sabato 29 agosto 2015

Forte scossa di terremoto in Slovenia: avvertita in Friuli ad Udine e Trieste

Una forte scossa di terremoto è stata registrata oggi in Slovenia, al confine con il territorio italiano.


La magnitudo è stata pari a 4.2, ad una profondità di soli 10 km, il che ha amplificato l'effetto in una vasta area circostante, inclusa l'Italia, soprattutto nel Friuli Venezia Giulia, nelle provincie di Udine e Trieste. Il terremoto è avvenuto a 74 km a nord ovest di Lubjana e a 11 km a nord est del borgo di Bovec, di circa 3.000 abitanti.

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martedì 25 agosto 2015

Spettacolare quarta eruzione nel 2015 del Piton de la Fournaise

Il Piton de la Fournaise, il vulcano nell'isola francese de La Réunion, a est del Madagascar, è entrato in eruzione per la quarta volta dall'inizio dell'anno, come si può osservare in queste eccezionali immagini.


Il Piton de la Fournaise, 2.632 metri, è la più importante attrazione turistica dell'isola e si trova in una zona disabitata nel sud de La Réunion. Ai turisti viene consentito avvicinarsi per osservare le colate di lava e le piccole eruzioni a patto di rispettare rigide regole di sicurezza.

Fonte:http://www.askanews.it/cultura/spettacolare-quarta-eruzione-nel-2015-del-piton-de-la-fournaise_711587278.htm

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lunedì 24 agosto 2015

Terremoto di magnitudo 3.5 scuote Forlì all'alba

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata stamattina alle ore 5,43 dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra Forlì e Cesena in Emilia Romagna.


Secondo i rilevamenti il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro a 2 km da Castrocaro Terme e a 9 da Forlì. Tra i Comuni più vicini anche Ravenna e Imola. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Si tratta della quarta scossa registrata in sei giorni nel territorio.

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sabato 22 agosto 2015

Il Vesuvio è pronto per una nuova eruzione secondo gli esperti

Il Vesuvio potrebbe tornare a eruttare. A lanciare l'allarme sono due vulcanologi italiani, Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo che, in uno studio pubblicato su “Nature”, tornano a parlare della pericolosità del vulcano che domina il Golfo di Napoli. Secondo i due studiosi, una sacca magmatica ospitata in una caldera a una profondità di 10 chilometri tra il Vesuvio e i Campi Flegrei potrebbe risalire in superficie dando luogo a una eruzione.


A confermare le preoccupazioni c’è il fatto che tra tra il 2000 e il 2012, dicono gli esperti citati da Sky Tg24, il suolo si sarebbe sollevato di almeno 20-30 centimetri nell'area interessata. Il tutto accompagnato da una sequenza di micro terremoti, nuovi fumaroli e molteplici casi di bradisismo flegreo, un fenomeno vulcanico che consiste in un periodico abbassamento e innalzamento del livello del suolo.

Nell'area altamente a rischio dove vivono oltre tre milioni di persone gli studiosi tornano a ribadire, come già avevano fatto in passato, la necessità urgente di un nuovo piano d'emergenza che sarebbe indispensabile nell'eventualità di un'eruzione, che potrebbe avvenire nel giro di qualche decennio.

fonte:http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/napoli_vesuvio_eruzione/notizie/1527292.shtml

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mercoledì 19 agosto 2015

Campi Flegrei: un lago di magma ha sollevato il suolo di 10 cm

La scoperta di Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr) a proposito dei Campi Flegrei, il vulcano universalmente riconosciuto come il più pericoloso d'Europa, è inquietante: il sollevamento del suolo avvenuto nell'area tra il 2012 ed il 2013 è stato causato dalla ripresa delle attività del supervulcano.


Pubblicata sulla rivista Scientific Reports, la ricerca parla di 10 centimetri di sollevamento, dovuti ad un magma risalito a 3 km fino a costituire un lago sotterraneo di lava. Ingv e Cnr sono giunti alle loro conclusioni attraverso dati satellitari e Gps. Secondo i ricercatori, il lago di lava potrebbe raffreddarsi rapidamente, e quindi è meno capace di produrre eruzioni.

Il suolo si sollevava anche in passato, ma la situazione ora è diversa: il sollevamento bradisismico degli anni '80 era legato all'immissione di fluidi idrotermali (acqua e gas) nelle rocce della caldera, e non all'attività del magma. Negli ultimi 10 anni il fenomeno è arrivato a quota 30 centimetri circa.

La risalita e l'intrusione del magma all'interno del lago sotterraneo – spiegano dall'Ingv – potrebbe essere il normale ciclo di vita delle caldere”, e non si esclude fosse già “attivo durante le crisi bradisismiche degli scorsi decenni”.

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martedì 18 agosto 2015

Forte terremoto 3.7 nel Nord Italia: trema la provincia di Belluno

Un forte terremoto superficiale di magnitudo 3.7 ha colpito la provincia di Belluno alle 22.10 di oggi 18 agosto 2015.


La scossa è avvenuta a soli 7 km di profondità, quindi è stata distintamente avvertita dalla popolazione, dal Veneto al Trentino Alto Adige. Seguiranno aggiornamenti non appena ce ne saranno.

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lunedì 17 agosto 2015

Paura a San Francisco: un altro terremoto 4.0 colpisce la baia

Un terremoto d’intensità di magnitudo 4.0 è stato registrato dall’Istituto della sorveglianza geologica, l’United States Geological Survey, nell’area di San Francisco, in California. La profondità è stata rilevata a 5,4 km. La scossa è durata circa un minuto.


L’epicentro è stato localizzato tra la cittadina di Piedmont e Berkley, praticamente a ridosso della Baia di San Francisco. Non sono segnalati danni alle persone o alle cose, ma solo una certa paura tra la popolazione di tutta l’area che l’ha avvertito nettamente la scossa.

La costa ovest degli Usa sta conoscendo un risveglio dell'attività sismica tanto che in marzo lo U.S. Gelogical Survey ha rivisto al rialzo le probabilità che in California possa verificarsi un terremoto di grande potenza. In particolare, il rischio che nel più popolato degli Stati Uniti si verifichi entro trent'anni il tanto temuto "Big One", un terremoto della devastante magnitudo superiore a 8.0, è ora dato al 7%, secondo i geologi americani. Il più potente terremoto registrato negli annali californiani resta quello del 18 aprile 1906 a San Francisco, magnitudo iniziale 7.8. Fece 700 vittime, la città finì semidistrutta dagli incendi che si svilupparono in conseguenza del sisma.

fonte: larepubblica.it
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domenica 16 agosto 2015

Il risveglio del Cotopaxi: l'Ecuador si prepara al peggio

Il governo dell'Ecuador ha dichiarato lo stato di emergenza in seguito al risveglio del colosso di 5.897 metri, il vulcano Cotopaxi, che dista solo 45 km dalla capitale Quito.


Le autorità sin stanno preparando al peggio mobilitando anche l'esercito. Sono state fatte evacuare alcune comunità per un totale di 400 persone al momento. Sabato il vulcano ha espulso frammenti solidi e incandescenti che secondo le autorità possono provocare valanghe. Per sicurezza è stato anche chiuso l'aeroporto di Lacatuga, situato ai piedi del vulcano. Sempre a Lacatuga, capitale della provincia di Cotopaxi, i 170.000 abitanti si stanno preparando al peggio, procurandosi bottiglie d'acqua e alimenti di base in caso di evacuazione improvvisa.

Fonte: 24heures.Ch
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sabato 15 agosto 2015

In Giappone ci si prepara ad una grande eruzione del Sakurajima

Il Giappone ha innalzato il livello di allerta per il vulcano Sakurajima al secondo livello più alto, preparando migliaia di residenti della zona ad una probabile evacuazione.


L'attività sismica del vulcano è in aumento. Il colosso è situato sulla costa di Kagoshima, una città di 600.000 abitanti, ed è per questo che il vulcano è molto pericoloso. Altra pericolosità è la vicinanza del vulcano ad un reattore nucleare a soli 50 km di distanza, il reattore di Sendai, sul quale molti ne hanno sempre criticato la pericolosità.

La possibilità di un'eruzione su larga scala è molto alta per il Sakurajima e l'avviso a prepararsi per l'evacuazione riguarda almeno 4000 persone. L'ultima grande eruzione del vulcano di 1.117 metri risale al 2013, quando ha lanciato cenere su Kagoshima e spedito rocce incandescenti in zone abitate.

fonte: theguardian.com
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Ecuador: il temuto vulcano Cotopaxi si risveglia dopo 75 anni

Dopo 75 anni anni di riposo si è risvegliato il temutissimo vulcano Cotopaxi in Ecuador.


Oggi si sono verificate quattro violente esplosioni, che hanno causato una pioggia di cenere nelle aree circostanti. La cenere è stata lanciata fino a 8 km in cielo. Al momento è stato innalzato l'allarme giallo. La zona del cratere è stata interdetta agli scalatori per il rischio di ulteriori esplosioni e per i gas generati. Il vulcano si trova a 50 km da Quito e ha iniziato a risvegliarsi già nel mese di aprile. La sua ultima grande eruzione è avvenuta nel 1877, quando i flussi piroclastici s esero fino a 100 km dal vulcano, mentre l'ultima registrata è stata nel 1940. Il Cotopaxi è considerato uno dei vulcani più pericolosi al mondo a causa di una copertura glaciale che lo rende incline ad un rapido movimento di flussi piroclastici e lahar verso una zona altamente popolata. A Quito infatti, una città di 2,3 milioni di persone stanno distribuendo un milione di maschere per la cenere.

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venerdì 14 agosto 2015

Trentino, scossa di terremoto di magnitudo 3.2: brusco risveglio per migliaia di turisti

Una scossa di terremoto è stata registrata dal Centro Nazionale Terremoti (Ingv) questa mattina un minuto prima delle 7 ai confini tra le province di Vicenza e Trento. L'evento sismico ha avuto una magnitudo di 3.2.

L’epicentro è stato localizzato, ad una profondità di 12 chilometri, nel comune trentino di Trambileno, a circa un chilometro in linea d’aria dal rifugio Achille Papa, sul Monte Pasubio. L’onda, brevissima, è stata avvertita distintamente in numerosi comuni dell’Alto Vicentino e del Trentino, tra cui Posina, Valli del Pasubio, Laghi, Terragnolo, Recoaro Terme, Schio, Valdagno, Torrebelvicino, Arsiero, Velo d'Astico, Tonezza del Cimone, Lastebasse. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose.

fonte: il messaggero.it
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martedì 11 agosto 2015

Nuova Zelanda: sciame sismico sotto il complesso vulcanico Okataina

Durante l'ultimo weekend uno sciame sismico ha colpito il complesso della Caldera Okataina nel nord della Nuova Zelanda.


Lo sciame è durato qualche ora ed ha generato una decina di scosse inferiori al magnitudo 3. Lo sciame è stato localizzato direttamente sotto la valle geotermale Waimangu, una catena termale di geyser nata dall'eruzione del vulcano Tarawera nel 1886, ultima eruzione del complesso Okataina della storia. L'eruzione del 1886 fu impressionante, creando una delle poche eruzioni pliniane basaltiche recenti che hanno generato una scura cenere nella Baia di Plenty. Ora questo sciame sismico sotto la Caldera potrebbe significare che del magma si stia muovendo sotto la superficie, a 5-7 km di profondità. Solitamente le eruzioni di questo complesso non hanno quasi mai avvisato con qualche segnale particolare, ma questa volta questi tremori potrebbero significare che qualcosa si stia ricaricando sotto il manto del vulcano.

fonte: wired.com
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lunedì 10 agosto 2015

Eruzione in corso del vulcano Fuego in Guatemala, la sesta dell'anno

Il vulcano Fuego in Guatemala ha registrato una nuova fase eruttiva, considerata per ora moderata.


Il portavoce dello Stato per la riduzione dei disastri, David de Leon, ha confermato che si possono osservare dal vulcano flussi di lava, soprattutto nelle ore serali. L'esplosione più potdnte ha generato una nube di cenere di 3 km. Anche se per ora è un'eruzione moderata non è escluso che nele prossime ora la situazione non possa peggiorare, con l'emanazione di flussi piroclastici. Le comunità che abitano intorno al vulcano hanno riportato di aver sentito diverse esplosioni, ma per il momento le evacuazioni non sono necessarie. Questa è la sesta eruzione dell'anno per il Fuego. A febbraio una potente eruzione aveva costretto la chiusura dell'aeroporto.

Fonte: diarioextra.com,http://www.meteorologiaenred.com/nueva-erupcion-del-volcan-de-fuego-emite-una-nube-de-3-kilometros.html

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Salinelle di Paternò in fermento: l'Etna sta per eruttare?

Salinelle di Paternò super attive, con una intensità tale che non si manifestava da diverso tempo. Sono almeno una quindicina i vulcanetti aperti, alcuni con un diametro di larghezza di quasi tre metri per una profondità di almeno due metri. L’area interessata è quella antistante il velodromo, le cosiddette Salinelle dello stadio, anche se rispetto al recente passato si sono aperte fessure o vulcanetti più a est rispetto alla zona tradizionale.


Secondo gli esperti, l’intensa attività delle Salinelle potrebbe essere collegata all’azione dell’Etna, il quale da circa tre giorni è oggetto di una attività di degassazione. «L’attività presente alle Salinelle indica un aumento dei gas in profondità», afferma Orazio Caruso, geologo e grande conoscitore dell’area. «Un segnale di grande vivacità del nostro territorio; una indicazione di una ricarica profonda del sistema magmatico etneo. La temperatura delle Salinelle è variabile - prosegue - può andare dai 19 gradi fino a 42 gradi». 
Il geologo entra nel dettaglio sull’evoluzione del fenomeno: «Mi sono messo in contatto con i colleghi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i quali nei prossimi giorni potrebbero essere in zona proprio per esaminare da vicino la loro evoluzione». Un sopralluogo tecnico che potrebbe fornire dati interessanti. «È stato dimostrato che quando nel gas delle Salinelle viene intercettato l’Elio 13 significa che sta per arrivare un’eruzione dell’Etna - spiega Orazio Caruso - vedremo se dall’esame che i colleghi potrebbero effettuare riusciranno a rintracciarlo. I gas delle Salinelle, comunque, sono sempre precursori di ciò che accade sul vulcano». 

Sul fronte della sicurezza, lo studioso esclude che le Salinelle di Paternò possano essere pericolose per gli uomini. Il riferimento è alla morte di due bambini travolti da una colonna di fango nella riserva di Maccalube, nell'Agrigentino. «Ciò che è successo in provincia di Agrigento qui non potrebbe accadere - conclude Caruso - in quanto la presenza nella nostra area di rocce porose permette che i gas del sottosuolo possono liberarsi gradualmente e non esplodere all'improvviso».

Fonte: http://catania.meridionews.it/articolo/35907/paterno-aumenta-lattivita-delle-salinelle-i-gas-precursori-di-quanto-avviene-sulletna/

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domenica 9 agosto 2015

Sicilia: forti scosse di terremoto alle Isole Eolie

Una serie di 6 scosse di terremoto di magnitudo tra 4,1, la massima, e 2, la minima, hanno colpito ieri sera l'isola di Alicudi, la più esterna dell'arcipelago delle Eolie in Sicilia.

Le ultime due si sono verificate alle 22,46 (magnitudo 4,1) e la seconda alle 22,51 (2). Lo riferisce l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
La prima, il cui ipocentro è stato localizzato a 14 km di profondità, ha colpito le acque a 7 km dalla costa occidentale dell'isola di Alicudi. La seconda si è verificata a 10 km a sud di Alicudi ad una profondità di 4 km.
Le due scosse più recenti sono state precedute da altre 4 di intensità tra 3,4 e 2,3, tra le 18,15 e le 20,34 di ieri. Tutte sempre intorno ad Alicudi, in una raggio compreso tra gli 11 e i 2 km dall'isola.

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venerdì 7 agosto 2015

Forte sciame sismico in corso nel Golfo della California

Uno sciame sismico di forti scosse superiori al magnitudo 5 sta colpendo il Golfo della California nelle ultime ore. Tre scosse principali secondo l'USGS di magnitudo 5.3, 4.9 e 5.1 hanno scosso l'area di San Jose del Cabo e Navolato in Messico.


Le scosse sono state avvertite dalla popolazione, ma al momento non sono stati segnalati danni, dato che l'epicentro è stato localizzato in mare. Le scosse stanno avvenendo tutte alla profondità di 10 km.

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Forte scossa di terremoto nel Mare del Nord, vicino all'Inghilterra

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.2 ha colpito il Mare del Nord, poco lontano dalla costa dell'Inghilterra ad una profondità di 10 km. Non risultano danni a cose o persone, in quanto la scossa è stata abbastanza lontana dalla costa per non creare danni a quella magnitudo. La scossa è avvenuta ieri 6 Agosto alle 15.03 UTC.

fonte: http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=453859#summary

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Due violenti terremoti colpiscono il Congo e il Ruanda in Africa: ci sono vittime

Violente scosse di terremoto, che quasi hanno toccato i 6 gradi d’intensità di magnitudo, sono state avvertite in successione nella zona orientale della Repubblica democratica del Congo ed il Lago Tanganyika, tra Tanzania, Burundi e Ruanda e secondo i primi resoconti ci sono state due vittime, due bambini purtroppo in seguito al crollo di una casa a Katana, nei pressi dell'aeroporto di Bukavu. Il terremoto ha causato anche alcune crepe in molti altri edifici.


Le scosse seguono quelle particolarmente intense della fine del 2014 e sono state rilevate ad una profondità di 10 chilometri. Vista l’ampia regione coinvolte, ancora non si hanno notizie su eventuali conseguenze e danni per le persone e le cose in tutte le zone colpite dal sisma.

fonte: https://www.washingtonpost.com/world/africa/earthquake-hits-eastern-congo-killing-2-children/2015/08/07/6144bd3c-3cd8-11e5-a312-1a6452ac77d2_story.html, http://www.ultimaedizione.eu/violente-scosse-di-terremoto-si-succedono-tra-congo-e-lago-tanganyika/

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giovedì 6 agosto 2015

Giappone: terremoto 5.4 sulla costa orientale scuote i palazzi di Tokyo

Un terremoto di magnitudo 5.4 ha colpito regione orientale del Giappone il Giovedi, ma senza far scattare l'allarme tsunami fortunatamente.

 
L'epicentro del terremoto è stato nella prefettura di Ibaraki, ma il terremoto ha scosso gli edifici anche a Tokyo, secondo la Reuters.
L'Agenzia Meteorologica del Giappone ha riferito che il sisma ha colpito ad una profondità di 60 chilometri, mentre l'EMSC l'ha segnalato a 45 chilometri.
Il terremoto ha colpito in un giorno in cui il Giappone sta commemorando il 70° anniversario del bombardamento di Hiroshima.

fonte: http://www.ibtimes.co.in/japan-earthquake-5-2-magnitude-quake-shakes-buildings-tokyo-no-tsunami-warning-641910

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Terremoto magnitudo 3.9 nel nord della Spagna

Un sisma di 3,9 gradi sulla scala Richter è stato registrato nel pomeriggio di Mercoledì nel sud-est della provincia di Soria, in Spagna. In particolare, l'epicentro era situato a Campo de Gómarae ad una profondità di quattro chilometri, come riportato dall'Istituto Geografico Nazionale. Secondo l'Emsc invece la magnitudo è stata pari a 4.0 con una profondità di 10 km.


Per molti abitanti di questa zona rurale il tremore è passato inosservato, mentre si è fatto sentire in edifici alti della capitale, ad una distanza di 44 km. Il sisma si è verificato alle 18,26 e anche a Madrid qualcuno lo ha avvertito. Ad Almarail, vicino all'epicentro, tutti gli abitanti sono scesi in strada. E' sembrata un'esplosione di breve durata.

E' almeno il secondo terremoto in quest'anno che ha colpito Castilla y Leon. Il 23 febbraio, un terremoto con epicento ad Albacete scosse gran parte della Spagna.
Nella provincia di Soria invece, l'ultimo notevole terremoto è avvenuto due anni fa con il suo epicentro vicino Beratón (3.3). Per trovare un terremoto di maggiore entità rispetto a quello di ieri si deve tornare al 1951, quando una scossa colpì Santa María de Huerta con intensità 4.4.

fonte: http://www.abc.es/local-castilla-leon/20150805/abci-terremoto-soria-miercoes-201508052034.html, http://www.desdesoria.es/?p=154202

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martedì 4 agosto 2015

L'eruzione del vulcano Manam sta creando problemi respiratori agli abitanti

Funzionari della provincia di Madang in Papua Nuova Guinea, dicono che ci sono preoccupazioni locali legati a problemi respiratori in seguito all'eruzione del vulcano Manam di venerdì.


Nel novembre 2004, una grande eruzione ha ucciso cinque persone e costretto all'evacuazione oltre 9000 residenti. Da 10 anni molti degli evacuati vivono ancora in alloggi temporanei.
Il responsabile della gestione dei disastri provinciali, Danny Aloi, ha spiegato a Indira Moala, l'impatto della recente eruzione del vulcano.
"Lo spessore di polvere è stato stimato a circa 1-2 cm. Alcune pietre laviche sono state lanciate dal vulcano fino alla borgata del distretto di Bogia. Non ci sono stati incidenti, tranne il caso di un bambino a scuola che è stato colpito da una pietra lanciata dal vulcano, ma la preoccupazioni principale presso l'isola dopo la caduta della cenere è la carenza di approvvigionamento di acqua pulita. Questo sta provocando un enorme impatto su quelli che soffrono d'asma o hanno problemi di respirazione.
Naturalmente anche gli orti soffrono, e questo crea alcune preoccupazioni sulla carenza di cibo sull'isola."

fonte: http://www.radionz.co.nz/international/programmes/datelinepacific/audio/201765073/manam-residents-suffer-respiratory-problems-after-eruption

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lunedì 3 agosto 2015

Attività sismica elevata presso il vulcano sottomarino Enmedio alle Canarie

Il vulcano sottomarino Enmedio, che si trova tra Tenerife e Gran Canaria, ha registrato un'intensa attività di recente, anche se per il momento non è entrato in eruzione.


Questa scoperta è stata fatta da 13 esperti che hanno condotto delle osservazioni lo scorso maggio, la prima campagna di ricerca su questo cratere sott'acqua organizzato dall'Istituto Spagnolo di Oceanografia (IEO), insieme con l'Università di La Laguna, il gruppo Quima (Marine Chemistry) Università di Las Palmas e il Museo della natura e dell'uomo di Santa Cruz de Tenerife. Secondo il capo della ricerca presso le Isole Canarie IEO, Eugenio Fraile, "hanno scoperto che la base del vulcano si trova ad una profondità di 2000 metri e la vetta a 1.650 metri."
Il fondale tra Tenerife e Gran Canaria ha una elevata attività sismica da una faglia che è associata al vulcano. In realtà martedì il National Geographic Institute (IGN) ha registrato in quest'area un terremoto di magnitudo 3 sulla scala Richter, a 32 km in profondità. Questa elevata sismicità sta portando i professionisti a pensare che sia dovuta a del calore che sta salendo in superficie .La più grande tra le decine di terremoti che si verificano ogni anno nella zona è avvenuta il 9 maggio 1989, di 5.4 gradi della scala Richter ed è stata avvertito a Santa Cruz de Tenerife.

Nel vulcano sottomarino di El Hierro, che era anche oggetto di studio del IEO nel corso degli ultimi mesi, i ricercatori hanno potuto verificare che non vi sono ancora gravi anomalie chimico-fisiche. In particolare, nel contesto del vulcano sottomarino, per circa 200 metri di raggio dal cratere principale rimangono fuoriuscite di anidride carbonica e calore. "Si continua a produrre una piccola ma importante acidificazione degli oceani di 0,2 punti, il che significa che continua un degassamento e così sarà per molti anni", ha detto il ricercatore.

fonte: http://www.laopinion.es/sociedad/2015/08/03/estudios-hallan-actividad-volcan-enmedio/621246.html

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Scossa di terremoto magnitudo 4.1 nella Sila in Calabria

Intorno alle 9:30 di questa mattina una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stato registrato dai sismografi dell Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ad una profondità di 26 km.


La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione tra le province di Crotone, Cosenza e Catanzaro. La zona interessata è quella tra San Giovanni in Fiore, Lorica, Soveria Mannelli e Rogliano. Sono in corso i controlli da parte delle prefetture.

Dall’inizio di agosto sono diverse le scosse di terremoto registrate in tutta la Calabria sia sul Tirreno che sullo Ionio. L’ultima era stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ieri, mentre sabato la scossa più forte di magnitudo 4.0 ha riguardato la costa occidentale tirrenica nella provincia di Cosenza, ma per fortuna ad una profondità di 240 km. Mentre sempre sabato una scossa di magnitudo 3.3 aveva interessato la costa sud orientale della provincia di Catanzaro.

L’epicentro si trova proprio all’incrocio tra le tre province.

fonte: http://www.crotonenews.com/terremoto-magnitudo-4-1-in-sila/

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domenica 2 agosto 2015

Aggiornamenti terremoto Lago di Garda 01 Agosto 2015

Una intensità che equivale all'energia liberata per l'esplosione di quasi 1000 tonnellate di tritolo. Questa l'intensità della scossa di terremoto di magnitudo 3.7 (4.0 secondo EMSC) che alle 22.47 di ieri ha colpito la zona dell'alto lago di Garda.


La scossa è durata pochi secondi, ma tanto è bastato per raggelare il sangue e far sobbalzare dal letto chi era appena andato a dormire.
Secondo i sismografi l’epicentro della scossa è localizzabile sui monti sopra Tremalzo che fanno da confine con il Trentino fra i comuni di Limone e Tremosine. Il terremoto, per quanto breve, è stato distintamente avvertito a Tremosine, Limone e Riva del Garda dove molti turisti sono fuggiti in strada. Decine le chiamate ricevute dai vigili del fuoco in zona.
Il terremoto è stato avvertito a Trento, a 37 km di distanza, e in forma leggera anche in Valtellina e in varie zone del Veneto.  Non sono stati registrati danni fortunatamente.

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Forte scossa di magnitudo 4 lungo la costa calabrese

Una scossa di terremoto è stata registrata in mattinata, precisamente alle 08.58, nel Tirreno meridionale poco a largo della Calabria.


Stando ai dati giunti dai sismografi dell’INGV (istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) il terremoto ha raggiunto la magnitudo 4.0 sulla scala Richter mentre l’ipocentro è risultato decisamente profondo, fissato a circa 240 km di profondità. Epicentro localizzato in mare a circa30/40 km dalla costa cosentina.
Si è trattato di un terremoto di subduzione, ovvero dovuto allo scorrimento della placca africana sotto quella europea, quindi un sisma avvenuto a grandissima profondità. Nonostante questa enorme profondità le vibrazioni del terremoto sono state percepite anche in superficie, esattamente fra Cosenza, Rende, Lamezia Terme e Belvedere Marittimo.

fonte: http://www.inmeteo.net/blog/2015/08/02/terremoto-calabria-intensa-scossa-di-subduzione-avvertita-a-cosenza-rende-paola-montalto-lamezia-terme-acri/

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sabato 1 agosto 2015

Forte terremoto sul Lago di Garda: magnitudo 4.0

Un forte terremoto 4.0 ha colpito la provincia di Trento presso il Lago di Garda alle 22.47 di oggi. La scossa è avvenuta ad una profondità di soli 10 km, quindi dev'essere stata avvertita distintamente dalla popolazione.


Il paese più vicino all'epicentro è Molina di Ledro, e la città di Trento dista solo 37 km. Non sono ancora giunte eventuali notizie di danni. Vi aggiorneremo non appena giungeranno altre notizie.

fonte: http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=453189#summary

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Indonesia: terremoto nei pressi del vulcano Tambora

Un terremoto 5.1 ha colpito la regione di Sumbawa, in Indonesia. Non è stato un terremoto particolarmente violento o dannoso, l'Indonesia è abituata a scosse simili. La cosa particolare di questa scossa è che è avvenuta a poco più di 20 km dal temutissimo vulcano Tambora.


L'ipocentro del terremoto è registrato a circa 10-19 km di profondità. L'ultima eruzione del vulcano Tambora risulta essere avvenuta nel 1967, ma quella che è ricordata più di tutte è quella del 10 aprile 1815, in cui il Tambora ha prodotto la più grande eruzione conosciuta del pianeta nel corso degli ultimi 10.000 anni. Il vulcano ha eruttato più di 50 chilometri cubi di magma. L'eruzione ha prodotto effetti climatici globali e ha ucciso più di 100.000 persone, direttamente e indirettamente. L'eruzione del vulcano nel 1815 potrebbe avere anche influito su un evento storico di portata epocale come la battaglia di Waterloo del 18 giugno 1815.


A seguito dell'offuscamento del sole, durato mesi, in ragione della nube prodotta dalla polvere vulcanica, le piogge resero il terreno umido in pieno giugno, sconvolgendo i piani tattici di Napoleone Bonaparte, che perse la battaglia.
Il vulcano è sicuramente da tenere sotto controllo...

fonte: http://hisz.rsoe.hu/alertmap/site/index.php?pageid=seism_volcano&rid=499970

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Una scossa di magnitudo 4.5 scuote il vulcano Kueishantao a nord di Taiwan

Un terremoto di magnitudo 4,5 sulla scala Richter ha scosso il nord di Taiwan alle 03:36 di Sabato, secondo il Central Weather Bureau. L'epicentro del sisma è stato di circa 6,3 km a nord di Yilan County Hall ad una profondità di 83,6 km.


La scossa più forte, che ha registrato una intensità di 2, è stata sentita nella contea di Yilan Luodong Township, Xinyi District Taipei, così come im alcune aree di New Taipei City, città di Taoyuan e Hualien County.
La scossa è avvenuta a soli 10 km di distanza dall'Isola vulcanica Kueishantao, alta 401 m sul livello del mare, che è la più meridionale delle cinque piccole isole vulcaniche al largo della costa a NE di Taiwan. Kueishantao, conosciuta anche come Isola Guieshan, costituito da colate di lava andesitica e materiale vulcanoclastici. L'isola è conosciuta come "Turtle Island" grazie al suo profilo visibile da alcuni punti della costa di Taiwan. I resoconti storici durante il tempo del re Qianlong della dinastia Qing riferiscono che tra il 1775-1795 d.C. ci fu un'eruzione dal flusso di lava rosso sangue. Kueishantao mostra vigorosi fumarole sottomarine attive e solfatare che scoloriscono acqua di mare su vaste aree. Chissà se questa scossa non possa aver riattivato il vulcano in qualche modo. 

fonte: http://focustaiwan.tw/news/asoc/201508010009.aspx

The Day After

Un secondo terremoto in pochi giorni colpisce l'Australia: il più forte dal 1918

Il Queensland in Australia è stato scosso da un altro terremoto, il più forte in quasi un secolo, e da due forti scosse di assestamento, due giorni che dopo un terremoto di dimensioni simili aveva già colpito la regione.


E Geoscience Australia ha avvertito che altre scosse possono seguire. Il sismologo Dan Jaksa ha riportato che il terremoto ha avuto una magnitudo 5.7 (o 5.6) e che ha colpito alle 01:38 di Sabato, con epicentro a 110 chilometri ad est di Fraser Island ad una profondità di 10 chilometri.
E' stato equivalente al terremoto che si è verificato nel 1989 a Newcastle, il terremoto più dannoso nella storia dell'Australia".
La scossa è stata seguita da due scosse di assestamento "rilevanti" in 90 minuti, la prima di magnitudo 5.2, la seconda di magnitudo 3.1.
Il terremoto di oggi è stato il più grande a colpire lo Stato dal 1918, ed è stato da 10 a 15 volte più forte del terremoto di magnitudo 5.3che ha colpito a sud-est del Queensland Giovedì.
Si potrebbe dire che tecnicamente la scossa 5.3 è stata un foreshock del 5.7, e si spera che il 5.7 non sia un foreshock di un evento ancora più grande, secondo Jaksa.
Jaksa dice anche che un terremoto di cinque gradi della scala Richter è pari ad una bomba atomica, ma il Queensland ha evitato un disastro perché gli epicentri sono stati oltre la costa.

Il Queensland Fire and Emergency Services ha riferito che non ci sono notizie di danni finora, ma il terremoto potrebbe essere sentito fino a circa 300 chilometri da Bundaberg, la Sunshine Coast, Brisbane e la Gold Coast.

fonte: http://www.abc.net.au/news/2015-08-01/second-earthquake-in-two-days-felt-in-south-east-queensland/6665546

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