venerdì 28 dicembre 2012

Il vulcano San Cristobal minaccia il Nicaragua: evacuazioni in corso

Gas caldo e cenere dal vulcano di San Cristobal, uno dei sette vulcani attivi in Nicaragua: 300 famiglie sono evacuate, dicono i media internazionali.

NICARAGUA-VOLCANO-SAN CRISTOBAL

E’ stato diramato l’allarme giallo mercoledì nel raggio di 3 km dal vulcano: è così partita l’evacuazione dei residenti che “sarebbero ad alto rischio” se ci fosse un’eruzione imponente, comunque improbabile; il vulcano è costantemente attivo con fenomeni a bassa intensità, ma ulteriori e più rischiosi fenomeni sono in generale ritenuti improbabili.

Secondo Rosario Murillo, portavoce del Governo, “15 eruzioni sono state registrate nella sola giornata di ieri” nel vulcano a poca distanza dalla capitale dello stato, Managua.

Ci sarebbero però comunità di contadini che vivono alla base del vulcano che hanno rifiutato di evacuare, qualcosa come 1500 contadini secondo l’Afp: “Le persone non se ne sono andate perché non vogliono lasciare l’area abbandonata”, dice Maria Pereira, abitante locale, all’agenzia internazionale. La protezione civile si è mobilitata per “convincere i cittadini a sfollare”: colonne di cenere “hanno coperto gli alberi, le case e le strade di bianco” e “parecchia sabbia è caduta nel mattino”, mentre l’attività eruttiva è sensibilmente calata nel pomeriggio.

fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/679139/il-vulcano-che-minaccia-il-nicaragua/

The Day After

giovedì 27 dicembre 2012

Cile: allarme rosso per il vulcano Copahue sul confine con l’Argentina

L’ufficio per le emergenze del Cile ha emesso un allarme rosso dopo che il vulcano Copahue, a cavallo con la provincia argentina di Neuquén, ha iniziato a sputare cenere e gas. Mercoledì 26 dicembre, le autorità argentine avevano emesso un allarme prima giallo, poi elevato ad arancione. L’allerta di oggi riguarda la regione cilena di Bio Bio, ed è stato diffuso dopo che nella notte sono state registrate attività sismiche nei pressi del vulcano e una nube di cenere alta un chilometro e mezzo.

Copahue

L’unità Sernageomin, del ministero delle Miniere,raccomanda attenzione nel raggio di 15 chilometri attorno al cratere per il pericolo di colate laviche e di caduta di frammenti vulcanici. Per ora, spiegano le autorità, non è necessario ricorrere a evacuazioni. Lo scorso anno, a causa dell’eruzione del vulcano Puyehue, nel sud del Paese, il Cile era stato costretto alla cancellazione di centinaia di voli e all’evacuazione di migliaia di persone.

Copahue

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/blitztv/cile-erutta-vulcano-copahue-confine-argentina-1433329/

The Day After

mercoledì 12 dicembre 2012

Kamchatka: 1.200 tonnellate di lava al secondo dal vulcano Tolbachik

Il vulcano Plosky Tolbachik, uno dei più attivi nella penisola del Kamchatka, sta continuando a buttar fuori grandi quantitativi di lava, oltre 1.200 tonnellate al secondo.



L’eruzione è iniziata il 27 novembre sul versante meridionale del vulcano. Ora sono visibili due fontane di lava incandescenti e fiumi di pietre calde che si estendono su una distanza di decine di chilometri. Un punto di osservazione per i ricercatori, così come un cottage turistico sono stati inghiottiti dalla spessa coltre di lava. Molti turisti vogliono andare nella zona per fotografare il fenomeno naturale incredibile. Gli esperti, tuttavia, dicono che è molto pericoloso. I servizi di emergenza sono in allerta e avvertono che è possibile incorrere in gravi ustioni e intossicazioni, dato che la lava raggiunge una temperatura di oltre 1000 gradi Celsius.

fonte: http://jurnalul.ro/stiri/externe/imagini-spectaculoase-unuia-dintre-cei-mai-activi-vulcani-din-peninsula-kamchatka-arunca-1-200-de-tone-de-lava-pe-secunda-video-631388.html

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Giappone: forte terremoto 7.3, paura tsunami

Nove feriti, danni lievi e un allarme tsunami revocato dopo due ore per il terremoto di magnitudo 7,3 sulla scala Richter che ha investito il nord-est del Giappone e che aveva fatto temere una nuova tragedia come quella del marzo 2011. Lo ha reso noto l’emittente pubblica giapponese, NHK.
 

Il sisma, seguito da una seconda scossa di magnitudo 6,2, è stato molto violento, ma né il terremoto, né le onde anomale che ne sono seguite hanno provocato vittime o danni significativi. Il bilancio è di nove feriti, per lo più di lieve entità. Cinque persone sono rimaste ferite nella provincia di Miyagi, tra cui una donna di 75 anni e un bimbo di due. Feriti anche nella regione di Kanto, quella di Tokyo, per lo più per la caduta di oggetti.

Il sisma è stato registrato alle 17:18 ora locale (le 09:18 in Italia) e la prima replica, di 6,2 gradi, 13 minuti più tardi, a cui ne è seguita un’altra, ancora più lieve, poco dopo. Subito dopo le scosse, le autorità hanno esortato gli abitanti della costa, la stessa colpita dal devastante terremoto-tsunami dello scorso anno, a cercare rifugio nelle zone più alte. E così città come Sendai, Iwanuma e Ishinomaki, nella provincia di Miyagi, o Rikuzentakata, in quella di Iwate, hanno ordinato ai propri residenti di abbandonare le case e cercare rifugio nelle zone più alte. Molta paura, ma poco altro, anche se gli sforzi di evacuare le zone esposte (le prefetture di Miyagi, Fukushima, Iwate, Akita e Aomori) sono state ostacolati dal fatto che, a causa del gran numero di chiamate, è andato in tilt il sistema telefonico. Poco dopo, intorno alle 18 ora locale, un’onda anomala alta però non più di un metro ha spazzato il litorale del municipio di Ishinomaki, una città gravemente colpita nel marzo 2011.

L’epicentro della scossa più violenta, 36km sotto il livello del mare, è stato registrato a 245km al largo della costa, 459km a nord di Tokyo. Nella capitale gli edifici hanno tremato violentemente e sulle coste sono stati registrati anche tsunami più piccoli, tra cui un’onda di 40cm a Gola una città che si trova appena all’esterno della zona di evacuazione dichiarata nei dintorni della centrale nucleare di Fukushima, dopo la crisi dell’anno scorso. La Tepco, la società che gestisce l’impianto, ha comunque assicurato che non ci sono stai segnalazioni di problemi all’impianti, i cui lavoratori sono stati comunque fatti andare in zone di sicurezza. 

fonte: http://www.lastampa.it/2012/12/07/esteri/scossa-di-terremoto-in-giappone-diramata-l-allerta-tsunami-GY5uVm0HYlXY2CoF6ltD4K/pagina.html

The Day After

giovedì 6 dicembre 2012

Forte terremoto 5.5 in Iran: ci sono vittime

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.5 è stata registrata nella città di Zahan, nell'Iran orientale, si contano già almeno 8 vittime e 12 feriti. A riportare la notizia la tv di Stato. La scossa è stata avvertita in tutta la provincia del Khorasan, molti residenti di Zahan hanno lasciato le loro abitazioni. Alcune case di campagna risultano distrutte, le trasmissioni dell’energia elettrica danneggiate. A Birdjend le scosse hanno provocato il panico tra la popolazione, portando molte persone alla fuga.



fonte: http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-56aba9cc-63bb-4333-8d72-76b5abc1f2dc.html?refresh_ce

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mercoledì 5 dicembre 2012

Terremoto nella notte: quattro scosse ad Ascoli Piceno nelle Marche

Sciame sismico nelle Marche questa notte il cui picco è stato raggiunto alle ore 02.18 con una  moderata scossa nettamente avvertita in tutto l'ascolano, nelle marche meridionali e anche nell'Abruzzo centro-settentrionale.

Terremoto Oggi 5 Dicembre 2012

Secondo quanto riportato dalla rete sismica nazionale la scosa ha raggiunto la magnitudo 4.0 sulla scala Richter ed è stata localizzata a 26.8 km nel sottosuolo. L'epicentro è stato individuato tra Castignano e Appignano del Tronto. Paura fra la popolazione locale e in molti non hanno esitato a riversarsi in strada in piena notte. Secondo le prime informazioni, raccolte dalla Protezione Civile, il movimento sismico non avrebbe provocato danni. Le altre 3 scosse alle 2:12 (magnitudo 2.1), alle 2:21 (magnitudo 2.3) e alle 2:31 (2.3).

fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2012/12/05/APkLvB7D-terremoto_scosse_ascoli.shtml

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