giovedì 25 giugno 2015

Campi Flegrei: allarme dai ricercatori per le trivellazioni

La recente richiesta di autorizzazioni da parte di società private al Ministero per l’Ambiente, a trivellazioni profonde per la realizzazione di centrali geotermiche , allarma i ricercatori per i rischi derivanti da sollecitazioni nel sistema dei Campi Flegrei, il super vulcano più pericoloso al mondo.


L’area prescelta per la trivellazioni è in assoluto quella a più alto rischio sismico e vulcanico ed è stata soggetta, negli ultimi anni, a notevoli aumenti di temperatura e del flusso di gas oltre che a sollevamenti del suolo e sequenze sismiche. A causa della crisi in atto la Protezione Civile ha anche elevato il livello di allerta per il vulcano dal verde al giallo in una scala di 4 livelli nei quali l’ultimo prevede l’evacuazione di tutta la popolazione. Il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo tra i maggiori esperti al mondo dell’area vulcanica napoletana, denuncia da sempre la mancanza di un piano d’emergenza e la pericolosità delle trivellazioni nell’area di Bagnoli, Pozzuoli e in qualsiasi altra località all’interno dei Campi Flegrei. Anche Ischia è stata individuata come area per la realizzazione di centrali geotermiche e in questo caso, il rischio ricadrebbe non solo sulla popolazione residente ma anche sull’enorme flusso turistico dell’isola. Il vulcanologo ha oggi dichiarato che: “Ricerche recenti mie e di altri esperti di livello internazionale dimostrano che, a causa dell’elevatissime temperature e pressioni dei fluidi, sistemi geotermici come la caldera dei Campi Flegrei sono estremamente suscettibili a sollecitazioni naturali o indotte come le trivellazioni le quali possono causare sequenze sismiche, esplosioni del pozzo, esplosioni freatiche e addirittura eventi eruttivi. I rischi sono più elevati nel caso in cui si proceda l’iniezione di fluidi in profondità, come previsto per le centrali geotermiche. "Perforazioni analoghe come quelle condotte negli ultimi anni nelle Azzorre, hanno provocato esplosioni e devastazioni di vaste aree intorno ai pozzi” continua l’esperto e ancora: “casi simili sono stati registrati in altri vulcani ed esplosioni si sono verificate proprio nei Campi Flegrei in precedenti attività di trivellazione. In assenza di un piano d’emergenza, per l’alta densità di popolazione e per la rapida ed imprevedibile escalation degli eventi, nel super vulcano qualsiasi incidente potrebbe tradursi in una catastrofe. Da oltre 10 anni ho pubblicato le mappe di pericolosità in caso di eruzione dei Campi Flegrei, ma fino ad oggi non esiste un piano d’emergenza. Inoltre, da pochi anni, la rivista scientifica NATURE SCIENTIFIC REPORT, ha pubblicato una mia ricerca che dimostra l’esistenza di un’enorme camera magmatica a bassa profondità comune a Vesuvio e Campi Flegrei, con rischio di eruzioni esplosive anche di grande portata in qualsiasi momento e con breve preavviso”. Conclude infine Mastrolorenzo con il monito: “per il principio di precauzione e per l’assoluta imprevedibilità degli effetti , le attività di perforazione sono assolutamente da escludere in un’area in cui sono a rischio 3 milioni di persone”.



fonte: http://www.ilfioreuomosolidale.org/index.php/ultime-notizie/item/1610-trivellazioni-nel-vulcano-solfatara-dei-campi-flegrei-allarme-dai-ricercatori, http://www.prodigal.it/campi-flegrei-le-trivelle-mettono-a-rischio-3-milioni-di-persone-2/

The Day After

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