giovedì 4 settembre 2014

Papua Nuova Guinea: il vulcano Tavurvur sommerge mezza isola di lava e cenere

Il 29 agosto, il vulcano Monte Tavurvur in Papua Nuova Guinea ha cominciato un'eruzione epica che ha lanciato lava per centinaia di metri in aria, spargendo cenere lungo e in largo. Le immagini satellitari del prima e del dopo l'eruzione, compresa la città di Rabaul, sono incredibili. 



La NASA scrive che quando i coloni tedeschi costruirono la città di Rabaul, non avevano idea di quello che stavano facendo: stavano costruendo all'interno della caldera di Rabaul. In realtà, il porto che ha reso la zona così attraente come si è in realtà formato quando il mare ha parzialmente allagato la caldera dopo una eruzione catastrofica circa 1.400 anni fa.

La città di Rabaul, la più grande dell'isola di New Britain, ha pagato per l'errore fatto allora. Nel 1937, un'eruzione esplosiva dal Monte Tavurvur ha cancellato gran parte della città, uccidendo 500 persone. Nel 1994, due vulcani vicini al Monte Tavurvur scoppiarono contemporaneamente. Un piano di evacuazione rapido ha fatto sì che solo cinque persone hanno perso la vita, ma tanta cenere si è ammucchiata sugli edifici che circa i due terzi della città furono distrutti.

fonte: http://www.washingtonpost.com/

mercoledì 3 settembre 2014

Ecuador: erutta il vulcano Tungurahua

Il vulcano Tungurahua, in Ecuador, è in eruzione. Il tutto è cominciato con una serie di esplosioni più o meno forti che hanno fatto vibrare i vetri delle case vicine, avvenute il 29 luglio, il 4 agosto e il 19 agosto.


Si tratta dell’ultima di una serie di moderate e forti esplosioni avvenute nell’ultimo periodo. La prima risale al 29 luglio, a seguire il quattro e 19 agosto. Alcune delle esplosioni hanno provocato onde d’urto che hanno fatto vibrare finestre e tetti nei dintorni. Tungurahua, che significa “Gola di fuoco” nella lingua Quechua locale, è attiva dal 1999. Si trova nelle Ande, 140km a sud della capitale di Quito.

fonte: lastampa.it

martedì 2 settembre 2014

Allarme vulcano Bardarbunga: può provocare un'era glaciale

Una nuova eruzione è avvenuta nelle ultime ore in prossimità del Vulcano Bardarbunga, del tutto simile a quella di venerdì scorso, con fontane di lava che si sono sprigionate dalle fessure ad un'altezza di 50 metri.


Queste fessure si trovano a circa 28 miglia dal Vulcano principale, situato al di sotto del vasto ghiacciaio Vatnajokull che domina l'angolo orientale dell'Islanda. Ecco il video delle fontane di lava:

E' stata diramata un'allerta rossa per l'area, che significa divieto di volo fino a 40 miglia nautiche a nord del Vulcano e circa 2000 metri di quota; condizioni per ora dunque non particolarmente restrittive, con gli areoporti che attualmente rimangono aperti ed i voli commerciali sono ancora garantiti. Migliaia di scosse sismiche piò o meno intense hanno interessato la Regine, sottendendo una elevata irrequietudine del Vulcano, che potrebbe comunque eruttare in modo più significativo nei prossimi giorni e per tale motivo viene monitorato con particolare attenzione. Al momento gli esperti annunciano che la situazione è sotto controllo e che per ora è improbabile assistere al caos che ha penalizzato l'aviazione europea nel 2010.

I cambiamenti climatici a livello regionale possono essere davvero molto rapidi. Un team di geoscienziati inglesi e tedeschi hanno pubblicato un report che mostra che il clima può cambiare nel giro di soli 120 anni, che nella scala del tempo terrestre sono un tempo molto breve. Sono state fatte ricerche specialmente in due regioni: nell’Ovest Tedesco e nel Sud della Norvegia.

Il termine dell’ultima glaciazione si ebbe 12.240 anni fa e prima della glaciazione il clima era allo stesso modo mite sia sulla regione dell’Eifel (Germania) che al sud della Norvegia. Però “il freddo” arrivò prima in Germania e 120 anni dopo in Norvegia, dunque possiamo dire che il cambiamento climatico fu di uguale rapidità su tutte e due le zone. Ma perché possiamo avere questi dati così precisi? E perché abbiamo questo scarto di 120 anni in due zone alla fine relativamente vicine? Grazie alla polvere vulcanica, o più precisamente grazie ai resti della forte eruzione che avvenne dal vulcano Islandese Katla circa 100 anni prima. Una grande eruzione infatti rilascia pesanti quantità di materiale che possono vagare nell’atmosfera per molti anni e cambiare il nostro clima alterando specialmente le temperature. I venti poi trasportano queste nubi di polveri “spalmandole” negli strati più alti atmosferici.
fonte: http://www.affaritaliani.it/