venerdì 26 giugno 2015

Raro terremoto colpisce la provincia di Brindisi in Puglia

Nessun danno a cose o persone, ma tanta paura, quella sì. Il terremoto avvertito ieri pomeriggio anche dalla fascia nord del Salento è stato localizzato proprio nell’entroterra brindisino, tra le campagne che circondano Francavilla Fontana ed Oria.


Secondo i rilievi dei sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la scossa è stata di debole entità, esattamente di magnitudo 2.4 sulla scala Richter, con ipocentro fissato a circa 5 km di profondità. Quindi, nessun pericolo, per quanto la scossa, arrivata alle 16.37, sia stata avvertita non solo dai macchinari, ma anche dagli abitanti della zona, in particolare nella Città degli Imperiali. 
In molti hanno pensato si trattasse di un’esplosione, oppure di un forte tuono, chiedendo informazioni tanto su Facebook quanto ai centralini di vigili del fuoco e forze dell’ordine.

Di certo, la terra ha tremato. Così come nelle abitazioni hanno tremato mobili e soprammobili. Per fortuna, nessuno si è fatto male. Secondo gli esperti, la scossa potrebbe essere stata avvertita nel raggio di 20 kilometri e, quindi, anche dagli abitanti dei centri limitrofi al punto individuato. Nella provincia di Brindisi, detto di Francavilla e Oria, Latiano, Mesagne, Villa Castelli, Ceglie Messapica, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni, Erchie e Torre Santa Susanna. In quella di Taranto Manduria, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Carovigno, Grottaglie e Fragagnano.

I terremoti in questa zona sono avvenimenti piuttosto rari, in quanto quando sono avvertiti dalla popolazione sono solitamente relativi a scosse avvenute a molti km di distanza, soprattutto in Grecia o in Calabria. La penisola salentina però, pur essendo classificata come un'area a basso rischio sismico, il 20 febbraio del 1743, una scossa di 9 gradi della scala Mercalli (ovvero 6,5 gradi della scala Richter) con epicentro nel basso Ionio, interessò anche il Salento, mettendo in ginocchio diversi centri delle province di Brindisi, Taranto e Lecce, dove si registrarono danni disastrosi e diverse vittime. Secondo le cronache dell’epoca, i morti furono 180, di cui 112 nella sola Nardò. La scossa, quella notte, fu avvertita anche a Francavilla e sulla costa ionica della provincia tarantina, provocando diversi danni ai monumenti. A Sava, al Santuario della Madonna di Pasano, a Maruggio, dove il rosone della Chiesa Madre andò distrutto e a Lizzano, dove il terremoto provocò l'inclinazione del Castello marchesale e il crollo di buona parte del centro storico.

fonte: http://www.quotidianodipuglia.it/brindisi/terra_trema_francavilla_oria_paura/notizie/1430824.shtml

The Day After

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