,4 sulle coste del Pacifico

Ha causato almeno 8 morti il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Guatemala. Lo riferiscono i vigili del fuoco. I maggiori danni si sono registrati a San Pedro Sacatepe, nella regione nord-occidentale di San Marcos, al confine con il Messico.



L'epicentro è stato localizzato a 49 km a sud-ovest di Champerico, ad una profondità di 33 km. La scossa si è verificata alle 10,35 locali (le 16,35 in Italia).

La scossa è stata rilevata dallo U.S. Geological Survey e, secondo quanto riferito da numerosi testimoni, sarebbe stata avvertita in tutta la regione, da Città del Messico fino a San Salvador.
Come riferisce la Bbc, al momento non è stato diramato alcun allarme tsunami e non sono stati riportati danni significativi alle persone o alle strutture. La protezione civile ha dichiarato l'allerta a San Marcos e che ci sono problemi nelle telecomunicazioni. Evacuazioni sono in corso a Città del Guatemala e Città del Messico.

fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=171223

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