giovedì 23 aprile 2015

Cile, erutta il vulcano Calbuco dopo 42 anni di sonno: evacuate 1500 persone

È allerta rossa nel sud del Cile a causa del vulcano Calbuco che si è risvegliato per la prima volta dopo 42 anni (l'ultima eruzione risale all'agosto del 1972). Le autorità hanno subito provveduto all'evacuazione preventiva della popolazione. Il Calbuco ("acqua azzurra" nella lingua dei mapuches) ha un'altitudine di 2mila metri e si trova tra i comuni di Puerto Montt e Puerto Varas, in un'area che i cileni chiamano la "regione dei laghi". Viene considerato come il terzo più pericoloso tra i 90 vulcani che si trovano nel territorio cileno.


1500 persone sono state evacuate nella località di Ensenada, area che si trova a circa mille chilometri a sud di Santiago e dove nelle prossime ore giungerà in visita la presidente Michelle Bachelet. Una coltre di ceneri e altri materiali, alta decine di chilometri, si è alzata dal vulcano. L'allerta è scattata anche in Argentina, nella città di Bariloche, noto centro turistico della Patagonia, che si trova a a un centinaio di chilometri di distanza; le autorità hanno disposto la chiusura dell'aeroporto e delle scuole. L'allerta è in vigore anche nelle altre località argentine a ridosso della cordigliera delle Ande lungo il confine con il Cile. Il Calbuco, che significa "acqua azzurra"nella lingua dei mapuches, era inattivo da 42 anni. Ha un'altitudine di 2 mila metri e si trova tra i comuni di Puerto Mont e Puerto Varas, in un'area che i cileni chiamano la "regione dei laghi". Viene considerato come il terzo più pericoloso tra i 90 vulcani che si trovano nel territorio cileno. "Abbiamo rilevato circa 140 eventi sismologici in un periodo di tempo di due ore", ha sottolineato uno degli esperti che sta seguendo l'evento, Rodrigo Seguel, ricordando che "l'ultima eruzione del vulcano risale all'agosto del 1972".



fonte http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Cile-allerta-per-eruzione-vulcano-Calbuco-1500-persone-evacuate-Allarme-anche-in-Argentina-f92dd172-5de1-4e21-a017-c9e4d1ff5e10.html

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